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ovvero il mondo dell'infanzia mai perduta
 

Benvenuti al reparto infanzia,

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Una mia amica, Alessia Martini, sta pubblicando un libro sugli anime: "All'ombra del Fuji-Yama"! Cliccate qui per saperne di piu'!

Mimi e la Nazionale di Pallavolo: Anime e Manga... tantissime immagini!


Innanzitutto un lungo elenco di cartoni animati giapponesi, curato e aggiornato dalla sottoscritta, vi aspetta QUI!
 
 

Questa pagina e' dedicata ai miei cartoni preferiti, che ho seguito quando ero piccola e che, non nascondo, seguo tuttora. Non solo vecchie glorie, pero': in questi anni anche il mondo dei cartoni si e' evoluto. Fino a dieci anni fa circa gli eroi erano prevalentemente robot (con relativi comandanti) o androidi, e le eroine avevano quasi tutte una caratteristica in comune: buone fin nel profondo dell'anima, ma sfortunate quanto basta per passarne di tutti i colori, come abbandoni, viaggi in terre lontane, adozioni da parte di famiglie crudeli, morte di persone care, perdita dell'amore vero, stress di ogni sorta. Di robot ce ne sono tanti, Jeeg, Daitarn, Mazinga etc.
Di eroine ricordiamo soprattutto
Candy e Georgie, che se la sono vista male in molte occasioni, fino all'ovvio happy end (almeno nel cartone, perche' nei manga non sempre e' cosi'). Oppure si trattava di maghette, che con piccole formule magiche aiutavano il prossimo nei momenti di pericolo o tristezza (Chappy, Sally, Gigi, Creamy ed altre). Infine poteva trattarsi di ragazze sportive, che a volte erano sfortunate, ma tutto sommato ottenevano prestigio e riconoscimenti per la loro particolare bravura: una su tutte Mimi.
I cartoni di nuova generazione sono diversi: sportivi ce ne sono pochi, di sfigati grazie a Dio anche. Il mondo in compenso si trova ad essere sempre in pericolosissime situazioni, da cui solo coraggiose e forti eroine possono salvarlo. L'elemento "magia" nei cartoni si ritrova ancora, ma rispetto al passato si tratta di poteri rafforzati e complessi. Non ci sono piu' formule concise, sufficienti a debellare il nemico: si tratta spesso di vere e proprie battaglie e scontri tra forze del bene e forze del male. E non sempre il bene ha subito la meglio: le lotte proseguono a lungo, finche' la pace non sara' ristabilita del tutto. Il primo cartone new generation giunto in Italia e' quello di
SAILOR MOON, suddiviso in cinque serie distinte in cui il coraggio delle guerriere che vestono alla marinara permette al mondo di salvarsi dal dominio dei nemici dell pace. Ogni serie successiva e' risultata essere meglio disegnata e piu' avvincente di quella immediatamente precedente. Il successo di Sailor Moon e delle sue amiche (Sailor Mercury, Sailor Mars, Sailor Jupiter, Sailor Venus, Sailor Uranus, Sailor Neptunus, Sailor Pluto, Sailor Saturn e Sailor Chibiusa, prevalentemente), e' stato colossale. Nuovi personaggi entravano ritmicamente nella serie, proprio quando sembrava che tutto fosse finito e la pace ristabilita per sempre: questo uno dei punti di forza del cartone. Poi la simpatia delle eroine, che finalmente non interpretavano piu' il ruolo da povere sfigate, senza arte ne' parte, alla perpetua ricerca di se stesse e di una vita decente. Inoltre, se non ricordo male, Sailor Moon arrivo' in un momento in cui la produzione di anime giapponesi (o quanto meno il loro atterraggio in Italia) era al minimo storico. Per molti anni c'era stata una prolificazione di cartoon americani, purtroppo non stile Walt Disney, che avevano monopolizzato la televisione italiana: ad esempio le serie di Scuola di polizia e Denver, che a me non piacevano affatto, in quanto penosi e insipidi.
E poi appunto Sailor Moon.
Cliccate
qui per la storia della grande Sailor Moon (l'ultimo episodio dell'ultima serie l'ho quasi interamente trascritto).
Piu' recenti sono le due serie "UN INCANTESIMO DISCHIUSO TRA I PETALI DEL TEMPO PER RINA" e "UNA PORTA SOCCHIUSA AI CONFINI DEL SOLE", entrambe caratterizzate da una preponderanza dell'elemento magico. Nella prima (il cui titolo originale e' "Slayers") si raccontano le vicende della maga
