LA CLASSE VIRTUALE

Home Indice

Omogeneità e eterogeneità in una classe virtuale

 

In molti casi documentati di esperienze di formazione in rete uno dei presupposti del successo è dovuto proprio alla relativa omogeneità dei partecipanti. Quindi, per allestire una classe virtuale efficiente bisognerebbe individuare nei componenti uno o più tratti comuni, in modo che il dialogo e il negoziato possa subito focalizzarsi sui contenuti, evitando di disperdersi in fasi preliminari altrimenti necessarie per mettere tutti in grado di collaborare alla pari o per trovare rapidamente un terreno di confronto in grado di incontrare l’interesse di tutti. L’omogeneità del gruppo si può quindi considerare un punto di forza.

Se è vero che delle analogie di interessi o di capacità contribuiscono a creare un clima più produttivo, infatti, questo può implicare il rischio che in un gruppo più ampio e variegato si crei un sottoinsieme “di fatto” che, essendo capace di operare in modo omogeneo ed essendo motivato a farlo per vicinanza di interessi e impostazione, tende ad escludere il resto della comunità.

Su un versante opposto, gli elementi di eterogeneità, oltre che potenziali fattori di instabilità, potrebbero essere considerati come portatori di ricchezza e percepiti per la ricaduta positiva che possono produrre in una classe virtuale. Dalle riflessioni sulla comunicazione mediata dal computer, particolarmente quando ci si riferisce agli ambienti di apprendimento a carattere collaborativo o in cui si stabiliscono relazioni tra pari, emergono alcuni punti fermi, che già Berge e Collins (1995) evidenziavano come focus di primaria importanza per qualsiasi ricerca su questo campo:

 

 

Queste considerazioni portano a ritenere che i fattori di successo educativo, in esperienze di formazione in rete, non siano così strettamente legati alla composizione della classe virtuale, quanto, piuttosto, al fatto che i componenti della classe stessa, per quanto eterogenei, riescano a “riconoscersi” e identificarsi nell’ambiente di apprendimento e a comprendere l’importanza della collaborazione e della condivisione dei diversi punti di vista. Se si accetta l’idea che in una classe virtuale la collaborazione possa agevolare l’apprendimento da parte dei diversi soggetti coinvolti, si dovranno necessariamente individuare le strategie che possono incrementare sensibilmente la dimensione collaborativa.