racconti del maresciallo


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Episodio 1

"Il mio amico Gigi"


Prima trasmissione televisiva:

mar 12 gennaio 1968, secondo programma, ore 21,00

Personaggi e interpreti:


Monsù Cichin - Franco Pesce
Cattarin - Pierre Fromont
Il tabaccaio - Aurelio Marconi
La ragazza in celeste - Nera Donati
L’ingegnere - Renato Baldini
Piantone caserma Carab.- Romano Malaspina
























maigret













Monsù Cichin è un arzillo vecchietto che da qualche tempo si presenta quasi ogni giorno il caserma per parlare col maresciallo Arnaudi. Vuole che egli arresti tutta la sua famiglia: la moglie e sette figli, di cui le due più grandi ormai trentenni. Secondo lui, infatti, hanno deciso di ucciderlo. Non solo, ma da qualche tempo lo derubano regolarmente, sebbene non sia mai riuscito a coglierli sul fatto. Quando Cechin rivela che il ‘bottino’ consiste nel suo pepe di caienna (‘me lo portano via dal macinino...’), Arnaudi cerca di tagliare corto promettendo di interessarsi alla faccenda.

Riaccompagnato il vecchio a casa, Arnaudi comincia a raccontare a Mario Soldati alcune delle sue indagini passate.

Il primo racconto vede protagonista Angelo Cattarin, vecchio amico di Gigi. Un giorno, dopo tanti anni, Arnaudi lo incontra vestito da prete. Domandategli spiegazioni, Cattarin gli rivela di aver preso i voti brevi come pastore laico. Ma qualche tempo dopo avvengono alcuni furti nelle tabaccherie, e tutti i gestori dicono di sospettare di un prete...

Il secondo racconto riguarda la morte di un ingegnere - di cui Arnaudi non può rivelare il nome - in seguito ad un incidente d’auto sulla strada provinciale. La sua macchina è finita fuori strada, scivolando in un dirupo. L’ingegnere è riuscito ad uscire, ha percorso alcuni metri e quindi si è accasciato definitivamente. Ma perchè, anzichè dirigersi verso la strada, l’ingegnere si è diretto in un luogo nascosto, verso il canale? E perchè non aveva con sè alcun documento, nè denaro, nè un portafoglio?



QUOTES

(Mario Soldati sta presentando alle telecamere l’ufficio del maresciallo Arnaudi)
Soldati: Qui si svolgono gli interrogatori, qui si raccolgono le denunce
Arnaudi: E anche tante altre cose, se non lo sai...
Soldati: Non si può dire tutto.
Arnaudi: No, non si può dire tutto.

***

Soldati: E chi è che fa da mangiare?
Arnaudi: La domestica!
Soldati: E di dove è?
Arnaudi: Di Bari.
Soldati: Ah, quindi qualche volta ti farà le orecchiette, spero!
Arnaudi: Eh, sì! Tu che sei sempre alla ricerca dei cibi genuini, dovresti mangiare qualche volta qua!
Soldati: Eh no, questa volta io sono alla ricerca di un carabiniere genuino!