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12/10 Motograndprix.com

Pedrosa vince il titolo con una gara da manuale

Dani Pedrosa ha colto la sua prima vittoria, e il suo primo podio, dal Gran Premio della Repubblica Ceca, diventando il secondo più giovane iridato di tutti i tempi.
Lo spagnolo ha vinto la corona di campione del mondo dopo una stagione in cui ha dimostrato grande consistenza, finendo fuori dai sei migliori in sole due occasione, e rimediando un solo “0” in classifica. La sua quinta vittoria del 2003 è arrivata in maniera autorevole al termine di una gara dominata fin dalla prima curva dove è passato in testa ed ha cominciato a costruirsi un vantaggio durato fino al traguardo. 
Il teen ager, alla guida di un’Honda ufficiale, ha guidato da solo davanti a tutti, consapevole di dover solo portare la sua moto al traguardo perché dopo tre giri una segnalazione del box lo ha informato che il suo unico rivale rimasto per il titolo, Stefano Perugini, si era dovuto ritirare per problemi meccanici.

 

12/10 Motograndprix.com

Pedrosa gana en Sepang y se proclama Campeón del Mundo de 125cc

Dani Pedrosa se ha proclamado Campeón del Mundo de 125cc en el circuito de Sepang tras imponerse en el Gran Premio Marlboro de Malasia en una carrera rodada en solitario, escapado en primera posición desde la primera vuelta y en la que no ha dado opciones a sus rivales. El piloto del equipo Telefónica Movistar, de 18 años, ha cruzado la meta con una ventaja de casi tres segundos sobre sus más inmediatos rivales para adjudicarse el El 26º título mundial del motociclismo español.
El triunfo del español culmina una campaña sólida en la que sólo dos veces se ha clasificado por detrás de la sexta posición ( y una carrera no finalizada).
El camino de Pedrosa hacia su quinta victoria de la temporada y su primera corona mundial se ha allanado en la cuarta vuelta, cuando Stefano Perugini, el único piloto que podía aplazar la celebración, se ha visto obligado a enfilar hacia su box a causa de un problema mecánico. 

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12/10/ Motograndprix.com

Dani Pedrosa: un sogno diventato realtà 

La passione di Dani Pedrosa per le moto è nata, come ormai accade per la maggior parte dei piloti, in tenera età, quando ha cominciato a guidare le pocket bike. A dodici anni aveva già vinto il campionato nazionale in Spagna ma la mancanza di fondi ha rischiato di far fallire la sua carriera ancora agli albori. E’ stato Alberto Puig, alla ricerca di giovani talenti spagnoli e con il sostegno della compagnia telefonica MoviStar, a fornire al giovane Pedrosa l’opportunità di misurarsi a più alto livello, possibilità che Dani ha colto al balzo.
Rispondendo alla promozione fatta a livello nazionale, Pedrosa ha gareggiato nel trofeo MoviStar Activa Cup nel 1999 ed è stato uno dei piloti scelti da Puig tra centinaia di altri giovani aspiranti per partecipare al campionato spagnolo della 125cc nel 2000. Quattro pole position su dodici gare e il quarto posto assoluto hanno convinto Puig a sceglierlo insieme a Toni Elias e a Joan Olive per partecipare al mondiale nel 2001. Ancora quindicenne Pedrosa è riuscito a salire due volte sul podio e a finire ottavo assoluto nella sua stagione del debutto. 
Nel 2002 ha colto la sua prima fantastica vittoria ad Assen che ha fatto parte di un bottino di nove podi e sei pole position. Ha chiuso il mondiale in terza posizione assoluta . 
Quest’anno ha cominciato la stagione come uno dei tanti favoriti alla vittoria finale e non ha deluso i suoi sostenitori, unendo una costanza di rendimento da pilota maturo ad una serie di vittorie nette sui suoi avversari. Per Pedrosa e per Puig si tratta di un sogno diventato realtà: Dani Pedrosa è il Campione del Mondo della 125cc del 2003.

