DESTINO SEGNATO

(prima parte)

 

NOTA (1): I personaggi di Xena, Gabrielle, Joxer e Eve sono copyright della MCA/Universal Renassiance Pictures

 

NOTA (2): Qualunque riferimento alla Cacciatrice (The Vampire Slayer)……  è voluto…ma come è ovvio, questo tipo di personaggio è di proprietà di Joss Whedon, di David GreenWalt, della 20th Century Fox  Television Production e della Warner Brothers  Questo tipo di personaggio è stato utilizzato senza il consenso degli autori, ma non a fini di lucro

 

NOTA (3): Il resto dei personaggi (L’Artiglio di Sangue, Jacob, Zano, ecc…)sono di mia invenzione, creati per mie FanFic su Buffy the Vampire Slayer.  

 

NOTA (4): Quest’avventura di Xena, si svolge nella quinta serie, durante il suo soggiorno con Gabrielle, Eve e Joxer, nel villaggio Amazzone.

 

NOTA (5): Nella storia ci sono(abbondanti) scene di violenza…se ritenete che questo possa turbarvi,siete pregati di non continuate la lettura…

 

1.

CORRERECORRERE…questo è l’unico pensiero che domina la mente della ragazza dai lunghi capelli neri, mentre fugge nel fitto della foresta……dietro di lei, sempre più lontane e indistinte le urla dei moribondi……la ragazza, si volta di scatto e i suoi occhi neri, saettano un istante verso il bagliore lontano delle fiamme, che si alzano nel cielo……poi sente di nuovo le urla…urla angosciose…

 

…urla disperate…

 

…con gli occhi pieni di lacrime e la paura che le ha afferrato l’anima con artigli gelidi, la ragazza si volta di nuovo e riprende a correre più forte che può…

 

2.

<ALLORA ?…> domanda il Generale Romano, in sella al suo cavallo nero come la notte, mentre fissa tre uomini vestiti di pelle animale……e questi ultimi, senza il coraggio di guardarlo negli occhi, con il capo chino, osservano i loro stessi piedi…<…ecco…> inizia il primo, girando la testa verso i due compagni, come in cerca di un sostegno morale……che non arriva…

 

…il Generale si limita a fissarli senza dire niente e i tre sono sul punto di girarsi e mettersi a correre…<…ecco…> riprende sempre lo stesso uomo <…deve …deve essere fuggita…> <Fuggita ?…> domanda il Generale con tono quasi curioso, come se non si aspettasse una risposta del genere…<…si…si…fu…fuggita…> balbetta il secondo……il volto del Generale si distorce in una smorfia crudele e dentro di sé, sente crescere la rabbia, come non succedeva da secoli……<Ho impiegato trent’anni……per arrivare a scoprire…a prevedere, dove avrei potuto trovare una di loro……vi ho dato il compito di catturarla………e avete miseramente fallito…> i tre si bloccano all’istante, mentre le mani si serrano a pugno……in previsione di quello che sta per accadere…

 

……è un lampo……niente di più……la corta daga d’argento viene estratta dal fodero, fatta calare con forza e poi rinfoderata……tale è stata la velocità, e la destrezza del Generale nel maneggiarla, che nessuno si potrebbe essere accorto che abbia sguainata la sua arma………se non ci come testimone di questa abilità, a terra, la testa mozzata di uno dei tre …

 

…i due compagni rialzano di scatto gli occhi verso il loro Generale, mentre il corpo decapitato oscilla e cade a terra…

 

…le bocche dei due sopravvissuti, sono aperte, ma senza minaccia, come in previsione di un urlo che non riesce ad essere formulato, tanto è il terrore che li domina……le bocche aperte e urlanti, come in previsione della loro stessa morte…

 

…ma il Generale, tira le redini al suo cavallo e si volge ad osservare, con i suoi neri occhi, il villaggio in fiamme e i cadaveri degli abitanti, sparsi nelle strade, mentre i loro fratelli, ne fanno scempio, banchettando con i loro corpi…<Avete fallito…> ripete nuovamente il Generale con voce calma, mentre la sua bocca si storce in una smorfia…<…per punizione…… non vi ucciderò… …ben di peggio……stasera non vi nutrirete…>…detto questo, sprona il cavallo e questi, a passo calmo si incammina lungo le via principale della strada……<…che tu sia maledetto Zano…> esclama con rabbia uno dei due D’Shin, mentre i suoi occhi, fissano bramosi i compagni che si ingozzano di carne e sangue…<…STA ZITTO…> sibila il compagno vicino a lui, ancora impietrito dalla paura…<…se ci sente, faremo la stessa fine di nostro fratello…>

 

3.

Lontano, su un’alta collina, c’è una figura solitaria…il volto sporco di fuliggine e bagnato di lacrime…l’uomo dai radi capelli grigi, non si muove, ma si limita a fissare lo scenario di distruzione, operato dai demoni D’Shin……<…Reala…> esclama con un tono tale da far sembrare questo nome un insulto…<…che tu sia dannata…>…

 

…poi la figura si volta e con le lacrime agli occhi si allontana in mezzo agli alberi……fino a svanire nel buio…

 

4. Due giorni dopo

<…eccolo…> sussurra a voce bassa la guerriera amazzone, indicando alla compagna, il cervo che poco lontano, sta bevendo ad un’ansa del piccolo fiume……lentamente, senza provocare il più piccolo rumore, la donna, sfila una freccia dalla faretra e la incocca nell’arco, iniziando a tendere la corda…

 

…ma, d’improvviso, il cervo rialza la testa, fissando un punto in mezzo al bosco vicino a lui…le sue orecchie si drizzano per percepire un rumore sempre più crescente……le due Amazzoni, trattengono il fiato, con il cuore che gli martella nel petto…come se potessero scongiurare l’inevitabile…

 

…ma senza risultato…

 

…con uno scatto, il cervo si piega sulle zampe e a rapidi balzi, rientra nella foresta sparendo alla vista delle due guerriere……<…dannazione…> impreca a bassa voce una delle due, rialzandosi in piedi, e osservando con rabbia l’ansa del fiume, mentre stringe con forza, nel pugno chiuso l’arco e la freccia…<…ci ha sentiti…> <…non credo…> esclama la compagna, prendendo a fissare la fitta boscaglia……e d’improvviso una figura ne emerge fuori, barcollando vistosamente……la ragazza dai lunghi capelli neri, con il volto sporco e la veste macchiata e stracciata, si ferma di colpo alla vista delle due Amazzoni, che prese alla sprovvista, hanno già estratto le loro spade, lanciandosi a vicenda occhiate stupite…

 

…la ragazza tende una mano tremante e apre la bocca per parlare……poi il braccio le ricade e ormai vinta dalla fatica, si accascia a terra con un gemito…

 

5.

