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LA SECONDA GUERRA MONDIALE

 H O M E

Vai ai primi 100 anni di storia

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RUSSIA : OPERAZIONE BARBAROSSA

  Dopo il patto Ribbentrop Molotov e il trattato di Mosca del 28 settembre 1939 fra la Germania e la Russia, era incominciata, ovverosia era proseguita* anche la collaborazione economica in un clima di reciproco sospetto. La Russia s'era impegnata a fornire materie prime e merci per milioni di marchi. Ma Hitler aveva un chiodo fisso: il Lebensraum (lo spazio vitale). Lo spazio vitale stava infatti là, nelle steppe russe, in quel coacervo di razze e popoli che comprendeva anche molti tedeschi (antichi, ma non risalenti al passaggio che i tedeschi o arii vantavano di aver percorso). Stalin, per non sbagliarsi, apprestava una linea di difesa (1800 km) che andava dalla Finlandia al Mar Nero su alcuni punti chiave: Leningrado, Smolensk e Minsk, Kiev e Odessa.

I tedeschi. "A Mosca continuano nel solito gioco, appena hanno sentore che ci imbarchiamo in una nuova impresa, (invasione dell'Inghilterra) tentano nuovi colpi di mano (Occupazione della Bessarabia e delle repubbliche Baltiche). Se attaccassimo l'Inghilterra ci prenderebbero alle spalle. Ma questa volta Stalin si sbaglia. Certo a Berlino alcune vecchie pipe (generali con la pipa sul colletto) stanno ancora studiando i piani contro gli inglesi, ma a Stalin gli stiamo preparando una brutta sorpresa".

 

 Il 7 ottobre del 1940 Hitler, con la scusa che i russi brigavano in Bessarabia, facilita un colpo di stato pro domo sua in Romania che gli permette di controllare i pozzi petroliferi indispensabili alla guerra e fa offerte a cui non si può rinunciare alla FINLANDIA dove 20 giorni prima di "Barbarossa" è già guerra

 

Repubblica Socialista Sovietica Autonoma dei Tedeschi del Volga

Ma la guerra non era stata fatta per loro http://www.zadigweb.it/amis/schede.asp?id=10&idsch=263  - deportazione 28 agosto 1941 mappa degli insediamenti  http://www.zadigweb.it/amis/testim.asp?idtes=238&idsch=263 

L'ARA, che Hoover aveva fondato per aiutare gli affamati  della grande guerra, aveva offerto assistenza a Lenin nel 1919, a condizione che suoi uomini distribuissero gli aiuti attraverso la rete ferroviaria russa in modo imparziale a tutti; Lenin rifiutò come un'ingerenza negli affari interni russi. Lenin ha detto su questo tema: "Maggiore è il numero dei rappresentanti della borghesia reazionaria e il clero reazionario che riusciremo ad eliminare in questa vicenda, e meglio è."

  Quando si scorreva la composizione etnica della vecchia URSS, una cosa saltava agli occhi inspiegabile; la presenza di oltre un milione di persone definite tedeschi del Volga (sottorepubblica). Tutto era cominciato oltre 200 anni fa quando la zarina Caterina II, per popolare le steppe, aveva chiesto contadini e artigiani all'occidente. I primi a rispondere erano stati i tedeschi che non si insediarono solo sul Volga a Saratov (località più a nord di Stalingrado). Nel censimento sovietico del 1939 (nonostante il passato) erano ancora 1,4 milioni. I buoni rapporti fra i due paesi nel periodo infrabellico permisero la creazione di diverse istituzioni, scuole, accademie, teatri e stazioni radio. Ma questo perché uno dei primi territori autonomi bolscevici (comunisti), la "Comune dei lavoratori tedeschi del Volga", nacque proprio qui nel 1918. Non per niente Lenin era venuto dalla Germania che allora si considerava la vera patria del comunismo e la sua stessa madre, Mar'ja Aleksandrovna Blank (1835-1916), era figlia di un medico appartenente alla comunità dei Tedeschi del Volga di Baronsk. In Ucraina (più a Sud)  negli anni '20 si trovavano ben 496 scuole di lingua tedesca. L'ascesa al potere di Hitler (1933) precipitò di nuovo la minoranza tedesca in una possibile "quinta colonna" e l'operazione Barbarossa in nemici. Ma molti se ne erano già andati.... In the late 19th Century the Russian government began to rescind the exemption from military service, and concern over other issues of autonomy were raised. The Russian government tried to re-inhabit the area with Russian people. Problems continued until the first World War which brought many persecutions to the lives of the Germans who remained in Russia. In the United States the opening of the Midwest by the Homestead Act in l871 offered opportunity. Open spaces, new growing towns and villages required settlers. The railroad companies sent agents and posters to Russia offering work and the possibility of land to all who came. http://www.rollintl.com/roll/volga.htm 

La fame dal 1920 al 1924 sul Volga che uccise 5 milioni di persone http://www.volgagermans.net/norka/famine_1920s.html 
The famine, which killed an estimated 5 million, affected mostly the Volga-Ural region
The American Relief Administration (ARA), which Herbert Hoover had formed to help the starvation of World War I, had offered assistance to Lenin in 1919, on condition that they have full say over the Russian railway network and hand out food impartially to all; Lenin refused this as interference in Russian internal affairs. Said Lenin on this issue: "The greater the number of the representatives of the reactionary bourgeoisie and the reactionary clergy that we will manage to execute in this affair, the better."
traduzione a fianco a sx