 

12/10/ Motograndprix.com

Dani Pedrosa: Un sueño hecho realidad

Como otras figuras actuales del motociclismo, la pasión de Dani Pedrosa por las dos ruedas empezó de niño y sobre una pocket-bike. A los doce años ya había ganado el campeonato nacional de esa disciplina pero la falta de presupuesto para seguir compitiendo casi termina con su prometedora carrera. Sin embargo, la revolucionaria búsqueda de nuevos talentos en España, dirigida por el ex piloto mundialista Alberto Puig con la financiación de la empresa Movistar, dio a Pedrosa una oportunidad de probar su valía y él la agarró con las dos manos. 
Tras responder a una convocatoria nacional, en 1999, Pedrosa pasó a competir en la MoviStar Activa Cup y fue uno de los pilotos seleccionados por Puig entre centenares de aspirantes para disputar el Campeonato de España en 2000. 
Cuatro pole positions en doce carreras y el cuarto puesto en la clasificación final fueron argumentos suficientes para que Puig le incluyese en un equipo de tres pilotos integrado además por Toni Elías y Joan Olivé para disputar el Campeonato del Mundo de 125cc en 2001. Con apenas 15 años Pedrosa subió al podio en dos ocasiones y terminó octavo al final de su primer año en el Mundial. 
En 2002 logró su primera victoria con una espectacular actuación en Assen. Concluyó esa campaña con un botín de nueve podios, seis pole positions y la tercera plaza en el Campeonato. 
Al inicio de esta temporada era para muchos el principal favorito al título y no ha defraudado a sus seguidores. Pedrosa ha combinado sólidas y maduras actuaciones en las que ha ido sumando importantes puntos con una serie de victorias inapelables. Para Pedrosa y Puig el sueño ya es una realidad; este muchacho reservado fuera de la pista y explosivo cuando compite en ella, ya es el nuevo Campeón del Mundo de 125cc.

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12/10 Libero Sport
Capolavoro di Pedrosa in Malesia 

Sul circuito malese di Sepang il pilota spagnolo della Honda vince e si laurea Campione del Mondo con due gare d'anticipo: sul podio con lui Mika Kallio e Jorge Lorenzo. Stefano Perugini ko... 
SEPANG - In Malesia capolavoro di Daniel Pedrosa che taglia il traguardo in 43'07''647 e si aggiudica il titolo iridato con due gare d'anticipo con un vantaggio di 64 punti in classifica su Stefano Perugini, uscito subito di scena. Per la prima volta sul podio la Ktm grazie alla buona prestazione di Mika Kallio, terzo Jorge Lorenzo. 
Allo spegnimento dei semafori ottima partenza di Daniel Pedrosa che ingrana la marcia per staccare il gruppo: il trenino si sgrana bene alla prima curva senza registrare alcun incidente. Dietro allo spagnolo tengono il ritmo Mika Kallio, Jorge Lorenzo, Steve Jenkner, Stefano Perugini e pablo Nieto. Attardati invece Andrea Dovizioso, Casey Stoner e Alex De Angelis. 
Lo spagnolo del team Telefonica Movistar jnr incrementa il proprio vantaggio fin dai primi giri, mentre alle sue spalle la lotta si fa interessante: recupera terreno il giovane pilota australiano dell'Aprilia, bene anche Lorenzo che supera il pilota della Ktm. Brutte notizie invece per Stefano Perugini: il suo Mondiale si chiude al 3° per un ritiro dovuto a problemi tecnici! 
Dopo 6 tornate nessun problema per Daniel Pedrosa che tiene saldamente in mano il comando della gara: guida forte, segna il passo e non si volta mai a guardare gli avversari! Casey Stoner è ora 2°, ma deve difendersi dagli attacchi di Jorge Lorenzo e di Masao Azuma. Si fa vedere anche il giovanissimo Thomas Luthi, seguito a ruota da De Angelis e Dovizioso. 
Errore di Stoner! Il pilota finisce lungo, forse qualche problema con la moto, e scivola in 8a posizione: adesso deve spingere forte per recuperare e si attacca ad Andrea Dovizioso. Dopo due giri si porta al 6° posto. 
La situazione rimane invariata dopo metà gara: sul rettilineo grandi giochi di scia, ma nessun cambiamento di rilievo nelle posizioni del gruppo di testa. Qualche problema per Andrea Dovizioso, scivolato in 11esima posizione alle spalle di Lucio Cecchinello. Ottimo recupero di Casey Stoner che ha la meglio nella battaglia con Masao Azuma. 
A 7 giri dal termine grande Ktm: non solo tiene il passo della Derbi, ma riesce nell'impresa di superarla! La lotta però non è finita... 
Fuori Casey Stoner! Brutto volo del pilota australiano quando mancano solo 5 giri alla fine della gara! Ora sono Masao Azuma e Thomas Luthi a giocarsi il 4° posto.
Daniel Pedrosa vince e si laurea Campione del Mondo! Nella battaglia per il 2° posto Mika Kallio sfrutta la scia e beffa nel rettilineo finale Jorge Lorenzo.

