GUARDIAMARINA OSSERVATORE

ALFONSO DI NITTO

MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALOR MILITARE

  

Alfonso DI NITTO nacque a Gaeta i1 24 maggio 1916 da Andrea e da Ersilia Di Senno.

Nel 1938 conseguì il diploma di Capitano di Lungo Corso presso la sezione "Capitani" dell'Istituto Nautico di Gaeta.

Lo stesso anno venne ammesso alla frequenza del 34 Corso Allievi Ufficiali di Complemento presso l'Accademia Navale di Livorno. Nel giugno 1939 venne nominato Aspirante Guardiamarina nel Corpo dello Stato Maggiore. Il 1 luglio successivo imbarcò sul Cacciatorpediniere "Ostro" ove, nel mese di dicembre, venne promosso Guardiamarina. Dal 3 gennaio al 18 luglio 1940 imbarcò sulla Torpediniera "Calliope" partecipando alle azioni belliche compiute da questa Unità dall'inizio delle ostilità fino alla data dello sbarco.

Il Cacciatorpediniere Ostro nella primavera del 1939

La Torpediniera Calliope (dopo il rimodernamento)

 

  

Partecipò quindi al 18 Corso Osservatori presso la Scuola di Osservazione Aerea di Taranto e dal mese di agosto 1940 al mese di febbraio 1941 fu destinato alla 188a. Squadriglia Idrovolanti presso gli idroscali sardi di Elmas e di Olbia. Successivamente venne trasferito alla 186a. Squadriglia di base ad Augusta, in Sicilia.

Aggregato più volte anche alla 144a. Squadriglia Ricognizione Marittima, di base a Stagnone, svolse numerosissime rischiose missioni, per le quali fu decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare con la seguente motivazione:

 

"Nelle numerose esplorazioni a grande raggio, di fronte ad ogni rischio, dimostrava doti esemplari di combattente ed elevata capacità professionale.

- Cielo del Mediterraneo, luglio 1940 - agosto 1941- "

 

Il 18 dicembre 1941 non rientrò alla base da una missione conseguente allo scontro navale denominato "Prima Battaglia della Sirte" e venne dato per disperso nei cieli di Malta.

Al Suo nome è intitolato il Gruppo ANMI (Associazione Nazionale Marinai d'Italia) di Gaeta.

Il significativo distintivo della 144a. Squad. R.M. Motto: Una sors coniungit

Si conserva ancora un Suo diario, restituito alla famiglia insieme a tutti gli effetti personali. Il manoscritto, che è giunto fino ai nostri giorni superando quasi miracolosamente la distruzione della casa paterna causata dagli eventi bellici del 1943/1944, è un'agendina sulla quale sono riportate le impressioni ed i commenti, quasi dei flash, sulla giornata trascorsa.

La lettura di questo diario fa conoscere un giovane come tanti altri, immerso nella tragica realtà di una guerra, con i suoi problemi quotidiani, molto legato alla famiglia, con una grande voglia di vivere, ma anche con un forte senso del dovere e della Patria.

Si leggono pagine di intensa, drammatica testimonianza, alcune delle quali riferite alla distruzione dei Convogli "Tarigo" e "Duisburg", si trascrivono qui di seguito.

17 APRILE - Giovedì (1941)

Sciacca - Tripoli - Sciacca - Tripoli

Sveglia ore 5.30 -

In volo dalle 6h.30m. alle 10h.35m. da Sciacca a Tripoli -

App. n 195 1 pilota Cap. Paris -

Avvistamenti:

- Alle 8.20 2 cc.tt. (Lampo e Baleno) sulle secche di Kerkenah, un piroscafo affiancato da nave ospedale ed un piroscafo affondato con sola poppa emersa -

- Alle 8.45 2 battelli di salvataggio con marinai a 10 mg. per 145 da Kerkenah -

- Alle 8h.50m. 3 cc.tt. e 3 torp. con rotta N.