     

I Russi avevano battezzato i bersaglieri "soldat kurke", soldati gallina, del resto quelli della Torino, col simbolo del toro, erano chiamati "Division Corova" e quelli della Pasubio con il simbolo della lupa erano la "Division Sabaca"

  Mussolini comunque è sempre l'ultimo a sapere le cose e sarà anche per quello che alcuni giorno dopo vuole fare la sorpresa a Hitler in Grecia. Da dubitare che i servizi segreti tedeschi  non sapessero. Le operazioni militari di fine marzo 41 nei balcani per venire in soccorso degli italiani, ancorché non preventivate, non spostavano poi di tanto (5 settimane) l'evoluzione degli eventi come si ipotizzò. Il 22 giugno, oliata e controllata, la macchina militare tedesca si mise in moto. Una persona (Richard Sorge spia) aveva avvisato i Russi, ma non era stata ascoltata dopo le ripetute fratture dell'intrepida alleanza. Alle armate (gruppi d'A.) tedesche di Von Leeb, Von Bock e Von Rundstedt si contrapponevano Voroscilov, Timoscenko e Budennij. Erano 170 divisioni (di cui più di 30 Motocorazzate, 3 milioni di uomini) contro 150 (o molte di più di cui 20 motocorazzate e 4.700.000 russi). Se il potenziale meccanico russo era scadente ma più numeroso, il potenziale umano della Russia già schierato e da schierare però era enorme. Numeri che per noi erano addirittura incomprensibili: non ci stavano nelle colonne dei nostri report. I moderni aerei tedeschi sorpresero quelli russi al suolo, 1800 nel primo giorno, 7.000 al suolo e in volo distrutti nei primi 5 giorni (metà della copertura aerea), con perdite irrisorie da parte tedesca. (La Russia produrrà poi negli stabilimenti spostati ad Est 130.000 aerei e circa 100.000 mezzi). La brutta figura sovietica rimediata in Finlandia deponeva a loro sfavore, ma c'era una ragione. Nel 1937 Stalin, colse il pretesto dopo la morte di un suo collaboratore Kirov, per attuare una purga interna contro i "reazionari" decapitando in tre anni tutti i vertici militari e politici.
   

 
     

Guderian il "mago" dei panzer scriveva "Tutti i dati del nostro controspionaggio indicavano che avremmo dovuto batterci contro 200 !!! divisioni russe (i tedeschi ne avevano 170) mentre qui già ora ne abbiamo individuate non meno di 370 "inoltre i carri sovietici risultano molto pericolosi, i T 34 sono carri muniti di tale corazze che i proiettili della nostra artiglieria vi rimbalzano senza provocare alcun danno". (ma i T34 erano ancora pochi al momento)HITLER Sono otto giorni che attacchiamo, ma non si è rimarcata alcuna diminuzione della loro aggressività. .. Hanno numerose formazioni motorizzate e possiedono quasi tutte propri reparti corazzati. Combattono col fanatismo più stolto, indifferenti ai sacrifici, con la brutalità primitiva di un animale. I combattimenti appartengono ai più gravi che le truppe tedesche hanno dovuto sostenere sinora". (Lettera a Mussolini, del 30 giugno 1941, da Lettere e Documenti di Hitler e Mussolini.

  Si cominciò con il maresciallo Tuhacevskij, vicecommissario per la Difesa e principale artefice della modernizzazione dell'Armata rossa - il quale dopo la campagna di Polonia del 1920 aveva avuto svariati dissidi con Stalin e Voroscilov -, e sette generali d'armata, Jakir (comandante della regione militare di Kiev), Uborevic (comandante della regione militare della Bielorussia), Ejdeman, Kork, Putna, Fel'dman, Primakov. Nei dieci giorni seguenti furono arrestati 980 ufficiali superiori, fra cui 21 generali di corpo d'armata e 37 generali di divisione. Nel giro di due anni l'epurazione dell'Armata rossa eliminò: - 3 marescialli su 5 - 13 generali d'armata su 15; - 8 ammiragli su 9; - 50 generali di corpo d'armata su 57; - 154 generali di divisione su 186; - 16 commissari d'armata su 16; - 25 commissari di corpo d'armata su 28. Fra il maggio del 1937 e il settembre del 1938 furono arrestati o congedati dall'esercito 35.020 ufficiali. La chiamarono " la Cricca della cavalleria" perchè chi sopravvisse aveva fatto parte dell'armata a cavallo (comandata dall' ex sergente maggiore dei dragoni, S.M. Budénnij, affiancato da K.E. Voroscilov, e che aveva come ufficiali di stato maggiore e comandanti di divisione uomini come Timoscenko, Kulik, Sciadenko, Gorodovikov, Apanasenko e  Zukov). che aveva sconfitto, nel 1920, Mamontov, Denikin e Wrangel, generali reazionari. L'«epurazione» costituì un handicap pesantissimo per l'Armata rossa. Al comando dei reparti erano rimasti dei ragazzi e pochi uomini fidati che vennero promossi Commissari Politici. Questa nuova figura si affiancava al "responsabile" delle azioni militari per censurare comportamenti, controllare gli umori della truppa, dava ordini ma non ne riceveva dai Militari. Era presente ad ogni livello, anche negli alti comandi (tipico esempio Kruscev era commissario di Budiennj). Il modello verrà replicato anche in Italia nelle formazioni partigiane.

