CENTRALI2

Come è possibile realizzare un'informazione più completa sul dibattito in corso a proposito della costruzione di nuove centrali? Da una rapida consultazione di alcuni periodici web, si ha una conferma dell'ipotesi su cui è nato questo sito, della diffusa richiesta di costruire nuove centrali a metano. Non siamo tuttavia ancora riusciti a collegarci alle diverse situazioni, fatta eccezione per alcuni casi significativi. I risultati parziali dei nostri contatti e delle nostre ricerche ci fanno supporre che esistano in Italia molti altri comuni interessati a questo problema.
E' significativo che la stampa releghi nella cronaca locale queste vicende e che l'insieme di queste realtà di opposizione non riesca a guadagnarsi un articolo in prima, che non siano le analisi economiche delle tre Genco o delle aziende che investono nel metano. Anche certi ambientalisti sono a disagio nell'affrontare l'argomento, perché sembra scontato che esse debbano essere costruite ed è più facile far ingoiare la pillola se non se ne parla, a scapito del dibattito sulla riduzione degli imballaggi e del risparmio energetico. Non esistono purtroppo casi significativi di realizzazioni di impianti di teleriscaldamento, sfruttando il vapore degli impianti di raffreddamento, a causa del costo elevato della rete di distribuzione. Eppure il richiamo a questo aspetto non manca in ogni progetto di realizzazione.
Siamo convinti che un quadro esauriente della situazione permetta agli interessati di contrastare le reali motivazioni dei gruppi industriali e imponga al paese una spinta per una svolta in campo energetico.
Non sappiamo se riusciremo a far emergere l'opposizione di tanti comitati e gruppi organizzati, ma assieme agli amici di Atella cercheremo di far circolare le informazioni, pubblicando messaggi, comunicati e articoli di giornali. Se ne trovate uno sul "vostro" giornale, segnalatecelo!


La proposta di una centrale a Isola del Piano percorre il solito iter: silenzi, contatti risevati fra addetti ai lavori, intervento di cittadini e organizzazioni per aprire il dibattito fra la popolazione. (Il Messaggero, sabato 10 febbraio 2001)

Altra centrale a Piano di Sacco (Città Sant'Angelo). Il Wwf si schiera con il comitato "Davide" e propone il blocco del progetto fino all’approvazione del piano energetico regionale. Un impianto del genere eliminerebbe la possibilità di qualificare la zona con interventi mirati a realizzare un’economia sostenibile nel rispetto dell’ambiente. (Il Messaggero, sabato 3 e giovedì 8 febbraio 2001)

Se a Città Sant'Angelo, comune di sinistra, è stata acccettata una centrale a turbogas, perché non dovrebbe sorgere ad Atessa, afferma il capogruppo di A.N.? Ma perché il sindaco di Atessa esprime dubbi sulla sua realizzazione, ora che si approssimano le elezioni politiche? . (Il Messaggero, domenica 31 dicembre 2000)

Il comitato "Ambiente Val Sangro" esprime un netto no alla centrale che si vorrebbe costuire nel territorio del comune di Atessa, perché saranno quasi nulle le ricadute occupazionali. Una valutazione diffusa, che contrasta con quelle di chi le vuole, come ha dichiarato il sindaco di Montenero di Bisaccia. (Il Messaggero, sabato 3 febbraio 2001)

Tutto incentrato sulla conservazione dei livelli occupazionali il dibattito sulla trasformazione della centrale di Torre Nord. Non la si può trasformare a ciclo combinato, secondo un esponente locale, poiché provocherebbe un esubero di centinaia di addetti. Costui auspica la trasformazione a carbone della centrale, perché, essendo sulla costa, ci sarebbe una minimizzazione dei costi di approvigionamento del combustibile e si manterrebbe l'occupazione. (Il Messaggero, martedì 13 febbraio 2001)

Scontro fra centrali turbogas nel Vastese: il commissario del Consorzio industriale di Vasto si oppone al progetto cullato da Montenero che in località Padula vorrebbe far costruire una centrale per produrre energia elettrica alimentata a metano, proposta dall'americana Horyzon. Egli, al contrario, per la centrale pensa alla Val Sinello: "Abbiamo richieste da British Gas, Ansaldo ed Enipower". (Il Messaggero, sabato 3 febbraio 2001)

Nuovissime infrastrutture per il trattamento di rifiuti urbani a Fermo e ad Ascoli Piceno. Nella discarica di S. Biagio (Fermo) convergono tutti i rifiuti solidi urbani del territorio e da qualche tempo anche quelli di una parte del Maceratese. I nuovi impianti permettono il "trattamento del percolato", "la valorizzazione energetica del biogas" e la "produzione di compost di qualità". Esso ha una potenzialità di trattamento di 96 mc al giorno. Il biogas prodotto dalla fermentazione dei rifiuti sarà captato ed attraverso un impianto di cogenerazione utilizzato per produrre energia elettrica, con un ricavo annuo di 30 milioni. Il gotha della politica territoriale, compresi numerosi sindaci, erano presenti all'inaugurazione il 4 febbraio 2001. (Il Messaggero, lunedì 5 febbraio 2001)

E' stata bocciata con 13 voti (3 solo a favore) la mozione che il gruppo di minoranza del Polo aveva presentato al consiglio comunale di Montalto di Castro che chiedeva un no netto alla realizzazione un inceneritore di rifiuti in località due pini area Asi nei pressi della centrale. Dall'articolo non si comprende se il folto pubblico presente fosse contrario o favorevole.