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Feste popolari e tradizioni
religione, folklore, usanze

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Feste popolari e folklore


Ittiri, come tanti paesi della Sardegna, ha le sue tradizioni, tra cui il folklore.
Una delle manifestazioni più affermate nel territorio ittirese è la Folk Festa, ovvero la rassegna internazionale di danze ed espressioni popolari che si tiene nella stagione estiva (a fine Luglio).


In questa manifestazione partecipano vari gruppi sia provenienti dalla Sardegna che gruppi internazionali.
Indubbiamente vi è la partecipazione di vari gruppi di ballo ittiresi tra cui Gruppo Folk San Pietro Ittiri, in onore del Santo Patrono del paese, e l'Associazione Culturale e Folklorica Ittiri Cannedu.
La Folkfesta e' la manifestazione piu' lunga e dura 4 giorni. I festeggiamenti iniziano con una sfilata di tutti i costumi dei gruppi invitati alla festa; la sfilata parte dal corso e si dirige verso il campo sportivo dove si esibiscono tutti i gruppi invitati con i balli tradizionali del loro paese.
Il secondo giorno si esibiscono altri gruppi, che a loro volta presentano le loro tradizioni. All'apertura vengono fatti esibire i ragazzi e i bambini del gruppo Ittiri Canneddu, che e' il piu' famoso tra tutti i gruppi che ci sono a Ittiri.
Gli altri giorni si procede come il secondo; l'ultimo, invece, si concflude con una sfilata di tutti i gruppi partecipanti tra le vie del paese. Durante questa sfilata passante per le vie della piccola citta' i gruppi si esibiscono in danze e balli tipici del loro paese.
I gruppi di ballo locali indossano il costume tipico ittirese; il costume di Ittiri è uno dei più conosciuti dell'isola, forse perché è tra i più ricchi.
Tra le maggiori caratteristiche spiccano senz'altro la qualità e le dimensioni dei gioielli che lo adornano.
Quello femminile, chiamato Su Estire Ruju è composto da S'iscuffia (cuffia di broccato, ricamata a mano, che raccoglie i capelli), e sopra Su Tulle o Su Velu (velo posto al di sopra della cuffia ); Sa Pettiera (camicia di fondo); Su Corittu (il giusta cuore) chiuso ai polsi da Duos Buttones (due bottoni d'argento); S'Imbustu con una struttura irrigidita da steli di palma nana e stecche di ferro sui fianchi; la gonna, Sa Munnedda, di colore rosso vivo, in panno e molto ampia, arriva sino alle caviglie e presenta una fitta pieghettatura sui fianchi e sulla parte posteriore; la parte anteriore, Su Cameddu, è liscia con una leggera increspatura in vita ed è collegata al resto dell'indumento mediante bottoni a scatto.
Il costume maschile, chiamato Sas Ragas, è formato da Sa berretta (copri capo di origine spagnola), Sa Camita (la camicia), Sas Ragas (sorta di gonnellino nero), Su Calzone (il pantalone color bianco), Sa Ghetta (sorta di copri stivale in stoffa nera).

Oltre che alla manifestazione Folkloristica ,sempre nel periodo estivo, avviene una rassegna di musica etnica e world music chiamata Ittiriritmi organizzata dalla Pro Loco Ittiri.


Famose e molto partecipate sono anche le feste tradizionali di tipo religioso.

Nostra Signora del Carmelo si festeggia il 16 Luglio.
A questa festa partecipano molti ragazzi e ragazze che sfilando per le strade di Ittiri mostrano il costume tradizionale della cittadina.
Prima di iniziare la sfilata in costume, si celebra la Santa Messa, in onore della Madonna; alla fine della sfilata, nel piazzale della Chiesa del Carmelo si festeggia con un rinfresco per tutti i cittadini.
A questa festa partecipa anche la banda musicale che suona durante la sfilata.

San Maurizio si festeggia inceve il 22 Settembre.
Questa festa si svolge in campagna, dove si trova la Chiesetta di San Maurizio, nella quale si celebra una messa dedicata al Santo. Alla fine di questa Messa si fanno 4 giri attorno alla Chiesetta assieme al Santo; alcune persone portano il costume tipico della cittadina per fare questa piccola proccessione.
Nella campagna ci sono anche le bancarelle.

San Pietro, il patrono di Ittiri, viene celebrato il 29 Giugno.
Questa festa viene organizzata anche dal parroco della Chiesa di San Pietro perché si festeggia in chiesa.
Anche in questa occasione si celebra una messa in onore del Santo.

