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Come difendersi dalla donna moderna!

 Cari maschietti di oggi, avete mai avuto l'impressione che quella terribile e temibilissima creatura che va sotto il nome di donna moderna abbia un potere eccessivo sulla Vostra vita e Ve ne sentite minacciati? Ebbene non abbiate paura di ammetterlo, non siete Voi in torto ma loro! Basta con queste cazzate dell'uomo debole, l'uomo mezza sega e la superdonna! La verità che la modernità ha stravolto degli equilibri delicatissimi che duravano da millenni e che erano la base di tutto il sistema riproduttivo della società.  Non è mio intendimento analizzare qui il rapporto uomo-donna (altri approfondimenti li potete trovare nella pagina di VerbaVolant), basterà prendere atto del fatto che ad oggi, nella società occidentale, vi è un pesante squilibrio a favore del sesso femminile. In sostanza, si è rotto quell'equilibrio che per secoli aveva retto la società. Equilibrio che le femministe vedevano come oppressione del maschio sulla femmina e che, ad un primo sguardo superficiale (la superficialità è femmina) poteva apparire come reale ma, ad uno sguardo più approfondito, era palese che le cose stavano esattamente al contrario.

Parliamoci chiaro: prendendo in considerazione tutti gli elementi diventa lapalissiano che il sesso più forte è quello femminile e non quello maschile. E questo non, come credono le moderne femministe, per una loro intrinseca superiorità o perché sono migliori di noi (come piace loro pensare) ma semplicemente perché hanno il coltello, anzi la passera dalla parte del manico, non so se mi spiego! Non prendiamoci in giro: l'aspetto della riproduzione della specie, ovvero della sua conservazione e propagazione è assolutamente centrale e fondamentale per qualsiasi forma di vita, vuoi che non sia così anche per gli uomini?! E chi detiene il potere di decidere in merito? Chi ha le chiavi della porta segreta? Chi stabilisce che ha diritto di trasmettere i propri geni e chi invece è destinato a sparire nelle nebbie del tempo? Chiaramente loro! E non sto neanche a spiegarVi il perché. Non appare allora strano che la Natura le abbia dotate di tutta una serie di caratteristiche e qualità importantissime che ne fanno, alla lunga, creature nettamente superiori al maschio. E' vero che il maschio ha dalla sua capacità e facoltà superiori, ma sono tutte chance che può mettere in pratica in ben pochi ambiti, e così alla lunga perde la corsa. Era un pò come l'eterno scontro tra Usa e Urss: tutto il mondo sapeva bene che gli Usa erano più forti (tipo le donne) però si era creato un certo equilibrio che manteneva le cose stabili. Una volta che l'elemento più debole si è sgretolato quello più forte, non avendo più nessun contrappeso e/o elemtno di limitazione-controllo può fare come cazzo gli pare esasperando la propria potenza così come i propri lati oscuri, non più tenuti a bada dall'equilibrio bipolare. E le donne uguale, liberatesi dall'equilibrio millenario sono tutte in preda a una crisi isterico-depressiva da delirio di onnipotenza. Non sanno più cosa farsene del maschio che hanno sconfitto, il loro passatempo preferito è diventato la denigrazione continua del maschio, eppure non sono felici perché invece la felicità stava ed è sempre stata nell'integrazione armonica delle due superpotenze, indipendentemente da chi era per davvero il più forte. Ora che questo ha vinto il risultato è una desolante e opprimente solitudine generalizzata.

Ed è per questo che nel tempo questo incredibile squilibrio che ha origine naturali è stato compensato con il bilanciamento del potere, ovvero attribuendo al maschio poteri maggiori che gli davano l'illusione di essere lui a decidere, quando comunque non era così. Lo sappiamo noi e lo sanno loro, solo che non si diceva. La donna lasciava l'uomo crogiolarsi nella sua illusione di potere perché in fondo sapeva che poteva farne ciò che voleva. E questo, chiaramente, facendo leva fondamentalmente sullo strumento del ricatto, sia sessuale che sentimentale. Qualsiasi uomo che non abbia il prosciutto sugli occhi capisce ben presto che la donna dà molto ma prende indietro almeno il triplo, e le condizioni da accettare sono alla fine sempre le sue. Le puoi girare e rigirare come vuoi ma alla fine l'hanno vinta sempre loro. Non è vittimismo ma constatazione lucida della potenza dello strumento del ricatto, dal quale ben pochi uomini sono in grado di difendersi.

