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Il poker del cross novarese 2011-12 (Matteo Raimondi Blog)

Il Cross di Castelletto TIcino è stato rinviato a sabato 3 marzo

Circuito Ammazzainverno 2011-12 (Matteo Raimondi Blog)

Circuito Gamba d'Oro 2012 (Matteo Raimondi Blog)

Fidal Pavia 2012 (www.atleticapavese.com)

UISP Pavia 2012
(www.atleticapavese.com)









IVANO BERUTTI
di Matteo Piombo, 21 febbraio 2012


Un atleta alessandrino che ha sviluppato la sua carriera al di fuori dell'ambito locale, con rilevanti risultati, è il tortonese Ivano Berutti.

La sua carriera sportiva è iniziata da giovanissimo con la partecipazione alle corse non competitive, dimostrando già buone qualità e potenzialità. È poi passato all'attività federale, tesserandosi per il Derthona Atletica. Ma veniva utilizzato come marciatore. Una disciplina che avrebbe potuto regalargli sì grandi soddisfazioni, ma che non gli piaceva e quindi scelse di accasarsi in un altra società. Il passaggio all'Atletica Alessandria con conseguente ritorno alla corsa fu il primo salto qualitativo della sua carriera. Raggiunse i primi importanti risultati, ma ancora inferiori a quanto poteva realmente fare.

Decisivo per Berutti fu il servizio militare in Toscana nel corpo dei paracadutisti. Lì entrò a far parte dell'Atletica Livorno e con l'allenatore Chittolini (tecnico di Alessandro Lambruschini) Berutti raggiunse ragguardevoli risultati tecnici dai 1500 (3:59) ai 5000 metri.

Tornato alla vita civile passò alla gloriosa Atletica Riccardi Milano e poi alla Snam San Donato. Ancora progressi cronometrici fino a 14:40 sui 5000 e 30:40 sui 10.000 e la partecipazione a una finale assoluta di campionato di società a San Donato proprio sui 10.000.



Berutti cambiò ancora club e nell'Atletica Cento Torri Pavia trovò in Alberto Colli un tecnico che ne valorizzo al massimo le qualità. Ovvero grande capacità di impegno in allenamento e obiettivi precisi e nessuna dispersione in gare di basso livello. Un esperienza che aumentò il già cospicuo bagaglio di esperienze agonistiche di questo atleta. Ci fu anche l'esordio nelle lunghe distanze, mezza maratona e maratona.

Da alcuni anni Berutti è master con la Solvay Solexis, ma ancora oggi si allena con l'impegno e la serietà degli anni giovanili.

E anche per Berutti un episodio che da la dimensione del suo modo di fare atletica ci riporta all'afosa estate 2003, quella dei 36 gradi costanti fin quasi a settembre. Nei periodi più caldi di quella stagione Ivano faceva allenamento al mattino presto e nella pausa di mezzogiorno, con un clima impossibile per la corsa. E su un tracciato di asfalto (materiale che oltretutto amplifica il calore) riusciva a fare ritmi senza problemi. Questa capacità di sottoporsi a lavori per altri insostenibili è una altra peculiarità di Ivano Berutti che ha ancora molto da dire nello sport del mezzofondo prolungato.






CORRI E PRANZA A FUBINE
di Francesca Contardi, 21 febbraio 2012


“Beppe, aiuto!” la mia propensione al dramma si fa’ strada anche qui, agli ultimi metri della competizione domenicale che il bravo Novella ha messo in scena a Fubine e io, a poche centinaia di metri dal traguardo non rinuncio all’occasione di chiedere un consiglio all’impassibile Tardito, mio brillante compagno di squadra.

E l’aiuto arriva: “Dai su, che manca poco… Spingi coi gomiti” mi sprona il bravo Beppe. E mi ritrovo così a spingere persino coi gomiti per arrivare ai piedi della scalinata, in tutto tre gradini brevi e spietati, dove Cesare si è piazzato per immortalare gli arrivi. “Franci, quinta donna” mi annuncia serafico. “Eh, si, se ci arrivo” esalo in un sospiro affannato.
Ma si che ci arrivo, penso sentendo dietro di me i passi veloci degli altri concorrenti. Ancora un po’ di sofferenza ed è finita. Questi undici chilometri e 300 metri, di cui nemmeno un centimetro in piano, sono finalmente finiti.

Che fosse dura l’avevamo capito già dal mattino presto, quando ci siamo ritrovati a scarpinare su per la salita dal parcheggio fino al castello, per sbrigare le iscrizioni dal bravo Carminati che mi annuncia che verranno premiate le prime quindici donne. “Ah, beh, allora posso farcela anche io!”. Poi do’ un’occhiata in giro e mi accorgo che le mie “avversarie” sono parecchie, agguerrite e che mi daranno del filo da torcere.

Ci ritroviamo quindi, in questa bella domenica di febbraio, vivificata da una temperatura molto più gradevole del previsto, schierati sulla linea di partenza.
Il primo chilometro, dolcemente in discesa, ci porta fuori dall’abitato di Fubine, dove gli abitanti ci osservano sfilare, per tuffarci in un percorso collinare di tutto rispetto. Su e giù, giù e su… L’hanno pensata proprio bella!

