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                                       BETABLOCCANTI

Principio Attivo Nome commerciale Pos Min-Max  mg/24 h N° Somm./24 h Effetti Collater.
Non Selettivi --ASI
    Aumento Trigliceridi
Nadololo Corgard 40--320 1 Diminuzione HDL
Propanololo Inderal 40--240 1--2 Broncospasmo
Timololo Timoptol 20--60 2 Scompenso Cardiaco
Sotalolo Sotalex     Bradicardia
Non Selettivi  +ASI     Mascheramento

di Ipoglicemia da

Pindololo Visken 10--45 1
Carteololo Carteol 10--60   Insulina
Pembutololo Betapressin 2,5-10    
Alprenololo 10--20   Astenia
Oxeprenololo     Diminuzione
 Selettivi   Non ASI     performance fisica
Atenololo Tenormin 10--60 1 Insonnia
Esmololo Brevibloc 25--100   Mani e piedi freddi
Metoprololo Lopresor 50--300 1--2  
Bisoprololo Concor 5--10 1  
Betaxololo Betoptic 2,5--10    
 Selettivi        ASI      
Acebutalolo Sectral 200--800 1  
Practololo Eraldina      
Celiprololo Selectol      
Alfa-betabloccanti
Labetalolo Trandate 200--1200
Carvedilolo Dilatrend 12,5--50    

  Linee Guida  JNC e WHO/ISH 

 PER LA SCELTA DEL FARMACO ANTIPERTENSIVO

Betabloccanti e alfa-betabloccanti

 JNC

 WHO

Angina +  ++
Infarto miocardico  =++ (betablocc. Privi di ISA)  ++
Tachiaritmie sopraventricolari  +  ++
Scompenso cardiaco  =; +(carvedilolo)  +
Diabete  =  +
Gravidanza    +
Emicrania  +( betablocc. Non cardioselettivi)  
Ipertiroidismo  +  
Tremore essenziale  +( betablocc. Non cardioselettivi)  
Ipertensione preoperatoria  +  
Dislipidemie  = (betablocc. Privi di ISA)  
Vasculopatia periferica  =  
Depressione  =  
Epatopatia  = (labetalolo)  
Blocco A-V di 2° e 3° grado  ==  = =
Asma e BPCO  ==  = =
Atleti e soggetti molto attivi  ==  =
ISA: attività simpaticomimetica intrinseca; ++: indicazione primaria;
 + : indicazione possibile; ==: controindicazione primaria; =: controind. possibile

 

I Betabloccanti possono essere classificati in base alla loro selettività relativa per i Beta1-recettori (soprattutto a livello cardiaco) e per la presenza di attività simpaticomimeticaintrinseca (ASI). Inoltre alcuni farmaci (labetalolo, carvedilolo) hanno effetti sia alfa che beta bloccanti.
Meccanismo d'azione
L'inibizione competitiva dei beta-bloccanti sull'attività beta-adrenergica produce numerosi effetti sui meccanismi regolatori della pressione arteriosa, tra cui una
1) riduzione della portata cardiaca
2) una diminuzione della secrezione di renina
3) forse una riduzione dell'attività nervosa simpatica efferente
4) un blocco presinaptico che inibisce la liberazione delle catecolamine e
5) una riduzione delle resistenze vascolari periferiche
Differenze farmacologiche
Tre importanti differenze condizionano l'impiego clinico dei betabloccanti:
 la liposolubilità
 la cardioselettività
 l'attività simpaticomimetica intrinseca
La prima permette di stabilire la durata e la regolarità dell'effetto,
le ultime due consentono di definire lo spettro degli effetti collaterali.
L'efficacia antipertensiva non mostra differenze significative tra i vari betabloccanti ma nella prevenzione secondaria hanno mostrato maggiori benefici i farmaci lipofilici, cardioselettivi e senza ASI.
Liposolubilità:
I beta bloccanti più liposolubili ( metoprololo, propanololo)sono metabolizzati a livello epatico : la biodisponibilità di questi è minore dopo somministrazione orale rispetto a quella endovenosa.
Quelli meno liposolubili (atenololo, nadololo) sono escreti principalmente dal rene in forma immodificata, ne consegue che la loro emivita e la loro durata d'azione sono molto più prolungate, inoltre penetrano in misura minore nel tessuto cerebrale.
beta1-selettività
Tutti i beta bloccanti antagonizzano in modo competitivo i beta1-recettori cardiaci, ma si differenziano nell'entità del betablocco beta2-recettoriale a livello dei tessuti extracardiaci, ma in termini di efficacia antipertensiva vi è poca fra differenza tra quelli più o meno cardioselettivi . Il punto principale riguarda la protezione da svariati effetti collaterali, che si può postulare sulla base di un minore blocco b2-recettoriale in tessuti quali i bronchi, i vasi periferici e il pancreas. Questa cardioselettività sui beta2-recettori non consente però di preferire automaticamente gli uni dagli altri in condizioni quali il diabete o l'asma perchè in fondo nessun betabloccante è strettamente cardioselettivo.
Attività simpaticomimetica intrinseca
La presenza di ASI può manifestarsi clinicamente con diversi aspetti positivi:
 minor bradicardia
 minor broncospasmo
 minor riduzione della perfusione periferica
 minor alterazione dell'assetto lipidico

