Io cresco e l'albero cresce con me

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le classi del Comune di Bresso - 4b - scuola elementare via Bologna
21 novembre 2001

Dopo un picnic la classe mi raggiunge in cascina dove, dopo essermi presentato, ci dirigiamo verso il bosco antistante.

La nostra attività incomincia con l'esposizione del lavoro dei ragazzi preparato a scuola: una serie di disegni sul tema "l'albero cresce ed io cresco con lui".

Ci sono lavori che riproducono alberi in diversi stadi di sviluppo - confronti con la crescita dell'uomo, altri più scientifici che ci illustrano come funziona una pianta - poesie a descrizione delle vignette ed anche variazioni stagionali.

 

L'esplorazione del bosco che ci accingiamo a fare deve aiutarci a conoscere un ambiente di questo tipo nel suo complesso: come si sviluppa e vive una pianta - trovare delle regole, se è possibile, per cercare di stabilirne l'età (che non sia il taglio dell'albero con relativa conta degli anelli).

Dopo avere raccolto osservazioni e materiali dal bosco sviluppiamo un momento di elaborazione, una bella discussione che, dopo avere definito i fenomeni principali che avvengono all'interno di un ecosistema, una volta individuate le caratteristiche salienti dell'accrescimento e della vita di una pianta, affronta il problema dell'età. Cerchiamo di capire che la forma e le dimensioni dell'albero possono variare anche tra alberi della stessa specie e della stessa età per il fatto che si trovano in due ambienti diversi - ad esempio nel bosco o nel prato - quindi dalla disponibilità di luce, elementi nutritvi e dalla presenza di altri organismi.
Questo ci porta a lavorare sul concetto di diversità individuale e sulle sue cause.

Mentre ritorniamo in cascina scegliamo un albero del sentiero (pino silvestre n° 35) come punto dove realizzare la nostra stanza del tempo.
Questi alberi sembrano, da un certo punto di vista - la dimensione - più giovani di altri, mentre, per altri aspetti - come lo stato di salute - più vecchi.

Siamo costretti dal freddo a velocizzare il nostro rientro, ma prima di lasciare il bosco raccogliamo l'albero più giovane che abbiamo trovato: una piccola ghianda di quercia con una piccola radichetta appena spuntata.