Hitler emanava il 6 giugno 1941 la direttiva sui commissari. .. nei confronti di questi elementi, la pietà ed i sentimenti di umanità sono riprovevoli... contro di loro bisogna procedere seduta stante.. l'infrazione contro la convenzione dell'Aja non sarà addossata ai soldati colpevoli di omicidio, la Russia d'altra parte non l'ha firmata... La direttiva sarà applicata alla lettera e da parte Russa gentilmente ricambiata. 

    LA GRANDE GUERRA PATRIOTTICA RUSSA

A Natale nel ’41 il cappellano, che era andato con la caccia perché con loro c’era più pericolo tornò da noi per dire Messa. Dopo la cerimonia ci chiese: “Ragazzi, cosa c’è di nuovo?”. Rispondemmo: “Siamo in quarantena”; “Perché, cosa avete fatto?” Gli spiegammo che dei bersaglieri di un battaglione del 3° che era a 30/40 chilometri da noi erano venuti per una settimana di riposo dove eravamo noi e avevano litigato con i tedeschi; si erano picchiati più volte e le risse si erano poi estese a ungheresi e rumeni e così erano un po’ tutti contro tutti… Per questo motivo eravamo stati messi tutti in quarantena. Padre Arturo, ci consolò scherzandoci su in modo bonario e alla fine disse: “Ma i vostri genitori non vi hanno mai detto niente quando vi hanno mandato qui a fare la guerra? Non vi hanno mai detto che i nostri nemici sono i tedeschi? Abbiate pazienza con la quarantena e vedrete che prima della fine della guerra ci picchieremo sul serio con loro”.

  http://english.pobediteli.ru:80/  5 anni di guerra visti dalla Russia
http://www.1418.ru/photo.php?year=1941
   galleria immagini  “
 

LA PIANIFICAZIONE DEI MASSACRI

Da wikipedia: Per "Barbarossa" furono impiegate quattro Einsatzgruppen totalmente motorizzate e quindi in grado di raggiungere rapidamente ogni area dell'esteso fronte orientale operando nelle aree appena «liberate» dalla Wermacht. Le aree di competenza erano le seguenti:
* Einsatzgruppe A impiegata nelle repubbliche Baltiche;
http://www.olokaustos.org/guida/sterminare/einsatzgruppen/mobili7.htm 
* Einsatzgruppe B impiegata in Bielorussia ed in direzione di Mosca;
http://www.olokaustos.org/guida/sterminare/einsatzgruppen/mobili8.htm 
* Einsatzgruppe C impiegata per il nord e la zona centrale dell'Ucraina;
http://www.olokaustos.org/guida/sterminare/einsatzgruppen/mobili9.htm 
* Einsatzgruppe D impiegata in Bessarabia, Ucraina meridionale, Crimea e Caucaso.
http://www.olokaustos.org/guida/sterminare/einsatzgruppen/mobili10.htm
Ogni Einsatzgruppe, suddivisa in unità operative chiamate Einsatzkommandos e Sonderkommandos, era dipendente logisticamente dai gruppi di armate dell'esercito tedesco ma totalmente svincolato da essi per i «compiti speciali» che le erano affidati dovendo riferire esclusivamente all'SS- und Polizeiführer («Comandante delle SS e della Polizia») dell'area di impiego. L'SS- und Polizeiführer, suprema autorità operativa sul campo, rispondeva direttamente al Reichssicherheitshauptamt (RSHA, «Ufficio centrale per la sicurezza del Reich») delle SS ed al suo comandante supremo Heinrich Himmler che informava direttamente il Führer dei «progressi» ottenuti dalle Einsatzgruppen. Dai documenti sopravvissuti alla guerra si può trarre un bilancio delle uccisioni condotte dai quattro Einsatzgruppen entro il 1942:
Einsatzgruppe A (Inverno 1941-42) 249.421
Einsatzgruppe B (al 15 dicembre 1942) 134.298
Einsatzgruppe C (inizio dicembre 1941) 90.000
Einsatzgruppe D (all'8 aprile 1942) 91.768 
Totale 565.487
Tuttavia gli Einsatzgruppen non furono le uniche unità che condussero operazioni di sterminio contro gli ebrei nei territori dell'Unione Sovietica. In una lettera di Himmler a Hitler si riporta il numero di ebrei fucilati in Ucraina, Russia del Sud e nel distretto di Bialystok tra agosto e novembre 1943: 363.211. Con questa cifra il totale degli ebrei uccisi sale a 928.698. Insieme agli Einsatzgruppen dunque operarono altre unità: SS, polizia d'ordine, unità agli ordini dei comandanti regionali di Polizia e SS.

