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12-01-12 |
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la formazione dell'Atletico Viterbo 2011-2012
la formazione dell'Atletico Viterbo 2010-2011
LA FORMAZIONE DELL'ATLETICO VITERBO NELLE TRASFERTA DI RIGNANO
La formazione dell'Atletico Viterbo che a battuto L'Aurora per 3-2 rimarrà a lungo nella storia del calcio
IL C.S.I. CENTRO SPORTIVO ITALIANO SVOLGE UNA IMPORTANTE FUNZIONE SOCIALE CONSENTENDO AI GIOVANI LA PRATICA SPORTIVA A LIVELLO DILETTANTISTICO IN TUTTE LE DISCIPLINE. LA SEZIONE DI VITERBO , GRAZIE AL COSTANTE IMPEGNO DEL PRESIDENTE SORGE, TRAMANDATO DA PADRE IN FIGLIO CHE HA DEDICATO TUTTO SE STESSO ALLA CAUSA DELLO SPORT, IL QUALE DA DIVERSI ANNI ORGANIZZA VARIE ATTIVITA' SPORTIVE FRA TUTTE IL CAMPIONATO DI CALCIO AMATORIALE A CUI PARTECIPANO CIRCA 40 SQUADRE DELLA PROVINCIA DI VITERBO E DELLA ZONA DI CIVITAVECCHIA , DIVISE IN 3 GIRONI . QUI NON CI SONO NE' SOLDI NE' INGAGGIO L'UNICO PREMIO E' LA VITTORIA DA CONQUISTARE SUL CAMPO, QUESTO SI CHE E' VERO SPORT.
La Storia del C.S.I. Il Centro Sportivo Italiano è la più antica associazione polisportiva attiva in Italia. Ha festeggiato quest'anno il suo sessantennio anno dalla fondazione, che risale al 1944, su iniziativa della Gioventù Italiana di Azione Cattolica.Idealmente si voleva proseguire l'esperienza della FASCI (Federazione delle Associazioni Sportive Cattoliche Italiane), creata nel 1906 dall'Azione Cattolica Italiana e sciolta nel 1927 dal regime fascista. Oltre un secolo di storia, durante il quale la pratica sportiva si è trasformata da fenomeno di èlite a fenomeno di massa. In tutti questi anni un impegno costante, una ragione di fondo semplice quanto delicatamente gravosa: sostenere uno sport che vada incontro all'uomo. La fondazione del Centro Sportivo Italiano Il 5 gennaio 1944, la Direzione generale dell'Azione Cattolica approvava l'iniziativa del prof. Luigi Gedda, di intraprendere la costituzione di un organismo specializzato per lo sport, con la denominazione di "Centro Sportivo Italiano". Pur dichiarandosi quale prosecuzione ideale della FASCI, la stessa nuova denominazione, nei confronti della precedente, voleva indicare una precisa apertura apostolica verso tutta la gioventù italiana e non più limitarsi alle sole associazioni sportive cattoliche. Nella primavera una apposita commissione, installata dalla Presidenza centrale dell'Azione Cattolica, redige una bozza di statuto e di regolamento organico. Nell'autunno del 1944 viene approvato il primo Statuto del CSI, che pone a fondamento dell'azione associativa il fine di "sviluppare le attività sportive ed agonistiche guardando ad esse con spirito cristiano, e cioè come ad un valido mezzo di salvaguardia morale e di perfezionamento psicofisico dell'individuo": questo sport dalla forte valenza educativa va esteso al "maggior numero possibile di individui". È il principio cardine dell'Associazione: il CSI è promosso da cristiani, ma è aperto a tutti e collabora con quanti si impegnano per uno sport a servizio dell'uomo. La nuova associazione, che muove i primi passi in un'Italia ancora divisa in due, afferma nella nascente Italia democratica il diritto dei cittadini ad associarsi liberamente per praticare un'attività sportiva. In un Paese interamente da ricostruire, dove anche gli impianti sportivi mostrano i segni della guerra appena terminata, lo sport del CSI si forma inizialmente all'ombra dei campanili: le sue Società sportive si coagulano attorno agli Uffici Sportivi Diocesani e sono espressione, per la maggior parte, di Parrocchie e Istituti religiosi.
mailto:atleticoviterbo@libero.it
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Ultimo aggiornamento: 12-01-12
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