E allora veniamo al punto: difendersi! Sì perché lo squilibrio ha raggiunto livelli tali che è necessario fare qualcosa per tutelarsi. Se un tempo alla donna veniva proibito di scoprirsi, se le veniva imposta la castità, se era obbligata ad indossare il velo, per quanto ai nostri occhi ci appaia come una limitazione inaccettabile della libertà personale, in un'ottica più ampia e meno miope aveva una sua logica ben precisa: ovvero livellare tra i due generi il potere. Come a dire: la tua arma è troppo affilata, la devi spuntare un pò così torniamo pari o quasi. Non che io giustifichi queste limitazioni della libertà individuale, per me sono accettabili, ma per cercare di capire anche quello che ci sembra ingiusto e incomprensibile è necessario fare un piccolo sforzo e tentare di entrare in quella logica per scoprirne le ragioni di fondo. Saranno poi queste che ci aiuteranno a vedere l'intera situazione sotto un'ottica più ampia. E così con il sesso. Tutte le restrizioni e i tabù imposti alla donna avevano lo scopo di tutelarla e con essa di tutelarne il potere riproduttivo. Il controllo sulla sessualità femminile e sul suo corpo non era altro che il tentativo, forse un pò patetico ma comprensibile, del maschio di ristabilire un certo equilibrio nel grande gioco riproduttivo.

E questo equilibrio è stato compromesso. La liberazione sessuale non è diventato altro che un alibi a favore della donna per la sua infinità vanità. Questo è. Non ha portato a quell'equilibrio sperato, che già c'era, ma ha, anzi, ribaltato la situazione attribuendo a una parte tutto quel potere che, per le leggi della Natura, non poteva che avere. E questo potere lo gestisce male perché non era nei suoi compiti gestirlo. Alcune obiettano che le posizioni di comando nella società sono ancora riservate agli uomini, può darsi, ma in fondo è una cosa che riguarda una fascia ridottissima di persone, la stragrande maggioranza di persone si confronta con ben altri problemi. E sul lavoro, nella scuola, nei rapporti affettivi...lo strapotere femminile è evidente. La loro illogicità e irrazionalità, sbandierata ai quattro venti come elemento distintivo di superiorità, è un alibi dietro il quale nascondersi per non dover mai rendere conto dei propri comportamenti. Qualsiasi cosa accada avevano ragione loro, riescono sempre a rigirare la frittata così tante volte finché non è dalla loro parte.

L'assedio è continuo, donne ovunque che ostentano la propria femminilità, perché nel crollo dei tabù tradizionali sono state investite da un delirio di onnipotenza. E' allora diventa per loro lecito, anzi quasi obbligatorio, trovare tutti i modi possibili per provocare e attirare l'attenzione su di sé attingendo da quel serbatoio senza fondo che è la loro vanità. E allora vai con minigonne, magliette cortissime, pancini e schiene scoperte, sfacciataggine e volgarità ovunque, trucco pesante, ragazzine che già si vestono come ventenni...non hanno più nessun ritegno perché osare porre loro qualche ritegno sarebbe gravissima violazione della libertà e finiresti per passare per maschilista, reazionario, obsoleto. Sì, perché oggi il buon senso è obsoleto! La stragrande maggioranza degli uomini subisce passivamente questa invasione di carne nuda perché non può che caderne preda, non può che desiderarla e rimanerne abbagliato nella vana speranza di ottenerne almeno un pò per sé. Ma così non sarà, perché per la femmina il piacere dell'esibizione, del sentirsi adorata e desiderata è maggiore del piacere stesso del sesso, ed è questo che l'uomo non capirà mai. Se l'uomo ha fame desidera mangiare, e se può mangia. Questa è la sua logica semplice, chiara, sana. La donna ha un modo di vedere le cose opposte: se ha fame cercherà chi ha più fame di lei (l'uomo) e invece di condividere il cibo godrà nel vederlo patire di fronte alle pietanze cui non può accedere senza il suo consenso, ovvero senza aver accettato e rispettato tutte le sue condizioni, è questo il nucleo del ricatto.

