UNITED STATES OF AMERICA NAVY

- PORTAEREI -

AIRCRAFT CARRIER


CLASSE NIMITZ

NIMITZ CLASS


PORTAEREI D. EISENHOWER (CVN 69)

"THE MOGHTY DYKE"

Costruttore: Cantieri navali della Northrop Grumman Corporation di Newport News, Virginia
Impostata: 15 agosto 1970
Varata: 11 ottobre 1975
Nazionalità: Stati Uniti United States Navy
Entrata in servizio: 18 ottobre 1977
Stato: In servizio attivo, con base a Norfolk, Virginia
Operazioni: Crisi degli ostaggi in Iran, Operazione Desert Shield, Operazione Desert Storm, Operazione Uphold Democracy, Operazione Southern Watch, Operazione Deny Flight

La portaerei americana USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69) è la seconda nave della classe Nimitz ed è una nave della United States Navy. È chiamata come il 34º Presidente americano, Dwight D. Eisenhower.
Originariamente, la portaerei sarebbe stata chiamata Eisenhower ma il 25 maggio 1970, il suo nome fu allungato, quindi Dwight D. Eisenhower.


CARATTERISTICHE TECNICHE

Nave (ship)

USS EISENHOWER  (CVN69)

Tipo (type) CVN (portaerei di attacco nucleare)
Cantiere di realizzazione (builder) Newport News Shipbuilding, Virginia
Impostazione (awarded)

15.08.1970

Varo (keel laid)

11.10.1975

Entrata in servizio (commisioned)

18.10.1977

Stato del Servizio / service state attivo, con base a San Diego, California
Lunghezza (ponte di volo) (lenght) 333.00 metri
Larghezza (ponte di volo) (flight deck widht) 76.80 metri
Linea di galleggiamento 317.00 metri
Larghezza (widht) 40.8 metri
Immersione (bearn) 11.70 metri
Dislocamento (dispalcement) 73.973 tonnellate
Dislocamento a pieno carico 104.000 tonnellate
Apparato motore (motors) 2 reattori nucleari 4 turbine
Potenza (power) 280.000 cavalli
Velocità (speed) 30 nodi (56 Km/h)
Combustibile (fuel) 30 tonnellate
Autonomia 1.000.000 di miglia (20 anni senza rifornimento)
Durata del reattore nucleare 20 anni
Armamento:

SAM

CIWS

 

3 LM8 "Sea Sparrow" 

4x6-20/76 "Phalanx" Mk 16

Radars

Ricerca aerea:

 

Ricerca di superficie:

Ricerca in navigazione:

Controllo di fuoco:

 

Ratyheon SPS 49 (V) 5 2-D

Norden SPS 64 (V)

Ratyheon SPS 64 (V)

3 Mk 91 FCS

Hughes Mk 23 TAS (Target Acquisition System)

SYS-2 (V) 3 weapons control system

Cavi di arresto aerei 3
Catapulte (catapults) 4
Elevatori (elevators) 4
Aerei (planes) 20 F-14 B/D Tomcats (20 F/a 18 super Hornet)

20 F/A-18C Hornets

4 EA-6B Prowlers

4 E-2C Hawkeyes

6 S-3-A/B Vikings

2 ES-3A Shadows

Elicotteri 8 SH-3G/H Sea King o SH-60F Seahawk
Protezione verticale -
Protezione orizzontale -
Equipaggio (effectives) 5.680 (569 ufficiali, 3.200 di bordo con 203 ufficiali + 2480 del servizio aereo con 366 ufficiali)

