Un aumento dei terremoti? Sì, no, forse...
Prima dogmatici, ora: "... ma Gesù non ha detto che..."


Nel libro di C. Olof Jonsson e Wolfgang Herbst, Il segno degli ultimi giorni, edito nel 1984, gli autori – citando dati scientifici inconfutabili – hanno dimostrato che dal 1914 non vi è stato alcun aumento nel numero e nella frequenza dei terremoti (si veda questa pagina). Di fronte ai fatti storici e scientifici che hanno smentito le sue affermazioni, la Società Torre di Guardia ha cercato di ritrattare le sue dogmatiche dichiarazioni in merito all'aumento dei terremoti che vi sarebbe stato – a suo dire – a partire dal 1914.

Ecco, per esempio, cosa si leggeva nella Torre di Guardia del 15 gennaio 1987, pag. 22: 

«A quanto pare, Gesù previde che la storia non avrebbe registrato tutti i terremoti avvenuti  prima del 1914 e che le passate generazioni non avrebbero avuto strumenti sismologici accurati, così come previde le altre condizioni del nostro tempo. Di conseguenza non formulò la sua profezia in modo tale che per capire che si stava adempiendo fossero necessari dati relativi ai terremoti dei secoli passati o misure strumentali. Gesù non disse che durante gli "ultimi giorni" i terremoti sarebbero stati X volte più numerosi rispetto a un particolare periodo precedente, e non affermò neppure che  si sarebbero verificati i più grandi terremoti in assoluto. ... Non si espresse come se fosse un sismologo. Gesù pose l'accento su quello che avrebbero  provato gli uomini. I terremoti sarebbero stati parte del "del principio dei dolori di afflizione"».

Ed ecco cosa si leggeva nella rivista Svegliatevi! del 22 marzo 2002: 

«[Gesù] menzionò anche "grandi terremoti" che si sarebbero verificati in un luogo dopo l'altro" ... Gesù si stava riferendo ai nostri giorni? Molti dicono di no. Sostengono che il numero dei terremoti non è aumentato sostanzialmente [questo fatto è documentato e verificabile; non si tratta quindi di opinioni ma di certezze]. Anzi, il NEIC (servizio sismologico nazionale degli Stati Uniti) riferisce che il numero dei terremoti di magnitudo 7,0 o superiore è rimasto "alquanto costante" nel corso del XX secolo» (p. 9, il commento fra parentesi quadre è mio).

La Società sembra quindi riconoscere che le sue affermazioni relative ad un incremento nella frequenza e nell'intensità dei terremoti a partire dal 1914 non si basavano sui fatti. Dopo che i TdG avevano dichiarato per decenni, e senza mostrare alcun dubbio in merito, che i terremoti erano aumentati sia nel numero che nell'intensità, ora, nella rivista Svegliatevi!, essi affermano:

«Notate, però, che l'adempimento della profezia di Gesù non richiede che vi sia un aumento nel numero e nella potenza dei terremoti. Gesù disse solo che ci sarebbero stati grandi terremoti in un luogo dopo l'altro».

Quindi adesso la Società afferma che l'"adempimento della profezia" non richiede che vi sia un aumento dei terremoti. Svegliatevi! riconosce che Gesù non disse questo. Eppure, nella stessa rivista, alcuni anni fa, la Società faceva dire proprio a Gesù – in termini di assoluta certezza – che i terremoti erano decisamente aumentati dal 1914!

«Fu per semplice coincidenza che Gesù predisse che dopo una guerra mondiale ci sarebbero state penurie di viveri e terremoti? Anche se Gesù avesse potuto indovinare che la guerra sarebbe stata seguita dalla carestia, come avrebbe potuto indovinare che la frequenza dei terremoti sarebbe aumentata?» – Svegliatevi! 8/9/81, p. 9.  «Nessuno scienziato, neppure avendo le migliori teorie ed essendo equipaggiato con i clinometri e i sismografi più sofisticati, si sognerebbe di predire un netto aumento dell'attività sismica molto distruttiva con 1.900 anni di anticipo. Come poté farlo Gesù? ... Le predizioni di Gesù non furono il risultato di qualche corso di geologia ma furono ispirate dal suo Padre celeste, Geova Dio. A differenza delle congetture degli scienziati, le predizioni di Dio sul futuro si avverano sempre!» – Svegliatevi! 8/12/82, p.16.