E non c’è un attimo di tregua, o si scende o si sale. Al terzo chilometro sento dei passi famigliari: è lui, Pietro, che è partito con calma e adesso sta recuperando.

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Io invece resto nella “pancia” della gara: appena dietro due veloci gazzelle, un fuseaux verde dalla lunga chioma ondeggiante e una casacca “Acquirunners” che sembra centellinare lo sforzo per poi piazzare l’allungo agli ultimi chilometri. E, infatti,“Acquirunners” nonostante il percorso sia implacabile al quinto chilometro comincia a prendere il largo.
“Complimenti” penso, cercando contemporaneamente di respirare bene, togliermi i guanti perché ho incredibilmente caldo e non perdermi in inutili divagazioni. Cerchiamo di arrivare in fondo bene!

Per il momento arriviamo a una facile discesa, dove il fuseaux verde si lamenta di perdere terreno. Vorrei consolarla ma non posso, non ho proprio fiato! Le gambe però si stanno mettendo a funzionare bene e sulla discesa, come tutti sassi, vado giù bene anche io, incurante della “salitona” che il buon Prato mi ha appena preannunciato si stagli lì di fronte a noi, in tutto il suo dislivello!
Cerco di adattare il passo e salire meglio che posso spingendo bene come mi ha detto Pietro, che critica sempre il mio stile di corsa, con giusta causa peraltro!

Ho quasi ripreso Acquirunners, quando sbuffo “ Basta!” e accenno due passi di camminata. Lei si volta e con un bel sorriso mi chiede se è la prima volta che corro la gara. “Si! E anche l’ultima!”.
Questa sbruffonata la fa’ ridere e mi rilasso un po’ anche io, riprendendo a correre. Insieme arriviamo al nono chilometro. Ormai le gambe hanno ingranato bene e provo ad allungare.
Acquirunners ora è dietro di me, ma mi piacerebbe arrivare con lei. Mi sta simpatica ed io non sono capace di prendere la gara di oggi per quello che è: una gara appunto. “Dai che arriviamo insieme!” le propongo.
Ma lei glissa, mi dice che ha già dato e che cercherà di seguirmi, sempre col suo bel sorriso.

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Andiamo verso il traguardo, dove arriviamo in sostanza insieme, io spronata nell’allungo finale dalla sua presenza. Dopo aver fatto la splendida, non posso certo tirarmi indietro!
“Mai più, però!!” penso. Il problema è che lo penso tutte le volte e poi… e poi beh, son sempre qui, sempre a raccontare le stesse storie di corsa in questi incantevoli angoli della nostra provincia, che come Fubine oggi, acquistano un sapore diverso, inconsueto ma non per questo meno vero, proprio grazie al modo in cui li vedo e li vivo attraverso i miei passi di podista.

E anche per questo oggi ringrazio chi si adopera per organizzare e orchestrare questi piacevoli appuntamenti settimanali, oltre che per avermi dato l’opportunità di conoscere il bel sorriso di Acquirunners... per la cronaca, una bravissima Roberta.
Le premiazioni, un ottimo rinfresco finale, la compagnia di amici e compagni di squadra completano gli ingredienti di una ricetta di successo come mi sembra sia stata “Corri e pranza a Fubine”.








I RISULTATI DELLA SETTIMANA
20 febbraio 2012


La Mezza del Castello, Vittuone (MI), km. 21.1, 19 febbraio 2012
Paolo Zucca, Acquirunners, 1:31:13, 1:30:57, 207^
(Fonte: www.sdam.it)

Arrampicata alla Bocchetta, Campomorone (GE), km. 9.0, 19 febbraio 2012
Gianni Tomaghelli, Atletica Novese, 15^
Hicham Dhimi, Atletica Novese, 38^
Fausto Testa, A.T.A. Il Germoglio, 42^
Mauro Queirolo, Boggeri Arquata, 82^
Enrico Costa, SAI Frecce Bianche, 101^
Alessandro Cimo, Cartotecnica Piemontese, 110^
Luigi Boano, SAI Frecce Bianche, 187^
Michele Costa, SAI Frecce Bianche, 196^
Antonio Costa, SAI Frecce Bianche, 198^
(Fonte: www.arrampicatabocchetta.it)

StraBusseto in maschera, Busseto (PR), km. 21.1, 19 febbraio 2012
Luca Testera Pardi, Atletica Valenza, 1:37:12, 163^
(Fonte: www.fidalparma.it)