Lina, prescelta per salvare il mondo da demoni e stregoni che vogliono dominarlo ed assoggettarlo alle "leggi" degli inferi o di cosmi paralleli. Molti sono gli avversari di Rina, ma alla fine il bene vincera' sul male. La magia ha qui un ruolo ancora piu' importante di quello ricoperto in Sailor Moon. La dice lunga il fatto che il tutto si svolga in pieno Medioevo, epoca in cui di pratiche magiche, stregonerie e credenze ce n'erano a bizzeffe. Riti e formule davvero inquietanti e potenti, visti i risultati. La protagonista della serie e' forte e coraggiosa, anche piu' di Sailor Moon (ricorderete che Bunny era un po' fifona e pasticciona), e si accompagna ad altri maghi, demoni e cavalieri altrettanto valorosi. La tecnica di introduzione dei personaggi non si discosta tanto da Sailor Moon: al momento opportuno, quando cioe' tutto sembra dato per scontato, compaiono i volti nuovi per dare uno scossone alla storia.
Ed infine "Una porta socchiusa ai confini del sole" (il cui titolo originale e' "Magic Knight Rayearth") che contiene una novita': le eroine combattono si' per la salvezza di un mondo, ma questo non e' il loro mondo (la terra), bensi' un regno lontano chiamato Sephiro.
La
storia e' piu' complessa di "Rina" e si avvicina piuttosto a Sailor Moon. Cosi' come Bunny/Sailor Moon era in realta' la Principessa, e poi Regina, Serenity della Tokyo/Crystal City del futuro, in "Rayearth" si parte narrando la storia della Principessa Emeraude di Sephiro, che non e' solo una semplice principessa, ma costituisce il nucleo del regno. Il nucleo e' costretto a sacrificare la propria "identita'" per proteggere il paese: Emeraude dovra' solo pensare (nel senso stretto del termine) al suo regno, non potra' amare e vivere come le altre ragazze la sua vita. Ma Emeraude si e' innamorata, corrisposta, di Zagato. La Principessa e' consapevole che il suo pensare continuo all'amato sta portando il regno alla distruzione, cosi' decide di farsi uccidere per lasciare spazio ad un nuovo nucleo che possa riuscire a salvare Sefiro. Emeraude non e' la protagonista della serie, poiche' le eroine prescelte per riportare Sefiro al suo antico splendore sono tre ragazze terrestri, Luce, Marina e Anemone. Giunte inaspettatamente su Sefiro, come teletrasportate, ritrovatesi insieme (non si conoscevano) stringono amicizia e promettono di aiutare gli abitanti di Sefiro, in qualita' di Cavalieri Magici (cosi' era scritto nel loro destino). Scopriranno solo col tempo, e gli spettatori con loro, che lo scopo di Emeraude e' sacrificare la vita per salvare Sefiro. Le tre scopriranno all'ultimo che il primo compito cui erano state chiamate consisteva nell'uccidere Emeraude e Zagato, come i due avevano progettato. I due amanti vivranno per sempre insieme per l'eternita', ma le nostre amiche non hanno terminato la loro missione. Si deve trovare il nuovo nucleo di Sefiro. Dopo una lunga serie di meravigliose avventure il nucleo si formera': e' Luce. Ma lei ha capito che c'e' una sola soluzione: ha il potere di eliminare la figura del nucleo e affidare alla volonta' effettiva degli abitanti del regno il compito di ricostruire Sefiro e riportarlo agli antichi splendori. Amori nel frattempo sono sbocciati, ma non avranno futuro: le tre ragazze tornano sulla terra, con il ricordo del regno incantato e magico per sempre inciso nel cuore.
A mio parere Sailor Moon, Rina e Rayearth non sono dei semplici cartoni animati, ma una vera e propria fonte di emozioni, turbamenti, felicita' e tristezza, anche se e' ovvio che il tutto resta limitato alla durata della puntata. Si viene a creare una reale liaison tra spettatore e "protagonisti". Si viene coinvolti non solo per la dolcezza e la tenerezza delle storie, in cui, battaglie e scontri a parte, i buoni sentimenti e l'amore puro sono onnipresenti e dominano i cuori dei protagonisti. Ma anche per la particolare bellezza e cura delle immagini, dei disegni. Soprattutto questo e' valido per le ultime due serie di Sailor Moon e per Rayearth.

