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Blade Austin BM2

Ricordo il flash... è stato amore a prima vista. Come tante altre volte, nel corso di una mattinata in Università non particolarmente impegnativa, mi ero perso nel solito negozio di strumenti musicali per sbirciare e provare qualche chitarra. La Blade la conoscevo bene, avendone letto meraviglie sulle varie riviste specializzate (Guitar Club in testa). Ma a conquistarmi è stata indubbiamente l'estetica: quella di una super Strato in uno splendido purple trasparente con battipenna in madreperla nera. Pochi giorni dopo ero lì con la mia Fender Stratocaster USA modello Vintage '62 per lo scambio (con conguaglio). Ovviamente poi mi sono pentito di aver rinunciato a una vera Fender (tra l'altro un modello americano di punta) per la svizzera Blade. Infatti qualche anno dopo ho ripetuto la permuta, passando nuovamente ad una Fender americana. Malgrado tutti i gadget (meccaniche autobloccanti, preamplificatore, leva vibrato anti-attrito, verniciatura), l'originale resta meglio di qualsiasi imitazione :-)
Ricordo comunque questa bellissima Blade con nostalgia, anche perchè mi ha accompagnato sul palco dell'esordio con i "Fahrenheit"!




SCHEDA TECNICA

Blade Austin BM2

:: Marca: Blade
:: Provenienza: Svizzera
:: Anno di produzione: 1992/93
:: Colore: Transparet Purple
:: Corpo: Frassino
:: Tastiera: Palissandro 22 tasti
:: Pick up: Levinson (2 single 1 humb)
:: Elettronica: 1 volume, 1 tono push/pull (gain boost regolabile), selettore a 5 posizioni
:: Ponte: Levinson
:: Meccaniche: Sperzel autobloccanti

RECENSIONE

Guitar Club - n° 10 - Anno X - Ottobre 1993 (pagg. 44-46)

Le chitarre Blade, in pochi anni di presenza sul mercato, si sono distinte per accuratezza costruttiva e versatilità timbrica. Una delle più recenti creazioni di Gary Levinson è questa Austin: una strat-style dal sapore vintage ma con soluzioni moderne per quanto attiene la resa sonora.
Alcune soluzioni tecniche sono già note a chi conosce la produzione Blade, come lo speciale tirante interno al manico EZ-System (brevetto Levinson) e l'uso delle meccaniche Sperzel. La regolazione del tirante avviene dalla parte finale della tastiera, ovvero dove finisce il manico, in prossimità del pick up frontale. Per accedere al tirante occorre rimuovere una piccola copertura in vinile posta dopo il 22° tasto che riporta incisa la scritta Levinson.
Secondo una moda recente che intende riproporre le finiture anni '60, troviamo la mascherina parapenna madreperlata, in vinile a quattro strati. Esteticamente questa soluzione ben si abbina al colore della chitarra che viene definito HG (Honey Gold) e che in pratica è uno sfumato bicolore volutamente invecchiato. Viene comunque costruita in altri colori come il nero, il blu e il porpora. Sono tutte colorazioni trasparenti che lasciano intravedere le venature del legno (frassino).
Il manico è un unico pezzo di acero con tastiera in palissandro. Il capotasto è in grafite e i segnatasti sono a pallini, più piccoli del normale. I tasti sono piuttosto larghi ed arrotondati e le misure della tastiera sono standard, con una larghezza al capotasto di 42mm e al 12° tasto di 52mm. Le parti metalliche sono nere, compreso il ponte/leva vibrato e le coperture dei pick up.
Sulla paletta è riportata la scritta Blade in blu ed è presente un abbassacorde che agisce sui due cantini (MI e SI). L'accoppiamento manico/corpo ricalca il sistema Fender bolt-on, con manico avvitato e quattro viti posteriori con mascherina metallica di contrasto. La forma del manico, o meglio la bombatura posteriore, è una via di mezzo tra le versioni vintage "U Neck" e quelle più recenti. Complessivamente, manico e tastiera costituiscono un binomio ben dimensionato e confortevole per la mano sinistra, soprattutto per chi è già abituato ai manici Fender.
La leva vibrato è la Vint-Edge FT 3, con molle di contrasto posteriori (montate tre di serie) e con delle rotelline anti-attrito, al posto dei soliti inserti fissi sotto ogni corda. Questa soluzione consente alla corda di scorrere meglio quando si utilizza la leva e soprattutto per tornare alla posizione primitiva quando si finisce di utilizzarla. In abbinamento con le meccaniche Sperzel, che bloccano saldamente le stesse all'altra estremità, si riducono al minimo gli inconvenienti dell'eventuale scordatura anche dopo un uso prolungato del vibrato.
La configurazione pick up prevede due single coil con l'aggiunta di un humbucking al ponte. I primi due sono i Levinson Humcanceller, in pratica dei bobina singola ma con rumore di fondo ridotto, mentre il terzo è un tradizionale doppia bobina. I controlli sono due: un Master Volume e un Master Tono. Il selettore pick up è a cinque posizioni.
La caratteristica più saliente di questo impianto elettrico è data dalla presenza di un Gain Boost, cioè di un preamplificatore incorporato ed alimentato da una pila da 9 volts. Questo pre viene inserito utilizzando lo scatto supplementare del Tono (push-pull) e l'efficacia dell'intervento può essere regolata tramite un trimmer con un piccolo cacciavite a stella. Infatti sul retro dello strumento vi è un sportellino separato per l'accesso alla pila che contiene un forellino per effettuare questa operazione. In tal modo si può usare la chitarra come un normale strumento passivo ed in più si può inserire il Gain Boost che aumenta la presenza ed il livello di uscita regolandone la potenza. Il Boost funziona poi su tutti e tre i pick up (una volta inserito) in modo che per variare la timbrica si potrà agire sia sul selettore dei magneti che sul tono.
Di base l'Austin ha una sonorità molto vicina alla Fender vintage con i single coil ed un suono più grosso ma sempre chiaro e definito con l'Humbucking. Inserendo il Gain Boost il suono non viene alterato ma soltanto potenziato e a seconda della regolazione del trimmer già citato è possibile incrementare più o meno sensibilmente il livello di uscita. Questo aiuta ad esempio quando si passa da un suono pulito ad uno distorto, ma anche per avere più presenza e dinamica con suoni lineari. Con queste caratteristiche la Blade si adatta a numerosi generi musicali come il blues, il rock-blues e per ritmiche ed arpeggi nei più svariati contesti. L'equilibrio raggiunto è un insieme di estetica tradizionale con finiture molto curate e performance sonore e d'uso richieste dai chitarristi di oggi. Da notare la notevole pulizia di fondo dei suoni (anche a volumi sostenuti) grazie al tipo di pick up usati da Levinson. Il prezzo di questo modello è di Lire 2.450.000. (Guitar Lab)

:: PHOTO

Blade Austin

Blade Austin



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