DICHIARAZIONE MUTOIDE NUMERO TRE

E fu cosÝ che i mutoidi non vollero sapere pi¨ nulla dei prosaici e dei pronostici, dei prostatici o delle proposte. La repulsione verso le parentele fece aborrire loro il Padrenostro e le battute coniate. Di notte congiurarono con le congiunzioni coniugali, i Belli Addormentati e l'Arioscopo. Furono sempre celibi del tutto, celebrando la flagellazione di Magellano con un flamenco. Credettero nella tauromachia e nei minotauri. Camminarono sulle acque minerali con la voce di Mino Reitano che fa del turpiloquio uno strumento per scommettere sul TOPO-TOTIP.

Confusero la felicitÓ con la feconditÓ, la fecola con la ficola, il bel solfiato con un solfito, e la filosofia con la fiaccola della zia fortunata d'Amerique.

Rinunciarono all' asma, all' ANAS, all'ananasso nella MANICA; si giocarono il regno di DITTONGO con una mano di ditali e quali; si astennero dalla dieresi, dagli esercizi respiratori sulla luna caramellata; ricusarono anelli e parallele, gli agnelli pasquali, con le punto sulle dita dei piedi, i pedoni che danno la caccia alle auto, i manganelli colorati, i toscani con la rabbia, i Carnevali edulcorati all'Eldorado, i corsi dei rincorsi cavalieri, i lavori in corso, gli "scusate il ritardo", i forse e i mai pi¨, le torri e i tori che incoronano con le picche la flanella rossa delle coccinelle.

Appresero che i treni mai presi hanno una memoria da elefante. Appesero i loro scalpi in bilico sulle Alpi inseguendo le orme dei piedi di marmo dello IATO delle nievi.

Furono sedotti dalle padelle gemelle per la pelle, dai brufoli asimmetrici, dai quarantaquattro riscatti sopravvissuti alle guerre d'indipendenza della FANTA con la coda mozzata, dalle risacche dei risotti nello stomaco di un Ottentotto numero primo ed eroe e dal BaccalÓ, osservatore naturale di un alfiere marrano e marrone.

Sospettarono le pietre non tirate, tutte. E gli specchi infranti incollati dove radendosi si taglia la cariatide di un altro dentista. Accusarono le pietre rimbalzate nelle lacune, solo alcune.

Abbandonarono la socialitÓ a causa del socialismo, la siccitÓ per un mondo di acca aspirate, la compagnia dei sodomiti, dei sordomuti solitari della camera iperbarica, dei sornioni in letargo, delle contraddizioni, delle complicazioni, dei controsensi, dei contrabbandieri ammainati, degli ammutinati ammutoliti e del nulla ammaliato dal balletto del BELLO, dalla forfora battente che uccide una famiglia di cinque e lascia una amarezza sotterrata nella gola dentro il mare degli oggetti perduti in smoking.

Marzo 1998

Home