Questa mia lunga digressione sull'evoluzione dei cartoni animati giapponesi e' terminata. Quali sono stati e sono ad oggi i miei "anime" preferiti?
Come gia' anticipato non si tratta solo di cartoni "datati", ma anche di nuovi.
Sailor Moon, Rina e Rayearth indubbiamente rientrano tra quelli che ho seguito, e seguirei di nuovo, appassionatamente. I motivi li ho detti prima, e consistono proprio nelle nuove caratteristiche del prodotto, nelle nuove tematiche ed il modo in cui vengono affrontate.
Non ho mai particolarmente amato Candy, Georgie e Lady Oscar, generalmente adoratissime dai miei coetanei: li ho sempre trovati piuttosto deprimenti, con tutti i guai che passavano. Di certo erano disegni molto belli, specialmente Georgie, per questo ho cercato delle foto da inserire nella pagina delle immagini. All'epoca preferivo robot e androidi: Daitarn III (con il bellissimo Banjo),
Babil Junior, Kyashan, Devilman in primis. E ho un ricordo vago di BEM, che veniva trasmesso da una rete televisiva locale. Per vari motivi (ero piccola, quel canale aveva un pessimo segnale), non sono mai riuscita a seguirlo per intero. Di certo so solo che era particolarmente violento e non adatto a bambini piccoli. Ma a me piaceva da morire... Un altro che seguivo con passione era CHOBIN, e purtroppo anche di questo ho un ricordo vago. Chobin era una creatura venuta dallo spazio ('coso buffo' come si dice nella canzone), sembrava un peluche, aveva un corpo a forma di fagiolo, non aveva collo ne' gambe: la testa era tutt'uno col corpo e le zampe erano attaccate alla parte inferiore del corpo stesso. Ma aveva braccia e mani. Era tutto di colore grigio, con due occhioni grandi e un ciuffo grande: simpaticissimo e tenerissimo correva, saltellava e rimbalzava 'come una palla con le molle', citando il testo della canzone.
CONAN non riuscii a seguirlo da piccola, ma l'ho beccato recentemente: e' bellissimo, la storia e' intelligente (tratta da un romanzo), la canzone ti fa venire voglia di combattere per la pace nel mondo e ti fa sentire patriottico. O sono solo io ad entusiasmarmi per questo?
GALAXY EXPRESS 999 e' un altro capolavoro, costruito divinamente con un soggetto attualissimo, oltre ad avere una sigla stupenda.
Mi tenevano incollata alla TV le avventure di MIMI, Midori e le altre giocatrici di pallavolo (tra l'altro il mio sport preferito da sempre): sicuramente di livello superiore a Mila e Shiro, come trama e disegni.
Qualcuno sa se esiste un sito con immagini di Mimi? Io ho girato tutto il Web, ma nulla da fare! Fate
MElo sapere (levate la dicitura NOSPAM dall'indirizzo!).
E vi ricordate di
SUGAR (il titolo e' "Forza Sugar"), il bimbo che decide di fare il pugile per seguire le orme del padre morto durante un incontro?
Ho perso presto le tracce di quello che era in assoluto il mio preferito: PEPERO. Aiutatemi a trovare materiale sul cartone, la sigla, qualche sito, qualsiasi cosa!
Questi i miei preferiti, ma, pur essendo una seguace del Made in Japan, ce n'erano alcuni che proprio non potevo sopportare: Sampei, Ken il guerriero, Teppei, Pinocchio e Doraemon.

