![]() 40 Vedi Tiresia, che mutò sembianze 41 quando di maschio femmina divenne 42 cangiandosi le membra tutte quante; 43 e prima, poi, ribatter li convenne 44 li duo serpenti avvolti, con la verga, 45 che riavesse le maschili penne. 46 Aronta è quel ch'al ventre li s'atterga, 47 che ne' monti di Luni, dove ronca 48 lo Carrarese che di sotto alberga, | 49ebbe tra ' bianchi marmi la spelonca 50 per sua dimora; onde a guardar le stelle 51 e 'l mar no li era la veduta tronca. 52 E quella che ricuopre le mammelle, 53 che tu non vedi, con le trecce sciolte, 54 e ha di là ogne pilosa pelle, 55*Manto* fu, che cercò per terre molte; 56 poscia si puose là dove nacqu'io; 57 onde un poco mi piace che m'ascolte. 58 Poscia che 'l padre suo di vita uscìo, 59 e venne serva la città di Baco, 60 questa gran tempo per lo mondo gio. 61 Suso in Italia bella giace un laco, 62 a piè de l'Alpe che serra Lamagna 63 sovra Tiralli, c'ha nome Benaco. | 64 Per mille fonti, credo, e più si bagna 65 tra Garda e Val Camonica e Pennino 66 de l'acqua che nel detto laco stagna. 67 Loco è nel mezzo là dove 'l trentino 68 pastore e quel di Brescia e 'l veronese 69 segnar poria, s'e' fesse quel cammino. 70 Siede Peschiera, bello e forte arnese 71 da fronteggiar Bresciani e Bergamaschi, 72 ove la riva 'ntorno più discese. 73 Ivi convien che tutto quanto caschi 74 ciò che 'n grembo a Benaco star non può, 75 e fassi fiume giù per verdi paschi. 76 Tosto che l'acqua a correr mette co, 77 non più Benaco, ma Mencio si chiama 78 fino a Governol, dove cade in Po. ..........( segue oltre al verso 79 ).......... |