La Madonna di Coros si festeggia in Autunno.
Coros e' una Chiesetta in campagna che e' stata ricostruita piu' volte, poiche' molto antica.
A Coros si va in processione a piedi, onorando il Santo. Sempre per onorare il Santo si celebra una messa la mattina e una la sera alle quali molti partecipano vestiti col costume sardo.



Ricette tipiche


Dall'antica tradizione ittirese rimasta inalterata sino ai giorni nostri, nascono svariate qualità dolciarie; che
si possono ancora trovare sia nelle numerose attività locali che nelle abitazioni private in alcune
particolari festività.


Tiriche


Ingredienti: 1 litro di mosto, 200 g di semola, 1 scorza di limone grattugiato, 1 scorza di arancio grattugiato,
2 cucchiaini di Anisi Stellato, 5 chiodi di garofano è un pò di essenza di crema al cioccolato.

Procedimento per preparare il mosto: far bollire il mosto e all'inizio della bollitura aggiungere la scorza grattugiata del limone e dell'arancio, l'Anisi Stellato è i chiodi di garofano. Lasciare bollire per poco tempo, è quindi aggiungere la semola a pioggia fino a diventare denso.

Procedimento e ingredienti per la pasta: 200 g di strutto per ogni chilo di farina "00"e 2 vanilline.
Fare l'impasto con poco latte, acqua è le 2 vanilline.


Anicini

Ingredienti: 10 uova, 300 g zucchero, 220 g farina "00" , 2 cucchiaini di succo di limone, 2 buste di lievito,
2 cucchiaini di anetolo e 2 buste di zucchero vanigliato.

Procedimento: lavorare le uova con lo zucchero è aggiungere la farina, il lievito, lo zucchero vanigliato, l'anetolo e il succo di limone. Montare l'albume delle uova a parte è mischiare il tutto. Tempo di cottura 30 minuti a 200°.



Bianchini

Ingredienti: 3 albumi d'uovo, 300 g di zucchero, mandorle sbucciate è passate al forno (le mandorle devono essere tagliate a fette sottili e la loro quantità è a piacere), un po' di scorza di limone.

Procedimento per l'inpasto: lavorare l'albume insieme allo zucchero sino a diventare duro,e alla fine aggiungere al tutto le mandorle è la scorza grattugiata del limone. Tempo di cottura 30 minuti a bassa temperatura.

Pirichiti

Ingredienti: 12 uova, 1 busta e mezzo di lievito Bertolini, 600 g di farina sarda, 5 tazze di olio di girasole, 1 vanillina e in fine altre 2 tazze di girasole.

Procedimento: mettere nel frullatore 6 uova, le 2 tazze di olio, 1 busta e mezzo di lievito è frullare il tutto fino a quando l'impasto e ben lavorato,mettere il tutto nell'impastatrice e a poco a poco aggiungere i 600g di farina.
Le altre rimanenti 6 uova devono essere frullate da parte con gli ultimi 5 bicchieri di olio, la busta di vanillina e aggiungere al tutto un poco di farina, l'impasto deve essere lavorato almeno per un ora.
Inumidire con un poco di olio,e per ottenere la forma dei Pirichiti fare dei cannoncini da 12 cm con le mani inumidite di olio. Tempo di cottura 30 minuti a 280°.


Sos amarettos

Ingredienti: 1 kg di mandorle dolci, 500 g di mandorle amare, 1,5 kg di zucchero, 15 albumi e 6 scorze di limone grattugiato.

Procedimento: macinare le mandorle è darle una seconda macinata con lo zucchero, aggiungere gli albumi e il limone poi frullare il tutto fino a quando non diventa denso.
Dopo che avete finito fare delle palline con le mani umide e metterci sopra le palline dello zucchero, lasciateli in forno fino a quando gli amaretti assumono un colore d'orato. Temperatura per cucinare dai 150° ai180°.


Sas Tericcasa

Ingredienti per la pasta: 1 Kg di farina 00; 150 g di strutto; 1 pizzico di sale
Ingredienti per il ripieno: 1 lt. di vin cotto; 1 bicchierino di caffè; 10 g di anice comune e stellato; 2 arancie;
1 limone; della semola.

Procedimento per la pasta: mescolate la farina, lo strutto, impastate con acqua e aggiungete un pizzico di sale
Procedimento per il ripieno: mettete a bollire 1 lt di vin cotto e quando inizia a bollire aggiungete il bicchierino di caffè, l' anice comune e stellato, le buccie grattugiate delle 2 arance, del limone e della la semola.
Quando tutto è pronto prendete una striscia di pasta, con una siringa da torta metteteci sopra la "saba" e chiudete l'impasto. Infornate a 150°c

 

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