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Data di pubblicazione: 14/11/2002

Si chiama «City reading project» e prevede al Valle tre diversi spettacoli, ognuno con tre repliche, basati sulla lettura spettacolarizzata di alcune parti del libro «City» di Alessandro Baricco, anche ideatore del programma per il festival RomaEurop a. Da oggi a sabato andranno in scena «Tre storie western» («Caccia all' uomo» per tre voci; «Bird» per voce registrata di Baricco; «La puttana di Closingtown» per due voci) sempre con musica dal vivo eseguita dal duo AIR (Nicolas Godin, Jean-Benoît Dunckel).

Dal 18 al 20 novembre si vedrà «Il lascito testamentario del prof. Mondrian Kilroy» (che comprende «Saggio sull' onestà intellettuale» per voce sola con Stefano Benni e Baricco che si alterneranno, e «Ring»). 
Dal 22 al 24 novembre storie di boxe: «Wizwondk» per tre voci, «Vram» per voce registrata, «Radio KKJ» per due voci, musica dal vivo di Giovanni Sollima, con un intervento finale di Alessandro Baricco. Lo scrittore racconta di essere partito dal desiderio di leggere il libro per u n' ora e mezzo. «Certo che così è noioso!», si è replicato da solo. Per questo ha pensato di utilizzare attori, scena, luci, «ma senza fare assolutamente nulla di più di quel che è necessario per far accadere il testo, che è la sostanza della serata, mentre non lo è lo spettacolo». E poi c' è la musica, che ha trovato la propria realizzazione grazie al duo parigino degli «Air», con la loro velocità molto lenta: «L' idea che loro hanno del tempo è la stessa che io ho della lettura». 
Puntando alla leggerezza, lo scrittore ha chiesto che «tutti gli attori potessero stare in aria, non con i piedi a terra sul palcoscenico, e così saranno sparsi in alto, in posti anche precari, in cui si troveranno un po' indifesi, in bilico». E gli attori sono giovani, scelti attraverso il circuito del cinema, perché quelli di teatro, a giudizio di Baricco, «sono incancreniti in certi loro modi e difetti che volevo evitare».