Ora invece, secondo la Watch Tower, è come se Gesù dicesse: "Guardate che i terremoti continueranno ad esserci anche quando io ritornerò. Non pensate che finiranno in quel tempo...".

Svegliatevi! del 22 marzo 2002, dopo aver riconosciuto che i sismologi non hanno riscontrato alcun aumento nei terremoti nel corso del 20° secolo, aggiunge: 

«L'afflizione non si misura in base al numero dei terremoti o dalla loro magnitudo misurata sulla scala Richter, bensì in base agli effetti che hanno sulla gente. Nei nostri giorni i terremoti hanno causato davvero molta afflizione. Nel corso del XX secolo questi disastri hanno fatto milioni di morti e senza tetto».

Ma questo si può dire anche dei terremoti che sono avvenuti in tutti i tempi e non solo di quelli verificatisi nel 20° secolo! Non solo, ma studi documentati attestano che le vittime dei terremoti nel 19° secolo furono superiori a quelle del 20°. Quindi questo aspetto del presunto "segno" non si è adempiuto a partire dal 1914, come i TdG hanno sempre detto:

«Le linee che compongono l'impronta digitale di una persona formano un disegno che non può appartenere a nessun altro individuo. Similmente gli ultimi giorni hanno il loro proprio insieme di avvenimenti o aspetti caratteristici. Questi formano un'"impronta digitale" che non può appartenere a nessun altro periodo di tempo. L'evidenza dei fatti, ... fornisce una solida base per concludere che siamo davvero negli ultimi giorni» (Conoscenza, 1985, pp.106–107, corsivo mio).

L'evidenza dei fatti attesta invece che l'"impronta digitale" è priva di almeno un tratto essenziale, indispensabile per identificare in maniera speciale ed unica gli "ultimi giorni" (si vedano a tal proposito anche queste pagine, dove si  considerano altri aspetti del presunto "segno", che si rivelano altrettanto inconsistenti).


"Gesù non disse che i terremoti sarebbero aumentati..."

Dopo aver letto la Svegliatevi! del 22 marzo 2002, un testimone di Geova ha scritto alla Società Torre di Guardia per sapere se quanto scritto in quella rivista costituisse un cambiamento nel modo in cui i Testimoni avevano sempre considerato l'argomento. Ecco la risposta della Società (il riferimento alla nota in calce è mio):


Caro fratello [omissis], 

     Rispondiamo solo ora alla lettera del 26 marzo con l'interessante domanda sull'aumento dei terremoti, perché, per farlo, dovevamo ovviamente rivolgerci alla nostra sede mondiale, che cura il contenuto delle pubblicazioni. (Matteo 24:7; Marco 13:8; Luca 21:11) Tu infatti ci chiedi se quanto si legge a p. 9 di Svegliatevi! del  22 marzo 2002  rispecchiava un cambiamento nella nostra comprensione della profezia di Gesù relativa ai "grandi terremoti". 

     Prima di trasmetterti la risposta che abbiamo ricevuto, tieni presente che le informazioni presentate da Svegliatevi! riprendevano essenzialmente quelle esposte a suo tempo nella Torre di Guardia del 15 gennaio 87, dove a pag. 22, si leggeva: "A quanto pare, Gesù previde che la storia non avrebbe registrato tutti i terremoti avvenuti  prima del 1914 e che le passate generazioni non avrebbero avuto strumenti sismologici accurati, così come previde le altre condizioni del nostro tempo. Di conseguenza non formulò la sua profezia in modo tale che per capire che si stava adempiendo fossero necessari dati relativi ai terremoti dei secoli passati o misure strumentali. Gesù non disse che durante gli "ultimi giorni" i terremoti sarebbero stati X volte più numerosi rispetto a un particolare periodo precedente, e non affermò neppure che  si sarebbero verificati i più grandi terremoti in assoluto. (2 Timoteo 3:1) Non si espresse come se fosse un sismologo. Gesù pose l'accento su quello che avrebbero  provato gli uomini. I terremoti sarebbero stati parte del "del principio dei dolori di afflizione". (Matteo 24 :8)". Svegliatevi!, quindi si rifà esplicitamente a quanto scriveva una quindicina di anni fa La Torre di Guardia. Ad ogni modo, ecco il contenuto della lettera inviataci.