STORIA

 La costruzione della terza portaerei nucleare della Marina Americana (seconda della classe Nimitz), battezzata Dwight D. Eisenhower (CVN 69), fu autorizzata dal Congresso degli Stati Uniti per l’Anno Fiscale 1970. La nave, che porta il nome del 34° presidente USA, fu battezzata l’11 ottobre 1975 dalla vedova di Eisenhower, Mrs. Mamie. La IKE entrò in servizio il 18 ottobre 1977, al comando del Capitano Ramsey, ed assegnata alla Flotta dell’Atlantico.
Dopo 14 mesi d’addestramento, la nave intraprese la sua prima crociera nel Mediterraneo; da quel momento la nave ne ha effettuate nove. Durante la sua seconda crociera, la IKE rimase in mare per 254 giorni, con soli 5 giorni di sosta a Singapore. Dopo la quarta crociera, la IKE rientrò a Newport News per una complessa fase di manutenzione ed aggiornamento. In quell’occasione furono aggiunti i sistemi antiaerei/antimissile Sea Sparrow e CIWS, un nuovo sistema di comunicazione (NTDS) ed un nuovo modulo antisom (ASW). Anche le sistemazioni a bordo furono migliorate, con il rifacimento di 1831 cuccette in 25 compartimenti per l’equipaggio.
La IKE riprese il servizio nell’Aprile 1987. La sesta crociera mediterranea del 1990 incluse vari eventi per commemorare il centenario della nascita di Eisenhower. Con a bordo il figlio di Eisenhower e numerosi veterani dello sbarco in Normandia, la IKE prese parte all’anniversario del D-Day, con i propri aerei che sorvolavano il cimitero americano di Omaha Beach.
Al momento dell’invasione del Kuwait da parte irachena, la IKE fu la seconda portaerei nucleare a transitare attraverso il canale di Suez, e la prima a sostenere attività continuativa operando dal Mar Rosso. In questa zone di schieramento, oltre a partecipare al blocco navale imposto dalle Nazioni Unite, era pronta a reagire ad un’eventuale invasione dell’Arabia Saudita.
Dopo un controllo prolungato in bacino e relativo addestramento, il 26 settembre 1991 la IKE giunse nel Golfo Arabico nel proseguimento dell’operazione Desert Storm, rientrando a Norfolk il 2 aprile del 1992. Il 6 gennaio 1993 ritornò a Norfolk per un altro periodo di manutenzione e conversione, riprendendo il mare il 12 novembre 1993.
Nel settembre del 1994, la IKE entrò nuovamente nella storia quando, con a bordo la 10° divisione da montagna dell’U.S. Army si diresse a Port-au-prince, Haiti, implementando il concetto di "adaptive force packaging" (gruppo di forze adattabile al teatro, NdT), dove furono la punta di lancia dell’operazione Uphold Democracy, nel tentativo di sostenere il governo haitiano democraticamente eletto.
Un mese più tardi, nell’ottobre del 1994, la IKE partì per una missione di sei mesi che la portò ad operare in supporto alle operazioni Deny Flight e Southern Watch. Questo spiegamento segnò l’introduzione sulle navi da guerra USA di equipaggi femminili. Infatti, nell’occasione, il gruppo da combattimento comprendeva oltre 400 donne.
Dopo di chè la nave rientrò nuovamente per un complessa revisione in bacino per 18 mesi, completata il 27 gennaio 1997. Il 10 giugno 1998 la nave partì per la decima crociera e rientrò alla base nel dicembre dello stesso anno. Dal febbraio 1999 la portaerei fu sottoposta ad una nuova serie di lavori, per ritornare in linea a giugno.
La IKE lasciò Norfolk per la “Crociera del Millennio”, facendo rotta verso il Mediterraneo e il Mare d’Arabia nel febbraio 2000, toccando vari porti, tra cui Haifa, Bahrein e Lisbona, ritornando a Norfolk in agosto. Questa crociera segnò per la prima volta l’impiego dello stormo in missioni di bombardamento, nel quadro dell’operazione Southern Watch.
Il 24 maggio 2001 la IKE entrò nuovamente nel bacino dei cantieri Northrop Grumman Newport News, per l’aggiornamento di mezza-vita, comprendente la sostituzione dei reattori nucleari ed il rifacimento e miglioramento di tutta l’impiantistica di bordo. Tali attività si protrassero per quasi quattro anni, dopodichè - il 25 gennaio 2005 - la nave ritornò alla sua base di Norfolk. I successivi collaudi in mare si conclusero il 25 marzo 2005 e, nell’ottobre dello stesso anno, la nave acquisì la capacità operativa iniziale. Il gruppo da combattimento aeronavale 8 (Carrier Strike Group Eight) si installò a bordo nel novembre 2005, ed il 7° Stormo Portaerei (Carrier Air Wing Seven) riprese l’addestramento sulla nave nel febbraio 2006. La IKE ha lasciato Norfolk il 3 ottobre 2006 per una nuova missione nel Mediterraneo, la prima dal 2000.

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