< A HREF="url" TARGET="nome_finestra">Ancora di destinazione </A>
Visualizza il link nella finestra indicata nel target
Target di base
< BASE TARGET="nome_finestra">
Imposta di default la finestra indicata nel target target in una mappa
< AREA SHAPE="shape" COORDS="x,y,...">
TARGET="finestra_destinazione">
Visualizza il link risultato dalla mappa nella finestra indicata dal target
Target in un form
< FORM ACTION="url" TARGET="nome_finestra">
Visualizza il risultato del form nella finestra indicata nel target
Target Speciali
TARGET="_blank"
Visualizza il link in nuova finestra vuota
Target Speciali
TARGET="_self"
Link nella stessa finestra
Target Speciali
TARGET="_parent"
link nella finestra parente. Se non esiste diventa come _self
Target Speciali
TARGET="_top"
link nella stessa finestra ma a tutto schermo
HyperLinks
Questa e` stata la caratteristica vincente del
protocollo HTTP. La possibilita`, con un semplice click del mouse, di
indirizzare il client da un nodo all'altro senza limitazioni di formato o
protocollo. E` possibile, infatti, con un semplicissimo comando inserire
nel testo richiami ad altri URL, files, immagini e molto altro ancora.
Vediamo nel dettaglio come.
Anchors
(<A>)
Il tag A e` quello che consente, al testo in
esso racchiuso, di fungere da collegamento verso altre origini di dati,
siano esse locali o remote, files o testi o immagini o altro.
I
browsers sono attrezzati (tramite i gia` citati "helpers") per maneggiare
i dati che vengono ricevuti dal browser stesso. HTTP, infatti, fornisce
solo i mezzi per instaurare il flusso dati, non quelli per gestirne il
contenuto. Il comando A accetta due parametri base:
HREF:
Hyperlink REFerence. Indica l'URL da associare al link. Per esempio:
<a href="http://www.pippo.com"> pippo - una nuova
società</a>
Assume questa forma:
pippo - una nuova
società
NAME: Questo parametro serve a
referenziare un segnalibro (bookmark) all'interno di una pagina. Per
esempio, in questa pagina e` stato introdotto un segnalibro denominato
"prova" all'inizio di un capitolo con questa sintassi:
<A
NAME="prova">
Ora, se io aggiungo un hyperlink a questa stessa
pagina aggiungendo il riferimento al bookmark, utilizzando il simbolo "#",
ottengo una linea fatta
cosi`:
<A
HREF="less_6.htm#prova">Vai al capitolo </A>
Se ora
seleziono questo link, qui riprodotto:
6.3 Gli Hyperlinks in
HTTP: Protocolli
Altra caratteristica importante, non tanto
dell'Anchor, quanto dell'URL, e` quella di associare all'URL stesso il
protocollo da impiegare, fatto che consente di collegarsi tramite HTTP
anche con nodi che non gestiscono il protocollo HTTP. Come ricorderete, la
struttura dell'URL era:
protocollo://indirizzo.inter.net/directory1/directory2/directoryN/nomefile.tipo
In
questa struttura, la parte "protocollo" ci consente di collegarci a nodi
di tipo:
FTP: Banche dati di file, come ftp://ftp.microsoft.com.
WAIS: Wide Area Internet Search. Quasi del tutto sostituiti da search
engines HTTP.
TELNET: Apre una sessione interattiva con terminale
virtuale. Generalmente, i browsers si appoggiano, per questo, su
applicativi esterni (per esempio, il telnet.exe di Windows 3.11 e Windows
95).
GOPHER: Altro nodo di ricerca, organizzato a menu` ramificati.
FILE: Utilizzato per indicare l'apertura di un file locale.
Oltre a cio`, grazie alle estensioni MIME, il tipo di file
descritto nell'URL viene analizzato dal server, che invia al client (il
browser), oltre al file, l'informazione MIME necessaria a gestirlo, quindi
il browser sapra` distinguere tra un testo HTML, una immagine GIF, un
filmato AVI o MOV e cosi` via. In conclusione, grazie alla potenzialita`
della struttura URL e delle estensioni MIME, il browser si candida a
divenire l'unica interfaccia universale per il mondo Internet.
Un brevissimo cenno a qualcosa che si sta affermando in questi
giorni: i plugins. Nati in casa Netscape per fare da ponte tra la
crescente richiesta di multimedialita` del mercato WWW e la mancanza di
standards in HTTP, i plugins sono pacchetti di programmi che si associano
al browser per gestire flussi dati che non sono degli standard in WWW. Tra
i piu` utilizzati troviamo ShockWave (che gestisce flussi di dati come
immagini e suoni, oltre ad oggetti grafici particolari) e RealAudio (che
gestisce audio streams in tempo reale). Non essendo, comunque, pacchetti
standard HTTP, non riteniamo sia questa la sede per una discussione
approfondita.