     Probabilmente avrai presente le statistiche riportate in Ragioniamo, pp.  426–7, e in Perspicacia, vol. 2, pp. 1100–1[si veda la tabella in fondo a questa pagina]. Quell'analisi molto ampia, indicava che il numero dei terremoti nei 69 anni successivi al 1914 è stato 20 volte superiore, per media annua, al numero medio dei terremoti dei precedenti 200 anni. Quei dati si basavano su uno studio molto meticoloso. È vero, forse qualcuno potrebbe obiettare sostenendo che possono esserci  vari modi di interpretare  i dati disponibili sui terremoti. Perché si adempia la profezia, però, non occorre riscontrare un aumento nel numero o nelle potenza  dei terremoti durante la sua presenza, dal momento che Gesù si limitò a dire che "grandi terremoti" si sarebbero verificati "in un luogo dopo l'altro". 

     È vero che in alcune nostre pubblicazioni recenti non è trattato il fatto se i terremoti siano aumentati o meno, sottolineando piuttosto che si sono stati "grandi terremoti" e che essi hanno contribuito in modo netto agli accresciuti "dolori di afflizione" sperimentati dall'umanità a partire dal 1914. (Matteo24:8) Questo è stato fatto anche per impedire che i lettori venissero distratti rispetto alla questione veramente centrale posta in evidenza dalla profezia di Gesù. (La Torre di Guardia,  15 gennaio 1987, pp. 21–22; Svegliatevi!,  22 marzo 2002, p. 9). Dopo il 1914, in molte zone sismiche si è assistito allo sviluppo di centri a forte crescita demografica. Si è perciò contemporaneamente affinata la capacità tecnica  dell'uomo di monitorare  i terremoti e i relativi effetti distruttivi, comprese le difficoltà e le sofferenze patite  dal gran numero di vittime. Pertanto, si può dire che quello dei "grandi terremoti" è stato un aspetto rilevante del "segno" composito che, secondo Gesù, avrebbe additato l'inizio della sua "presenza" e del "termine del sistema di cose". – Matteo  24:3. 

     In conclusione, mentre la nostra comprensione della profezia di Gesù relativa ai terremoti in effetti non è cambiata, non occorre impegolarsi in discussioni relative alla domanda se le registrazioni umane ovvero le misurazioni scientifiche attestino o meno un effettivo aumento dell'attività sismica. 

     Come nei casi precedenti, inviamo una copia di questa lettera agli anziani della congregazione di [omissis], dando per scontato che tu ti sia rivolto anche a loro prima di scriverci. (Il ministero del Regno, agosto 1984, p. 3; La Torre di Guardia, 15 dicembre 1976, pp. 753,756) Con l'occasione ti inviamo fraterni saluti.

Tuoi fratelli

Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova

p.c.: Al corpo degli anziani della congregazione di [omissis].

Cliccare qui
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***

Ecco la risposta del Testimone di Geova, nella quale si mettono in risalto
alcune contraddizioni della Società Torre di Guardia:


Cari fratelli,

Vi ringrazio per aver risposto alla mia lettera sul tema dei  terremoti. Vi vorrei anche informare che prima di scrivervi avevo fatto leggere la lettera ad un anziano della mia congregazione (come farò anche con questa), il quale mi ha consigliato di inoltrare a voi le mie domande.

Dalla vostra risposta si deduce che non c'è stata nessuna modifica nel comprendere la profezia di Gesù riguardante i terremoti secondo quanto si legge nell'articolo di Svegliatevi! del 22 marzo 2002.

È vero, giustamente dite che quella rivista riprendeva le informazioni esposte nella Torre di Guardia del  15 gennaio 1987. Se fossi stato meno negligente vi avrei posto le stesse domande collegando le due pubblicazioni; vi chiedo scusa, ma comunque il quesito rimane.

In molte pubblicazioni precedenti – come: Potete vivere per sempre in una terra paradisiaca, Uniti nell'adorazione del  solo vero Dio, Come sopravvivere per entrare in una Nuova Terra, Svegliatevi! del  1977 – 1981 – 1982 e 1985 – si dice inequivocabilmente che "dal 1914 ad ora i grandi terremoti sono stati  molto più numerosi che in qualsiasi altro periodo della storia documentata". Queste affermazioni vengono attribuite a Gesù, come nella Svegliatevi! del 1981, dove si legge: "Anche se Gesù avesse potuto indovinare che la guerra sarebbe stata seguita dalla carestia, come avrebbe potuto indovinare che la frequenza dei terremoti sarebbe aumentata?".