<…nel bosco…> esclama l’amazzone a Gabrielle, finendo di raccontare tutta la storia…

 

…la guerriera si volge e incontra lo sguardo di Xena…che continua a guardarla fissa a braccia conserte, mentre stinge la piccola Eve che emette una serie di risolini divertiti……ma lo sguardo di Xena non aiuta la donna……lo sguardo dell’amica è tale da dirle…“sei tu la regina…ascolta e decidi tu…”…… Gabrielle, annuisce impercettibilmente, e si volge di nuovo alle sue compagne Amazzoni, riunite vicino a lei, al centro del piccolo villaggio…poi punta lo sguardo sulla Sciamana che si sta asciugando le mani bagnate su uno straccio dall’aspetto lurido…<…come…sta ?…> domanda e la donna fissa lo sguardo sulla sua regina…<…è stremata… …tutto qui……nessuna ferita o malattia…> <Ha detto qualcosa ?…> <Dice di chiamarsi Reala……e di venire dal villaggio di Rafane……il resto……> e la Sciamana si interrompe, non riuscendo a trovare le parole per proseguire, ma Gabrielle, fa nascere sul volto uno sguardo gelido, che continua a fissarla… <…ecco…mia regina…credo che la stanchezza, e la fame, gli abbiano sconvolto la mente…> <Spiegati…> <Prima di svenire un’ennesima volta…ha fatto in tempo a parlarmi……di demoni…> <DEMONI ?…> domanda stupita una delle guerriere, prima di voltarsi verso la regina e rendersi conto di aver troncato uno dei suoi discorsi…<…perdonatemi mia regina…> mormora impacciata… <…demoni…appunto…> riprende la Sciamana…<…demoni… …comandati da un generale Romano………Reala, questo è il suo nome, ha detto che questi… “demoni”…hanno attaccato il suo villaggio, uccidendo tutti e nutrendosi del loro sangue……e lei è fuggita, mentre tre di questi “demoni”…la inseguivano …e ha vagato per qualche tempo nel bosco…fino ad incontrare le nostre compagne……… sicuramente la morte dei suoi compaesani deve averla sconvolta…> termina la donna……ma con un brivido improvviso che la scuote da capo a piedi…<Sarà il caso di andare a vedere…> esclama Xena, avvicinandosi al gruppo delle Amazzoni, e attirando il loro sguardo… <…anche se la ragazza si è immaginata di vedere questi demoni……ha comunque detto, che c’erano dei Romani……> <Puoi andare a controllare ?…> domanda Gabrielle, con voce più neutra che le sia possibile… Xena, annuisce e si volta facendo un gesto verso Joxer, che poco lontano, osserva il gruppetto, mentre porta a cavalcioni la figlia di Xena……subito l’uomo si rialza e deposta la bimba in una grossa cesta si affretta a raggiungere la Principessa Guerriera…

 

<Vengo con te Xena…io……io so dov’è Rafane…> esclama una delle Amazzoni, dai lunghi capelli castani, lanciando per primo un’occhiata alla sua regina…e Gabrielle, annuisce bonariamente…

 

6.

…<Allora…che succede ?…GUERRE ?…RIVOLUZIONI ? …DEI SCATENATI ?…> inizia a domandare a raffica Joxer, avanzando a grossi passi accanto a Xena, mentre si aggiusta alla meglio la sua armatura…<Demoni…> esclama con voce calma la Principessa Guerriera, mentre sembra fissare un punto all’orizzonte, come se fosse in grado di vedere il villaggio attaccato…… ma, più probabilmente, è colta da un presentimento di sventura…

 

7.

Il corpo è tirato allo spasmo e il braccio piegato in segno di saluto, rimane immobile sul petto, come una trave di duro legno……e alla fine, il Generale Romano alza lo sguardo per fissare il volto duro del soldato…<…allora ?…> domanda l’uomo con voce calma……<…non sappiamo che……ecco Generale Zano……io…> balbetta l’uomo impacciato…e Zano lo fissa con sguardo duro……poi fa un gesto secco e l’uomo si congeda volgendosi di scatto e uscendo a lunghi passi dalla tenda… <… maledizione…> mormora Zano, ai suoi comandanti riuniti attorno al tavolo dove fa bella mostra di sé una rozza mappa……<…ancora niente ordini…> <Che facciamo Generale ?…> domanda uno dei comandanti…<Avanziamo…> risponde mentre scuote la testa con lo sguardo pensieroso e concentrato sulla mappa, che indica solo una grossa macchia verdastra senza nessun punto di riferimento…<…date ordine di smontare il campo…ci muoviamo subito……è ancora in vigore l’ordine di conquistare questo territorio…> <SI GENERALE…> esclama il comandante impettito in un saluto…poi si volge e seguito dai suo compagni esce dalla tenda…

 

…<…niente ordini ?…> sussurra una voce cattiva, quando una figura nascosta in un angolo buio della tenda, si rialza in piedi e lascia cadere a terra il pesante mantello con il quale si era intabarrata…<Niente ordini ?…> domanda Zano con il volto serio, mentre fissa il volto del vampiro che avanza verso di lui, stringendo in mano un plico, su cui spicca una grossa macchia di cera rossa…<…no, mio padrone…> commenta il vampiro, srotolando la pergamena e porgendola al Generale…<Quanti erano ?…> domanda quest’ultimo, mentre legge gli ordini che gli intimano di ritornare indietro…<…sei……ma eravamo troppi a dividerceli…non ci è scappato neppure un pranzo a testa…> risponde il vampiro, sorridendo crudelmente…Zano annuisce con le labbra contratte <È già la terza volta in sette giorni…> commenta il vampiro …<…che mandano dei portaordini scortati……che non fanno mai ritorno…ormai stanno per perdere la pazienza…> <Quanto tempo credi che abbiamo ?…> domanda Zano avvicinando la pergamena ad una torcia lì vicino <…forse…mio padrone…solo un paio di giorni……poi invieranno un intero esercito per sapere cosa succede…>…la pergamena prende subito fuoco e Zano si fissa ad osservare le fiamme gialle e rosse…<…solo due giorni……> ripete a bassa voce, più a se stesso che per altro……poi si volta di scatto……<…li faremo bastare…> esclama sorridendo…poi si volge di scatto verso il vampiro…<…IO VOGLIO LA RAGAZZA…VIVA…MI SERVE VIVA…> <…si, mio padrone……vi obbediremo……la nostra esistenza è solo servirvi…> Zano fissa il vampiro, mentre questi si inchina…<ORA E SEMPRE…> esclama con voce dura…

