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E FU SUBITO NOTTE

Di: Cesare Pavel Berlenghi  

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Il mio dolore è la sofferenza d'amarci

Che neanche le luci dell'alba

Possono placare né contenere

Lo stesso dolore che irradia la luna

Che ruba la luce del sole

Ed in questo dolore nessuna gioia

Potrà appagare

L'inesauribile sazietà

Che sopraggiunge al tramonto del sole

Ed all'apparire delle prime luci della luna

Ed io con te mi sento vicino

A quell'insondabile mistero divino

Che regola i cicli dell'astro nascente

 

E fu subito notte

Il giorno andò via

Presto amor mio

Prima che sopraggiunga il giorno

E le luci dell'alba

Ci sorprendano e mettano

A nudo i nostri segreti

Le nostre celate nudità

Non prendiamo tempo

Lasciamoci trafiggere

Dai dardi del Sagittario

Seguiti amorevolmente

Dalla Vergine e dall'Acquario

Difesi dal Leone

Sbrigati, amor mio,

la Luna è in Giove

altre costellazioni

dovranno nascere stanotte

questa notte è la nostra notte

nessuno può rubarcela

sbrigati

sbrigati

la notte è lunga un dito

Psyche ed Eros incalzano

Impazienti

Imperiosi

Tempestosi

Sbrigati

Sbrigati amor mio

questa è la nostra notte.

Cesare Pavel Berlenghi

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