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AT in pillole: introduzione all'Analisi Tecnica
 

 

Trading con le Medie Mobili

di: Salvatore Guarino
Indice 'Medie Mobili'

 

La strategia di base per utilizzare le medie mobili come trading, ossia generatrice di quei segnali che consentono l'ingresso o l'uscita dal mercato (timing), consiste nell'individuazione di quei momenti in cui si verifica una inversione di tendenza. Generalmente i segnali offerti dalle medie mobili sono così sintetizzabili:

mediemobili - segnali operativi
Fig.2 Telecom It.ord. - mm a 21gg. - Da Nov 99 a metà Feb 2000 la mm. funge da supporto dinamico-
Da Marzo ad Aprile 2000 assume funzione di resistenza, prima di entrare in un area di congestione.

Quando i prezzi intersecano la media muovendosi dal basso verso l'alto si registra un segnale di acquisto         (Fig.2)
Quando la linea dei prezzi perfora la media dall'alto verso il basso si ottiene un segnale di vendita (Fig.2)

La scelta dell'ampiezza temporale della media è estremamente importante per l'obiettivo che si cerca di raggiungere. Utilizzando una media molto corta, perciò molto sensibile, è inevitabile che le intersezione tra le due linee siano numerose. Si otterrà, così, una serie elevata di segnali di acquisto e vendita che comporta alti costi di transazioni e di falsi segnali . Il funzionamento di una media troppo sensibile sarà inficiato dalla componente casuale dei prezzi, ma a fronte di questi aspetti negativi c'è il vantaggio che una media corta dà il segnale di partenza in anticipo rispetto alle medie più lunghe.

Una media più ampia, di conseguenza meno sensibile, potrà consentire all'analista di evitare parte dei falsi segnali, ma per contro, il segnale di inizio di un trend sarà ritardato. Ciò sarà comunque valido se il movimento ascendente o discendente che seguirà sarà effettivamente di una certa portata.

Riassumendo, le medie mobili di breve funzionano meglio se utilizzate in fase di mercato caratterizzate da una banda di oscillazione orizzontale non particolarmente ampia, vale a dire in presenza di un movimento dei prezzi non direzionale (sideways trend).
Le medie più lunghe sono sicuramente più vantaggiose in un mercato di trend. Infatti essendo meno sensibili, seguono la linea dei prezzi non dando segnali di uscita dal mercato in caso di reazioni tecniche minori o di fasi di consolidamento. Consideriamo pure che in genere, più è lungo l'arco di tempo considerato da una mm. più è importante il segnale di inversione che ne deriva; ad es. la perforazione in un downtrend di una mm a 200 gg.è un segnale molto forte rispetto alla perforazione di una mm a 10 o 20 giorni.

L'approccio più corretto, quindi, è quello di seguire una media breve in un mercato di "trading" ed una media più lunga in un mercato di "trending". Fintanto che il trend rimane indirizzato, la media più vantaggiosa è quella lunga, ma in fase di inversione la media breve torna ad essere la migliore.

Il fascino delle mm. è alimentato anche dal fatto che non esiste una misura perfetta utilizzabile universalmente, ma ogni analista cercherà di ottimizzare una sua media mobile (o come vedremo una serie di mm.) per il singolo titolo. Anche una volta testata, però, l'analista la utilizzerà non indistintamente, ma solo in certe situazioni di trend dove la mm. risulti davvero efficace.
E' d'obbligo ricordare che, nelle fasi di lateralità di mercato, gli analisti preferiscono utilizzare altri strumenti come gli 'oscillatori', che meglio delle medie mobili colgono l'inizio e la fine dei brevi movimenti direzionali

A questo punto è importante ricordare alcune regole generali che riguardano la formazione dei segnali di acquisto e vendita.

Alcuni analisti ritengono che non sia sufficiente il verificarsi di una perforazione od il superamento di una media per ottenere delle indicazioni operative, ma preferiscono studiare anche la dinamica da cui scaturisce il segnale. Questo atteggiamento ha portato alla riformulazione di una serie di regole di comportamento che legano la dinamica di sviluppo dei segnali alla loro efficacia .Ne riportiamo alcune:

Come abbiamo visto un segnale di acquisto o vendita si ottiene dall'intersezione della curva dei prezzi con quella della media. Se, in una fase di discesa, la linea dei prezzi supera la media, questa tende ad appiattirsi e il segnale di acquisto dovrà essere considerato più affidabile.