 

8.  Senato di Roma……tempo prima…

Il copricapo di metallo dorato, è stato tirato a lucido e la cresta rossa si erge perfetta sopra di esso…e poco sotto di esso, sul viso fa bella mostra di sé il sorriso di superiorità del comandante, mentre  osserva il volto preoccupato del Senatore di fronte a lui……<…missione compiuta…> annuncia il Pretoriano, volgendosi e facendo un cenno ad una guardia……e subito anch’essa, fa un cenno verso un corridoio del Senato…

 

…un soldato, visto il cenno, fa a sua volta un gesto………e subito dopo, si ode il crescente rimbombare di passi……il Senatore deglutisce a vuoto alcune volte……chiedendosi se non sarebbe stato meglio, far essere presenti, almeno, un’altra decina di guardie…

 

…e finalmente, stretto tra due ali di Pretoriani, una specie di straccione il volto sporco, i capelli sudici e chiazzati di grigio e la veste strappata, barcolla avanti gettando occhiate del tutto disinteressate intorno a sé…<…ecco … “l’uomo”……che volevate Senatore Magnus… > esclama con una smorfia schifata il comandante, mettendosi a lato del Senatore, mentre osserva l’uomo con evidente disgusto…<…e…come avete ORDINATO…lo abbiamo solo pregato di seguirci……e da quanto ha biascicato…credo che abbia accettato di sua volontà…> esclama infine con una smorfia male simulata… <Comandante …> riprende con voce fredda il Senatore…<…vi ho chiesto di pregarlo di seguirvi……per il semplice motivo……che se aveste usato la forza……a quest’ora, voi e i vostri uomini…sareste già morti…> il comandante si volta stupito e cerca di trovare una traccia di umanità nel volto dello straccione…poi scuote le spalle, con la mente sommersa dai dubbi sulla sanità di mente del Senatore Magnus…

 

…infine, il gruppo di Pretoriani, si ferma a pochi metri dai due uomini…gli otto soldati si allontanano di un passo……lo straccione, volge lentamente la testa di lato, osservando con occhi spenti l’interno della sala…<Janos…> esclama il Senatore…<…non dirmi che non riesci più ad orientarti nel Senato ???……> l’uomo volge la testa <…eh ?…scu……scusate…ma……io…che volete ?… > domanda l’uomo con voce impastata, mentre sul volto di alcuni dei soldati, nasce un sorriso divertito……ma il Senatore Magnus, fissa duramente l’ubriaco……<PIANTALA JANOS…> esclama con rabbia…<…puoi anche far finta di essere istupidito……ma i tuoi occhi continuano a tradirti…>

 

…di colpo, l’uomo prende ad annuire con un sorriso tirato sulle labbra…il suo busto si rialza si colpo, facendo ergere totalmente la sua figura alta e muscolosa… <…MAGNUS…> esclama l’uomo con voce fredda e dura…i soldati lì intorno, stringono con più forza le else delle spade…<…che cosa vuoi ?…> domanda l’uomo con lo sguardo improvvisamente gelido…<Roma chiede ancora di te…> risponde il Senatore, chiedendosi se è già giunta la sua ora……se fra poco, l’ira dell’ex-generale si abbatterà su di lui e verrà ucciso insieme ai soldati…<A Roma…> risponde l’uomo <…all’Impero…ho dato la mia assoluta fedeltà per anni……solo per venire tradito da esso……e allora, ti ripeto…CHE COSA VUOI ?…> <Rivederti a cavallo…in testa ad un’armata…> <Non mi interessa…> <Hai altri progetti ?…> domanda il Senatore, indicando la veste lurida <Si…> esclamo l’uomo <…perdere me stesso…se mi riesce…> detto questo l’atteggiamento di sfida dell’uomo, svanisce di colpo mentre le sue spalle ripiombano in basso……il Senatore aggrotta le ciglia di fronte a quella strana risposta…continuando a fissare il volto sudicio dell’uomo, mentre i suoi ricordi, tornano ad una decina di anni addietro, quando lo vide per la prima volta…con l’armatura lucente che cavalcava impettito alla testa di un esercito… … poi Magnus si volge <Lasciateci soli…> ordina al comandante, che continua a fissare il volto dello straccione, con aria stupita…<…ma…> balbetta…<ORA…> ordina il Senatore……il comandante annuisce e fa un cenno…i soldati rinfoderano le loro spade e si volgono di scatto, camminando in fila dietro il loro capo……e poco dopo escono dalla sala, lasciando soli i due uomini……<Se non ti interessa…> riprende il Senatore…<…perché sei qui ?…di fronte a me ?…> <Avevo scelta ?…> <La pattuglia era solo di nove pretoriani……potevi anche ucciderli…non sei così malridotto da non poterci riuscire…> <Sul momento ……non ci ho pensato …> <Credi…che sia solo per puro caso, che volendoti cercare, sono riuscito a trovati ?…> domanda il Senatore, osservando lo sguardo sicuro del suo interlocutore……uno sguardo tale che fa disinteressare completamente alle vesti che indossa e al suo aspetto trasandato…<No…> risponde Magnus alla sua stessa domanda…<…non è un caso…io ho, quasi, sempre saputo dove ti trovavi……in un taverna di Roma……quale, non ha importanza…… ma bene o male, il tempo in questi anni lo hai sempre passato sempre in una taverna…> <Cerco di perdermi Magnus……ogni giorno, cerco di perdere me stesso…e alle volte, il vino aiuta…anche solo per poche ore……così non penso…e non ricordo……> <…perché ?…> domanda il Senatore realmente incuriosito…ma l’uomo non risponde e si limita a fissarlo <…è troppo lungo da spiegare…> replica brevemente l’uomo………

 

9.