Giulietta & Romeo Half Marathon, Verona (VR), km. 21.1, 19 febbraio 2012
Ugo Trefiletti, SAI Frecce Bianche, 1:33:26, 1:32:53, 735^U
Ezio Ponassi, SAI Frecce Bianche, 1:37:36, 1:37:17, 1099^U
Marco Botti, SAI Frecce Bianche, 1:37:36, 1:37:17, 1100^U
Fabrizio Colella, JuniorAtletica, 1:48:14, 1:45:54, 2054^U
Mario Bergaglio, Atletica Novese, 1:54:25, 1:51:57, 2528^U
Tiziano Bertazzo, AVIS Casale Monferrato, 2:01:07, 2:00:37, 2919^U
Annalisa Mazzarello, Atletica Novese, 2:01:22, 1:58:54, 511^
Sonia Furegati, SAI Frecce Bianche, 2:04:07, 2:01:27, 511^D
Antonella Manzoli, Boggeri Arquata, 2:29:06, 2:26:05, 830^D
(Fonte: www.winningtimesportservices.it)

«Ancora sugli scudi Vincenzo Scuro nell'isola di Malta. Stavolta ha gareggiato nella località di Attard su un tracciato impegnativo (per i saliscendi) di circa 10 km. A impegnarlo i talenti locali Clive Gerada e Aaron Mifsud. Quest'ultimo viene staccato a circa un km. dal traguardo. Poi Scuro e Gerada si giocano la vittoria allo spint, assegnata al maltese ma con entrambi gli atleti accreditati dello stesso riscontro cronometrico (33.49). Mifsud finisce terzo a soli 10 secondi dai due.
A Saronno invece, nell'impianto indoor, in una gara regionale esordisce con la maglia della Pro Patria Cus Milano la tortonese Lucrezia Zuccarelli, specialista dei 400 hs, che lo scorso anno l'han vista qualificata per i nazionali junior. Nei 60 hs è giunta al terzo posto della categoria Under 23 in 9"96 e nei 60 piani si è distinta ottenendo un valido tempo con 8"61
»
(Fonte: Matteo Piombo)

«A Gent, in Belgio, l'alessandrino Paolo Dal Molin vince i 60hs e - con il personale di 7.70 - centra il minimo per i mondiali indoor del prossimo 9-11 marzo a Istanbul ... grande prestazione di questo 24enne già allievo di Enrico Talpo. Ciao, Donato»
(Fonte: Donato Urso)







CORRI E PRANZA A FUBINE, FUBINE
19 febbraio 2012


ANTEPRIMA UOMINI: 1) Tommaso Vaccina (Athletic Terni); 2) Edmil Albertone (Città di Genova); 3) Daniele Novella (SAI Frecce Bianche); 4) Alex Zulian (Boggeri Arquata); 5) Davide Elli (Vittorio Alfieri); 6) Angelo Panucci (Acquirunners); 7) Paolo Bertaia (Atletica Valenza); 8) Enrico Ponta (Derthona Atletica); 9) Diego Scabbio (Atletica Novese)
ANTEPRIMA DONNE: 1) Ilaria Bergaglio (Arquatese Boggeri); 2) Michela Ottria (Atletica Novese), 3) Angela Lano (Brancaleone Asti); 4) Margherita Grosso (Acquirunners); 5) Francesca Contardi (Atletica Novese); 6) Roberta Viarengo (Acquirunners); 7) Simona Piano (Brancaleone Asti);  8) Ninni Sacco Botto (Brancaleone Asti); 9) Daniela Bertocchi (Atletica Novese)


La classifica di Corri e pranza a Fubine, Fubine

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«Oggi eravamo a Fubine in veste di non competitivi (Leone) o fotografi di supporto a GP (io di supporto, GP il solito protagonista). La gara è andata in scena nonostante le difficoltà causate dalle abbondanti nevicate di febbraio e, ancora una volta, bisogna fare i complimenti a Daniele, al sindaco di Fubine (che ci ha persino scarrozzato in macchina) e a tutti quelli che hanno contribuito ad organizzare la manifestazione. Come già ad Asti la settimana scorsa, è stata cura del team organizzativo di rendere sicure le strade, soprattutto dalle insidie del ghiaccio: per il resto solito spettacoloso percorso con arrivo nel bellissimo centro di Fubine. Come già ad Asti la bravura di Daniele & Co. ha premiato la gara, che ha fatto un record di iscritti (molti astigiani, molti torinesi): è vero che c'era poco altro in giro, ma bisogna anche chiedersi perché molte gare sono annullate e sulle colline di Fubine si sia invece corso»

(Fonte: Pier Luigi Prato e foto di GP Morano)






ANNULLATO IL CROSS DEL LAGHETTO
19 febbraio 2012


Si informano tutte le società e gli atleti che vista l'impraticabilità del terreno di gara il 9^ Cross del Laghetto di Domenica 26 Febbraio è stato annullato.
L'appuntamento con tutti è per il prossimo anno.
Grazie a tutti e buone corse.

G.P. Cartotecnica Piemontese






I RANKING AL 12/02/2012
17 febbraio 2012



Il ranking dei podi, al 12/02/2012

Il ranking delle maratone, al 12/02/2012

Il ranking delle maratonine, al 12/02/2012

Il ranking delle gare provinciali, al 12/02/2012

Il Super-Ranking, al 12/02/2012






BEPPE TARDITO
di Diego Scabbio (con una nota di Matteo Piombo), 16 febbraio 2012


Parlare di corsa può risultare difficile, perché ognuno ha le sue preferenze: chi preferisce i percorsi piatti e su asfalto, chi i percorsi sterrati e collinari e chi i trail.