12/10 Terra Deport

Gran Premio de Malasia

125 cc.: Daniel Pedrosa ya es campeón del Mundo
Daniel Pedrosa, piloto de Telefónica Movistar Honda, ganó con autoridad el Gran Premio de Malasia y se proclamó campeón del mundo de la categoría al no conseguir concluir la carrera su máximo rival, el italiano Stefano Perugini (Aprilia). Además, Jorge Lorenzo, que partió con la 'pole', acabó la carrera en el último cajón del podio.
Si bien la "pole position" la consiguió Jorge Lorenzo y su Cajamadrid Derbi en una última vuelta magistral, Daniel Pedrosa tenía las ideas y sus objetivos muy claros, pues en el mismo momento que se apagó el semáforo rojo salió como un auténtico disparo y se marchó irremisiblemente de todos sus rivales. Nadie pudo aguantar su ritmo, a golpe de récord de vuelta rápida en los tres primeros giros.
Prácticamente ahí se acabó la carrera y sólo una fatalidad como la que aconteció en Motegi (Japón), donde un tornillo del amortiguador de dirección dio al traste con sus aspiraciones, Pedrosa se destacó desde el inicio de la prueba podía truncar su camino hacia la quinta victoria de la temporada y su primer título mundial. Pero esta vez no hubo fallos y Daniel Pedrosa fue vencedor incuestionable de la carrera malaya. Sólo faltaba saber qué sería capaz de hacer su máximo rival en la lucha por el título, el italiano Stefano Perugini (Aprilia), y pronto quedaron disipadas todas las dudas, ya que tras concluir el tercer giro el veterano piloto comenzó a aproximarse al muro de boxes con evidentes problemas mecánicos en su moto.
Perugini dio vía libre a Pedrosa
Ahí estaba el título mundial del piloto de Movistar Honda, que una vuelta después se enteró por la pizarra que le enseñaron desde el muro de boxes de que su rival estaba "K.O.", con lo que sólo tenía que atravesar la línea de meta para proclamarse campeón y lo hizo como vencedor del gran premio, para que no quedase ni la más mínima rendija de duda. Ésa era la verdadera noticia del Gran Premio de Malasia de 125 c.c. que se disputó en Sepang: por fin se conocía al primer campeón de 2003. Pero tras él hubo una lucha tremenda por el resto de plazas del podio y entre los aspirantes a ellas hubo por momentos hasta doce pilotos, con Jorge Lorenzo (Cajamadrid Derbi) y Pablo Nieto (Aprilia) entre ellos.