Il fetore è tremendo e la vista anche peggiore…Joxer apre la bocca, poi la chiude di scatto, fissando la scena da incubo davanti a lui……i cadaveri di una trentina di persone, di tutte le età, sono abbandonate in mezzo alla strada, con gli arti ormai neri, i ventri gonfi fin quasi da scoppiare e sciami di mosche nerastre che gli volteggiano sopra di loro………e tutto intorno, le abitazioni del villaggio, quelle che non sono state bruciate, mostrano segni di saccheggio…<…demoni…> esclama l’uomo con una flebile voce……Xena non replica e si limita a fissare con una smorfia dura, la scena del massacro…<…Si…> esclama infine, ripensando ai soldati Romani……<…solo dei demoni possono aver fatto questo scempio…> <Andiamo a controllare…> esclama l’amazzone dai capelli castani, smontando da cavallo…<…qualcuno… …qualcuno potrebbe essere ancora vivo……> esclama in fretta, mentre cammina in mezzo alla strada fangosa…Xena, smonta anche lei da cavallo e getta un’occhiata a Joxer…che sembra sul punto di svenire……<Tu resta qui…> <Non……ti……preoccupare……per questo…> balbetta l’uomo con lo sguardo fisso…<… non ……mi…muovo…>

 

10.

Il grosso carro coperto, si muove ballonzolando sulla strada sterrata…<Non mi sento tranquillo…> esclama, il guidatore, un soldato Romano, che si toglie l’elmo e si passa una mano sulla fronte sudata……<Che pretendevi ?…> gli chiede il compagno seduto vicino a lui, mentre con il dorso della mano si asciuga la bocca dal vino appena bevuto dalla borraccia…<…forse, anziché gli alberi di una foresta…preferivi una selva di schiave vestite solo di veli ?…> <Piantala …> replica il compagno con una smorfia…<…sai bene a cosa mi riferisco…> esclama, indicando con un cenno della testa il carro su cui stanno seduti…<…Giove mi è testimone……anche se il Generale Zano fa affidamento su di loro…io non mi fido…> <Non sei l’unico…immaginati…una volta ne ho visto uno…io ed altri, eravamo seduti vicino al fuoco, in una notte gelida……e lui, uno di loro, se ne stava, ai bordi del campo…mezzo vestito, come se non avesse paura del freddo…l’ ho invitato a bere con noi……e quello…mi ha lanciato un’occhiata disgustata e si è girato……> <Quelli…non sono normali……non soldati mercenari……le poche volte che escono dai loro carri……lo fanno solo di notte……come se avessero paura del sole…> <Ho………> <Cosa ?…> l’altro soldato si lecca le labbra, indeciso se bere ancora del vino…poi getta un sguardo intorno, come per accertarsi che né i compagni che guidano gli altri tre carri coperti, davanti a loro, né i fanti che li seguono dietro di loro, possano sentire… <…ho…> riprende a bassa voce…<…ho sentito……> e qui si interrompe, come se non sapesse cosa aggiungere <…allora ?…> gli chiede il compagno a bassa voce anche lui, ma con un tono irritato…<…che vuoi fare ?…dirmi questa cosa, quando saremo entrambi nei campi elisi ?…> <L’Averno……è più probabile…> <Spicciati…che vuoi dirmi ?…> <…ho sentito ……che si nutrono di sangue…> <CHE ?…> <ZITTO…> sibila il soldato, con la paura che qualcuno abbia sentito la discussione…<Sei pazzo…> replica il conducente del carro…<Questo è quello che ho sentito…> esclama l’uomo afferrando la sua borraccia e bevendo avidamente…<Sarà un lungo viaggio…> commenta il guidatore, fissando lo sguardo verso la strada…

 

11.

…La figura cammina tranquillamente nel bosco, portando sulle spalle un grosso fascio di legne, mentre il boscaiolo gira la testa da sinistra a destra, come se cercasse qualcosa……d’improvviso, da uno degli alberi, una seconda figura, con indosso un vestito di pelli, salta a terra, con la spada gia in mano…

 

…l’amazzone fissa l’uomo, con la mano stretta sull’impugnatura della spada…e con l’idea fissa, di procurare un bello spavento al boscaiolo, che ha osato entrare nel territorio della sua tribù… <ALLORA ?…> domanda la ragazza, da sotto la maschera che le copre il viso, mentre osserva il volto sporco dell’uomo… <…questo è il nostro territorio…che ci fai qui ???…UOMO…>…il boscaiolo, rialza le spalle, lasciando cadere la legna a terra…<…tu sei Lissa ?…> domanda l’uomo, con voce fin troppo calma e seria……e per qualche istante la ragazza, sente una morsa gelida che le attanaglia il cuore……poi lentamente, prende a fissare con sempre maggiore attenzione il volto del boscaiolo……<…chi……chi…> balbetta lei incapace di dire altro, mentre il volto dell’uomo, anche se invecchiato e volutamente sporcato di fango, inizia a diventarle sempre più familiare… <Anche se sono quasi dieci anni che non ci incontriamo……spero che tu mi riconosca …figlia…> …l’amazzone di scatto si getta con un ginocchio a terra <Padre mio…> esclama tutta d’un fiato <…alfine ti rivedo……> <La tua missione era diventare regina della Amazzoni…ci sei riuscita ?…> domanda l’uomo con voce gelida e tono autoritario……ma la ragazza non risponde…e serra pugni, con la consapevolezza di essere stata una delusione per i propri genitori…<…no…padre… …non ci sono riuscita…ho…ho fallito…> esclama con la voce rotta dall’emozione <Anche se la meriteresti…> prosegue il padre <…non sono qui per darti la giusta punizione, di averci disonorato agli occhi degli altri membri del gruppo…> la ragazza rialza lo sguardo verso l’uomo…<Una nuova ragazza è arrivata nel villaggio…non è vero ?…> domanda il padre della guerriera <…si, padre mio…ieri mattina……l’ hanno trovata due delle mie compagne…> risponde Lissa a bassa voce…<La ragazza…è un’anima perduta……agisci di conseguenza…salva il tuo e il nostro onore…>… l’amazzone rialza lo sguardo, con un’espressione dei sorpresa dipinta sul viso  <…io…> è tutto quello che dice, prima di inchinare di nuovo lo sguardo a terra, mentre serra con più forza i pugni, al pensiero di tradire le sue compagne……<So ciò che ti turba…> esclama l’uomo dopo alcuni minuti di silenzio <…anch’io, a suo tempo, durante una feroce battaglia, ho tradito i miei compagni di lotta, condannandoli a morte……ma questo era ciò il gruppo aveva ordinato…e io ho obbedito……le Amazzoni ti sono amiche ?…quasi sorelle ?…> domanda d’improvviso l’uomo <……si……sono buone compagne……e mi hanno cresciuto loro…> <Capisco la tua reticenza, allora……ma è necessario…> esclama l’uomo con tono duro che non ammette repliche <… ricorda, che io, tua madre, i tuoi fratelli e sorelle……TU…e tutti altri nostri compagni, abbiamo giurato eterna fedeltà al gruppo……e la nostra devozione, deve sovrastare qualunque cosa…anche la lealtà alle tue compagne Amazzoni e alla tua Regina…> <Lo so, Padre mio…… ma…è…così…così……> <I Tre stanno arrivando…> esclama l’uomo interrompendo la ragazza, come se decretasse una condanna a morte…la guerriera rialza lo sguardo con un guizzo di paura negli occhi…<…i…i Tre ?…> balbetta scioccata, mentre le storie che gli raccontavano i genitori quando lei era piccola, sul gruppo dei Tre e le loro imprese, gli fanno turbinare la mente di foschi e temibili pensieri … <Non è stato possibile evitarlo……Lorn in persona ha richiesto la loro presenza…… perciò, figlia mia, se tieni alla vita delle tue compagne…agisci in fretta…> <…ma…… ma deve esserci… …un……un’altra soluzione …> balbetta la ragazza, scioccata per questa rivelazione… <Da quando è stato creato il gruppo…… non esiste altra soluzione di fronte ad un’anima perduta……e ben di peggio……anche Zano, sotto le spoglie di un Generale Romano sta cercando la ragazza…e dopo lui, forse arriverà… Elkelyos…Malenki…o i gemelli Kroona …… eliminarla, quindi, è diventata una questione più che vitale……non possiamo permettere che la ragazza venga presa da loro……che venga presa viva……la sua esistenza, minaccerebbe il gruppo……se non morisse……se anche lei stessa, non si uccidesse una volta catturata…… l’umanità potrebbe divenire schiava dell’Artiglio di Sangue…, > conclude l’uomo, continuando a fissare la figlia con occhi duri e volto severo……ma che si addolcisce, qualche istante dopo, con una smorfia triste… <Lissa…capisco quello che provi…> esclama l’uomo, con un tono triste, sentendo il dolore della guerriera <… quello che ti costa doverlo fare……io e tua madre…avremmo voluto essere noi a crescerti……ma purtroppo siamo solo semplici esseri umani……e la nostra vita…i nostri bisogni…ciò che vogliamo……tutto questo deve essere sacrificato al solo scopo di servire il gruppo……così come hanno fatto i tuoi antenati prima di te……e così come faranno i figli dei tuoi fratelli e sorelle……addio figlia mia…>