     

*RUSSI E TEDESCHI INSIEME IN FABBRICA

La Germania non poteva avere armi, in base al trattato di pace di Versailles, ne costruire carri armati, aerei etc... (neanche comprarli all’estero). Fu Karl Radekj, della guardia leninista, a battersi per una alleanza con la Germania, unica strada possibile per annientare quelli, Francia e Inghilterra, che sia l’Urss che la Germania, da punti di vista non precisamente concordanti, consideravano nemici (Radek sosteneva comunque che la Germania sarebbe diventata un paese comunista checché ne dicessero i nazionalsocialisti). Lo storico Paul Carell, nel suo libro “Russia 1941-45” edito da Longanesi nel 1967, esamina questi rapporti. I russi avevano bisogno che le loro forze armate post zariste fossero pronte per difendere la rivoluzione, mentre la Germania aveva bisogno di armi, la cui fabbricazione era proibita sul suo territorio, per prendersi la rivincita. Gli ufficiali tedeschi, anche a detta di Churchill, erano stati i migliori sul campo nella grande guerra. In Germania si costituì una sezione segreta del comando supremo tedesco sotto la sigla commerciale “GEFU” con uffici a Mosca e Berlino. E la “collaborazione” funzionò perfettamente tanto che nel 1926, addirittura 1/3 del bilancio della Germania finì in Russia per acquisto di armi e di munizioni (anche se, bisogna aggiungere,  1/3 di poco non era molto). Fra il 1920 e il 1930 in Russia vennero costruiti: un centro tedesco per l’aviazione a Vivupal-Lipetsk (400 km da Mosca); una scuola per l’addestramento alla guerra chimica a Saratov, sul Volga inferiore, e una scuola per il personale di mezzi corazzati con relativo terreno di addestramento a Kazan, sul Volga medio. I primi due, erano una specializzazione molto tedesca.

 

Immagine dal sito olocaustos da cui i dati dello sterminio

 

   

  La lotta contro la Russia, come diceva Hitler, sarà completamente diversa da quella in occidente, basterà comunque dare un calcio alla porta e tutto crollerà. Non andò esattamente così. Le SS, interpreteranno la direttiva nella maniera più ampia possibile, non facendo distinzioni fra commissari e no. Il tiepido clima di accoglienza che aveva fatto precipitare nelle loro mani milioni di prigionieri (un milione di questi prenderà le armi poi contro Stalin) si dissolse in fretta. Gli stessi alti comandi della Wehrmacht (esercito) lo rimarcheranno, e saranno anche destituiti. L'avanzata dei tedeschi (dei gruppi corazzati) è come al solito un fulmine. Loro a differenza dei russi hanno concentrato i gruppi corazzati. Le unità di fanteria meccanizzata restano indietro e questo preoccupa non poco l'alto comando tedesco, per le sacche in cui i Russi a centinaia di migliaia sono racchiusi e che possono costituire un pericolo alle spalle delle divisioni panzer.
     
I primi caccia della Luftwaffe, venivano costruiti e collaudati a Lipezk. Senza Lipezk la Germania avrebbe avuto bisogno ancora di 10 anni per competere con l’occidente. La contropartita era che ufficiali sovietici prescelti per far parte degli S. M. sedevano insieme con gli ufficiali tedeschi che "studiavano" per entrare negli S. M. tedeschi  sui libri di Clausewitz, Moltke, Ludendorff. A Kazan, centro di addestramento per carristi, vennero gettate le basi delle divisioni corazzate di Hoth, di Guderian, di Hoepner, di Von Kleist. Entrambi gli stati maggiori  pensavano ad una vicina rivincita sulle nazioni dell’Europa occidentale (fino alla conquista del potere da parte di Hitler). A Kazan , nel 1934, con il pretesto di formare i quadri dell'arma corazzata russa, gli istruttori tedeschi, bloccati ancora dai vincoli del trattato di pace, studiavano sul campo le tattiche che avrebbero in seguito portato la Panzerwaffe a vincere (proprio in Russia). Naturalmente l’avvento al potere di Hitler e la denuncia successiva del trattato di Versailles permise alla Germania di riprendere in patria il programma di armamenti e di addestramento. In questo campo, (carri armati) sembrava che i Russi comunque sopravanzassero i tedeschi che così copiarono tali e quali i primi carri da 6 e 12 tonn.: il Mark I da 6 tonn. e il Mark II da 12 tonn. collaudati in Spagna. Le consultazioni e gli interessi comuni si interruppero per proseguire, sotto mentite spoglie, nel senso che si ingannavano l’un l’altro. I russi dopo i primi carri armati goffi avevano dato avvio ad una serie il T.34 che si distinse subito per la qualità, la potenza e la protezione incrementata di serie in serie. Quella che colpì i tedeschi in battaglia era la prima serie, neanche tanto numerosa. Alla fine della guerra i Russi ne avranno prodotto oltre 55.000 fra medi e pesanti e la metà di altro tipo (ISU-SU). Restano esclusi da questo conto i carri americani e inglesi in "Lend and Lease". I tedeschi, dei tipi migliori (in continuo inseguimento tecnico e di potenza), ne produssero solo 42.000 unità + 41.660 semicingolati protetti per fanteria !!!   Ordina un primo stop di 3 settimane che si aggiungono alle 5 iniziali. Questo stop permette anche ai russi di riorganizzarsi. Il 17 luglio i russi nella sacca di Smolensk perdono 300.000 uomini. Leningrado ha resistito, mentre la strada per Mosca sembra sguarnita. Hitler fissa nuove priorità, fermando di fatto l'avanzata. Prendere Leningrado, le risorse alimentari dell'Ucraina, (hanno mietuto) e dare una mano alle armate del sud per prendere i pozzi petroliferi del caucaso (Baku). Il governo russo leva le tende da Mosca, mentre Kiev (Ucraina) cade il 19 settembre. I russi prigionieri ormai sono milioni. Il 2 ottobre Von Bock è in grado di riprendere la strada per Mosca. Si sono persi due mesi preziosi e se sono fortunati l'inverno russo arriverà in ritardo. Non sarà così perchè piove, gela e poi inizia a cadere la neve. La Russia è diventata un immenso pantano impercorribile, con soldati in divisa estiva e mezzi che per avviarli bisogna accendergli un fuoco sotto. Il 1° dicembre un reparto del 258° fanteria tedesco penetra nel sobborgo moscovita di Himki. Si vedono le cupole del Cremlino ma l'escursione guidata si ferma qui. I russi hanno raccolto tutto quanto potevano e dalla posizione di quelli più pratici del freddo scatenano una offensiva. La spola logistica attraverso la steppa con ferrovie a scartamento differente, con tutti i ponti saltati e i fiumi gelati è diventata una impresa da Sisifo. Leningrado resiste ancora e resisterà per 867 giorni. Hitler caccia tutti i gli alti comandi. 