Segundo campeón más joven
Pedrosa se ha convertido en el segundo campeón del mundo más joven de la historia al serlo con 18 años y 13 días, en tanto que el italiano Loris Capirossi, que ganó en esta cilindrada en 1990, lo fue con 17 años y 165 días. Pilotos de la talla de Valentino Rossi, Manuel Poggiali, Haruchika Aoki o Alex Crivillé lograron su objetivo más tarde.
La lluvia no apareció
Aunque la jornada amaneció lluviosa, lo que podía enturbiar los objetivos de Daniel Pedrosa, la pista acabó secándose tras los entrenamientos libres y el agua no volvió a hacer acto de presencia, por lo que todos los pilotos dieron por buenos los reglajes que habían realizado en las dos jornadas previas.
El perfil del campeón de 125
Pedrosa, un campeón forjado con la ilusión de otro, Alberto Puig
Daniel Pedrosa se ha erigido por derecho propio en el segundo campeón del mundo más joven de la historia del motociclismo mundial y, desde luego, en el más tempranero de los españoles, pero tras ese título se encuentran la ilusión y empeño de otro campeón, Alberto Puig, que no lo pudo ser nunca al sufrir un gravísimo accidente. 
Alberto Puig comenzó a destacar en la categoría reina en la época en que el australiano Michael Doohan era el claro dominador, pero tras sufrir un grave accidente en Le Mans (Francia), en busca de la "pole position", tuvo que adoptar la decisión más dura de su vida, ya que tras intentarlo todo acabó por retirarse de la competición.
Pero Puig no podía vivir sin estar cerca de las carreras y a la postre acabó entregándose de lleno a la promoción y descubrimiento de jóvenes talentos al aceptar el encargo de Telefónica Movistar de organizar lo que se llamó la "Movistar Activa Joven Cup", que aunque tuvo una vida muy efímera, apenas dos años, logró sacar de sus entretelas un talento llamado Daniel Pedrosa.
El salto al Movistar Activa
Aunque quizás no sirva la metáfora, fue casi un amor a primera vista. La familia de Daniel Pedrosa había intentado que su hijo, muy aficionado a los deportes del motor, disputase las copas de promoción de entonces de Aprilia o del RACC de Catalunya, pero les faltaron apoyos y recursos y fue un año después cuando supieron por un amigo de la creación de la "Movistar Activa" y decidieron apuntar a su hijo, quien por entonces no sabía ni tan siquiera cambiar las marchas en una moto, pues todas sus competiciones había sido con motos automáticas.
El cambio de las minimotos a las motos de carrera con que se disputaba la "Movistar Activa" era demasiado grande y por ello que el propio Dani comentase cuál fue la opción que eligieron para afrontar con ciertas garantías las pruebas de selección que una semana después realizaba en el circuito del Jarama de Madrid Alberto Puig. 
''Los pies no me llegaban al suelo''
"El fin de semana anterior aprendí a pilotar con marchas en una moto que me prestaron, en un polígono industrial cerca de mi casa. En el Jarama había mucha gente y, la verdad, es que estaba algo asustado, pues tampoco había corrido nunca en 
Pedrosa formó junto a Raúl Jara y Joan Olivé el equipo de Movistar Activa para el Campeonato de España de 2000 
un circuito y en la primera vuelta la pista me parecía tan ancha como una autopista y la moto era tan alta que los pies no me llegaban al suelo", explicó el ya flamante campeón del mundo de 2003.
A pesar de todos los inconvenientes, Daniel Pedrosa pasó las primeras pruebas de selección, en las que Alberto Puig ya se fijó en él y junto a Raúl Jara y Joan Olivé formaron equipo para el campeonato de España, que disputaron en 2000.
De las seis carreras que formaban el campeonato no consiguió acabar dos de ellas, pero en las cuatro restantes fue el más rápido de los entrenamientos y concluyó la competición en cuarta posición, por detrás de Joan Olivé, que se proclamó campeón, Raúl Jara y el propio Toni Elías.
Dos podios en su debut en 2001
Tras concluir aquella campaña, Alberto Puig le llamó para notificarle que era el elegido para correr el campeonato del mundo, un sueño se había hecho realidad.