E così ci resta da fare, a noi poveri maschi bistrattati? Non abbiamo grandi difese perché, come detto, la passera dalla parte del manico ce l'hanno loro e con il ricatto di escluderti dalla giostra della Vita potranno sempre indurti a fare ciò che vogliono che tu faccia. Eppure, almeno a livello di relazioni saltuarie e occasionali, una soluzione c'è: NON CAGARLE! Ovvero insinuare in loro un dubbio terribile, l'unico di cui hanno davvero paura: far leva sul loro unico punto di debolezza a nostro favore: il timore di essere rifiutate, di non essere attraenti, di non poter usare le armi di cui la Natura le ha dotate, di non poter ricorrere al ricatto per ottenere da noi ciò che vogliono, di non poter, in ultima istanza, concepire la Vita (in fondo è solo questo che interessa loro) per mancanza di interesse del seme. Sì, perché è questa l'unica merce rara e preziosa di cui è fornito l'uomo e che manca alla donna per essere una creatura perfetta a completamente autosufficiente. che piaccia loro o no avranno sempre bisogno del seme per portare a termine i loro disegni e progetti.

E allora l'unica arma di difesa sta nel far loro credere che non è poi così scontato, come credono, che lo possano ottenere quando e come vogliono. In sostanza è un contrattacco con le loro stesse armi (anche se in maniera più debole): TIRARSELA! Non c'è altra soluzione se non vogliamo soccombere al loro schizofrenico delirio di onnipotenza. Quando cammini per strada e stai per incrociare una bella ragazza, magari anche poco vestita, non la guardare, anzi, quando le transiti vicino guarda con indifferenza dalla parte opposta! Guardala solo quando sei sicuro che lei non possa vederti, altrimenti sei fottuto, perché se capisce che sei attratto da lei allora hai già perso la battaglia. Non è facile perché la tentazione è sempre quella di cadere nei loro miseri trucchetti per farsi notare: alzare la voce quando le passi vicino, o voltarsi di scatto come niente fosse fingendo si osservare altrove per controllare a sorpresa chi la sta guardando, passarsi le mani tra i capelli evidenziando i seni, girarsi per vedere una vetrina magari vuota solo per controllare nel riflesso se le stai guardando...i trucchi cui ricorrono sono decine e decine e l'unico modo per riconoscerli e difendersi è proprio quello di ignorarle. Ovviamente le ignoriamo con lo sguardo, ma con la coda dell'occhio, non appena fatta l'abitudine, noteremo le reazioni stizzite e infastidite della femmina che si sente respinta, che vede andare a vuoto le proprie armi seduttive. Non c'è niente di più istruttivo per cercare di capire la loro logica perversa e infida che sforzarsi di ignorarle (ovviamente questo deve avvenire in maniera non appariscente, se capiscono che lo fate apposta allora il gioco perde di senso, oltre che attirarVi le loro ire isteriche, bisogna imparare a recitare, d'altra parte loro non fanno altro tutta la vita). Solo così verranno a galla i loro trabocchetti e le loro trappole. Perché nel rapporto tra i generi la loro logica non è come quella maschile, chiara e sincera: cosa riesco a fare? Ma è più complessa e nascosta: cosa riesco a fargli fare? E per farci fare qualcosa ci devono avere in pugno, e questo lo ottengono, al solito, col ricatto sessuale. E allora l'unico modo di salvare la propria integrità psichica di fronte alle loro continue subdole offensive (subdole perché fanno leva sui nostri punti deboli) è quella di insinuare il dubbio della frase che non vorrebbero mai sentirsi dire: "Non ti scoperei per nulla al mondo" che, per loro, equivale a sentirsi dire: "Non servi alla riproduzione della Vita".