Non è invece affatto difficile parlare di una persona che ha rappresentato e rappresenta ancora il mondo delle corse in provincia e fuori provincia. A volte, durante le premiazioni (soprattutto in Liguria), sento questa frase: «correva ai tempi di Mosé, ma corre ancora … Beppe Tardito!!!». Questa frase penso dimostri l’intramontabilità di un’icona del podismo provinciale e da quanto tempo questa persona frequenti i campi di gara.

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Chi non conosce Beppe? Uomo sempre pronto a dare buoni consigli, ad aiutare ogni podista, indipendentemente dalla società di appartenenza, sia in gara che fuori.

Beppe Tardito non è solo un grande amico, ma anche un grande campione. Ne sono testimonianza i suoi non trascurabili tempi:
  • 9:09.90 sui 3000m, Genova (indoor), 1999;
  • 15:38.86 sui 5000m, Cesenatico, 1995;
  • 32:35.90 sui 10000m, Cesenatico, 1993;
  • 17414m sull’ora in pista, Alessandria, 1999 (sesto tempo all time di atleti tesserati in provincia);
  • 1:12:07 in mezza maratona, Costigliole – Nizza Monferrato.
[Fonte: Matteo Piombo, http://digilander.libero.it/illeoneelagazzella/X05. Le statistiche di Matteo.html]

Beppe, da persona semplice qual è, ama però ricordare la vittoria nella corsa a tappe a Riccione e i due successi alle Sette Cascine di Tagliolo Monferrato (nel 1990 ha chiuso in 32:50) … per lui è stato «come vincere alle Olimpiadi».

Ora non mi resta che augurare a tutti di conoscere un podista così: Beppe Tardito, un amico.



Non è vero che gli sportivi sono tutti "sportivi", corretti e generosi e soprattutto gentleman. Quando ho cominciato a fare atletica ho scoperto che ci sono anche gli altri, quelli che si gasano per un risultato magari modesto, quelli che credono di essere chissà chi, quelli che valutano le persone a seconda di che risultati fanno. Ne ho conosciuto di quelli che ricordo ancora per la boria e la presunzione. Ma ogni tanto conosci invece un atleta speciale, diverso da tutti e che ha qualità personali che lo distinguono da tutti gli altri, ogni tanto conosci uno come Beppe Tardito.

Non voglio parlare dei tempi o delle innumerevoli vittorie di questo atleta, in questo caso nessun numero può definire cosa sia realmente "il Beppe". Anni fa il Maestro Giuseppe Colla lo premiò per la sua "correttezza e sportività" ed usò nell'occasione parole "giuste" per definire la sua capacità di vivere l'atletica rispettando regole, avversari e impegno sportivo.

Ho avuto la fortuna di conoscere Tardito nel 1986 e la prima curiosità che ho avuto era legata al comune paese di origine. Poi ho scoperto la persona, la sua umanità, la sua generosità, la sua passione enorme per il nostro sport. Tardito rientra tra quegli atleti che hanno fatto sentire la loro presenza per tanti anni, che con la loro misura, serietà e passione hanno reso migliore tutto l'ambiente podistico provinciale. Hanno saputo stemperare certe esasperazioni, dove magari per un premio non dato vengono fuori spiacevoli e antipatiche discussioni, che si protraggono anche oltre il giorno della gara.

In oltre 25 anni di carriera Tardito si è sempre segnalato per la sua flemma, la pazienza e il rispetto per regole, giudici, avversari. A volte, è capitato a tutti, un errore ci penalizzava: un disguido, una superficialità che va a nostro danno, un errore di percorso, una classifica sbagliata, un tempo più alto del reale. In questi casi ho visto scene poco civili, "sceneggiate" forse sarebbe più giusto chiamarle. Anche a Tardito è capitato, ma lui in quelle occasioni ha saputo confermare il suo carattere, senza lamentarsi ha accettato il verdetto ingiusto. E poi, quando magari si è scoperto l'errore, ha anche scusato chi aveva sbagliato a suo danno, senza insulti, senza parolacce, ma capendo che si può anche sbagliare in buon fede.

Tardito è proprio campione in questo, è quel che si dice "un signore". Di sicuro, se dovessi indicare a un ragazzino un esempio da seguire come comportamento, Beppe Tardito sarebbe l'atleta che sceglierei.

Matteo






PAOLO CAMOSSI
di Matteo Piombo, 15 febbraio 2012


Tra i tanti campioni di cui ho fatto il profilo Paolo Camossi è quello arrivato più lontano, un titolo mondiale e il record italiano battuto dopo 31 anni sono due biglietti da visita che fanno di questo brillante giovanotto un vero numero uno.