- Alle 9h.20 una lancia di salv. con marinai

- Alle 10.10 idro tedesco con rotta N

In volo dalle 13 alle 16.25 da Tripoli a Sciacca -

App. n 195 Cap. Paris -

Avvistamenti:

- Alle ore 14h. nei pressi di Kerkenah 3 cc.tt. e 3 torp. (quelle della mattina), due piroscafi francesi e due navi nazionali ospedale -

In volo dalle 17h.30m. alle 20h.00 da Sciacca a Tripoli per ricerca navi nemiche con ordine di bombardare -

App. n 7-3-9 193a. Cap. Falconi -

Ricognizione armata con 7 bombe -

Esito negativo per mancato avvist. delle navi nemiche -

Avvistamenti: le stesse navi nazionali della mattinata -

Sgancio delle bombe a 20 mg. a NW di Zuara -

 ****

8 NOVEMBRE - Sabato (1941)

Non ceno

Allarme e bombardamento di Augusta.

Notte insonne.

Cessa l'allarme alle 4.30 -

9 NOVEMBRE - Domenica

Non ceno -

Questa mattina in missione speciale con 506 per ricerca naufraghi convoglio 7 piroscafi sdrumati dagli inglesi.

Alle 08.30 in Lat. = 37 10' Long. = 17 40' avvisto due CC.TT. OR - GR a lento moto rotta NW .

Alle 9 in Lat. = 37 10' - Long. = 17 50' avvisto la 3a. divisione con rotta 130 .

Alle 9.10 in Lat. = 37 10' Long- = 18 10' 1 piroscafo 1 cisterna in fiamme, 3 CC.TT. uno dei quali Libeccio alle 11.30 affonda .

In zona molti naufraghi che segnalo ai CC.TT.

Alle 11 una nave ospedale in Lat. = 36 50' Long. = 17 50' (Arno) alla quale indico la zona sulla quale poi dirige .

 

10 NOVEMBRE - Lunedì

Questa mattina in volo con 506 per ricerca naufraghi nella zona nota .

Arrivo ad avvistare Cefalonia e Zante. Mi viene il desiderio di andare ad ammarare ad Argostoli a trovare Vincenzo !

Arrivato in zona avvisto un naufrago a mg. 8 per 290 dalla cisterna. Lo segnalo e gli lancio una cassetta viveri con fumate. Nel pomeriggio viene salvato.

 

11 NOVEMBRE - Martedì

In volo per la solita ricerca naufraghi .

App. n 1-170 S.T. Colli 1 pilota -

Zona di relitti e nafta molto più vasta - Non avvisto naufraghi .

Alle 10.35 in Lat. = 37 20' Long. = 18 05' avvisto 1 Blenheim a sinistra a quota 300 col quale sostengo combattimento per 20 minuti

Il velivolo nemico esegue tre passaggi 2 in prua ed uno laterale - Nessun colpo a bordo .

Mitragliera da 12.7 inceppata poi ultimi 5 m. disimpegno.

Nemico sicuramente colpito - Probabilmente abbattuto .

 

Quasi presagendo quanto sarebbe accaduto a distanza di pochi giorni, l'ultima annotazione del diario riporta:

 

26 NOVEMBRE - Mercoledì (1941)

Ancona - Loreto

Si parte per Loreto.

Visitiamo il Santuario: molto interessante.

Anna e Lillina mi regalano un'aquiletta con l'immagine della Madonna.

Ho promesso loro che la porterò sempre in volo...

18 DICEMBRE - Giovedì

Da

Tullio Marcon - "QUARANT'ANNI DUE IDROSCALI - Augusta, Siracusa e l'aviazione" -

Edizioni Ediprint - Siracusa, 1992 - pp. 117-118:

 " L'indomani 18 dicembre, malgrado si sia già conclusa la fase navale dello scontro [*], non é cessata la necessità di determinare la posizione del naviglio nemico, toccando ora all'Aeronautica d'attaccarlo; nel corso della giornata, sono 4 i "506B" della 186a. Sq. inviati alla sua scoperta. Dei tre decollati alle 8 del mattino, il secondo ha un breve scontro a fuoco con due "Wellington", mentre il terzo, M.M. 45316, non rientra alla base per cause ignote. Vanno dispersi il G.M. oss. Alfonso Di Nitto, il Ten. pil. Giuseppe Aiuto, il serg. pil. Fabio Sebastianelli, il 1 av. r.t. Vito Musumeci, il 1 av. arm. Gerolamo Fonti e l'av. mot. Giovanni Dal Bo ".

[*] - Prima Battaglia della Sirte (N.d.r.) .

 

Il Cant. Z 501 "Gabbiano"

affettuosamente soprannominato dagli Osservatori "MAMMAIUT"

Il Cant. Z 506 B "Airone"

 

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