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SCHEDA  DI PROGETTO                                                                                                                                              

Titolo:                                 ”Acqua: non sempre  è oro quel che luccica……….”.    

Data di inizio:                      Febbraio 2006                                              

Data di conclusione:          Ottobre    2006

Premessa:

In ambito familiare e/ o quantomeno in quello che circonda i ragazzi spesso alcune convinzioni, luoghi comuni,cattiva informazione,indifferenza, inducono a conclusioni e a comportamenti poco corretti.

Spesso,per esempio,  nell’immaginario collettivo si dà per certo che:

acqua chiara = acqua pura 

 acqua torbida  =  acqua poco pulita.

oppure si sentono frasi del tipo

” Quell’acqua è così torbida che non ci cresce nemmeno un’alga”

!Sono stato al mare ; c’era un acqua così sporca!!! Era pieno di alghe...!!!  

Ma è sempre vero?

 Si è voluto fare un pò di chiarezza nelle convinzioni comuni e si è pensato, per far questo, di utilizzare acque provenienti  da  ambienti ritenuti poco "affidabili" dal punto di vista della purezza.

 Come fare?

Chi meglio di alcune piantine, così strettamente dipendenti dall'acqua, da noi seminate e "curate" poteva darci  risposte affidabili?

Siamo quindi partiti da alcune nostre conoscenze :

- Per nascere e compiere il loro ciclo vitale, i vegetali necessitano dell'acqua e di alcuni componenti in essa solitamente contenuti

- Le piante, chi più e chi meno, male tollerano gli inquinanti di ogni natura e provenienza.

A questo punto, mancava solo la nostra verifica sperimentale su quanto sarebbe successo usando acque di diversa provenienza per annaffiare le nostre " piantagioni..."

  Il progetto, in particolare, avrebbe dovuto dare una risposta   ai seguenti quesiti:

1) Quanto incide sulla crescita delle piantine la composizione dell’acqua  con la quale vengono annaffiate?

2) Sarebbero nati i semi ? E in che cosa si sarebbe differenziata  la  crescita delle piantine annaffiate con  acque ritenute “inquinate” ? ( Abbiamo naturalmente lasciate rigorosamente invariate  le altre condizioni ambientali e di "accudimento" dei semi e delle piantine)

3) E’ vero che le acque dei  canali che scorrono in prossimità delle nostre case sono inquinate da sostanze chimiche e da  batteri indicatori della presenza di  liquami?

4)C’è  relazione tra la presenza di  eventuali colonie di batteri  e la crescita delle piantine?

5)E' corretto  giudicare solo  dall’aspetto delle acque  il loro  livello di purezza ?

6)Quale sarà  la composizione dell’acqua che darà esito maggiormente  favorevole alla nascita e alla crescita delle piantine o che , viceversa, le porterà velocemente a morire?

7) Nel caso in cui si verificassero  differenze sostanziali nello sviluppo delle piantine,  è possibile intervenire per indirizzare in modo positivo i comportamenti umani  sia a livello collettivo  che individuale?

Cliccando i seguenti punti si possono avere ulteriori chiarimenti sul nostro operato

Descrizione Tecnica del progetto
Finalità
Pianificazione
Risultati attesi soprattutto in ambito educativo
Modalità e indicatori per  verifica,divulgazione e valenze

 

 

Osservazioni – Considerazioni sul nostro "esperimento" espresse, dietro nostra richiesta,  da adulti (docenti e genitori)

a)in base all’esperienza effettuata è stato possibile  constatare con soddisfazione :

-    l’interesse, l’impegno e il  senso di responsabilità ( nell’assolvimento degli  incarichi assegnati) evidenziato , fra l’altro, da  tutti gli alunni anche  fuori dell'aula

- la collaborazione fattiva che i genitori  hanno  dimostrato nel  reperire il materiale per la realizzazione del  progetto

-   La capacità di riflettere  consapevolmente su alcuni problemi  di carattere ecologico soprattutto sui comportamenti che spesso ogni individuo  non mette in atto pur essendo a conoscenza delle conseguenze delle proprie “azioni “

-         Le riflessioni sul fatto  che spesso l’uomo si lascia  convincere da alcuni luoghi comuni a fare delle scelte e ad avere dei comportamenti non sempre corretti dal punto di vista ambientale

 

b)  E' stato possibile inoltre fornire informazioni di carattere naturalistico e ambientale in modo sperimentale e diretto a chi  spesso vive  lontano dalla natura e a far propri alcuni problemi degli esseri viventi anche se vegetali.