Ma quando Paolo ha iniziato a fare atletica la sua specialità non era certo il salto triplo, che lo avrebbe reso famoso, ma bensì il mezzofondo. Infatti si era segnalato alle scuole medie proprio nei cross country e per questa specialità era stato indirizzato al Derthona Atletica. Lì Camossi fece sì delle campestri ma si dedicò subito al salto in alto dove - nella prima fase della sua carriera - giunse ai vertici nazionali. Nel 1989, appena quattordicenne, valicò 2.01 e vinse gli studenteschi a Messina.

Ma non era nemmeno il salto in alto la specialità dove Camossi potesse far valere le sue non comuni qualità. La sua allenatrice, la Prof.ssa Marì Chiapuzzo di Tortona lo capì e infatti il giovane talento venne dirottato a salto in lungo e triplo. Ebbe anche una discreta fortuna nelle prove multiple, dove da allievi vinse un titolo nazionale di octathlon e detenne per qualche mese il record nazionale. Ma fu nel salto triplo che nel 1991, passato all'Atletica Alessandria e sotto la guida del prof. Talpo, Camossi trovo le prime soddisfazioni fuori dai confini nazionali. Negli europei di Salonicco 1991 giunse undicesimo ma due anni dopo, a San Sebastian in Spagna vinse il titolo col nuovo record nazionale juniores di 16.41. Ebbe poi alcune stagioni segnate più da infortuni che da risultati e tornò nella sua terrà di origine, il Friuli cambiando società e passando alle Fiamme Azzurre.
 
E lì la sua carriera decollò. Nel 1997 era ai mondiali di Atene nel triplo. L'anno dopo negli europei di Budapest gareggiò sia nel lungo (settimo posto) che nel triplo. Ma la sua gara perfetta fu nel 1999 a Siviglia, nei campionati mondiali, dove giunse quinto battendo dopo trentun anni il record nazionale di Giuseppe Gentile di Messico 1968. Io, che da tredicenne avevo esultato quel remoto pomeriggio di ottobre, guardando alla Tv in bianco e nero il romano spopolare in pedana e farci sognare un oro, poi sfumato per "colpa" di quell'atleta inarrivabile che è stato Viktor Saneyev, non avrei mai pensato che un ragazzo che avrei conosciuto come atleta avrebbe un giorno battuto quel primato. Camossi era quindi diventato uno dei migliori triplisti del mondo e due anni dopo, nel 2001, a Lisbona avrebbe raggiunto il titolo mondiale indoor con 17.32. Evidentemente la penisola iberica era per il saltatore di Torre Garofoli molto fortunata. Camossi ha vinto sette titoli italiani assoluti all'aperto nel triplo e due indoor, è stato 19 volte nazionale dal 1995 al 2006 partecipando a 4 mondiali all'aperto, 1 olimpiade (a Sydney 2000 dove giunse ottavo) e due campionati europei.



Ma a me piace ricordare la sua prima fase di carriera, quando era ancora un adolescente. Già allora si vedeva in lui l'impegno e la serietà di chi ha una gran voglia di arrivare. Non era un sacrificio per lui l'allenamento e anzi sarebbe stata una sofferenza saltarlo, quando impegni diversi gli creavano intoppi.

Per dare la dimensione della sua grande carica agonistica, già evidente quando era giovanissimo, racconterò un episodio significativo. Nel 1989 in un allenamento si era arenato su quote abbastanza normali per lui allora. Non riusciva quella sera a fare 1.90 e buttava giù regolarmente l'asticella. Io avevo finito di seguire i miei allievi e guardavo i suoi tentativi, vedevo che gli mancava qualcosa. Allora lo sfidai, gli dissi che se faceva 1.90 quel salto il giorno dopo avrei portato 2 kg. di paste e mi sarei fatto un giro di palestra a quattro zampe all'indietro muggendo. Altrimenti, se sbagliava ancora, il sabato dopo lui sarebbe venuto a fare la campestre ad Alessandria coi miei allievi mezzofondisti. Partì deciso e volo ben oltre l'1.90: il giorno dopo portai le paste, feci il giro da gambero muggente ... ma il sabato seguente, Camossi corse anche la campestre. Era una gara e lui era un atleta che non si tirava indietro quando c'era da gareggiare.






MARATONA COUPON
di Mauro Semonella, 15 febbraio 2012


Ciao ragazzi. Vi comunico che sta per nascere un nuovo sito che permette di approfittare di offerte sull’acquisto di pettorali su tantissime gare italiane (maratone e mezze maratone).
Vi spiego subito come funziona: www.maratonacoupon.it  acquista anticipatamente un numero limitato di pettorali per proporli, a prezzo scontato, alla vasta platea di sportivi iscritti al sito. Il coupon acquistato varrà come ricevuta di pagamento (ad esempio come il bollettino postale o la ricevuta del bonifico bancario) e, dovrà essere inviato dall’acquirente, agli organizzatori insieme agli altri moduli richiesti (scheda di iscrizione, certificato medico ecc.).