Quando la linea dei prezzi si appoggia sulla media mobile e tende a risalire senza perforare la media stessa si ottiene un segnale di acquisto. Specularmente per i segnali di vendita.

 prezzi in appoggio su una mm ascendente
Se i prezzi perforano la linea della media mentre questa sta ancora salendo esistono buone possibilità che il segnale di vendita sia falso o almeno, prima di cambiare strategia, è opportuno attendere ulteriori conferme. In questi casi è indicata l'adozione di filtri temporali e di profondità. In un'ottica altamente speculativa tale fenomeno può essere considerato un segnale di acquisto.
Va inoltre ricordato che questa regola è molto più significativa quando si parla di medie lunghe. Una media a 200 giorni ancora ascendente sta a significare che il trend è ancora rialzista, quindi una sua perforazione darebbe un segnale contro il trend di fondo del mercato. Nel caso di media corta ciò non avviene.

 perforazione di una mm ascendente

L'ultimo caso riguarda un eccessivo allontanamento della linea dei prezzi dalla propria media. Questo dovrebbe essere inteso un segnale di "vendita" quando i prezzi crescono velocemente sopra le medie e come segnale di "acquisto" a fronte di un brusco calo sotto la media.


Il segnale che scaturisce dall' intersezione fra una mm. e la curva dei prezzi può generare degli errori di valutazione in particolari condizioni, soprattutto quando si usano medie lunghe. Può accadere ad es. che non sia la linea dei prezzi che reagisce e si porta in prossimità della media , ma sia la media a perdere valore ed avvicinarsi ai prezzi. Questo sistema presuppone l'individuazione del punto di reazione a seguito di un movimento rapido. Le medie non sono lo strumento adatto per ottenere queste indicazioni che invece vengono forniti dagli 'oscillatori'.

Filtri su singole Medie Mobili

Uno dei problemi irrisolti dell'A.T. è quella dei falsi segnali ; ossia di quelle situazioni in cui lo strumento utilizzato fornisce un'indicazione che induce in errore l'analista. Per evitare i danni è opportuno utilizzare lo strumento ex-ante dei "filtri" (un elemento ex-post potrebbe essere l'entrata sul mercato con stop-loss rigidi), che consentono in buona percentuale di verificare sul nascere tali segnali per trasformarli in indicazioni maggiormente significative; aumenterebbe, così, la sicurezza complessiva del trading .

Il dilemma dei filtri consiste nella determinazione della loro grandezza. Quanto più il filtro è piccolo tanto più la protezione sarà minima ma il segnale sarà tempestivo, mentre quanto più è grande il filtro tanto più efficace sarà la protezione dai falsi segnali ma con un segnale operativo in ritardo. Potremmo, dunque, definire il filtro come il premio di assicurazione, da pagare in termini di ritardo in entrata(o uscita)dal mercato, per proteggersi dai falsi segnali.

Riportiamo alcuni esempi di filtro:

Filtro di Penetrazione. Il prezzo di chiusura deve penetrare la media mobile di un valore prefissato. Il valore dovrebbe risultare un multiplo delle fluttuazioni minime sul mercato in cui si opera. Solo l'esperienza e la verifica di funzionamento con la flessibilità di aggiustamento può dare valenza a questo metodo.

Filtro di verifica con segnali Abbiamo già accennato alla necessità, richiesta da alcuni analisti, che il segnale della mm. venga confermato da importanti rotture sul grafico, in particolare su quello point & figure.