Proprietà farmacologiche di alcuni betabloccanti     

Farmaco Nome comm. beta-

selett

ASI

alfa-

blocco

Lipo

solub

Dose/die
Acebutalolo Sectral

+

+

--

++ 200/800(1)
Atenololo Tenormin

++

--

--

-- 25/100 (2)
Betaxololo Betoptic

++

0

--

-- 5-20 (1)
Bisoprololo Concor

++

0

--

++ 2.5-10 (1)
Carteololo Carteol

--

+

--

-- 2.5-10 (1)
Carvedilolo Dilatrend

--

0

+

++ 12.5-50 (2)
Celiprololo Selectol

++

+

--

-- 200-400(1)
Esmololo Brevibloc

++

0

--

-- 25-300 ev
Labetalolo Trandate

--

+

+

+++ 200-1200 2
Metoprololo Lopresor-Seloken

++

--

--

+++ 50-200 (2.1)
Nadololo Corgard

--

--

--

-- 40-320(1)
Penbutololo Betapressin

--

+

--

+++ 10-20 (1)
Pindololo Visken

--

+++

--

++ 10-60 (2)
Propanololo Inderal

--

--

--

+++ 40-480 (2.1)
Timololo Timoptol

--

--

--

+++ 20-60 (2)


Efficacia
I beta bloccanti sono stati proposti quale monoterapia nei pazienti ipertesi giovani e di mezza età, soprattutto nei pazienti uomini di razza bianca e nei pazienti con ischemia miocardica sottoposti a elevati gradi di stress.
Dosaggio
La maggior parte dei BB ha una curva dose risposta piatta: la risposta dell'atenololo  a 25 mg al giorno è pari a quella che si ottiene con 50, 75, o 100 mg due volte al giorno. Tuttavia non tutti possono garantire la riduzione della PA nell'arco delle 24 ore ( aspetto di importanza critica per prevenire gli eventi cardiovascolari di primo mattino)
Il metoprololo (SELOKEN) è in grado di attenuare questo rapido aumento della PA del primo mattino, mentre l'atenololo e il pindololo non fanno altrettanto.
L'acebutololo (Sectral, Prent, Acecor, Alol), invece ha un'azione prolungata.
Scelta del beta-bloccante
Nella maggior parte dei pazienti con ipertensione non complicata sia vantaggioso scegliere un farmaco relativamente cardioselettivo, non liposolubile e con ASI (acebutalolo=Sectral, celiprololo= Selectol) , per avere la certezza di un effetto protratto e una minor probabilità di effetti collaterali.
Tuttavia nella prevenzione secondaria in pazienti con infarto miocardico, la maggiore protezione è ottenuta con farmaci cardioselettivi, liposolubili e senza ASI, in particolare con il Metoprololo (SELOKEN).

Situazioni che possono influenzare la scelta dei BetaBloccanti

Condizione

Esistenza di controindicazione

 Tipo di BB preferito

CUORE

 

 

Blocco AV di grado elevato

quasi sempre

ASI elevata

Bradicardia grave

Sovente

ASI elevata

Angina variante

Abitualmente

ASI elevata

Angina post-IM

Nessuna

ASI bassa

ALBERO VASCOLARE PERIFERICO

 

 

Claudicatio grave

Abitualmente

Cardioselettivo, asi

Polmone

 

 

Broncospasmo

Sempre

 

Sistema nervoso centrale

 

 

Insonnia

Raramente

Non liposolubile

Affaticabilità

Raramente

Non-liposolubile

Emicrania

Nessuna

Non cardioselettiv

Diabete Mellito

 

 

Insulino-dipendente

Sovente

Cardioselettivo

Non Insulino-dipendente

Raramente

Cardioselettivo

Dislipidemie

 