Il sito e’ ancora in fase di test e non funzionante ma vi consiglio di visitarlo e di cliccare sul bottone “offerte via email”. Lasciando il vostro indirizzo email sarete avvertiti quando i servizi saranno operativi.

Mauro Semonella






TRAIL DEI DUE COMUNI
di Caterina Carrà, 13 febbraio 2012


Il sabato fatidico è arrivato: si parte Enzo, Franco, Alessia ed io per andare a fare 18 km di corsa sulla neve a Dronero. Non sono i 18 km sulla neve che spaventano, abbiamo già corso su pendii innevati, quello che ci fa pensare sono i 18 km sulla neve di sera … ebbene sì, la corsa parte alle 18.30, quando oramai è buio.

Ore 14.00: si parte per Dronero, più ci avviciniamo più il termometro ci fa intendere quanto freddo farà. Arriviamo alle 16.30 e troviamo le strade più innevate che da noi e la temperatura è già a -6°. Al punto di ritrovo troviamo un organizzatore, ci dice che saremo un centinaio nella lunga e una ventina nella corta (10km), ma di gente che non sa come passare il sabato sera allora ne esiste parecchia.

Tappa al bar per rifocillarsi con i tipici cuneesi al rum, da veri sportivi, poi ci si va a cambiare.

Il cosa mi metto è davvero impegnativo, siamo a -10°, va bene che si corre ma il freddo è freddo e quindi sia Alessia che io optiamo per vari strati di maglie a partire dalla termica per finire con antivento, cappello, guanti e buff. Anche Franco si copre, mentre Enzo è coperto nella parte alta, non si vedono neppure gli occhi, mentre per gli arti inferiori sfoggia i suoi meravigliosi calzoncini corti e rimboccati (altrimenti gli danno fastidio). Non si possono descrivere i volti stupiti degli altri partecipanti imbacuccati tutti dalla testa ai piedi, ma Enzo è un orso ... polare.

Ore 18.30 in punto: si parte e per qualche metro rimaniamo insieme, poi gli orsi uomini allungano il passo. Per circa 4 km. le corse hanno lo stesso percorso, poi ci si divide. Saluto Alessia ed allungo il passo.

Dopo un km. - ancora corribile - ecco la fatidica salita nella neve calpestata solo dai concorrenti, mi arriva praticamente a metà polpaccio. Cerco di correre ma ad ogni passo sprofondo ... allora si cammina, la frontale illumina il sentiero che si snoda nel bosco. Lo spettacolo è davvero bello, peccato che non si possano fare foto. Nei punti strategici ci sono persone dell'organizzazione per farti capire che sei sulla strada giusta e rassicurarti … alcuni hanno anche acceso un fuoco nella neve li capisco bene, se ho freddo io che mi muovo chissà loro, poveretti, fermi a darci le indicazioni, non devono avere molto caldo.



Finalmente si arriva al paese di Montemale, dei ragazzi/e ci aspettano con il the, le crostate ed un sorriso. Secondo me pensano che non siamo molto normali ... bevo ma non mangio, riparto.

Tutta discesa dicono ma non ci credo e faccio bene, altri 9 km di sali e scendi, di cui 5 ancora nella neve fresca. All'ultimo bivio, purtroppo, chi doveva esserci si è allontanato ed io e un altro ragazzo sbagliamo strada, abbiamo fatto quasi 500m in discesa ... porca miseria!!! Abbiamo sbagliato, erano le impronte degli abitanti della frazione e non quelle dei corridori: pazienza risaliamo. Alcuni dei concorrenti che avevamo superato vedono che noi stiamo tornando e non sbagliano … beati loro. Non fa niente, fa parte del gioco, oramai mancano solo più 3 km. Il buff è gelato, devo toglierlo, mi sta gelando il volto.

Finalmente un po’ di asfalto ... gelato anche lui, ma con un po’ di attenzione si va. Di fronte a me sento un “ma è Caterina”: Enzo e Franco da veri cavalieri sono tornati indietro (o forse avevano troppo freddo per stare fermi all'arrivo). Enzo prosegue ed io non mi accorgo che Franco gira per venire indietro con me ... lui ha le chiavi della macchina. Tra di me penso che se loro sono qui oramai è fatta, prendo il ritmo e mi avvio tra le strade innevate che portano in paese e finalmente vedo il palazzetto ... il primo pensiero è alla doccia calda che mi aspetta!!! Taglio il traguardo mi volto e vedo Franco che ri-arriva, non ripeto cosa ha detto sul fatto che non mi fossi accorta di lui ...
Alessia ed Enzo non arrivano, aspettiamo un po’ e poi inizio a sentire freddo, chiedo i gradi e siamo a -11°, forse è meglio che vada a cambiarmi. Nel frattempo arrivano anche loro ... doccia e poi di corsa a mangiare la polenta compresa nell'iscrizione alla gara, vino per accompagnare il pasto e grappa portata da Enzo per digerire. Premi a sorteggio ... ottima scelta.

Concludendo: bella corsa, bravi gli organizzatori, ottimo finale, un piatto caldo è un toccasana. Penso che un altro anno si può benissimo tornare.






