Brunate e Triangolo Lariano

Da Brunate
a Bellagio

Attraverso il Triangolo Lariano


Più noto con il nome di DORSALE DEL TRIANGOLO LARIANO, questo itinerario è percorribile sia a piedi che con biciclette fuoristrada (mtb).

Da Como (m. 200) si sale con la funicolare a Brunate (m. 715), dove inizia una lunga passeggiata tra i monti che porta a Bellagio (m. 200). Volendo raggiungere Brunate, a piedi, si veda la pagina Como-Brunate.
Questo percorso non prevede forti salite, tuttavia, è necessaria una discreta forma fisica perchè nel corso della giornata si dovranno percorrere circa 35 chilometri di saliscendi, tra luoghi ameni e bellissimi panorami. Sfortunatamente nella parte finale, lungo la valle del Perlo, la strada si fa un po' noiosa e sembra non finire mai. Torna di nuovo interessante solo dopo la località Mulini del Perlo.

Dapprima si raggiunge San Maurizio dove il Faro Voltiano offre una vista spettacolare sulla pianura padana e sulle Alpi, poi si prosegue verso il ristorante C.A.O. (m. 974). Nel piazzale posteggio, nei pressi del ristorante, un grande cartello mostra la mappa dell'intera dorsale e fornisce utili informazioni (45' da brunate).

D'ora innanzi, la strada non è più asfaltata e poi, dopo aver raggiunto altri numerosi rifugi e baite, si trasforma in un sentiero che passa, a rovescio, il monte Bollettone (Pian dei Fo) per incrociare la strada che sale da Lemna e l'Albavilla/Alpe del Vicerè/Palanzone, nei pressi della capanna Mara. Questo rifugio, sebbene molto vicino, non è visibile perché si trova sul versante sud, mentre noi siamo su quello nord.
Esiste anche una variante "in cresta" (ovviamente più faticosa) che raggiunge lo stesso punto passando dalla vetta del Bollettone.
Si prosegue in direzione Palanzone e qui (3h30' da Brunate) è giusto fermarsi per un breve riposo. Il rifugio Palanzone/Riella (m. 1275) si presta perfettamente.

Si continua, con panoramici saliscendi, fino al rifugio Stoppani (5h da Brunate) (m. 1122 - oggi trasformato in osservatorio astronomico) che chiude verso est il Pian del Tivano e si trova proprio sopra il famigerato "muro di Sormano". Una massacrante salita, oggi quasi in disuso, ma nota, un tempo, per essere una delle tappe più dure del "Giro d'Italia" in bicicletta.
Adesso si attraversa la carrozzabile che sale da Nesso/Zelbio, passa per il Pian del Tivano e poi scende verso Sormano/Asso/Canzo. Ad est del rifugio Stoppani, appena dopo un bar-ristorante, s'imbocca una stradina sterrata che porta verso l'alpe Spessola (m. 1238) e qui si comincia a salire verso l'Alpe Terrabiotta con una bella stradina selciata. Non fidatevi, dopo il primo tornante diventa un tremendo solco colmo di sassi.
Poco sopra l'alpe, dalla bocchetta (m. 1500 circa), si vede finalmente Bellagio (circa 7h da Brunate). Il luogo si presta per una seconda sosta di ristoro ma attenzione, non crediate sia finita, ora ci aspettano 1300 metri di difficili discese. Quindi, altre 2/3 ore di cammino.

Brogno, valle del Perlo.