"No En su primer año en el Mundial se subió dos veces al podio, en Valencia y en Motegi podía creérmelo, era como un sueño, en la primera carrera en Suzuka estaba en los últimos puestos de la formación de salida, sólo había tres filas por detrás mío y nunca antes había visto tantos pilotos corriendo juntos y, sobre todo, con tanta agresividad. En la primera curva me asusté, pero nunca más me ha vuelto a ocurrir", reconoció sobre aquél momento.
Durante el año 2001 se dedicó a aprender el máximo posible, pero aún así logró dos podios, un tercero en Valencia y otro en Motegi. 
Tercero en 2002
El 2002 debía ser el año de su consagración, contaba en todas la cábalas para ser campeón del mundo, logró nueve podios y seis pole position, pero a la postre se tuvo que conformar con la tercera plaza final.
Un aficionado a los vídeo juegos
Daniel Pedrosa, nacido el 29 de septiembre de 1985 continúa viviendo con sus padres en Castellar de Vallés, una localidad muy próxima a Sabadell y no deja de ser lo que representa, Le gustan más los juegos de ordenador que las discotecas 
un joven que se emociona hasta llorar en los grandes momentos, como el vivido en Sepang al proclamarse campeón del mundo, sin que transcurridos los minutos lograrse recuperar el aliento y que tiene como entretenimientos el de cualquier joven de su edad, con especial predilección por los vídeo juegos.
Reconoce que algunas veces va a discotecas, pero le gustan más los juegos de ordenador, pues "las motos y los coches son muy reales, el comportamiento de la moto es muy parecido al de una de verdad". 
Campeón del Mundo de 125 con 18 años
Pedrosa: ''No tengo palabras para explicar todo lo que siento''
Daniel Pedrosa (Movistar Honda), el segundo campeón más joven de la historia, no pudo ocultar las lágrimas propias de quien a su edad, 18 años, consigue un hito deportivo como es proclamarse campeón del mundo.
Embargado durante muchos minutos por la emoción, Pedrosa exclamó no tener "palabras para explicar" todo lo que sentía en este momento: "he empezado a llorar y todavía no me puedo creer lo que he conseguido, es fantástico, desde pequeño mi sueño ha sido ser piloto, 
"He empezado a llorar y todavía no me puedo creer lo que he conseguido, es fantástico" 
y cuando eres piloto te gusta ser bueno y luego ganar carreras y más tarde ser campeón del mundo".
"Acabo de ganar el campeonato y para saber qué es lo que siente un campeón del mundo supongo que tengo que asimilarlo y dejar pasar un poco más de tiempo", añade Daniel Pedrosa.
"En estos momentos lo que quiero es dar las gracias a toda la gente que me ha apoyado y confiado en mí, a Telefónica Movistar, por que fue quien me dio la oportunidad de estar aquí, a Honda por apoyarme en todos los momentos y todos los años que llevamos juntos, a mi equipo por la excelente labor que han hecho y por enseñarme a trabajar y, por supuesto, a mi familia que ha estado a mi lado en todo momento y, en especial a Alberto Puig, porque de él lo he aprendido todo", asegura el piloto de Movistar.
''Ha sido tal la satisfacción, que he comenzado a llorar''
En cuanto al gran premio de su consagración, Daniel Pedrosa explicó: "hoy me he levantado y he visto que la situación podía ser complicada por la lluvia, porque después se secaba y después volvía a llover, pero a pesar de todo y de que en el warm "He salido mentalizado en la carrera al máximo, tenía que darlo todo" 
up he conseguido un buen tiempo está claro que el agua no es mi fuerte".
"De todas maneras he salido mentalizado en la carrera al máximo, tenía que darlo todo y consciente de que la situación se podía parecer mucho a la vivida no hace mucho en Le Mans, donde la pista también estaba húmeda", explica Daniel Pedrosa, quien añade que "ha sido una carrera muy dura y he intentado tirar muy fuerte desde el principio, pues el asfalto patinaba muchísimo, pero he conseguido marcar una ventaja que el resto no ha podido neutralizar".
"Al final, cuando he cruzado la meta estaba exhausto, pero ha sido tal la satisfacción que he comenzado a llorar, no puedo llegar a expresar lo que he sentido en esos momentos", reconoció Pedrosa.

