NAPOLI BONSAI CLUB

fiori di pruno:  
è un'estasi  
la mia primavera
Kobayashi Issa(1763-1828)

GLI STILI BONSAI
 

La classificazione dei bonsai in stili deriva da un'estrapolazione ed un'astrazione dell'aspetto naturale degli alberi. Solo l'attenta osservazione della natura ha permesso ai maestri bonsaisti di riprodurre, con una meticolosa ricerca della perfezione, dimensioni e proporzioni. Nessun bonsai potrà essere riprodotto in modo identico all'esempio offerto dalla natura, poiché una semplice imitazione, risulterebbe troppo artificiale, mentre l'obiettivo prioritario è quello di conferire al bonsai un aspetto, che sia libero da schemi fissi e che sia il più naturale possibile. Le classificazioni vanno considerate come semplici indicazioni al processo di modellatura dei bonsai Se si desidera che un bonsai d’Olivo rappresenti la maestosità della sua specie, ci si dovrà concentrare su qual è la sua forma in natura, quanti tronchi possiede, com'è il tessuto del tronco, ecc. Tutto ciò può essere semplificato seguendo i suggerimenti forniti da un'adeguata classificazione, nella quale sono specificati tutti i dettagli cui idealmente si deve conformare un albero che s’inquadri all'interno di un certo schema. Attraverso un attento studio si potrà comprendere ciò di cui necessita e ciò che assolutamente va contro alla sua natura.
 

Libero BUNJIN
Doppio tronco SOKAN
Foresta YOSE-UYE
Zattera IKADABUKI
Tronchi multipli KABUDACHI
Eretto formale CHOKKAN
Contorto BANKAN
Prostrato HAN-KENGAI
Battuto dal vento FUKINAGASHI
Eretto casuale TACHIKI
Inclinato SHAKAN
Cascata KENGAI
Scopa HOKIDACHI
Aggrappato alla roccia ISHIZUKE
Radici nude NEAGARI