REGOLAMENTI FIDAL 2012:
IL PROGRAMMA ATTIVITA' MASTER

di Matteo Piombo, 13 febbraio 2012


Ecco i regolamenti per l'attività FIDAL, comitato provinciale di Alessandria, per l'anno 2012. Ciao, Matteo

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Il programma attività Master 2012








CROSS DELLA PIETRA, PIETRA MARAZZI
13 febbraio 2012


ANTEPRIMA UOMINI: 1) Edmil Albertone (Città di Genova, 49:00); 2) Paolo Bertaia (Atletica Valenza, 51:09); 3) Mattia Grosso (Atletica Novese, 52:42); 4) Dennis Simeoni (Città di Genova, 53:30); 5) Diego Picollo (Città di Genova, 54:02)
ANTEPRIMA DONNE: 1) Ilaria Bergaglio (Arquatese Boggeri, 56:49); 2) Michela Ottria (Atletica Novese, 1:01:05), 3) Francesca Contardi (Atletica Novese, 1:05:23), 4) Daniela Timbaldi (Solvay Solexis, 1:13:13), 5) Daniela Gallia (Cartotecnica Piemontese, 1:14:10)


La classifica del Cross della Pietra, Pietra Marazzi

«Un plauso a Gianni Lonardo che ha avuto il coraggio di non annullare o  rimandare la gara (a mio avviso il rischio di avere pochi partenti spinge molti organizzatori verso tale scelta). Percorso impegnativo sotto il profilo altimetrico, con i primi 2 km. in discesa, innevati e con molto ghiaccio (il termometro segnava -6° alla partenza alle 10 in punto sulle "alture" di Pietra Marazzi), i restanti 9 km. in direzione di Pecetto su asfalto con i bivi presidiati da parte dell'organizzazione: il ritorno verso Pietra Marazzi - in leggera salita - presentava gli ultimi 2 km. ostici sia per la pendenza, sia per i tratti innevati e ghiacciati (gli stessi affrontati in discesa all'inizio). Ulteriore nota positiva ristoro con the caldo a metà percorso, polenta party all'arrivo e premiazioni celeri con classifiche redatte dal bravo Enrico Carminati. Edmil»

(Fonte: Pier Luigi Prato, Edmil Albertone, Diego Scabbio)






I RISULTATI DELLA SETTIMANA
12 febbraio 2012


Trail dei due comuni, Dronero (CN), km. 18.0, 11 febbraio 2012
Enzo Pellegrini, Boggeri Arquata, 20^
Franco Perich, SAI Frecce Bianche, 49^
Caterina Carrà, SAI Frecce Bianche, 90^ (17^D)
Alessia Sbarbori, Gli Orsi, 100^ (18^D)
(Fonte: www.dragonero.org)

«COMUNICATO STAMPA A CURA DELLA DRAGONERO - Grande successo al 1° Trail sulla neve in notturna disputatosi sabato sera a Dronero che ha portato gli atleti fino alla Piatta salendo nel bosco di Archero e scendendo dal Castello di Montemale fino a Ricogno per giungere al traguardo a Dronero vicino alla bocciofila Valle Maira dove gli atleti hanno potuto rifocillarsi ... Nonostante le temperature rigide (-5° alla partenza) e la nevicata più di 123 atleti si sono presentati alla partenza ...Dopo 1h36'47" ecco giungere Walter Sartor della Dragonero che - dopo la vittoria di 15 giorni fa alla mezza di Ceriale - inaugura l'albo d'oro di questa gara: appena 38" dopo giunge Davide Preve del Roata Chiusani e quindi - poco dopo, in 1h38'01" - Paolo Bruno Franco del Baudenasca a completare il podio maschile ... Tra le donne successo in casa per Stefania Cherasco accompagnata dal compagno, nonché Sindaco di Montemale, Oscar Virano»




1^ Panoramica di San Valentino, Asti (AT), km. 6.4, 12 febbraio 2011
Tommaso Vaccina, Athletic Terni, 1^
Alex Zulian, Boggeri Arquata, 2^
Giuseppe Caserta, Atletica Pinerolo, 3^
Daniele Novella, SAI Frecce Bianche, 4^
Maurizio Di Pietro, Boggeri Arquata, 5^
Giorgio Costa, Polisportiva Mezzaluna, 6^
Achille Faranda, A.T.A. Il Gemoglio, 9^
Diego Scabbio, Atletica Novese, 16^
Hicham Dhimi, Atletica Novese, 24^
Laura Costa, CUS Pisa, 25^ (1^D)
Gianni Tomaghelli, Atletica Novese, 26^
Claudia Solaro, CUS Torino, 34^ (2^D)
Riccardo Belveglio, SAI Frecce Bianche, 44^
Massimo Barisone, Atletica Novese, 48^
Marco De Martini, Atletica Novese, 49^
Fausto Testa, A.T.A. Il Germoglio, 59^
Antonella Rabbia, Brancaleone Asti, 61^ (3^D)
Giacomo Beccaria, Atletica Novese, 67^
Cesare Benzi, SAI Frecce Bianche, 71^
Margherita Grosso, Acquirunners, 84^ (4^D)
Franco Multedo, Atletica Novese, 92^
Paolo Pernigotti, Acquirunners, 94^
Ugo Barisone, Acquirunners, 99^
Roberta VIarengo, Acquirunners, 107 (6^D)
Vittorio Mazzeo, Cartotecnica Piemontese, 145^
Ennio Gattorna, Atletica Novese, 146^
Gianfranco Palpon, Atletica Novese, 165^
Annalisa Bilotta, SAI Frecce Bianche, 181^ (29^D)
(Fonte: Max Ferrante e Edmil Albertone)

