Home page

 Libro del mese   

        Ricerche


ROMAGNA PREROMANA

Indice / Bibliografia

PAGINA INIZIALE RAPPORTI CON ALTRI POPOLI
   
CHI VIVEVA IN EMILIA-ROMAGNA PRIMA DEI CELTI I CELTI CONTRO ROMA
   
LA CELTIZZAZIONE DELLA VALLE PADANA LA PROGRESSIVA COLONIZZAZIONE ROMANA


 

Cosa ho imparato da questi studi:

1. Da quando Roma è stata fondata (seconda metà dell'VIII sec. a. C.) a quando l'esercito romano ha attraversato per la prima volta il fiume Po (224 a.C.) passano ben 500 anni. Questo significa che la Valle Padana ha avuto una storia parallela a quella romana, quindi le popolazioni che vi si stanziarono non possono essere considerate "pre-romane". Inoltre, l'impatto dei Celti nella pianura padana ha rappresentato un imprinting i cui effetti si fanno sentire ancora oggi, a più di duemila anni di distanza.

2. L'espansione dei Celti nel corso dei secc. V e IV non fu un'invasione sconsiderata e brutale di popolazioni estranee al contesto italico, bensì un movimento di dimensioni europee, che coinvolse tutto il centro del nostro continente. Fu un movimento di lunga durata, non un'invasione (come quella dei Longobardi, per fare un esempio). Oggi l'archeologia non crede più al facile racconto che assimila la progressiva penetrazione celtica alle invasioni barbariche. Il mio punto di vista è argomentato qui: vulgata. La Valle padana era già coinvolta nei movimenti commerciali con il centro europa attraverso la "via dell'ambra". Con i Celti entra pienamente a far parte della stessa koiné culturale dei popoli transalpini, cui ancora oggi gli abitanti della val padana si sentono più affini.

3. La scrittura è documentata nella pianura padana almeno un secolo prima che nel Lazio. Il grado di civiltà di Roma fu tutt'altro che superiore. Roma riuscì a prevalere in Cispadana non per la propria superiore civiltà, ma per le armi. Un altro modo di colonizzare la regione era possibile? Sì, se si pensa alle penetrazioni greca ed etrusca, anteriori a quella romana, che furono entrambe pacifiche.

4. Le testimonianze storiche sulla valle padana sono antichissime. L'area era conosciuta presso i greci fin dall'epoca micenea. Sono stati quindi dei popoli stranieri ad aver portato la civiltà nella nostra regione. I romani sono venuti per ultimi dopo una lunga serie di colonizzazioni. Mare Hadriaticum per esempio, non è un nome latino, ma l’adattamento del greco Adrias Kòlpos.

5. Nonostante la sua antichissima storia, l'Emilia-Romagna è l'unica regione del Nord Italia che non ha dato origine a una civiltà autoctona. È vero che la cultura villanoviana si chiama così da Villanova, frazione di Castenaso, alle porte di Bologna, ma essa: a) non caratterizza la nostra regione, essendo stata presente in gran parte della penisola; 2) appartiene alla preistoria (o, al massimo, alla protostoria). Il nome stesso AEmilia (da Marco Emilio Lepido, sotto il cui consolato nel 189-188 venne costruita la Via Emilia) ci dice che prima dei romani la regione non aveva un nome proprio, a differenza delle regioni confinanti, come l'Umbria, l'Etruria o il Veneto.