Backa Topola è un piccolo paese nel nord della Serbia, nella regione chiamata Vojvodina. Vojvodina è divisa in tre province più geograficamente che amministrativamente. Si chiamano Srem, Banat e Backa. Quindi si capisce subito perché il mio pase di nasita si chiama proprio così. Si trova in Backa mentre "topola" significa "pioppo". Dunque, sono nato in Pioppo di Backa.

Non abbiamo tante foto di Backa Topola.

 

Ma quelle che ci sono - ci sono.

Ecco la mia prima:

La signora al mio fianco è mia madre Slavka

in questi tempi uscivamo dalla casa sempre insieme. Dopo, naturalmente sono un po' cambiato e ho anche iniziato a uscire con altre donne.

A Backa Topola sono nato per caso, perché mio papà era sottoufficiale dell'esercito e per caso era in servizio in quel paesetto. Quando compì due anni ci transferimmo più a nord proprio sul confine con la Ungheria nella città di Subotica.

Mio papà è il secondo ragazzo di sinistra. Nella tasca sinistra teneva il giornale di sinistra chiamato "Borba" ("la Lotta")

Mio papà era un uomo di sinistra.

Sopra il cancello della caserma è scritto: Viva 22 dicembre, la festa dell'Esercito popolare jugoslavo.

Si festeggiava.

Ma solo una quarantina di chilometri a nord si sparava. Erano tempi bui. Era 1956. I russi sono intervenuti in Ungheria. Si combatteva, ci sono state vittime, profughi... Mio papà prestava servizio alla Patria di giorno e di notte.

Così la Patria ogni notte dormiva tranquilla e ogni giorno cresceva più potente.

Quando al 1990 morì mio papà neanche la Patria non resistette.

Non c'era più nessuno pronto per fare il servizio giorno e notte.    

Le patrie sono come i fiori.

Se non le si mantiene bene - muoiono.

Però basta con le tristezze!

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