La rivista del 1987, per capire conseguentemente quella del 2002 senza fraintendimenti, avrebbe potuto chiarire, a mio modesto parere, che in quell'articolo si coglieva meglio l'intendimento della profezia perché si spostava l'attenzione non più sull'aumento nel numero e nella maggiore potenza dei terremoti ma sull'aumento dei "dolori di afflizione", i quali non sono posti dai tre evangelisti come conseguenza dei soli terremoti, ma dall'insieme del segno composito, cioè  "nazione contro nazione, regno contro regno, penuria di viveri e terremoti in un luogo dopo l'altro".

Che chiarezza non ci sia stata, lo conferma anche il fatto che diversi fratelli – compresi anziani nominati – ai quali ho chiesto cosa intendeva dire Gesù sui terremoti,  hanno risposto che le nostre pubblicazioni spiegano che dal 1914 in poi i terremoti sono aumentati come non mai nel numero e nella potenza, e che questo aumento era stato predetto nella profezia degli ultimi giorni come aspetto del "segno composito".

Quando nella vostra risposta dite "...perché si adempia la profezia, però, non occorre riscontrare un aumento nel numero o nelle potenza dei terremoti durante la sua presenza, dal momento che Gesù si limitò a dire che, grandi terremoti si sarebbero verificati in un luogo dopo l'altro", fate una giusta affermazione che mi trova completamente d'accordo; ma sono le pubblicazioni da me segnalate e da voi scritte, che fanno dire a Gesù una cosa diversa da quella che le due riviste riportano. Quando nella vostra lettera dite "In conclusione, mentre la nostra comprensione della profezia di Gesù relativa ai terremoti in effetti non è cambiata", non spiegate che vi volete riferire al fatto che la comprensione non è cambiata dal 1987 in poi, perché prima, cari fratelli, era completamente diversa! Le pubblicazioni stanno a dimostrarlo. E quando aggiungete subito dopo "...non occorre impegolarsi in discussioni relative alla domanda se le registrazioni umane ovvero le misurazioni scientifiche attestino o meno un effettivo aumento dell'attività sismica", anche qui le pubblicazioni sopra indicate affermavano di basarsi, per questo intendimento, proprio su "attendibili registrazioni umane". Non veniva espressa nessuna incertezza. Si parlava di cifre e di dati documentati e sicuri. Io ho moltissime volte detto ai miei interlocutori che dal 1914 i terremoti sono aumentati di numero e di intensità, in misura senza precedenti nella storia umana; e ho sempre sostenuto, con estrema fiducia e sicurezza, basandomi sulle pubblicazioni, che questo aumento era stato provato dalla scienza e documentato dai sismologhi. Ora voi dite che le cose non stanno necessariamente in questo modo...

Scusate la franchezza ma, non mi sembra che, complessivamente, questo argomento sia stato affrontato con la giusta attenzione e chiarezza, necessaria per evitare perplessità e disagio tra i lettori, considerato che a tutt'oggi, come sopra accennato, ci sono ancora molti fratelli, tra i quali anche i nominati, che, predicando di casa in casa, insegnano come "segno" l'aumento nel numero e nella potenza dei terremoti dal 1914 ad oggi

Vi ringrazio per l'attenzione
Vostro fratello
 [omissis]

Questa lettera è rimasta senza risposta.

***

Oltre ai commenti inviati da questo TdG, vale la pena di aggiungere che anche nella Torre di Guardia del 1987, citata della filiale di Roma nella sua risposta, la Società cercava di sostenere il suo tradizionale punto di vista secondo il quale i terremoti sarebbero aumentati in misura senza precedenti a partire dal 1914. Ecco infatti cosa si legge alle pagine 21 e 22 (fra parentesi i miei commenti ): 