C.S.I.R. Corpo di spedizione italiano in Russia

In Italia intanto non si dorme; Ciano (diari) ...I tedeschi pensano che in 8 settimane tutto sarà finito... ma se così non fosse... non possiamo stare estranei.. la lotta contro il comunismo è la nostra lotta. Dice intanto Mussolini che dorme sonni tranquilli. In Africa va bene, in Grecia va bene, in Africa Orientale si resiste ancora, Buonanotte. Il 22 giugno il Duce è a Riccione: ci andate voi perché non doveva andarci lui. Alle 3,30 di notte Ciano telefona ad un imbestialito Benito, che sacramenta sulle scelte tedesche e se ne esce all'incirca così "io non sveglio la servitù a questa ora e loro lo fanno con me". Bisogna consegnare la dichiarazione di guerra ai Russi. L'ambasciatore non si trova, anche lui è in vacanza a Fregene. Quando la consegnano, l'ambasciatore non fa una piega. Se guerra era anche i soldati italiani dovevano esserci. Hitler aveva detto subito, che non li voleva tra i piedi, non aveva la vocazione del Babysitter. Ma insisti oggi insisti domani al vecchio amico non poteva dire di no. Ciano .. non vorrei che ancora una volta dovessimo fare la figura del parente povero, non per gli uomini ma per il materiale. Il 9 luglio sono pronti 60.000 uomini, 3 divisioni e la legione Tagliamento delle CC.NN più servizi agli ordini del gen. Zingales: La 3° celere (Savoia e Novara cavalleria) col 3° reggimento Bersaglieri (ciclisti), la Torino a piedi, (faranno 1400 km a piedi), la Pasubio coi camion d'Armata, cioè di tutti. Il movimento per trasportare l'intero Corpo di Spedizione durò ventisette giorni, richiese l'impiego di 216 treni, suddivisi in cinque blocchi, e si concluse il 5 agosto. La distanza dalla zona di scarico dai treni, profonda 80 km, alla zona di radunata era di circa 280 km.. Durante il trasferimento, il 13 Luglio, il Comandate del Corpo di Spedizione Generale Francesco Zingales fu costretto ad interrompere il viaggio e a farsi ricoverare in una clinica di Vienna perché affetto da congestione polmonare.

     

  Sarà sostituito il successivo 17 luglio dal Generale Giovanni Messe, giunto direttamente a Marmaros Sziget. Un unico battaglione di L3 di cavalleria,  le solite scatole di sardine o bare a motore come le chiamavano i tedeschi, è della compagine. Di 6o mezzi a  fine agosto se ne scartano venti, in dicembre il resto. Da Borsa in Ungheria si viaggia con quello che si ha e principalmente con lo spirito. 

"Alle ore 11,30 de giorno 11 c.m. (agosto) la colonna ai miei (Col. Epifanio Chiaramonti) ordini avanguardia della Divisione Pasubio, costituita dal reggimento organico, dal III gruppo dell'8° artiglieria, dalla 1a compagnia moto dei bersaglieri, dalla 141a cannoni controcarro e dalla 1a  e 3a mortai ....(4.500 uomini circa) riceveva l'ordine di muovere dai pressi di Woznesensk, ove aveva sostato dal pomeriggio precedente , per riprendere la marcia, sempre quale avanguardia della Pasubio, lungo l'itinerario Jastreblinovo ......Compito portarsi a Nikolaiew per pararsi al nemico" (per le operazioni che vanno da agosto 41 a maggio 42, l'80° fanteria è decorato di medaglia oro, al 79 e 80° Pasubio andranno altre due medaglie oro per le operazioni connesse alla ritirata). 

Cosi iniziava la guerra nel racconto del Col. Chiaramonti che prende contato col nemico a Pokrowskoje, località intermedia, nome impronunciabile, fra i due fiumi.

