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Hohner "The Jack" by Steinberger

Una chitarra d'eccezione: molto eighties & dannatamente funzionale! Il modello di riferimento è chiaramente la rivoluzaria sei corde di Ned Steinberger, alla quale questa Hohner tedesca, prodotta in Corea, è strettamente imparentata. Rispetto alla più blasonata Stein si caratterizza per l'elettronica (passiva) e la forma del corpo, meno simmetrica ma sicuramente più personale. La tastiera, in palissandro e non in resina come nelle Steinberger, è semplicemente fantastica: action bassissima e intonazione perfetta, morbida come il burro. Aspetti negativi? Il ponte, pur essendo un Licensed by Steinberger, a mio avviso non è il massimo. E' lo stesso della Steinberger GR, sicuramente meno efficace dell'S-Trem. Nel complesso - considerando anche il prezzo dello strumento - sono semplicemente entusiasta di questa "chitarrina", comoda da suonare, da trasportare e bella a vedersi (de gustibus...). Non mi dispiacerebbe, col tempo, sostituire i pick up con degli EMG attivi, e il ponte con un più efficace Steinberger S.




SCHEDA TECNICA

Hohner "The Jack" by Steinberger

:: Marca: Hohner
:: Provenienza: Corea (Germania)
:: Anno di produzione: 1989 (circa)
:: Colore: Red
:: Corpo: Mogano (?)
:: Tastiera: Palissandro 24 tasti
:: Pick up: 3 EMG Select (passivi)
:: Elettronica: 1 volume, 1 tono push/pull (filtro vintage bleed), 3 selettori
:: Ponte: Steinberger GR
:: Note: chitarra headless (senza paletta)

RECENSIONE

Guitar Club - n° 12 - Anno VI - Dicembre 1989

La serie Jack della Hohner viene realizzata in Corea ma con diversa componentistica americana. Per prima cosa il design headless, cioè senza paletta, si richiama palesemente ai modelli Steinberger e addirittura il ponte - attaccacorde viene costruito su licenza Steinberger. Quindi una stretta collaborazione tra il prodigioso inventore americano e la Casa tedesca, così come confermato dalla scritta sul body degli strumenti: Hohner Professional - Licensed by Steinberger Sound. La qualità complessiva di questi strumenti la si può definire ottima, sia in rapporto al prezzo sia in rapporto alla ormai simile produzione giapponese. Forse gli unici aspetti dove i giapponesi (e gli americani) sono ancora superiori riguardano la verniciatura e la cura nei piccoli dettagli. Però la differenza è minima e giustificata anche dal prezzo finale del prodotto. A parte queste considerazioni di carattere generale che valgono un po' per tutti gli strumenti vediamo più nel dettaglio questi modelli Hohner. La forma si mantiene simile per le due versioni (il basso logicamente più grosso) mentre la differenza di base sta nell'elettronica: attiva per il basso, passiva per la chitarra. Ambedue hanno la costruzione "neck through body" con 24 tasti e tastiera in palissandro. La chitarra è piuttosto leggera, sia per l'assenza della paletta e relative meccaniche sia per la scelta del legno della famiglia del mogano che non appesantisce. La regolazione del tirante in acciaio interno al manico avviene tramite dado a frugola posizionato all'estremità dello stesso (zero fret) ed immediatamente accessibile. La chiave è in dotazione con lo strumento. Le due parti più interessanti della "The Jack" sono costituite dal ponte - leva vibrato e dai pick up. La prima come abbiamo già detto è stata realizzata su progetto Steinberger ed oltre ad incorporare le sei meccaniche (tubolari e zigrinate) per l'accordatura funziona da leva vibrato dotata però di fermo regolabile. La regolazione dell'intonazione generale di tutte le sei corde avviene tramite una grossa vite posta sotto il ponte stesso ed azionabile manualmente ruotando l'apposito perno. Invece il bloccaggio della leva è di tipo meccanico a mezzo stanghetta amovibile incorporata. Senza dubbio un sistema ingegnoso che però è più difficile da descrivere che da azionare praticamente. Le corde idonee per questo strumento e montate anche di serie sono quelle a doppio pallino, per ciascuna estremità. I pick up sono tre, due single coil ed un humbucking al ponte. Sono ricoperti da una mascherina in vinile nero con la scritta dorata Hohner e costruiti dalla EMG (mod. Select). Ogni pick up può essere inserito e disinserito individualmente a mezzo dell'apposito micro-switch posizionato tra i due potenziometri. I controlli sono due: un tono ed un volume. La manopola del tono è di tipo push-pull, nel senso che tirandola verso l'alto modifica la timbrica generale del pick up con un suono definito dalla Hohner Vintage Bled Sound. In pratica si tratta di un filtro che rende più ovattato e dolce il suono, differenza apprezzabile soprattutto con suoni puliti. In linea generale questa Jack guitar si dimostra idonea e versatile su sonorità ritmiche e con distorsione moderata, come ad esempio le tipiche sonorità usate nella fusion e nel jazz rock. Usando il filtro sul tono si ottengono suoni più morbidi, ottimi per il blues o anche per i remake anni '60, piano bar, soft jazz. Il prezzo della chitarra è di un milione.

:: GALLERY

Hohner "The Jack"



Hohner "The Jack" by Steinberger

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