Detto questo sul mondo giapponese dei cartoni, vengo a quello americano.
Fino a dieci anni fa circa non riuscivo a vedere cartoons made in Usa senza esprimere il mio totale disgusto: 'Scuola di polizia' e 'Denver', tanto per fare degli esempi, erano insopportabili. L'unico accettabile era 'Alvin', un orsetto (credo) che insieme ai due fratelli viveva nel mondo umano, ed insieme ad essi aveva 'formato' un gruppo musicale. Quanto meno ispirava simpatia.
Poi... 'I Simpsons' ed ancora dopo 'South Park'. Due cartoni meravigliosi, divertenti, a volte volgari ('South Park' soprattutto), ma incredibilmente realistici. Entrambi sono la riproduzione fumettistica della societa'contemporanea, uno spaccato della tipica middle class americana (ma non solo), con pregi e difetti.
La famiglia Simpson e' composta da
Homer (papa'), Marge (mamma), Bart (figlio maggiore, nonche' ragazzo pestifero seppur in fondo all'anima buono), Lisa (la secondogenita, intelligente, colta, sensibile e animalista), Maggie (la piccola, che da dieci anni continua a ciucciare il ciucciotto, la cui unica parola pronunciata, papa', non e' stata ascoltata da nessuno), Abe (il nonno paterno), Patty e Selma (le odiose sorelle maggiori di Marge, che detestano Homer), Jacqueline Bouvier (la mamma di Marge, Patty e Selma), Piccolo Aiutante di Babbo Natale (il cane) e Palla di Neve II (il gatto).
E' difficile non adorare questa famiglia, anche se spesso quello che combinano i suoi membri farebbe diventare nevrotici anche i piu' pazienti Ned Flanders! Homer e' un uomo ignorante, strafottente, che cerca di ottenere il piu' possibile dalla vita, ma assolutamente senza muovere un dito: pero' quando e' necessario che sia presente, diventa disponibile e affettuoso, specialmente con i figli. Chi lo segue ricordera' certamente la puntata in cui viene spiegato a Homer e Marge che Lisa ha grandi possibilita', ma e' necessario che la si aiuti a trovare interessi e hobby che sviluppino le sue doti naturali. Cosi' dinanzi alla scelta tra un nuovo ventilatore oppure un sax per la piccola, Homer prendera' il sax. E quando Bart glielo distruggera' facendolo volare in mezzo alla strada (dove sara' spiaccicato da un camion), Homer scegliera' di nuovo un sax per la figlia. Un'altra attenzione nei confronti di Lisa ce l'ha quando la porta in piena notte a visitare la mostra egizia al museo cittadino (ovviamente a quell'ora chiuso), facendole scoprire il vero segreto di un oggetto posseduto da Nefertiti (o comunque una faraona egiziana): la piccola sara' molto contenta e orgogliosa del suo papa' in quel momento. Ricorderete anche che negli album delle foto dei piccoli Simpsons non vi sono foto di Maggie: Homer le ha tutte nel luogo in cui gli servono di piu', e cioe' davanti alla sua poltrona alla centrale nucleare. Marge e' un pezzo di pane, visto che riesce ad amare un uomo come Homer, che ha certo pregi, ma di difetti non scarseggia! Ama i suoi figli piu' di ogni altra cosa al mondo. Bart... grande, unico, mitico Bart. Il figlio che un giorno vorrei avere. Si, e' cosi': un ragazzo sveglio, che riesce a farla a tutti, sfaticato come il padre, ma buono quanto lui. Ricordate quando vince una causa in tribunale e ottiene un risarcimento danni (aveva mangiato i cereali Krusty's che tanto sani non erano)? Vedendo la sorella triste per la morte di Gengive Sanguinanti Murphy, che nessuno conosce, pur essendo un bravissimo sassofonista e jazzista, non ci pensa due volte e le compra l'unico disco in circolazione permettendole cosi' di far risuonare il sax