     

Federico Rossi

  La lotta in Russia si volgerà sempre nel nostro settore con lo scavalcamento dei fiumi Dnjester (Nistro), Bug, Dnjeper (Nipro), Donetz poi Don coi relativi affluenti. Qui il fiume più piccolo è come il nostro Po. Il 15 settembre al primo stop sul fronte, quelli della Torino hanno l'occasione di farsi sotto e fanno l'ultimo pezzo di strada in camion. Non hanno consumato solo suole e tacchi sono arrivati alle ginocchia. La Torino ha camminato per 30 Kilometri al giorno per 45 giorni. Messe .. una particolare lode va ai fanti del 81 e 82° .. con il costante miraggio dei camion che si dileguava... la loro fatica costituisce una prova sicura di disciplina e resistenza. Messe alla fine dell'inverno chiese al Duce di ritirare gli uomini dal fronte Russo, in quelle condizioni non si poteva andare avanti. Le sfuriate col Duce proseguiranno fino al suo esonero. Dopo il contrattacco russo di abbandonare i tedeschi in Russia non si parlava proprio. Il corpo italiano opera sotto l'alto comando tedesco (corpi meccanizzati) che dispongono ed ordinano senza sapere cosa effettivamente noi si possa o sappia fare. Le sorprese da entrambe le parti non si faranno attendere. Quando i tedeschi si rendono conto della nostra forza, si scusano e le parole d'elogio si sprecheranno. Fra gli obiettivi della nostra zona, sempre per  quella lista delle priorità c'era il bacino minerario del Donetz (dal 1 al 30 ottobre).

http://www.worldwar2.ro/forum/index.php?showtopic=933 
operazioni tedesche del settembre 41 in Crimea in inglese

  Il comportamento degli italiani è esemplare. I nostri pontieri impeccabili, sembrano dei tedeschi. Il 20 gli italiani sono a Nikolaievka e Stalino. Il 25 ottobre il nostro comando ipotizza che i Russi si siano chiusi in forze a Rykovo e Gorlovka. Il 1° novembre il 3° bersaglieri occupa Rykovo. Gli uomini dell 80° Pasubio sono rimasti accerchiati a Nikitovka. Il 12 novembre il 3° e il 79° li liberano. Di 62 morti 44 erano bersaglieri ed uno di questi era la Medaglia d'Argento Federico Rossi. La neve era già caduta e con nonno inverno o generale inverno bisognava fare i conti. Il termometro stava sui -3o di giorno, di notte non si poteva stare all'addiaccio. Un paese si conquistava se si aveva la speranza di dormirci, altrimenti si tornava indietro, a quello che si era lasciato. Di scavare il terreno ghiacciato, neanche a parlarne a picconi e badili. L'artiglieria non aveva più le sue posizioni tattiche, armi e mezzi dormivano con la prima linea con tutte le conseguenze del caso, per l'appoggio. Il cibo gelava appena tolto dalle casse di cottura. Oli e grassi di armi e mezzi diventavano vischiosi. Chi li aveva collaudati ?. Il contrattacco russo si fa sentire anche nel nostro fronte, muore il Generale Ugo De Carolis della Torino. I congelati ora sono più dei morti, non si può, come dicono anche i tedeschi che l'hanno capita, andare avanti. Il 18 si comincia a costruire una linea di difesa, anche con trinceramenti negli intervalli dei villaggi. Fortuna vuole che a poca distanza corra una ferrovia. Il rilievo ferroviario (massicciata) è spesso l'unica via solida di collegamento nel paese e riparo per attacchi: I sottopassi sono sempre fortemente presidiati; ogni attacco da li deve passare.
     

  Ma ecco che il giorno di Natale i Russi ci sono di nuovo addosso coi carri armati. Ad avere la peggio sono le camicie nere della Tagliamento, poi tocca ai Bersaglieri della Celere, cade Don Mazzoni il cappellano. Si combatte fino a San Silvestro nella neve al freddo per non far passare i Russi. Migliaia i morti, feriti e congelati in tutti i reparti. Col nuovo anno arrivano le congratulazioni di Mussolini e dei tedeschi. Se qualcuno pensava alla settimana bianca in gennaio si sbagliava di grosso. Il 18 gennaio è di nuovo fuoco nel settore della 17 armata tedesca da cui dipendiamo. I russi hanno intenzione di ributtarci al Dnjeper. Con tutti gli uomini di cavalleria appiedati (i cavalli non resistono a quel freddo), compresi i carristi del san Giorgio, i pontieri e gli scrivani si imbastisce una colonna di rinforzo che resiste tre giorni. Si rischierano i romeni e degli italiani appena arrivati, l'avanguardia del 6° bersaglieri di Bologna. Il 21 febbraio arriva anche il Monte Cervino, il fiore all'occhiello degli alpini sciatori. Tutta la cavalleria appiedata viene schierata per far fronte per alcuni giorni alla pressione Russa.
     

Il Trattato di Rapallo del 16 aprile 1922 fu un accordo concluso tra la Germania e l'Unione Sovietica nell'omonima cittadina ligure e fu sottoscritto dal ministro degli esteri della Repubblica di Weimar, Walther Rathenau, e dal suo omologo sovietico Georgij Vasil'jevič Čičerin. Il trattato aveva come scopo la ripresa delle relazioni diplomatiche ed economiche tra i due stati (ora isolati economicamente e politicamente), così come il definitivo regolamento dei danni di guerra. Col trattato le due nazioni decisero di rinunciare alle rispettive riparazioni dei danni bellici, mentre la Germania rinunciò agli indennizzi per i suoi beni espropriati in Russia e nazionalizzati in seguito alla rivoluzione russa. Parte integrante del trattato era anche un protocollo aggiuntivo segreto relativo alla cooperazione militare tra i due paesi. Tale protocollo prevedeva la possibilità per i tedeschi di testare le proprie armi in territorio sovietico, aggirando la demilitarizzazione imposta dal trattato di Versailles.