«Molti sismologi [in realtà tutti i sismologi] credono che al presente i terremoti non siano più grandi o più frequenti che in passato [queste non sono delle opinioni – "molti sismologi credono" – ma dati di fatto, scientificamente stabiliti ]. Altri [altri chi? Non si specifica se siano altri sismologi ad avere queste convinzioni; gli "altri", da come è formulata questa frase, possono essere gli stessi TdG] invece ritengono che la nostra generazione sia stata colpita da terremoti con una frequenza maggiore rispetto alle precedenti. In base ai dati disponibili, l'attività sismica del XX secolo supera decisamente quella del passato [si citano i "dati disponibili", quindi si accettano le informazioni provvedute dai sismologi, ritenendole attendibili. I sismologi, tuttavia, smentiscono queste opinioni della Società!]. Le pubblicazioni della Watch Tower Society hanno più volte richiamato l'attenzione su questo fatto, sottolineando il significato biblico dei terremoti verificatisi dal 1914 [in moltissime sue pubblicazioni, infatti, la Società sosteneva che vi fosse stato un aumento nel numero e nell'intensità dei terremoti nel XX secolo. Dopo aver menzionato i "dati disponibili", che avallerebbero un aumento dei terremoti nella "nostra generazione", la Società aggiunge, in maniera contraddittoria:] I dati relativi ai terremoti precedenti al 1914 non sono però completi. E le passate generazioni non disponevano di strumenti di misurazione scientifica che ci consentirebbero di fare un confronto affidabile tra le magnitudo dei terremoti passati e presenti [ma se i dati non sono completi, come può la Società sostenere che vi sia stato un aumento senza precedenti di queste calamità a partire dal 1914? I "dati disponibili" indicano invece, con chiarezza, che le vittime dei terremoti furono maggiori nella "generazione" precedente tale data]».

In tutte le sue pubblicazioni, prima di questa rivista del 1987, la Società non aveva mai espresso alcuna incertezza in merito all'aumento nel numero e nell'intensità dei terremoti. Ecco un'altra citazione, tratta dalla Svegliatevi! dell'8/12/1982, p.16 (il grassetto è aggiunto):

«È un fatto molto significativo che il nostro secolo abbia visto, più di ogni altro, la distruzione causata dai terremoti. Dal tempo in cui Gesù pronunciò la sua profezia fino al 1914, la storia registra cinque terremoti in ciascuno dei quali persero la vita 100.000 persone o più. Nel periodo trascorso dal 1914 si sono verificati almeno quattro altri di questi terremoti catastrofici: nel 1920 in Cina, nel 1923 a Tokyo, nel 1927 in Cina e, naturalmente, il terremoto di Tangshan del 1976. Veramente questa generazione ha visto non solo terremoti ma "grandi terremoti"».

Queste affermazioni sono del tutto prive di qualsiasi valore storico e scientifico, e sono frutto, evidentemente, di grande disinformazione e di molta superficialità. La storia attesta, infatti, che vi furono, a partire dal 532 d.C., almeno 24 grandi terremoti che fecero più di 100.000 vittime ciascuno, con un numero complessivo di oltre cinque milioni di morti!

Anno 

Località

Morti

532

Siria

130.000

678

Siria

170.000

856

Iran: Qumis Damgan

200.000

893

India: Daipul

180.000

893

Iran: Ardabil

150.000

1138

Egitto, Siria

230.000

1139

Iran; Gansana

100.000

1201

Alto Egitto, Siria

1.100.000

1290

Cina: Chihili

100.000

1556

Cina

830.000

1641

Iran: Dehkwargan, Tabriz

300.000

1662

Cina

300.000

1669

Sicilia (eruzione dell'Etna)

100.000

1693

Sicilia: Catania; Napoli

100.000

1703

Giappone (tsunami)

100.000

1721

Iran: Tabriz

100.000

1730

Cina: Chihili

100.000

1730

Giappone: Hokkaido

137.000

1731

Cina: Peking

100.000

1737

India: Calcutta

300.000

1780

Iran: Tabriz

100.000

1850

Cina

300-400.000

1876

Bay of Bengal (tsunami)

215.000

1908

Italia: Messina-Reggio

110.000

Totale: 5.652.000 morti! E si noti che in parecchi casi le fonti indicano cifre considerevolmente più alte di quelle qui riportate. 


La sottostante tabella è tratta dal libro di C. Olof Jonsson – Wolfgang Herbst, 
Il segno degli ultimi giorni
, p.134. 
Le statistiche citate nel libro Ragioniamo, che vengono qui commentate, 
sono le stesse riportate nel libro
Perspicacia, vol. 2, pp. 1100 –1.