Con un ripido sentiero, che in caso di pioggia, diventa molto scivoloso, si scende, passando dall'Alpe Borgo, in località San Primo (frazione di Bellagio) dove, nei pressi di un impianto di risalita, si incrocia la strada asfaltata che sale dalla località Pian Rancio (frazione di Civenna).
Ci s'incammina, in direzione ovest, verso il rifugio Martina, seguendo la strada sterrata carrozzabile. Alla fine di una grande pineta, pochi metri prima della biforcazione per il rifugio, si scende, a destra, verso una graziosa casetta con le finestre verdi. Da qui si segue sempre il lato sinistro della valle del Perlo. Segnavie bianco-rosso numero 1 - Il primo è su un trovante, appena dietro la casetta (seguire la recinzione, a destra del cancello).
Lungo sentieri, strade asfaltate e mulattiere, non sempre ben segnalati, si attraversano le località Paum, Rovenza, Brogno, Begola e Mulini del Perlo per arrivare finalmente alla meta, in piazza S. Andrea, a Guggiate (9/10h da Brunate)(tutte frazioni di Bellagio). Proprio di fronte alla chiesetta di S. Andrea, sulla S.S. 583, si trova la fermata del Bus C30 STP, con un'attraente panchida. Nessuno fa mai caso alla posizione pericolosa.
Dopo Paum, su un tornante della strada asfalta che scende a Rovenza, si incontra la deviazione 1/A. Da evitare perché è facile perdersi ed il fondo è scivoloso e sconnesso. A questo punto si è già parecchio stanchi, meglio seguire la strada asfaltata anche se leggermente più lunga.
La tremenda mulattiera che scende da Begola a Mulini del Perlo è ridotta molto male e poco dopo, "occhi aperti" per trovare la scalinata che scende al ponte sul Perlo con il quale si entra in Guggiate, a fianco della bella tenuta appartenuta a Teresa Ciceri, recentemente restaurata.

Buon divertimento.


Aggiornato agosto 2017

Per l'intera escursione occorrono circa 9/10 ore a piedi e 5/6 in bicicletta. Vista la lunghezza del percorso, nei tempi sono comprese alcune brevi fermate.
Nel caso si volesse dividere la gita in due tappe, è utile sapere che il rifugio Stoppani è circa a metà strada ed a soli 2 km., in località Pian del Tivano - Cippo, arriva il bus della linea C32 STP. Al Pian del Tivano, al rifugio Palanzone ed al rifugio Martina vi sono possibilità di alloggio.

Da Bellagio, per tornare a Como, il mezzo più comodo è, senza dubbio, il bus della linea C30 STP. Una fermata, di fronte ad una rivendita di tabacchi, si trova nei pressi del nostro punto di arrivo: La piazza S. Andrea di Guggiate.
Nel caso si volesse usare il battello è utile sapere che la frazione Guggiate dista almeno un paio di chilometri dal pontile di Bellagio (orari).

Naturalmente il percorso si può variare a piacere. Ad esempio, dopo l'alpe di Terrabiotta, si può salire in vetta al monte San Primo e scendere a Bellagio seguendo le creste, passando dal rifugio Martina e dal monte Nuvolone. Un'altra interessante variazione può essere quella di scendere a Lezzeno anziché a Bellagio.

Attenzione alle scorte d'acqua, i punti di ristoro sono numerosi ma le fontane solo due. La prima poco dopo il rifugio Palanzone e la seconda a Rovenza, lungo la discesa verso Bellagio.

Molto utile munirsi di una mappa o di una guida del territorio.
Buone le mappe: Comunità Montana Triangolo Lariano - 1:25000; Kompass n. 91 - 1:50000.
Un'ottima guida (in tedesco) è edita da Reise Know How (www.reise-know-how.de) con il titolo: Zwischen Lago Maggiore und Comer See. Una mappa indicativa.

N.B. La funicolare Como-Brunate ed i battelli, con un modico supplemento, trasportano anche le biciclette.

Per salire o scendere da Brunate a piedi vedi: Como-Brunate.


Sul sentiero poco dopo il Palanzone.
Il rifugio Stoppani.    Il ristorante di fianco al rifugio Stoppani.
Salita verso l'alpe Spessola, in fondo l'alpe di Terrabiotta.
L'alpe di Terrabiotta.
Un panorama lungo la Dorsale del Triangolo Lariano.

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