  In marzo questa si dirada, il paese sta sgelando, un mare di fango ci aspetta. Messe ritorna alla carica chiedendo complementi e reparti nuovi per sostituire quelli in linea sfiancati da 9 mesi di guerra. Ai soldati sono caduti i denti per le carenze alimentari di ogni genere. Messe scrive "...per l'unico treno di complementi finora giunto, la durata del viaggio è stata esattamente di un mese, in condizioni disagiate per mancanza di riscaldamento e rancio caldo, logorando i complementi stesi prima dell'impiego (arrivavano già malati).. è mia opinione che le tre divisioni dovrebbero rimpatriare.. non ritengo che la massa dei veterani che le costituisce possa affrontare un secondo inverno  L'idea di Roma è un'altra. Il Csir diventerà una armata. La Celere perderà i cavalieri e aggiungerà il 6° Bersaglieri di Bologna sganciato dalla Jugoslavia e i Croati della legione giunti il 19 aprile.  Il Savoia e il Novara dopo lo stallaggio d'inverno formano un raggruppamento a cavallo. Pasubio e Torino (si dice) verranno motorizzate e sostituite da alpini. Per 2 mesi sul fronte scese, dopo la neve, il gelo e con la primavera il disgelo. In questi 4 mesi in cui era impossibile avanzare i Russi avevano rafforzato i 3.200 km di fronte e raddoppiato la produzione di armi. I tedeschi non potevano che giocare l'ultima carta, lanciare la conquista della Crimea e da qui arrivare a Baku, ai pozzi petroliferi. Gli Italiani concorsero coi cavalieri, il Monte Cervino, un plotone di bersaglieri motociclisti e batterie di artiglieria e mortai che passarono sotto il comando Tedesco. Alla ripresa delle operazioni in luglio era operativa l'8 armata italiana (Armir) del Generale Gariboldi che inglobava anche il Csir ora XXXV c.d.a.
     

Una delle conseguenze dei buoni rapporti con la Germania, che si protrarranno fino alla vigilia di Barbarossa, è l’espulsione di antinazisti e comunisti di nazionalità tedesca rifugiatisi in Unione Sovietica in tempi diversi. In coincidenza con le purghe staliniane questi comportamenti venivano amplificati, senza suscitare eccessive prese di posizione e levate di scudi, nei partiti antifascisti occidentali. Dalla patria del marxismo molti erano emigrati per edificare il socialismo in Unione Sovietica negli anni 20. La grande maggioranza venne soppressa o “annullata” entro il 1940. Gli arresti raggiunsero il massimo nel 1937 (619) e continuarono fino al 1941. La sorte di metà di queste persone (666) è sconosciuta: presumibilmente, esse morirono durante la prigionia, ma un quinto (132) fu sicuramente riconsegnato ai Nazisti. Il loro destino ci è noto attraverso le "Kaderlisten", liste compilate sotto la responsabilità dei dirigenti del Partito comunista tedesco, Wilhelm Pieck, Wilhelm Florin e Herbert Wehner. Alla fine di maggio del 1937 von Schulenburg trasmise due nuove liste di tedeschi di cui si auspicava l'espulsione. Tra il novembre e il dicembre del 1937 furono espulsi 148 tedeschi e altri 445 nel corso del 1938.

 

     

  Il 3° reggimento Bersaglieri è sceso in Russia da reggimento ciclista con le sue biciclette dei suoi Btg. XVIII, XX e XXV e le compagnie cannoni 172a (dal 6°) e 173a e le due moto 2a (dal 6°) e 3a. La 1a cp. moto (ex del 11° reggimento) è a disposizione del comando divisione. La conquista di Stalino e del centro siderurgico sabotato dai Russi in ritirata è l'ultima impresa autunnale. I russi si ritirano ancora, quando comincia dopo la pioggia a scendere la neve. Ai bersaglieri restano pochi mezzi meccanici inservibili. Ci si procurano slitte, cavalli e quanto il contadino russo per secoli ha sperimentato contro il freddo e il gelo. La carovana dei rifornimenti e del comando sembra una parata zingaresca, un piccolo circo, mancano solo le bestie feroci. Poi c'è Rikowo, Gorlowka, Nikitowka. "Caddero perché altri vivessero" verrà scritto sulle loro tombe dopo la liberazione della div. Torino. La Celere sul fiume Mjuss si trova fra truppe corazzate tedesche che contavano su noi perché eravamo "motorizzati" !!!. Con le continue scaramucce si arriva al primo Natale di sangue.
     