DA 24 A 856 TERREMOTI

     Nel suo manuale Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca (1982), la Società Torre di Guardia asserisce che "dall'856 E.V. al 1914, ci furono solo 24 grandi terremoti" (p.151).
     Dimentica di tale affermazione, tre anni dopo, in un altro manuale, Ragioniamo facendo uso delle scritture (1985), ne elenca un numero molto più elevato (p. 427):

     Sulla base di dati forniti dal National Geophysical Data Center di Boulder, nel Colorado (USA), integrati da quanto pubblicato nelle normali opere di consultazione, nel 1984 fu fatto un elenco dei soli terremoti di magnitudo 7,5 o più della scala Richter, o che avevano causato danni di 5 milioni di dollari o più, o che avevano provocato 100 o più morti. Si è calcolato che nei 2.000 anni precedenti il 1914 ci sono stati 856 di questi terremoti. Lo stesso elenco indica che in soli 69 anni dopo il 1914 ce ne sono stati 605. Ciò significa che, in paragone con i 2.000 anni precedenti, dal 1914 la media annua è stata 20 volte superiore.

Che cosa dice realmente il Centro Dati di Boulder?

     Stigmatizzando il cattivo uso delle statistiche che traspare da simili affermazioni, il sismologo W.A. Rinehart del National Geophysical Data Center di Boulder, nel Colorado, dichiarò che quot;non vi è stato nessun significativo incremento nel numero dei terremoti, sia durante questo secolo sia in qualsiasi altro". [nota]

Che dire dell'aumento "di 20 volte superiore"?

     Limitatamente all'area del bacino del Mediterraneo Orientale, il sismologo N.N: Ambraseys nel 1971 dichiarò:

     Il numero totale di tutti i terremoti, grandi e piccoli, identificati per il periodo fra il 10 e il 1699 d.C., è più di 3.000, vale a dire circa venti volte il numero degli effettivi terremoti elencati per lo stesso periodo nei cataloghi moderni... per le scosse più grandi, circa 2.000 in tutto. L'omogeneità dei dati può essere ritenuta soddisfacente per l'intero periodo. (Dalla rivista Nature del 6 agosto 1971, pp. 375, 376).

Tali dichiarazioni bastano da sole a togliere ogni fondamento alle teorie della Torre di Guardia.

Il parere dei sismologi:

     L'affermazione della Società Torre di Guardia relativa ad un incremento di 20 volte dei terremoti rispetto al 1914 fu sottoposta al giudizio di un certo numero di eminenti sismologi in tutto il mondo. Tutti l'hanno respinta; nessuno di loro ritiene che il nostro secolo sia in qualche modo unico per quanto riguarda il numero dei grandi terremoti. 

Nota: «Non conosco nessun sismologo o esperto di statistica che userebbe quei numeri alla maniera in cui se ne serve la Società Torre di Guardia. Concordo sia con il professor Båth sia con il professor Richter [quello della famosa "scala"] che non vi è stato nessun significativo incremento nel numero dei terremoti, sia durante questo secolo sia in qualsiasi altro. Vorrei concludere con la famosa citazione di Mark Twain: "Ci sono tre tipi di bugie: le bugie, le bugie maledette, e le statistiche"» (cliccando qui si può visualizzare la lettera completa del prof. Rinehart). 


Svegliatevi! risponde
Rivista dell'8/11/2002, "I lettori ci scrivono".


Terremoti
  Ho letto gli articoli di copertina "Terremoto: Le voci dei sopravvissuti". (22 marzo 2002) Citate una fonte secondo cui "il numero dei terremoti di magnitudo 7,0 o superiore è rimasto 'alquanto costante' nel corso del XX secolo". Comunque l'edizione del 1999 del World Almanac indica che c'è stato un notevole aumento di terremoti nell'ultimo decennio del XX secolo. F.A., Italia 

"Svegliatevi!" risponde: Il nostro articolo indicava semplicemente il parere di alcuni sismologi in merito all'incidenza complessiva dei terremoti nel XX secolo, senza prendere posizione nella controversia. L'articolo spiegava che anche se si pensa che il numero dei terremoti sia rimasto "alquanto costante", la profezia di Gesù riportata in Matteo capitolo 24 si sta adempiendo nella nostra epoca. Gesù disse soltanto che ci sarebbero stati "grandi terremoti" Luca 21:11.

Questa risposta merita alcune osservazioni: innanzitutto il parere dei sismologi è unanime; non sono stati solo "alcuni sismologi" a dire che nel XX secolo il numero dei terremoti è rimasto sostanzialmente invariato, ma tutti i sismologi lo affermano, senza che vi sia quindi alcuna "controversia"; la Società non si sarebbe certo lasciata sfuggire l'"appropriato parere" di quei sismologi che avrebbero potuto sostenere in qualche modo le sue opinioni se ne avesse trovato qualcuno. La realtà è che le statistiche della Società, secondo cui dal 1914 i terremoti sarebbero aumentati di numero e di intensità, sono del tutto prive di fondamento e sono state smentite dagli studiosi. Nessun sismologo ha mai sostenuto che i terremoti siano aumentati nel XX secolo. Non si tratta di "pensare" – "anche se si pensa", come scrive la Società – ma della pura e semplice realtà dei fatti. 