di Murphy in tutta Springfield. Bart ne combina di cotte e di crude, ma dentro di se' e' un bambino buono e affezionato alla famiglia. Si lamenta delle coccole serali di Marge, ma quando gli vengono meno (Marge era furiosa per il furto del videogame compiuto da Bart nel centro commerciale) si rattrista incredibilmente ed il giorno dopo corre a comprare una cornice in cui mette una sua foto decente: quello che Marge aveva sempre sognato che il suo 'ometto tutto speciale' facesse prima o poi, visto che tutte le foto della famiglia al completo contengono smorfie della piccola peste. Lisa, l'intelligente, astuta, colta, patriottica, animalista, buona Lisa. Tra le tante azioni degne di nota quella in cui ricompra l'anima di Bart, che lui aveva venduto per un dollaro a Milhouse. Maggie non ha mai fatto niente di particolare: di certo ha sparato (inavvertitamente) a Montgomery Burns, e per questo sotto sotto tutti l'hanno adorata! Anche gli animali di casa Simpsons sono realistici, soprattutto il cane: proprio come i cani veri, Piccolo Aiutante di Babbo Natale si sente (e si vede) rifiutato dai padroni e scappa di casa. Bart riuscira' a ritrovarlo (da Burns) e il cane ritornera' felice e contento a casa.
Se volete sapere di piu' sui Simpsons
contattatemi (levate la dicitura NOSPAM dall'indirizzo!) oppure cercate in libreria questo libro: "I Simpsons- La guida completa alla nostra famiglia preferita", creata da Matt Groening ed edita da Baldini&Castoldi (L.30.000), 250 pagine. Io l'ho comprata e c'e' di tutto: guida agli episodi (non l'ultima serie- arriva alla puntata in cui Lisa e Bart entrano nell'Accademia militare di Rommelwood), biografia dei personaggi (anche quelli che compaiono in un solo episodio), chicche, battute, canzoncine etc. Leggendola ritornano in mente gli episodi e la risata e' assicurata. Se non potete/non volete comprarla mandatemi una e.mail: rispondero' io, guida alla mano, ai vostri quesiti. E poi rispondo in tempo quasi reale!
Veniamo a South Park: non ho molto da dire, poiche' all'epoca in cui scrivo la TV ha mandato in onda poche puntate e a quanto pare intende diminuire ulteriormente la dose. Non e' un cartone per bambini, ma rigorosamente per ragazzi piu' grandi. E' volgare, irriverente, a momenti osceno. La mia puntata preferita e' quella in cui si svela chi e' il papa' di
Eric 'Culacchione' Cartman: e' sua... madre! Infatti sua mamma e' ermafrodita, cioe' ha attributi femminili e maschili. Lei ha messo in cinta un'altra donna, ed e' questo il nuovo mistero sulla vita del fico Eric. Io impazzisco per Eric: e' il personaggio piu' interessante. Adoro ripetere le sue frasi: "Che ficata", "'co zio", "Porca sultana" etc.
Kenny e' secondo solo a Eric. E' quello che dice piu' 'schifezze' di tutti, ma nessuno degli spettatori puo' capirlo perche' davanti alla bocca ha il cappuccio del cappotto. Si puo' immaginare cio' che dice in base alle risposte che gli danno gli altri personaggi. Altra fondamentale caratteristica di Kenny e' che muore in tutti gli episodi. Stan e Kyle dinanzi alla morte dell'amico rispondono sempre con le stesse parole: Stan <<Oh no: hanno ammazzato Kenny!>> e Kyle <<Brutti bastardi!>>. Da notare infine che gli stessi autori hanno censurato alcune espressioni dette nel corso degli episodi, con il 'bip', ma in realta' si capiscono benissimo: secondo me e' solo un modo (il migliore) per far risaltare le volgarita' stesse.
Per ora sui Cartoons e' tutto, ma 'sto sito sara' aggiornato presto!


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