 

…detto questo l’uomo si volta e raccoglie le legne da terra…e dopo essersele rimesse in spalla si allontana tra la boscaglia… <… addio padre mio……> esclama la ragazza con un filo di voce, prima di rialzare lo sguardo e vedere, per un’ultima volta, il  padre che scompare, sommerso da un mare verde……<……non ti deluderò di nuovo…> conclude infine, continuando a essere inginocchiata, mentre il volto è rigato di lacrime……al pensiero di quello che sarà costretta a fare…… e ben peggiore, di quello che succederà se non lo farà…  

 

12.

<…EHIII…> urla l’amazzone, portandosi le mani alla bocca per dare maggior forza alla voce……<…EEEEHHIIIII…> urla di nuovo, verso il bosco poco lontano……

 

…ma nessuno risponde…i pugni della guerriera si serrano con rabbia, mentre fissa i resti anneriti di una casa……poi si volta avvertendo una presenza……e incontra lo sguardo di Xena, in piedi accanto a lei…<…era…> esclama la guerriera con un filo di voce, mentre indica i tronchi neri <…mio padre…e mio fratello… si erano trasferiti qui…quando avevano saputo, in quale villaggio di Amazzoni vivevo……non hanno voluto abbandonarmi a quello che credevano una pazzia momentanea……>…la guerriera scuote la testa tristemente, e Xena, dietro di lei, non sa cosa dire per consolarla…ma poi il suo sguardo, viene attirata da una grossa casa dalla parte opposta del villaggio……e apparentemente non saccheggiata……<Andiamo…forse c’è qualcuno vivo…> esclama e l’amazzone rialza gli occhi, seguendo lo sguardo della Principessa Guerriera…e osservando anch’ella, la costruzione ancora intatta……e sentendo rinascere dentro di sé, una flebile speranza…

 

13.

<…arriva qualcuno…> esclama una voce, osservando la strada da una fessura delle imposte… <…sono loro ?…> domanda un’altra voce…<…no……sono due donne……forse Amazzoni…> …c’è un lungo sospiro, come di appagamento, tra i presenti, accasciati lungo le pareti…

 

14.

Una mano di Xena si pianta sulla porta di legno, mentre l’altra stringe l’impugnatura della spada…la pressione aumenta, e l’uscio si spalanca lentamente, lasciando filtrare all’interno dell’abitazione una lama di luce, che non coglie nessun movimento……la pressione aumenta, e la porta si apre del tutto illuminando alla meno peggio il locale…

 

…MOVIMENTO…

 

…qualcosa, nel buio si è appena spostato…lo sguardo di Xena, si fissa sull’ombra informe che si muove vicino ad un tavolo capovolto…<…MARES…> urla l’amazzone passando davanti alla Principessa Guerriera ed entrando nella casa <…MARES…FRATELLO…> urla la donna piazzandosi al centro della sala <…Leta ???…> domanda una voce incerta……e un’ombra esce dal buio, prendendo la forma di un giovane uomo, che fissa la donna con il volto sporco di sangue e con occhi febbricitanti la guerriera  …<…mares ???……sei ancora vivo ???…> domanda la donna, al culmine della gioia per aver ritrovato il fratello……l’uomo sorride debolmente e tende le braccia verso di lei……dapprima incerta per l’emozione, l’amazzone rinfodera l’arma e si slancia per abbracciare il fratello, facendo affondare il suo volto negli abiti sporchi di fuliggine dell’uomo…<…NO…sorella mia…non più…> esclama Mares, rispondendo alla domanda della donna……e serrando con forza le braccia, in una morsa che mozza il fiato della guerriera, facendola gemere per il dolore……Xena si avventa verso l’uomo…ma uno dei vampiri, da dietro la porta, spinge  la porta, che viene sbattuta con forza……e l’ambiente ripiomba nell’oscurità……in cui, però, Xena, non può non vedere le svariate ombre oscure che si muovono verso di lei…

 

15.  …il giorno prima…

<RIBELLI…RIBELLI…RIBELLI…> urla rosso il viso il comandante al suo attendente che lo fissa tremando…< …RI…BE…LLI… > sillaba con rabbia l’uomo, mettendosi in testa l’elmo e facendosi allacciare l’armatura da altri due soldati vicino a lui <…ma gliela farò vedere…… GLIELA FARÒ VEDERE IO…> urla con rabbia, prima di prendere dalle mani di un soldato sfregiato, un grosso boccale pieno di vino, e trangugiarlo in un solo fiato…