Anche qui è chiara la deliberata malafede del Corpo Direttivo: dopo aver sostenuto – per decenni – che i fatti storici e i dati scientifici attestavano un incremento senza precedenti nel numero e nell'intensità dei terremoti, dopo aver dichiarato che tale crescita era stata predetta da Gesù, ora, con estrema disinvoltura e come se niente fosse, la Watch Tower scrive che questo "aumento" non è più necessario: «Gesù disse soltanto che ci sarebbero stati "grandi terremoti"». Ma chi era stato a dire che per adempiere il "segno degli ultimi giorni" i terremoti dovevano non solo avvenire, ma verificarsi in un numero e con un'intensità senza precedenti?

«Gesù predisse "grandi terremoti". ... La frequenza di questi ultimi è davvero cambiata? Non ci sono mai volute apparecchiature sensibili per dirci se si tratta di un grande terremoto. Dal 1914 la media annua dei forti terremoti registrati è oltre 11 volte superiore a quella dei mille anni precedenti. Ci vuole dell’altro per adempiere la profezia?» – Svegliatevi! 8/4/85, p.7.

Risposta: per "adempiere la profezia", dal 1987, basta che vi siano almeno alcuni grandi terremoti. Prima di quella data invece, sempre per "adempiere la profezia", era necessario che i terremoti fossero più numerosi e più grandi di quelli accaduti in tutta la storia dell'umanità... E, naturalmente, era sempre stato Gesù a predire tutto questo...

Merita anche un commento l'osservazione del lettore di Svegliatevi!, il quale cita i dati riportati dal World Almanac del 1999, secondo cui vi sarebbe "stato un notevole aumento di terremoti nell'ultimo decennio del XX secolo". Il lettore evidentemente non ha letto quanto scritto dalla Wacth Tower qualche decennio fa a proposito della "generazione" che avrebbe visto l'adempimento di questo aspetto del presunto "segno degli ultimi giorni":


La Torre di Guardia del 15 luglio 1974, p.424.

Tuttavia alcuni dicono: 'I terremoti ci sono sempre stati. Questo tempo della storia non è diverso dal passato sotto tale aspetto'. Nella rivista Natural History uno scienziato afferma:

"Si nota con un certo divertimento che alcuni gruppi religiosi hanno scelto questo tempo piuttosto sfortunato per insistere che il numero dei terremoti aumenti. . . . Vale la pena di osservare che dal 1896 al 1906 il numero dei grandi terremoti (circa venticinque) fu maggiore che in qualsiasi intervallo di dieci anni d'allora in poi. Evidentemente questo interesse religioso è associato ad alcune parole dei Vangeli che si riferiscono agli ultimi giorni . . . [La profezia di Gesù] fa ancora impressione a un sismologo [esperto sui terremoti] non tanto come predizione". - Dicembre 1969.

È questa un'obiezione valida? Per rispondere a tale domanda, notate attentamente nella vostra Bibbia ciò che Gesù disse poi. Egli non predisse che i sopraelencati avvenimenti (inclusi i terremoti) si sarebbero verificati in un qualsiasi "intervallo di dieci anni". Piuttosto, disse: "Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute". (Matt. 24:34) Un'intera "generazione" è molto più lunga di dieci anni.

Lo scienziato citato dalla rivista Natural History  fu C. F. Richter, già presidente della Società Sismologica d'America e inventore della "scala Richter". È quindi chiara la ragione per cui i dati del World Almanac non vengono presi in considerazione dalla Società. Secondo la stessa Torre di Guardia, infatti, non sarebbero solo i terremoti avvenuti in un qualsiasi decennio a determinare l'"adempimento della profezia", ma quelli verificatisi nell'intera "generazione" vissuta dopo il 1914. Tuttavia, anche considerando l'intero XX secolo, non si nota, come si è detto, alcun aumento nella frequenza e nell'intensità dei terremoti. È perciò verissimo quello che "alcuni dicono": 'I terremoti ci sono sempre stati. Questo tempo della storia non è diverso dal passato sotto tale aspetto'.