Filtri di Tempo I time filter impongono alcuni giorni di ritardo, generalmente due o tre per entrare in posizione. L'esperienza insegna che in caso di falsi segnali la dinamica di mercato risolve l'anomalia in un paio di sedute, anche perchè le medie mobili fungono da importanti supporti/resistenze dinamiche(fig.2) che non possono essere ignorati dagli operatori. Il prezzo da pagare è l'entrata/uscita in ritardo, ma con segnali più affidabili.

high-low band
Fig.3 - Telecom ord. - MM a 21 gg. costruite sui massimi (high) e sui minimi (low)

High-low band. La media mobile può essere costruita anche sui prezzi minimi (low moving average) e massimi (high moving average). Affinchè il mercato generi un segnale di acquisto è necessario che il prezzo di chiusura superi la linea della media mobile costruita sui massimi. All'inverso, per determinare un punto di uscita dal mercato o l'apertura di una posizione corta (ribassista) occorre attendere che il close superi la mm costruita sui prezzi minimi. Nel caso di vendita allo scoperto la linea superiore può essere utilizzata come stoploss di protezione.(Fig:3)

Trading con uso congiunto delle Medie

Alcune tecniche di determinazione della tendenza utilizzano contemporaneamente più di una media mobile. I segnali sono dati da una mm. a più breve termine che ne interseca, dal di sopra o dal di sotto, un'altra a termine più lungo. Questa procedura presenta il vantaggio di appiattire i dati due volte, e quindi di ridurre la possibilità di un inganno e tuttavia di dare l'avviso dei cambiamenti di tendenza abbastanza rapidamente, ma sempre dopo che essi si siano verificati. Di solito, quando si usano 2 medie mobili si utilizza quella a lungo per monitorare il trend e quella a breve per determinare il timing, ovviamente rispetto all'andamento dei prezzi.

Esistono due metodi per usare congiuntamente due medie mobili:

Dead e Golden cross com mm a 50 e 100gg
Fig.4 - Dead e Golden Cross con mm.a 50 e 100 gg

Il primo metodo è, appunto quello già visto del doppio cross-over ossia l'incrocio tra le due medie mobili. I Giapponesi definiscono "golden cross" il superamento della media lunga da parte di quella a breve dal basso verso l'alto mentre è detto "dead cross" la stessa perforazione dall'alto verso il basso. Nella fig.4 un esempio di inversione di major trend con l'uso di nn. a 50 e 100 giorni.

Un altro metodo consiste nel considerare le 2 medie mobili come zone neutrali, nel senso che una chiusura dei prezzi al disopra di entrambe le medie mobili sarebbe considerato un segnale di acquisto negato, nel momento in cui i prezzi ritornano nella zona neutrale.

hallen-trading con mm a 4-9-18gg
Fig.5 - Uso della combinazione di mm. indicata da Hallen (4, 9e 18gg.)

Nel 1972 Rc Hallen, propose di utilizzare addirittura 3 medie mobili combinate e precisamente la combinazione di mm a 4, 9 e 18 giorni. La mm a 4 giorni, che segue molto da vicino i prezzi, si trova in un uptrend, sopra a quella a 9 giorni e a quella dei 18 giorni. In un downtrend esse sono allineate al contrario. Quando si verifica un'inversione di tendenza da rialzista a ribassista, la mm a 4 giorni (più sensibile) perfora la mm a 9 giorni. Per molti operatori scatta l'alert di uscita ; altri invece aspettano la conferma della perforazione dei 18 giorni per chiudere le posizioni long ed aprirne di nuove di tipo short (ribassiste)(Fig.5)

Molto semplicisticamente proviamo ad utilizzare il metodo di Hallen per un Trading system profittevole. Utilizzeremo il superamento e la perforazione della mm a 18 gg da parte di quella a 4 gg (tralasciando il segnale sulla mm. a 9 gg) per prendere posizione sul mercato, senza applicare alcun filtro.

Nel periodo considerato gennaio/aprile 2000 sul titolo TIM il segnale di buy scatta il 14/1/00 per ricomparire in Sell il 7/3/2000. Vendiamo ed incassiamo il profitto. Il segnale buy si ripresenta il 28/3, ma si tratta di un falso segnale (compriamo in pratica sulla 'shooting star'), che ci induce all'acquisto a 13.08 (se avessimo applicato un filtro di penetrazione o di durata lo avremmo evitato). Il grafico ribassa velocemente, ma attendiamo disciplinatamente il segnale di incrocio. Questi arriva, infatti, alla quarta sessione successiva e vendiamo in perdita a 12.67 evitando di incappare nel prosieguo del ribasso. Il ns. Trading system con le mm. di Hallen ha reso nel periodo un profitto del 27.25%

