John Whelan
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John Whelan - From The Heart  

Dal profondo del cuore

Il grande accordionist irlandese, ormai trapiantato in America, decide di ristampare il suo album più importante (oltre 100.000 copie stampate) in versione Enhanced-CD. Uno dei dischi di musica Irish più venduti in assoluto.

È una delle vecchie conoscenze dei lettori di Keltika, John Whelan: più volte l’accordionist,  inglese di nascita, ma di origini irlandesi e ormai trapiantato in America, è stato presente sulle nostre compilation con le track tratte dai suoi dischi incisi per la Narada. Questa volta si tratta invece di un’occasione del tutto particolare: la ristampa di uno dei suoi primi album, From The Heart, registrato nel 1990. Ma Whelan non si è accontentato di una ristampa “normale”: ha preferito farne un Enhanced-CD. In altri termini siamo in presenza, oltre che (ovviamente) di un CD audio, anche di un CD-rom. Inserito infatti il dischetto nel lettore del computer appare un menu che presenta alcune interviste dello stesso Whelan sul suo passato e sulla sua musica attuale, e il video di un concerto della John Whelan Band.

From The Heart ha una delle migliori caratteristiche per un disco traditional: a oltre dieci anni dalla sua incisione la sua musica risulta ancora assolutamente fresca e moderna, attuale e godibilissima. La frizzante musicalità di Whelan, che ben conosciamo dagli album incisi per la Narada, è già presente in questo From The Heart, presentatoci in un’intervista esclusiva dallo stesso autore.

John, il disco che ospitiamo su questo numero di Keltika è stato registrato nel 1990, ma ci viene riproposto a distanza di oltre dieci anni. Come mai?

From The Heart è stato il primo disco che ho registrato negli USA. Non il mio primo disco in assoluto, che fu Pride Of Wexford, che incisi per la Outlet Records di Belfast nel 1974 all’età di 14 anni. Sono particolarmente legato a From The Heart, perché fu il primo album che riuscii a produrre da solo, e quindi fu grande il mio orgoglio quando questo disco vinse uno dei premi N.A.I.R.D. (National Association of Independent Record Distributors & Manufacturers, n.d.r.), uno dei più prestigiosi in America. All’epoca – era il 1991 – ero relativamente poco noto negli States, ma nel giro di qualche anno, anche grazie al successo di questa mia prima incisione americana, mi fu offerto di firmare un contratto discografico con la Narada Productions. Ciò a sua volta mi ha dato la possibilità di presentare la mia musica a un pubblico molto più vasto, a livello mondiale, con oltre 35.000 copie vendute nel primo anno di contratto (il 1996). Insomma, fino ad oggi From The Heart ha venduto oltre 100.000 copie ed ora, dopo sette anni di contratto con la Narada e 400.000 copie dei miei album vendute, ho deciso di ristampare questo mio primo disco americano, cui sono tanto affezionato. Per me è un album fondamentale, perché arriva a coprire quasi trenta anni della mia vita, e la maggior parte dei suoi brani è ormai diventata patrimonio comune di tanti musicisti, che li eseguono sia in Irlanda che un po’ in tutto il mondo.”

Questo per quanto riguarda il passato. E oggi?

“Oggi sto tornando sempre più alle mie radici, alle mie origini, e sono entusiasta di presentare la mia John Whelan Band in giro per gli Stati Uniti, in Inghilterra e in Irlanda. Abbiamo fatto anche alcuni concerti in Germania, e per due volte siamo stati in tour in Spagna. Vorrei tanto venire a suonare anche in Italia…spero di poter realizzare al più presto questo mio desiderio! Attività concertistica a parte, oggi dedico molto del mio tempo all’insegnamento, sia a scuola che come docente privato. Inoltre ho due figli ancora piccoli, Denis ed Emmett, che naturalmente occupano molta parte del mio tempo. Infine, ultimamente sono molto attratto dalla produzione di musica per rappresentazioni teatrali.”

Come mai quest’enfasi sull’insegnamento?

“Vede, il fatto è che oggi gli Stati Uniti stanno perdendo sempre più rapidamente la coscienza della propria origine – anche – europea. Per questo motivo mi sforzo, per quanto è nelle mie possibilità, di insegnare ai giovani americani chi sono e da dove provengono: la maggior parte degli studenti americani non ha la minima idea di cosa sia la musica italiana, o irlandese. Non sanno nemmeno cosa sia la musica africana, in realtà: pensano che sia il rap!”

Qual è la situazione odierna della musica irlandese in America?

 “Credo sia “ancora” abbastanza buona. Certo, gli entusiasmi per i primi Riverdance si sono ormai affievoliti, e gran parte di quelli che hanno pensato di saltare su quel carro sono ormai scomparsi. Di conseguenza si è verificata una sorta di selezione naturale: solo i gruppi migliori continuano a lavorare come prima, come ad esempio Cherish The Ladies e… naturalmente la mia John Whelan Band! Sì, devo dire che abbiamo un buon numero di fan che non mancano di manifestarci il loro affetto, e sento che potremo continuare a suonare ancora per molto, molto tempo!”

Qualcosa infine sul brano offerto ai lettori di Keltika?

“Si tratta di un set composto da due tune: la prima, “Bob’s Garden Of Earthy Delights”, è una mia composizione dedicata a mio suocero, Bob Kahan, dal momento che il mio matrimonio con sua figlia venne festeggiato nel suo giardino. “Broderick’s Reel” è invece un motivo tradizionale.”

Il sito web di John Whelan è www.johnwhelan.com, mentre la casa discografica JAR Productions è raggiungibile all’indirizzo www.jaronline.com.

Testo di Alfredo De Pietra