Il monte Nuvolone (m. 1079)Un panorama da non perdere La nevera all'Alpe delle VilleSi raggiunge, dalla frazione di Bellagio, denominata Monte S. Primo (m. 1100), con un'ora e mezza di leggera discesa, seguendo la dorsale per creste del Triangolo Lariano. Lasciato alle spalle il grande cancello in legno dove inizia la strada privata per l'Alpe delle Ville, si arriva rapidamente alla deviazione che sale al rifugio Martina ma si continua diritti verso l'alpeggio la cui bella nevera ristrutturata e già visibile. Dopo l'Alpe si trovano due carrarecce una in salita e l'altra in discesa. La grotta con la madonninaNei pressi della Bocchetta di Lezzeno (m.1006) i due itinerari si riuniscono e subito dopo si incrocia una traccia malconcia che scende,
a sinistra, vero Lezzeno. Poco dopo la bocchetta si attraversa una stradina in cemento che sale da Rovenza (valle del Perlo). Si prosegue diritti lungo una carrareccia e quando questa entra in un gruppo di case, si prende a destra, seguendo la recinzione. Dopo un po' si raggiungono due roccoli, prima uno ristrutturato poi un'altro in cattive condizioni. Il secondo roccolo si trova nei pressi della Bocchetta del Nuvolone (m.939). Qui si incrocia prima un'altra strada che sale, a destra, da Rovenza e poco più avanti un altro sentiero, a sinistra, che scende a Lezzeno. Mancano una ventina di minuti alla meta ma siamo circa cento metri più in basso. Si sale dolcemente fino a raggiungere una piccola
grotta naturale colma di madonnine che un cartello malconcio definisce "Madonna del fungiatt" (Leggasi: Madonna del cercatore di
funghi). Da qui, un breve strappo porta ad un rudere, forse un fienile, poi si continua a salire, con minore pendenza, fino alla biforcazione
che a sinistra, sale verso la vetta del Nuvolone, mentre, a destra, scende al punto panoramico dell'anticima. Ora il sentiero scende ripido verso la località Brogno di Bellagio ma è tempo di tornare al punto di partenza. Saranno necessari almeno 100 minuti. Buon divertimento.
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