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12/10 Libero Sport

Gp Malesia, 125: Microfono al podio

SEPANG - In conferenza stampa a motori spenti i piloti sono veramente provati e riescono ad esprimere solo i ringraziamenti per coloro che hanno contribuito al loro successo. 
Tra le lacrime e con la voce provata dall'emozione, Daniel Pedrosa: 'Non riesco a esprimere ciò che sento con le parole. Posso solo ringraziare tutti, la mia famiglia, tutto il team'

 

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12/10 Motocorse.com

GP Sepang, 125: Pedrosa campione

di Edoardo Licciardello

Stavolta niente è andato storto. Probabilmente Pedrosa ha avuto il suo bel daffare per evitare di pensare a Motegi e a quel maledetto ammortizzatore di sterzo in quegli ultimi, interminabili giri. E invece tutto ha funzionato alla perfezione, e la fuga solitaria di Daniel Pedrosa si è conclusa come doveva concludersi: con una splendida vittoria e la conquista del titolo. Un titolo meritatissimo, che Pedrosa ha costruito con la testa ma anche tanto manico, e che lo proietta nei futuri protagonisti delle categorie superiori.

 

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12/10 Motograndprix.it
Daniel Pedrosa è il nuovo campione del mondo della classe 125....
 

Vittoria e titolo mondiale della classe 125 per Daniel Pedrosa.
Lo spagnolo della Honda vincendo il Gp della Malesia e complice il ritiro di Perugini è ormai irraggiungibile quando mancano due gare alla fine.
Pedrosa nato il 29 settembre 1985 a Sabadell ha esordito nel 1993, ha disputato 45 Gp con 8 vittorie, 9 pole position, 7 giri veloci e 16 podi.

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Datasport

 La prima volta di Daniel Pedrosa

Ha solo 18 anni il neocampione della classe 125 del Motomondiale. Daniel Pedrosa si aggiudica il titolo iridato dopo una stagione combattuta in cui è riuscito comunque ad accumulare oltre 60 punti di vantaggio su Perugini, quando mancano ancora due gare alla fine.
223 punti per lo spagnolo fino a oggi (566 in totale in carriera) frutto principalmente dei cinque successi (otto in carriera sempre nell'ottavo di litro) e di un secondo posto (17 podi contando quelli delle precedenti stagioni) che gli consentono di meritarsi il titolo 2003. Sud Africa, Francia, Catalunya, Repubblica Ceca e Malesia sono le tappe fondamentali della stagione a cui si aggiunge il secondo posto ottenuto in Italia e una miriade di piazzamenti sotto il podio che hanno pagato e tanto in termini di punteggio.
Sono solo 3 le pole position (8 in carriera) per un pilota che non brilla durante le prove ma che sa sempre affrontare al meglio la gara anche quando non parte dalla prima fila. 
Pedrosa è il quinto pilota spagnolo ad aggiudicarsi un mondiale nella 125, dopo il grande Angel Nieto (che vinse sette titoli iridati tra glia anni `70 e `80), Jorge Martinez (1988), Alex Criville (`89) e Emilio Alzamora (`99). Ma lo spagnolo è anche il settimo titolo piloti per la Honda che, soprattutto quest`anno, non ha dimostrato una netta superiorità sulla Aprilia e con ogni probabilità non si aggiudicherà il titolo costruttori. Prima di Pedrosa avevano vinto per la casa giapponese anche Philis, Taveri, Capirossi, Raudies, Aoki e lo stesso Alzamora. 