«L'appuntamento è alle sette e trenta nei pressi di casa nostra: Diego passa a prenderci e via verso Asti, dove al tavolo delle iscrizioni ci sono Zac, Ninni ed alcuni simpatici pinguini evidentemente a loro agio ai -8° della collina astigiana. Un po' di riscaldamento (non accompagnatevi mai ai top runner come Diego, vi farà fare i canonici quattro allunghi pre-gara ai 3'00"/km ... insomma parto già disfatto) e poi via: il percorso - pur accorciato perché un tratto di quello previsto è ghiacciato e mette a rischio l'incolumità dei podisti - ci piace molto e si adatta meglio al nostro stato di forma (autonomia non superiore ai 30'); in definitiva, è una fortuna trovare gare su asfalto così ben gestite in questa stagione. I numeri danno ragione agli organizzatori:  206 all'arrivo tra cui molti alessandrini top runner (Zulian, Novella, Di Pietro, Giorgio Costa, Faranda si comportano benissimo tra gli uomini, Laura Costa vince la prova femminile) e tapascioni. Diego fa la sua ottima gara giungendo 16^. Noi soddisfatti, tenuto conto dello stato di forma attuale. Unico rammarico è non essere riusciti a entrare nei premi della classifica a coppie, su cui avevamo puntato tutte le nostre carte (al punto di presentarci all'iscrizione con tanto di certificato di matrimonio, non si sa mai, ad Asti sono fiscali): da ingenui quali siamo avevamo creduto che per San Valentino venissero premiate solo le coppie di fatto ... ma forse è meglio cosi, a cercarle con troppa insistenza, queste coppie di fatto, alla fine ti imbatti in convivenze inaspettate!»

Cross della Vernavola - 3^ prova del Trofeo Emilio Monga, Pavia (PV), distanze varie, 12 febbraio 2012
Categorie Femminili, L e L1, km. 3.5
Nicola Leone, Atletica Iriense, 18^
Norma Sciarabba, Atletica Pavese, 43^ (23^D)
Anna Della Ratta, Atletica Iriense, 124^ (71^D)
Bruno Chiriu, Scalo Voghera, 143^
(Fonte: www.sdam.it)

Maratonina Città di Lecco, Lecco (LC), km. 21.1, 12 febbraio 2012
Daniele Bertin, SAI Frecce Bianche, 1:42:24, 1:41:56, 453^
(Fonte: ww.sdam.it)






LANZAROTE...
di Maurizio Di Pietro, 3 febbraio 2012



STAGE SPORTIVO A LANZAROTE
SPORT – DIPI U’
Organizzato da Maurizio Di Pietro
(allenatore di atletica leggera e preparatore fisico)



Dal 27 febbraio al 5 marzo, stage sportivo a Lanzarote per sportivi e per chi vuole fare una vacanza all’insegna del benessere fisico.
Lo stage è rivolto prevalentemente a  podisti, nuotatori e ciclisti ma si possono aggregare sportivi che intendono trascorrere una vacanza alle Canarie con momenti di attività fisica al sole e al clima che solo le Isole Canarie possono dare in questo periodo dell’anno.
La struttura dove alloggiamo presenta campi da tennis, piscina olimpica, percorsi per la corsa e chilometri di strade per la bici, palestre per il potenziamento e tutto quello che serve per allenarsi e rilassarsi.
Se vuoi sarai seguito con dei  programmi per sviluppare una settimana di allenamenti  mirati a raggiungere le tue performance, non mancheranno i momenti per visitare l’isola e vedere le meraviglie di LANZAROTE.
La quota è di 900 euro e comprende:
  1. volo andata e ritorno (partenza e arrivo presso l’Aeroporto di Milano-Orio al Serio);
  2. vitto e alloggio (trattamento mezza pensione in  appartamento da 4-5 posti letto);
  3. utilizzo delle strutture sportive del centro “Club La Santa”, il villaggio dove si allenano tantissimi atleti nel periodo invernale.
Numero massimo 20 atleti: affrettati a iscriverti
Per info: Maurizio Di Pietro, 348-8750748, mauri.dipi@gmail.com
 
In questo periodo stanno svolgendo la preparazione atletica i piloti della Ferrari e della Honda Moto GP, mentre a febbraio sarà presente la nazionale di triathlon italiana.