*Divina Commedia* Inferno, canto XX° 40/78

Dante Alighieri e l'Italia settentrionale


Inf., can.20
...........( precedente verso 39 ).............
40  Vedi Tiresia, che mutò sembianze
41 quando di maschio femmina divenne
42 cangiandosi le membra tutte quante;
43  e prima, poi, ribatter li convenne
44 li duo serpenti avvolti, con la verga,
45 che riavesse le maschili penne.
46 Aronta è quel ch'al ventre li s'atterga,
47 che ne' monti di Luni, dove ronca
48 lo Carrarese che di sotto alberga,






49ebbe tra ' bianchi marmi la spelonca
50 per sua dimora; onde a guardar le stelle
51 e 'l mar no li era la veduta tronca.
52  E quella che ricuopre le mammelle,
53 che tu non vedi, con le trecce sciolte,
54 e ha di là ogne pilosa pelle,
55*Manto* fu, che cercò per terre molte;
56 poscia si puose là dove nacqu'io;
57 onde un poco mi piace che m'ascolte.
58  Poscia che 'l padre suo di vita uscìo,
59 e venne serva la città di Baco,
60 questa gran tempo per lo mondo gio.
61  Suso in Italia bella giace un laco,
62 a piè de l'Alpe che serra Lamagna
63 sovra Tiralli, c'ha nome Benaco.








64  Per mille fonti, credo, e più si bagna
65 tra Garda e Val Camonica e Pennino
66 de l'acqua che nel detto laco stagna.
67  Loco è nel mezzo là dove 'l trentino
68 pastore e quel di Brescia e 'l veronese
69 segnar poria, s'e' fesse quel cammino.
70  Siede Peschiera, bello e forte arnese
71 da fronteggiar Bresciani e Bergamaschi,
72 ove la riva 'ntorno più discese.
73  Ivi convien che tutto quanto caschi
74 ciò che 'n grembo a Benaco star non può,
75 e fassi fiume giù per verdi paschi.
76  Tosto che l'acqua a correr mette co,
77 non più Benaco, ma Mencio si chiama
78 fino a Governol, dove cade in Po.
..........( segue oltre al verso 79 )..........

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