 

<… GLIELA FARÒ VEDERE IO…> ripete a bassa voce, più a se stesso che a beneficio dei presenti, mentre pensa ai tre messaggeri e alle loro scorte, che sono spariti senza lasciare traccia…

 

< …colpa delle Amazzoni…> urla con rabbia, colpito da un’intuizione improvvisa, mentre svicola dai soldati che gli stavano chiudendo l’armatura… <…Amazzoni…… maledette… > inveisce con rabbia e gli occhi rossi……<Comandante…> esclama un centurione appena entrato nella stanza…<CHE C’È ???…> urla con rabbia l’uomo, afferrando un grosso otre e versando il rosso liquido dentro il bicchiere ormai vuoto…<…c’è……c’è…> balbetta a disagio il soldato…< CHE C’È ???…> ripete con gli occhi quasi fuori dalle orbite…<…c’è qualcuno che vuole parlarvi…> <PER L’AVERNO… MANDALO VIA……HO ALTRO DA FARE……> <…ecco…Comandante …è… …si tratta…> …una figura vestita di un lungo mantello nero, entra all’improvviso nella stanza e senza neppure fermarsi continua ad avanzare verso il comandante ubriaco, che continua a fissare lo sconosciuto con rabbia <…Comandante Renio ???……ritiene di essere abbastanza sobrio, da comprendere quello che dico ???…> domanda sarcasticamente la figura intabarrata, di cui si può vedere solo lo sguardo…duro e gelido……gli occhi gonfi del Comandante mandano lampi di odio, mentre la rabbia monta ancora di più in lui <…ma chi credi di essere ???…> sibila inferocito, mentre afferra un lembo del mantello……ma una mano esce di scatto da esso e afferra il polso del Comandante, bloccandolo in una presa d’acciaio, e spingendo lentamente via il braccio, nonostante gli sforzi dell’uomo…

 

…i soldati presenti, si lanciano occhiate stupite, indecisi se intervenire o meno……poi di colpo, il mantello si apre e cade a terra……rivelando la figura in pettorale dorato, di un uomo alto e dai capelli chiazzati di grigio……<Io sono il Generale Janos…> esclama lo sconosciuto, lasciando la presa…il Comandante, comunque, non riesce a reprimere una smorfia di rabbia e si massaggia il polso…<…allora ?…> chiede in un sussurro dal tono cattivo…<Sto cercando il Generale Zano…> <Anch’io…> replica il comandante <…ma temo che le Amazzoni lo abbiano ucciso…> <Voi dite ???…> chiede l’uomo con una nota di scetticismo nella voce <Temo di si……sono giorni che cerco di mettermi in contatto con lui per trasmettergli gli ordini dell’Imperatore……ma tutti i portaordini che ho inviato…e le loro scorte……non sono più tornati……ormai sono sicuro che le Amazzoni abbiano massacrato lui e i suoi uomini…> <Sapete dirmi, dove…pensiate…si trovi il Generale ?…> …la faccia rubiconda dell’uomo si contrae in una posa concentrata che cerca di penetrare la sua ubriacatura…<… credo……credo vicino al villaggio di Rafane………era sua intenzione accamparsi lì con i suoi eserciti…> <ESERCITI ?…> <I soldati della guarnigione……più un gruppo di……> <ALLORA ?…> <Credo……mercenari…o che so io……il Generale Zano se li era portati dietro…credo dalla Gallia…>…il volto del Generale Janos di scurisce per qualche istante, mentre tutti i pensieri, sono rivolti ai misteriosi “mercenari” <Il Generale Zano…> riprende <…ha tradito l’Impero…>

 

<…CO…COSA ???…> sbotta scioccato il comandante…<È così…> sentenzia Janos… <… probabilmente è lui stesso a far eliminare i portaordini…> <MA…IO NON POSSO CREDERE …> <Quello che potete o non potete credere…a me non interessa…> ribatte freddamente il Generale…<…mi servono degli uomini per dargli la caccia…> il volto del Comandante si contrae in una smorfia…<…ecco……non posso…separarmi da molti uomini…> <Me ne bastano una dozzina…> <UNA…DOZZINA ?…> chiede il Comandante stupito <Certo……solo una dozzina di uomini……sono sicuro che in prigione, nelle celle, avete ben disponibile un numero simile…> <Nelle…celle ???…> <Comandante…> esclama il Generale con voce dura <…spero che non ripetiate tutte le mie parole, solo perché il vino vi ha oramai rincretinito ???…> <No…certo che no…> replica con stizza il Comandante <……ma ecco……io non capisco…che cosa centrano le celle…> <Andare a catturare Zano…è probabilmente una missione senza ritorno……quindi non credo che vi preoccupi…affidarmi dodici soldati di cui non vi interessano le sorti…e se fra dieci giorni, non avrete mie notizie……l’incarico…> e qui la voce del Generale si abbassa, mentre il volto diviene sorridente <…e i futuri onori…> esclama in un sussurro, per poi riprendere la conversazione in un tono normale <…di catturare il Generale Zano……saranno vostri…>

 

…gli occhi rossi del Comandante si accendono di colpo, mentre già si vede cavalcare alla testa delle sue truppe, tra due ali di folla esultante……e sul suo capo una corona d’alloro…<… Si …> esclama qualche minuto dopo <…penso che ripulire la prigione da qualche soldato…sia un’ottima idea…>…<…molto bene…> esclama il Generale Janos con lo sguardo di nuovo duro…mentre i suoi pensieri, tornano di nuovo ai misteriosi  “mercenari” del Generale Zano…

 

16.