 

Ipertrigliceridemia

Sovente

ASI elevata

Colesterolo HDL-basso

 

 

Epatopatia

Raramente

Non-liposolubile

Nefropatia

Raramente

Non-liposolubile

Impieghi particolari dei betabloccanti negli ipertesi

Coronaropatia coesistente
Scompenso cardiaco congestizio
Cardiopmioptia ipertrofica
Pazienti in terapia con vasoldilatatori
Pazienti con ipertensione ipercinetica
Pazienti con ansia e stress
Emicrania
Tremore intenzionale
Glaucoma
Sanguinamento varici esofagee
Ipertiroidismo

                                       Effetti collaterali
Sistema nervoso centrale
Depressione del tono dell'umore, insonnia, incubi
Metabolismo glucidico
Aumento della Glicemia,
tuttavia se al diabetico ha avuto un infarto si può dare
Metabolismo lipidico
I BB senza ASI aumentano la trigliceridemia e riducono l'HDL, tali effetti non si osservano con quelli dotati di ASI (Pindololo = Visken)
Polmoni
Anche i preparati topici come il timololo utilizzati per glaucoma provocano broncospasmo. Con un farmaco cardioselettivo non dovrebbero esserci problemi; in caso ve ne fossero, la risposta più efficace si ottien con l'inalazione di b2-agonista
Funzionalità renale
Un peggioramento della funzionalità renale si osserva raramente
Potassio
i BB possono provocare un aumento della potassiemia
Capacità d'esercizio
I betabloccanti possono ridurre la capacità di svolgere attività fisica per una più rapida insorgenza del senso di fatica. Tuttavia si può ottenere un buon allenamento allo sforzo con i betabloccanti cardioselettivi. I farmaci con elevata ASI (Pindololo =Visken) consentono di mantenere una portata cardiaca normale, ma apparentemente non preservano la tolleranza allo sforzo meglio di quelli privi di ASI. Nonostante questi problemi nei confronti della tolleranza allo sforzo, i BB sono considerati i farmaci di elezione nel prevenire eccessivi aumenti della PA durante esercizio isotonico
Impotenza
Come per tutti i farmaci antipertensivi è stata rilevata impotenza
Circolo periferico
Possono provocare crampi muscolari notturni
Sindrome da sospensione
L'interruzione improvvisa  del trattamento con BB può provocare angina, infarto e morte improvvisa: gli ipertesi nei quali è frequente un'aterosclerosi coronarica, possono essere particolarmente vulnerabili questo tipo di sindrome da  sospensione; pertanto, quando si sospndono i farmaci di questo tipo, il loro dosaggio dovrebbe essere dimezzato ogni 2--3 giorni e la sospensione completa dovrebbe avvenire non prima di tre riduzioni consecutive.

               BLOCCANTI DEI RECETTORI alfa e beta

Labetalolo (Trandate) e
Carvedilolo (Dilatrend)    Entrambi vanno somministrati 2 volte al giorno .

Il labetalolo è un bloccante recettoriale non beta selettivo e come il prazosin altamente  per i recettori alfa.
Il Carvedilolo ( Dilatrend)a differenza di altri beta bloccanti e del labetalolo esso agisce come smaltitore di radicali liberi, prevenendo l'ossidazione lipidica e la lesione ossidativa delle cellule endoteliali.
Le conseguenze emodinamiche del blocco associato ad alfa e beta blocco sono una riduzione dei valori pressori, legata principalmente a caduta delle resistenze periferiche . La mancanza di tachicardia riflessa è una conseguenza del beta-blocco.
Efficacia e dosaggio
Entrambi i farmaci sono antipertensivi efficaci se somministrati 2 volte al giorno, mantenendo un buon controllo per 24 ore e attenuando gli incrementi pressori del primo mattino.
L e dosi iniziali sono abitualmente di 100 mg per il Labetalolo  e di 6,25 per il carvedilolo.
EFFETTI COLLATERALI
L'effetto più frequente è l'ipotensione ortostatica , osservata più spesso all'inizio della terapia. Altri effeti coll. sono il prurito intenso al cuoi capelluto, deficit dell'eiaculazione e broncospasmo.
Più preoccupante è l'epatotossicità : devono essere eseguiti adeguate indagini di laboratorio al primo sintomo o segno di disfunzione epatica.
In accordo con il loro effetto alfabloccante nè il labetalolo nè il carvedilolo, a differenza dei beta bloccanti, influenzano l'assetto lipidico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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