C'è un altro ottimo motivo per evitare il loro sguardo, quando ciò non serva. Per chi ha spirito di osservazione (qualità molto rara negli uomini e invece preponderante nelle donne) sarà apparso chiaro che lo sguardo e gli occhi di una donna non sono mai neutri. Quando li incroci, se non sei cieco/muto/sordo, ti accorgerai che esprimono sempre qualcosa: tristezza, insoddisfazione (spessissimo), pudore, vergogna, desiderio, noia, gioia (rarissimo). Non è mai lo sguardo di un uomo che incroci per strada e tu pensi ai fatti tuoi, lui ai suoi, se i vostri occhi si incrociano è cosa di un attimo, un microsecondo e finisce lì. Con le donne mai perché inconsciamente per loro l'uomo è il punto verso cui far convergere le loro richieste ma soprattutto le loro pretese. E quindi non perdono mai occasione di di-mostrarti cosa hanno in animo anche perché fondamentalmente dei loro innumerevoli problemi illusori e illusionisti incolpano sempre e comunque qualche maschio che, colpevole di essere una bestia, con la sua insensibilità le ferisce e non le comprende. Ecco che, allora, anche tu passante sei oggetto di rivendicazioni e aspettative. Tutto questo si gioca anche in uno sguardo incrociato per una frazione di secondo, serve un acuto spirito di osservazione per percepire queste cose: loro lo sanno benissimo, lo percepiscono, gli uomini no, tranne pochi casi come il sottoscritto. Quindi, evitare il loro sguardo diventa anche una strategia difensiva importante per la conservazione della propria energia. Quando incrociate lo sguardo di una donna bene che vi vada vi guarda dall'alto (tipo dall'Everest) in basso, in quel caso, se avete un minimo di sensibilità, autostima e istinto della conquista, la cosa non vi farà troppo bene perché s'insinuerà nel circolo della vostra Energia Interna deviandola verso pensieri negativi. Male che vi vada vi donerà uno di quegli sguardi pieni di richieste, pretese ed aspettative. Anche in questo caso se avete la sensibilità percettiva che vi rende capaci di accorgervi di ciò allora anche in questo caso la vostra Energia verrà in qualche modo risucchiata (mi si scusi il doppio senso) verso di lei, anche se per un brevissimo istante. Ma ripetendo questa sottrazione energetica numerose volte il giorno, per numerosi giorni l'anno per numerosi anni...ne consegue una privazione energetica notevole. Di questo l'uomo non si accorge, perso com'è a inseguire il sogno riproduttivo.

Sì, perché qui sta l'inganno, il tranello: lei sa benissimo che l'uomo la guarderà perché tutto quello che l'uomo si aspetta dalla donna (e non fatemi dire che cosa) per lui passa attraverso lo sguardo anzitutto (con gli occhi il maschio valuta stereoscopicamente la validità riproduttiva della femmina tramite parametri inconsci molto precisi, secondo alcune ricerche uno di questi, per esempio, è un rapporto vita/fianchi di 2/3). Imparando questo molto presto le signorine basano poi per tutta la vita la loro autostima sulla quantità di "sguardi" che riesce ad attirare su di lei. A maggior ragione in una società dove l'immagine è tutto, dov'è l'ideale femminile si è astratto su un target di bellezza assolutamente utopistico e irraggiungibile (per la stragrande maggioranza delle donne) dai canoni perfetti, in una società dove tutto è permesso e dove il pudore è stato bandito come anacronistico il risultato non poteva che essere ciò che abbiamo sotto gli occhi: una vanità femminile parossistica e vittima di un delirio di onnipotenza pericolosissimo. Quindi, cari maschi, non abbiate paura a non guardarle, ciò non vi configura come "finocchi" e nemmeno vi farà perdere delle buone occasioni perché se a una donna interessate davvero troverà ogni modo possibile per farvi cadere in trappola, 99 volte su 100 quando vi guarda desidera semplicemente accertarsi delle vostre reazioni di fronte a lei, cerca solo conferme alla sua voragine di vanità, non è certo perché le interessate, come voi egocentrici maschietti pensate sempre!

Non è per cattiveria o per odio che è necessario ricorrere a questi stratagemmi, ma è semplice autodifesa per non soccombere al loro strapotere. In fondo, il loro stesso atteggiamento è parecchio abietto: di te a loro non frega nulla, sei un perfetto estraneo eppure pretendono con tutta la loro forza che tu sia perdutamente attratto dalla loro bellezza (o presunta tale) e che glielo dimostri. E' da qui che derivano quel poco di autostima che hanno, e più le guardi, più le adori e più diventerai loro schiavo, loro strumento. Il consiglio allora è semplice: provate per un pò di tempo a evitare accuratamente di guardarle e questo in tutte le occasioni, per strada, al lavoro, a scuola...presto comincerete a notare le reazioni e questo Vi insegnerà piano piano a quali trucchi meschini ricorrono per tenerci sotto scacco.

E una volta riconosciuti questi trucchi avrete ristabilito, almeno un pò, parte di quell'equilibrio perso dalla modernità...

In ultimo, Vi consiglio queste pagine di Massimo Fini che nell'attuale rapporto tra uomo e donna ci vede fin troppo chiaro:

http://213.215.144.81/dagosex/indici/indice_32_0.html 


 

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