Disincentivi per la raccolta differenziata - 01-11-02 - Giovanni Forgione

 

 

L'iniziativa di sottoporre un questionario agli scolari è senz'altro lodevole perché da energia alla mente su tematiche importantissime. Mi complimento in modo sincero con Antonio Giaquinto promotore dell'azione.

Spero anche che in futuro molto prossimo, le idee di Antonio possano compensare le mancanze istituzionali sulle informazioni alle famiglie riguardanti la gestione dei rifiuti a Telese.

 

Ricordo che l'opera del Comune di Telese è molto carente riguardo alla educazione degli adulti sulla gestione dei rifiuti. Il nostro municipio non ha nemmeno un regolamento comunale, o meglio, nessuno lo conosce; andrebbe scritto, approvato e distribuito a tutte le famiglie.

L'ottimo lavoro di Antonio Giaquinto e quello dell'assessore Caruso negli interventi presso le scuole, manifestano il nobile intento di cominciare dai piccoli; condivido la scelta ma, gli adulti non devono essere esclusi. Tutti i cittadini che non hanno figli a scuola non sono coinvolti; e poi, anche ai bambini non nascondiamo la verità e le discariche esistenti da decenni.

 

Non voglio esprimermi, volutamente, sulla qualità delle domande proposte agli scolari, per non fare la "solita" figura del tuttologo. Dico solo che il risultato del sondaggio è pilotato e scontato. Non voglio comunque scoraggiare Antonio Giaquinto perché è bene che prosegua in questa direzione conoscitiva che può senz'altro portare vantaggi al lavoro municipale.

 

Purtroppo, anche le buone idee, possono avere risvolti negativi. Le campane tanto decantate dalla propaganda comunale per la raccolta differenziata, sono ormai superate dai più pratici cassonetti con coperchio apribile. Nonostante il lavoro messo in atto in questo mese per promuovere la separazione dei rifiuti, si è partiti con il piede sbagliato.

 

Mi domando (e domando ad Antonio Giaquinto): in quale abitazione si divideranno i rifiuti senza chiuderli in comode bustone condominiali? Per usare correttamente le obsolete campane, un telesino dovrebbe caricare, ad esempio, tutta l'automobile di bottiglie in plastica tenendole sui sedili o nel cofano libere senza chiuderle in buste. All'arrivo accanto alla campana, si dovrebbero poi prendere, una per una, ed inserirle nell'apposita feritoia (se la feritoia è libera).

 

Le campane sono diventate obsolete proprio perché non favoriscono la coscienza ecologica; dopo la prima e forse unica esperienza deludente accanto alle campane, un buon padre di famiglia (o suo/a figlio/a) facilmente rinuncia, per ritornare all'antica.

 

A parte i rifiuti prodotti in casa, pensiamo per un attimo alle lattine e alle bottiglie che gli esercizi commerciali devono smaltire ogni giorno. Con la vecchia campana in uso a Telese, a fine giornata, un gestore (o l'impiegato) di un bar dovrebbe pensare all'ambiente esterno sottraendo tempo ed energie per ripulire il proprio locale. E poi, quale essere umano, con tutta la buona volontà, sarebbe disposto a caricare in auto le lattine gocciolanti senza prima averle chiuse in una busta impermeabile?

 

La campana quindi, non è solo disincentivante nel momento in cui viene riempita; lo è anche durante la giornata, quando i rifiuti vengono prodotti; per usarla, il telesino dovrebbe trattenere i rifiuti sparsi per casa o nel bar, senza poterli raggruppare in bustone.

 

E gli oggetti grandi che non entrano nelle feritoie? Le lastre di vetro, le taniche in plastica cosa ne facciamo? Nei comuni più attenti, quando si usavano solo le campane, si predisponevano le apposite "piattaforme": zone di raccolta differenziata dove gli oggetti ingombranti venivano lasciati così come erano, senza la necessità di doverli frantumare in precedenza. Telese che ha le campane, non ha però le piattaforme.

 

La soluzione ottimale è comunque rappresentata dal nuovo cassonetto per la raccolta differenziata; presenta sia le feritoie che il grande coperchio apribile.

Questo sì che incentiva tutti. Anche la raccolta differenziata per carta e cartone ha il suo cassonetto.

 

Per la plastica nessun problema: si raccoglie tutto nei comodi sacchi condominali che una volta chiusi possono facilmente essere inseriti interi nei nuovi cassonetti;

per le bottiglie di vetro, la raccolta può essere comunque fatta in bustone; in questo caso però c'è solo il piccolo fastidio di aprire la busta prima di versare i vetri; la busta vuota che rimane in mano va subito inserita nella campana affianco (quella della plastica).

 

Molti telesini stanno già usando le grandi bustone, quelle che vediamo sempre più spesso appoggiate alle campane; sono le sole che coniugano due valori: coscienza ecologica e praticità d'uso.