Biologia delle Orchidee


Le orchidee hanno una struttura abbastanza diversa rispetto alle piante da fiore a cui siamo abituati, infatti, a seconda delle tn_vanda_ibrido.jpg (3467 byte)specie, si presentano in forme talmente diverse da far dubitare che sia parte della stessa famiglia. Alcune producono dei rizomi striscianti sotterranei da cui partono i fusti, altre presentano dei bulbi che si rinnovano annualmente, molte presentano ingrossamenti più o meno marcati del fusto, alcune hanno portamenti da liana e si sviluppano per decine di metri (come la Vanilla, ed è proprio da questa orchidea che si ricava la vaniglia tanto usata a scopi alimentari) mentre altre ancora somigliano a muschi tanto sono piccole. Addirittura ce ne sono alcune che non fanno foglie ed effettuano la fotosintesi dalle radici, ed esistono almeno due specie in Australia che nascono, vivono e fioriscono sottoterra.

Tutte comunque hanno una particolare struttura del fiore, infatti stigma ed antere sono uniti su di una colonna, e tutte presentano tre sepali e due petali, più un petalo diverso dagli altri chiamato labello.

A grandi linee si possono dividere in due gruppi principali: monopodiali e simpodiali. Le prime hanno un "fusto" che cresce in lunghezza anno per anno, sviluppando nuove foglie dalla cima e nuove radici (nonché nuovi getti da fiore) dalla parte bassa; orchidee monopodiali sono Phalaenopsis, Vanda, Angraecum ecc. Le seconde invece, sviluppano le nuove vegetazioni cometn_brassavola_nodosa.jpg (2908 byte) se fossero nuove piante, alcune sviluppano dei rizomi, per altre questi rizomi sono talmente corti da risultare a tutti gli effetti inesistenti, comunque tutte (o quasi) prendono l’aspetto di un insieme di ciuffi di vegetazione affiancati gli uni agli altri; la maggior parte dei generi sviluppa degli "pseudobulbi" (che si presentano sotto Una nuova vegetazione spunta tra gli pesudobulbi di un Oncidiumsvariate forme: sfera, fuso, cilindro, pera, ovoidi più o meno allungati) che sono degli ingrossamenti del fusto dove la pianta tiene le sue riserve alimentari, con in cima una o più foglie. Per alcune specie questi pseudobulbi sono grossi ed evidenti, mentre per altre sono piccoli e nascosti dalla vegetazione o prendono forme allungate con foglie che si sviluppano da esso (somigliando così ad orchidee monopodiali). Ad esempio i Paphiopedilum sono simpodiali senza pseudobulbi, mentre le Cattleya hanno pseudobulbi fusiformi ben definiti e visibili con una o due foglie alla sommità, mentre alcuni Dendrobium presentano pseudobulbi cilindrici simili a canne di bambù, con foglie disposte lungo tutto il fusto.

Nelle orchidee simpodiali i getti da fiore possono nascere, a seconda della specie, dalla cima del fusto (Cattleya e Paphiopedilum), dalla base (Miltonia, Cymbidium, Oncidium), o dai nodi fogliari (Dendrobium).Tutte queste sono regole generali che possono cambiare a seconda delle specie (ad esempio la Cattleya walkeriana produce i fiori dalla base e non dalla sommità come tutte le altre congeneri).

Le orchidee sono piante strane ed hanno comportamenti ancora più strani, quindi non vi stupite troppo se la vostra Phalaenopsis sul racemo floreale, insieme ai suoi stupendi fiori ha fatto sbocciare una nuova pianta, o se un Dendrobium invece di far spuntare un fiore ad ogni nodo vi ha fatto spuntare un nuovo pseudobulbo.


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