Accompagnati alla frontiera polacca o lettone, talvolta a quella finlandese Gli espulsi - tra cui alcuni membri dello Schutzbund, la Lega di protezione repubblicana del Partito socialista austriaco - venivano immediatamente controllati dalle autorità tedesche chiamate a prelevarli. In alcuni casi, come quello del comunista austriaco Paul Meisel nel maggio del 1938, l'espulso veniva portato fino alla frontiera austriaca passando per la Polonia e consegnato alla Gestapo direttamente. Paul Meisel, ebreo, scomparve ad Auschwitz. Questa intesa perfetta tra nazismo e comunismo prefigurava il patto Ribbentrop-Molotov del 1939. Quando Stalin e Hitler ebbero sconfitto la Polonia, la Germania e l'URSS si trovarono ad avere una frontiera comune che permetteva di trasferire gli espulsi direttamente dalle prigioni sovietiche a quelle tedesche. Dal 1939 al 1941 furono consegnati alla Gestapo da 200 a 300 comunisti tedeschi, come segno della buona volontà sovietica verso il nuovo alleato. Il 27 novembre 1939 fu sottoscritto un accordo bilaterale che comportò l'espulsione di altre 350 persone, tra cui 85 austriaci. Uno di essi era Franz Koritschoner, del Partito comunista austriaco; trasferito a Vienna e quindi torturato venne giustiziato ad Auschwitz il 7 giugno 1941. Per i comunisti ebrei le cose si complicavano come immaginabile. Fra gli espulsi c'erano anche Ebrei. Il 3 maggio 1939 Stalin licenziò su due piedi il ministro degli esteri Maksim Litvinov, un ebreo che aveva ricoperto questa carica per dieci anni, e lo sostituì con l'ariano V.M. Molotov, che firmò   I Russi sono decisi, col loro migliore alleato "il gelo", a scardinare il sistema difensivo italo-tedesco. La 269a divisione sovietica va all'assalto incurante delle perdite, come d'ora in poi accadrà sempre più spesso. I commissari sparano a chiunque si rifiuti di uscire allo scoperto o indietreggi. Il XVIII è il primo a trovarsi in difficoltà. Sciatori e cavalieri russi piombano su di loro, sono diavoli o spiriti di un prossimo sabba notturno?. Alle tre del pomeriggio il sole comincia a calare sulla neve tinta di rosso. I feriti vengono ricoverati in una Isba, nel capannone degli attrezzi del Kolkoz. Da un corridoio libero i bersaglieri integri ripiegano sulla Tagliamanto. In un altro settore le due compagnie moto vengono investite in egual maniera, cosi pure quella cannoni del 6° di Cassanelli. La notte che divide da Santo Stefano è lunga, in lontananza si sentono i rumori dei carri armati tedeschi venuti a dar man forte. Il 26 si ricomincia per altre 6 ore. Nella giornata cade Don Mazzoni e cadono tanti altri che lo spazio, ci impedisce di nominare. A fine anno si esaurisce la spinta russa e si ritorna sulle vecchie posizioni ora migliorate o nuove, quanto ai tedeschi hanno subito rovesci che hanno mandato su tutte le furie Baffino.  

Il 6° era arrivato in Russia quando ancora il gelo attanagliava uomini e cose. Dopo un inverno così si doveva affrontare il disgelo e le trappole che i russi avevano nascosto nel fango e nella melma. Il disgelo russo è un’opera creativa divina perché riplasma la steppa, riplasma i torrenti e le stesse cittadine che devono difendersi dal fiume di fango. La steppa non è terra, in certi momenti è un mare di fango. Solo qui e là si era riusciti a tracciare strade praticabili e ferrovie. Il resto era creta da modellare. Gli unici a saltarci fuori erano i cavalli o i muli, ma anche per loro non era vita facile. Le due compagnie moto 106a e 2a del 6° e 3a del 3° si riunirono in un battaglione moto, il 47° . L’inverno trascorso aveva permesso ai russi di rafforzare le difese e sicuramente la produzione propria di carri armati oltre a quelli ricevuti dagli Usa e dall’Inghilterra. Ai bersaglieri privi d’adeguate difese venne insegnato dai tedeschi qualche trucco per ovviare alle deficienze. Il 17 maggio 1942 il 6° viene distaccato dal comando tedesco perché in Russia si sta formando l’Armir; l’ulteriore impegno italiano in vista dell’estate definitiva del conflitto !!.

di lì a poco il patto di non aggressione tra l'URSS e il Terzo Reich. Subito dopo, a Brest Litovsk, Stalin fece consegnare alla Germania circa seicento membri del partito comunista tedesco, per lo più ebrei. Uno di costoro era Hans David, il compositore di "musica degenerata". Dal settembre 1939 al luglio successivo, in seguito alle annessioni sovietiche, due milioni di ebrei dei tre stati baltici, della Polonia orientale, della Bessarabia e della Bucovina passarono sotto l'URSS. Nella zona polacca occupata dai Sovietici, a partire dal febbraio 1940 l'NKVD di Berija arrestò e deportò circa mezzo milione di ebrei. Molti morirono durante il viaggio per la Siberia. Uno degli ebrei polacchi arrestati nel '39 era Menachem Wolfovitch Begin (Brest-Litovsk, 16 agosto 1913–Tel Aviv, 9 marzo 1992)  primo ministro di Israele dal 1977 al 1983 liberato in Siberia dopo l'operazione Barbarossa. Per gli accordi del 1978 di Camp David gli fu conferito il premio Nobel per la Pace http://it.wikipedia.org/wiki/Menachem_Begin .  

LE VICENDE DELL'80° FANTERIA PASUBIO E LA MEDAGLIA D'ARGENTO DI FEDERICO ROSSI

http://www.maserada.com/pasubio.htm  diario di russia

 

IL MEDAGLIERE
DI  RUSSIA