 DATA

Buy

DATA

Sell
% Gain/Loss
 14/01/00 10.60 07/03/00 13.82 + 30.38
 28/03/00 13.08 03/04/00 12.67 -   3.13
   

Totale GAIN
 + 27.25 %

 
Convergenza delle Medie Mobili

Un brusco movimento dei prezzi è spesso preceduto da una fase in cui esso oscilla all'interno di una fascia orizzontale (movimento laterale) che gradualmente tende a restringersi (cfr. figure cunei e triangoli). Una circostanza del genere rispecchia il sottile equilibrio creatosi tra compratori e venditori.

Quando, poi una parte prende il sopravvento, i prezzi tendono a muoversi seguendo una chiara tendenza. Questa condizione viene evidenziata dal restringersi della distanza solitamente presente tra medie mobili di differente ampiezza temporale. La convergenza delle medie mobili evidenzia, pertanto, che un forte movimento del prezzo è probabilmente prossimo, ma il segnale effettivo viene comunque fornito dalla penetrazione della linea di tendenza.

 

 

Busta (envelope) - Bollinger band e Variable Index Dynamic Average

 Telecom italia -envelope
Fig.6 - Telecom ord. MM. a 25gg con busta (10%)

Nel paragrafo dedicato ai filtri, abbiamo introdotto la metodica con la quale la singola mm si accompagna ad altre curve per una migliore operatività. Le High-low band accompagnano la mm nel chart in quanto costruite sulla serie dei massimi e dei minimi dei titoli. La formazione a Busta (envelope) è costituita anch'essa da 2 linee simmetriche e parallele alla mm. che fluttuano intorno ai prezzi azionari in movimenti ciclici, ma in questo caso sono definiti da un rapporto fisso, ritenuto valido solo dall'empirica osservazione delle serie passate del singolo titolo o mercato (Fig.6). Se una media mobile ad es., è pari al valore di 100 e il rapporto fisso è il 5% della distanza distanza, le buste avranno rispettivamente il valore di 95 (linea inferiore) e 105 (linea superiore).

bollinger
Fig.7 - Bollinger Band a 20gg.

Un ulteriore sviluppo della formazione a busta fu messo a punto da John Bollinger che decise di sostituire il rapporto fisso nella determinazione delle top band e bottomband con un valore che legasse l'ampiezza alla volatilità in una precisa misura : la deviazione standard (scarto quadratico metrico)
Le Bollinger band (Fig.7) seguono dinamicamente la curva dei prezzi allargandosi o restringendosi in funzione della maggior/minor volatilità. Quando la curva dei prezzi viene a contatto, o supera, una delle due bande che rappresentano una resistenza (linea superiore) o supporto dinamico (linea inferiore) scatta l'alert per l'analista per prendere posizione.

La recente proposta (1994) di due analisti finanziari S. Chande e S. Tushar conosciuta come "Variable Index Dynamic Average" consiste nel calcolare una media mobile esponenziale a parametro variabile, che dipenda da un'altra variabile di mercato. L'obiettivo è la riduzione del dominio della media mobile con il crescere della volatilità e allo stesso modo allungandolo con la diminuzione della volatilità. Rendendo automatici questi cambiamenti la mm. può adattare il suo dominio in risposta all'azione del mercato. Di conseguenza il dominio della mm non dipenderebbe solo da un indice di volatilità come lo scarto quadratico metrico, ma anche da un indice di momentum, oppure da un indice di determinazione definito R2, a secondo di quello che si adatta meglio al mercato o al titolo in esame. Il metodo proposto dovrebbe garantire maggiore affidabilità rispetto alla media mobile anche nelle situazioni di congestione di mercato, in quanto il dominio subirebbe, in tali occasioni un incremento tale da rendere minimi i falsi segnali.

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Zweigh M.: Winning on WallStreet 1990 Warner-Books- New York
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Di Lorenzo - Guadagnare in borsa con l'AT -Ilsole24ore
S.Guarino -Introduzione all'Analisi Tecnica - Università Popolare Napoli Nord
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