Il calcio colpisce in pieno volto la vampira, una delle contadine del villaggio, e questa cade a terra di schianto……ma altri si fanno sotto, per nutrirsi con Xena…

 

…la Principessa Guerriera afferra il Chakram e lo lancia con forza verso il gruppo……l’arma rotante, con un sibilo, fende il gruppo, tranciando due teste, che si riducono in polvere prima ancora di toccare il pavimento della casa……<…ma…res…> balbetta la guerriera mentre il vampiro ha già affondato i denti nel collo della sua vittima e succhia il sangue con ingordigia…

 

…ma il suo passo è bloccato da altri due vampiri che gli si gettano addosso……la Principessa guerriera fa calare la sua arma e il braccio di uno dei due cade a terra in uno schizzo di sangue cremisi…<…MALEDETTA…> urla questi con il volto distorto dalla rabbia…il compagno parte con un pugno che centra la donna alla spalla e per l’impatto la manda a sbattere contro il muro della casa……Xena stringe i denti e si prepara ad attaccare, quando lo stesso vampiro gli afferra le spalle e la preme contro la parete……la guerriera, con le braccia bloccate, fa partire una ginocchiata che centra il petto del non-morto, ma questi, oltre a fare una smorfia, non si muove……<…adesso mi prendo uno dei tuoi bracci …> esclama quello monco, avvicinandosi alla Principessa Guerriera, con la bocca spalancata……Xena colpisce con una testata il vampiro che la blocca e questi barcolla via con la mani che si premono sulla fronte e sulla ferita sanguinante…

 

17.

Joxer fissa la casa dove le due sono entrate……e dopo che ha visto la porta chiudersi, temendo una trappola, smonta da cavallo, cercando di sfoderare la sua spada……ma inciampa nei suoi stessi piedi  e cade a terra malamente…

 

18.

<SIAMO AFFAMATI…> esclama uno dei vampiri, che hanno stretto la guerriera ad un angolo, mentre questa tiene la spada puntata davanti a sé, pronta a colpire i quattro che, però, si tengono a debita distanza………lo sguardo della guerriera, le cade sull’amazzone, che da qualche istante ha smesso di dibattersi mentre le braccia le sono cadute conserte…e l’unica cosa che la tiene in piedi è la stretta del fratello…

 

…la porta cede di schianto di colpo………la luce del sole, invade la casa, e su alcuni vampiri, investiti in pieno, iniziano a levarsi delle scie di fumo…  subito arretrano di scatto ritirandosi nell’ombra……quando d’improvviso un’ombra si para sulla porta……

 

…i quattro che stringono d’assedio Xena, si guardano l’un l’altro, indecisi sul da fare…ma è la Principessa Guerriera a rompere lo stallo……con un balzo avanti si proietta davanti a loro, iniziando a mulinellare la spada…e facendo innalzare spruzzi di sangue e urla di dolore…

 

…la figura, osserva la scena, impietrito, e le sue braccia ricadono inerte lungo i fianchi……poi rialza di scatto la testa ed entra nella casa, immergendosi nella zona d’ombra……uno dei vampiri salta subito fuori con le braccia protese……lo sconosciuto, fa un balzo indietro e la sua mano destra, chiusa a pugno, si alza di scatto e colpisce la mandibola dell’avversario…

 

…si ode uno schianto di ossa……un mugolo di dolore e alcuni oggetti che escono di colpo dalle labbra del vampiro……che cade a terra di colpo, continuando a mugolare con forza, con le mani premute sulla bocca…

 

…una bocca, ormai, dalla forma assurda, dato che la mandibola si è incassata nella mascella superiore……e parecchi denti, sono saltati via per la potenza del colpo…

 

…altri due vampiri, si fanno sotto……ma di scatto l’uomo estrae una corta daga dal fodero che porta al fianco……e fendendo l’aria con forza……e subito le teste dei due cadono a terra polverizzandosi un istante dopo…

 

19.

Xena colpisce con un calcio in volto, uno dei vampiri più vicini a lei…e questi viene proiettato con forza verso una delle pareti, e il suo corpo scompare inghiottito dall’ombra……Mares alza lo sguardo verso la Principessa Guerriera e apre le braccia lasciando il corpo dell’amazzone che stramazza al suolo senza un gemito…

 

…una goccia di sangue scivola sul mento del vampiro mentre questi fissa la vena giugulare della guerriera…<…ora tocca a te…> esclama con un sorriso malvagio……che scompare un istante dopo, quando si volta di colpo a fissare lo sconosciuto, con la spada ancora in mano…… <…ma… ma tu………anche tu…> balbetta con il volto incredulo……ma il guerriero non gli da il tempo di aggiungere altro e gli balza addosso, menando un fendente che gli spacca il cranio in verticale……il vampiro piroetta su se stesso e poi cade sul pavimento, diventando polvere prima ancora di toccarlo…

 

<…Andiamocene…> esclama lo sconosciuto a Xena, gettandosi sul corpo inerte dell’amazzone e sollevandolo con entrambe le braccia…quando all’improvviso, dall’ombra, esce un nuovo vampiro con un in mano un lungo forcone……il guerriero si gira di scatto e per qualche istante sembra che il tempo congeli…

 

…lo sconosciuto si limita a fissare l’avversario, mentre questi avanza verso di lui con le aguzze punte metalliche, dirette verso la sua faccia………ma il guerriero, con l’amazzone tra le braccia, non accenna nessun gesto di reazione e rimane impassibile a fissare la morte imminente, senza nemmeno tentare di reagire……poi d’improvviso, qualcosa irrompe nella scena…

 

…un sibilo lacera l’aria e il vampiro viene colpito in pieno volto dal disco rotante……

 

…il Chakram rimbalza contro una parete della casa e ritorna docilmente in mano a Xena……lo sconosciuto si gira verso di lei, con il volto contratto in una smorfia, come se l’intervento di Xena lo avesse danneggiato……<…ANDIAMO… > esclama con rabbia, avviandosi a lunghi passi verso la porta della casa, mentre, tutt’intorno, altre ombre escono dal buio innaturale……Xena getta un’ultima occhiata e poi segue lo sconosciuto…

 

20.

LUCE…LUCE IMPROVVISA……Xena serra gli occhi, per qualche istante, per proteggersi dalla luce del sole……anche se la sua permanenza nella casa è durata solo una manciata di minuti, a lei sembrano trascorsi interi giorni……si scatto si volta verso l’uscio aperto, già con il Chakram in mano…ma dei demoni che l’ hanno assalita non c’è traccia……solo movimenti, nell’ombra oscura della casa……nulla più…

 

…poi si ricorda dell’amazzone e si volta verso il guerriero……ma è a quel punto, in mezzo alla strada, ai lati di Joxer e del suo cavallo, vede un’altra decina di cavalli con in sella i loro cavalieri……

 

…tutti soldati Romani…

 

21.

<Tu sei…Xena…non è vero ?…> chiede una voce tranquilla, vicino a lei…e la Principessa Guerriera si volta e vede lo sconosciuto con ancora in braccio il corpo inerte dell’amazzone……la mano della guerriera si serra sul Chakram……<…non temere…> replica l’uomo alla vista del disco rotante stretto con forza…<…non sono qui per combattere con te……stavolta……> <Tu chi sei ?…> domanda la guerriera facendo vagare il suo sguardo tra lo sconosciuto incappucciato e i soldati ancora fermi e immobili…<…io ?…> domanda lo sconosciuto con un tono stupito, come se Xena, non avendolo riconosciuto, lo offendesse <…io sono il Generale Janos…> esclama l’uomo roteando con forza la testa per buttare indietro il cappuccio…e così facendo, mette in mostra un volto duro sotto un capigliatura nera, chiazzata di grigio…

 

…<…e che ti piaccia oppure no……credo proprio che adesso noi due saremo alleati…> conclude Janos con un sorriso sprezzante sul volto…

 

…dietro di loro…giungono improvvisa grida di rabbia e Xena si ricorda dei demoni appena combattuti…si volta di scatto…ma dalla porta aperta non esce nessuno <…temono il sole…> esclama pacatamente Janos, fissano il buio oltre l’uscio……poi volta lo sguardo verso il cielo e il sole che raggiunto il suo massimo apice nel cielo, prende lentamente a tramontare…

 

…<…preparate un paio di torce…> urla ai soldati li vicino, che si gettano occhiate nervose, mentre un sorriso cattivo nasce sul volto dell’uomo………e di nuovo si volta ad osservare il tetto e le pareti della casa…

 

…di legno e paglia…

 

22.

La porta si apre lentamente verso l’interno e la penombra che vi regna……una figura, si volge verso la nuova venuta e l’accoglie con un sorriso……<…Lissa…> esclama la Sciamana con gioia, vedendo la ragazza sulla soglia dell’ingresso……<…entra pure…> esclama facendo un gesto verso il tavolo poco lontano……la ragazza fa un certo sforzo per ostentare un sorriso, mentre i suoi occhi sono fissi sulla parete opposta……e sul corpo disteso sopra un giaciglio…

 

…<…PADRE…> urla di colpo la figura sul letto, volgendosi di scatto, mentre le mani salgono di colpo verso l’alto……poi senza più forze, ricadono di peso……Lissa getta uno sguardo alla Sciamana e questa scuote la testa…<…è molto provata…> esclama la donna, prima di voltarsi per andare ad assistere Reala…………e la guerriera ne approfitta all’istante…

 

…in pochi passi è già dietro alla Sciamana, e quando questa si accorge di cosa sta per accadere, è già tardi……un pugno cala con forza sul cranio della donna e questa stramazza a terra con un gemito……

 

…Lissa rimane a fissare il corpo inerte per qualche secondo, osservando la sua mano, ancora stretta a pugno……e in lei, si fa strada l’orribile certezza che ormai ha imboccato una strada senza ritorno, tradendo la fiducia delle sue compagne…

 

…l’amazzone sospira tristemente, poi riporta lo sguardo sulla figura sul letto……velocemente si avvicina alla ragazza, sfoderando la sua spada…

 

23.

<ZANO ?…> domanda Xena, che calanca fianco a fianco con il Generale Janos, alla testa del gruppo di soldati Romani <…non mi sembra di averne mai sentito parlare…> esclama la Principessa Guerriera, voltandosi dietro di lei, per osservare l’amazzone che cavalca sullo stesso cavallo di un centurione alto e calvo, che la cinge con le braccia per non farla cadere <…ata…> esclama Janos al termine di un discorso e Xena si volta di nuovo verso di lui, con uno sguardo interrogativo, e maledicendosi di aver prestato poca attenzione alle parole dell’altro……non sopporta fare certe sciocche figure…e soprattutto di fronte ai servi di Roma…

 

<Sei fortunata…> esclama Janos ripetendo ciò che aveva già detto <…di solito, chi lo incontra… muore…>…Xena fa una smorfia di superiorità, di fronte a questa affermazione…ma il Generale si volta a guardarla…<Ho visto in azione il tuo disco rotante…> commenta l’uomo <…e sentito delle tue imprese, Principessa Guerriera………ma non ha importanza……per quanto tu sia abile e forte…non hai speranze contro Zano…> <E tu invece…pensi di vincerlo ???…> domanda con stizza la donna <Chi ti ha mai detto……che voglio vincere ?…> chiede con tono triste l’uomo…

 

…<…quei…demoni…> riprende Xena, facendo riferimento alle creature che l’ hanno attaccata <Sono i servi di Zano…> commenta Janos continuando a fissare la strada con sguardo duro…<DEMONI ???…AL SERVIZIO DI UN GENERALE ROMANO ???…> chiede stupita la guerriera <Zano, ho sentito dire, che si diletti in arti proibite, apprese anni prima in alcune delle province……una cosa del genere, a Roma, condannerebbe chiunque a morte……ma Zano è un valente guerriero e un grande stratega …e finché, questo suo… “passatempo” non interferiva con i suoi doveri, l’imperatore stesso, ha soprasseduto…> <Parli al passato…> osserva Xena… <Infatti……la corrente, in animo al Senato, è cambiata……ma Zano non poteva essere destituito senza ripercussioni……e così gli è stato affidata un’armata e una missione di conquista……> <Con la speranza che morisse…> esclama Xena sorridendo…Janos sorride a sua volta, annuendo… <Si…ma si è rivelato un guerriero……uno stratega, anche migliore di quello che si credeva……e ancora non è morto…> <E tu sei qui per questo…> <Quasi per questo……ora è la morte di Zano è una richiesta ufficiale……Zano doveva essere richiamato a Roma, per rendere conto, di questo suo “passatempo” ……ma tutti i messi mandati……sono svaniti…> Janos si interrompe e continua a fissare la strada, lasciando in sospeso il resto del discorso…<E come pensi…… di… destituirlo… con soli dodici uomini ?…> domanda Xena, anche se ha già in mente la risposta <Mi aiuterai tu e le Amazzoni…> <Chiaramente…> commenta con sarcasmo la Principessa Guerriera…<O morirete…> esclama il Generale, volgendosi verso di lei <L’attività principale del Generale Zano, non è la conquista……ma il puro e semplice sterminio……si diletta solo se sente odore di cadaveri ……hai visto ciò che ha fatto agli abitanti di Rafane ???………il villaggio amazzone, seguirà la stessa sorte…> Xena non risponde e si limita a fissare lo sguardo duro dell’uomo……uno sguardo che neppure lei riesce a comprendere, giacché vede una luce in quei occhi…

 

…una luce di profonda tristezza…

 

…poi Janos si volta di scatto e riprende a fissare la strada…lasciando alla Principessa Guerriera i suoi dubbi…

 

 

 

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