 

12/10 Moto-live.com
Pedrosa iridato a Sepang!

Dani Pedrosa 
ani Pedrosa ha conquistato la sua prima vittoria e il suo primo podio dal GP della Repubblica Ceca, diventando il secondo più giovane campione del mondo di questo sport.
Lo spagnolo conquista così la corona dopo una lunga stagione nella quale non è giunto nella top 6 soltanto in due occasioni. La quinta vittoria 2003 ottenuta oggi è arrivata dominando la gara di Sepang. Dopo essere passato intesta alla prima curva Dani ha concluso il primo giro con tre secondi di vantaggio sul gruppo e non ha più lasciato il comando fino alla fine.
Chiaramente la notizia del ritiro di Stefano Perugini, unico suo rivale nella corsa al titolo, deve aver sollevato Pedrosa dalla pressione, permettendogli di proseguire con più serenità.
Dietro Pedrosa la lotta è stata serrata tra l'uomo della pole Jorge Lorenzo, Thomas Luthi, Mika Kallio e Masao Azuma che si sono scambiati le posizioni regolarmente. Kallio alla fine ha ottenuto il primo podio per la KTM con la sua seconda posizione: Terza posizione per Lorenzo davanti a Luthi, Azuma e De Angelis. In seguito nella graduatoria troviamo Mirko Giansanti, il vincitore di Motegi Hector Barbera, Pablo Nieto e Roberto Locatelli.

13/10/ Controcampo

Pedrosa, il baby fenomeno

"Un sogno che si realizza"

Lo spagnolo mondiale nella 125 è il secondo campione più giovane di sempre dietro a Capirossi, che nel '90 vinse a 17 anni: "Devo ringraziare Puig, il mio maestro".

"Sono molto emozionato, non riesco a descrivere il mio stato d'animo. Ci vorrà un po' di tempo per rendermene conto...", così Dani Pedrosa dopo lo storico successo di Sepang. Il babypilota (18 anni compiuti due settimane fa) catalano diventa così il secondo campione del mondo più giovane di tutti i tempi, dopo Loris Capirossi, che nel 1990 vinse il titolo a 17 anni e 165 giorni: "Vincere il Mondiale è il sogno di ogni pilota. Vorrei ringraziare la mia famiglia, la Telefonica per il sostegno che mi ha dato, il team manager Alberto Puig, che mi ha insegnato molto e la Honda, che ha voluto puntare su di me".

Una gara, quella di Sepang, che non sembrava nascere sotto i migliori auspici: "Al mattino, quando ho visto che minacciava pioggia, ho pensato che sarebbe stato giusto partire molto forte, visto che nell'acqua non mi trovo a mio agio e questa tattica mi ha dato ragione".

Un talento precoce, quello di Daniel Pedrosa, nato a Sabadell il 29 settembre 1985: nel '98 si laurea campione spagnolo di minimoto; nel 2001 debutta a Suzuka piazzandosi 18°, poi a Valencia sale per la prima volta sul podio.

La stampa spagnola parla di "Quinta del biberon", banda di talenti precoci formata dai dai fratelli Pablo e Angel Nieto, da Pedrosa, daRaul Jara e da Joan Olivé. Tre i successi nel 2002, ad Assen (Olanda), Motegi (Pacifico) e Comunidad Valencia. Poi, quest'anno, la consacrazione, con 5 vittorie - Sudafrica, Francia, Catalunya, Repubblica Ceca e Malesia - ma soprattutto tanta saggezza nell'amministrare le forze.

Altro che biberon...

13/10 Controcampo

Le pagelle: Pedrosa 10 - Fermatelo

Daniel Pedrosa è il nuovo campione del mondo della 125. E non ci sono state nemmeno tante storie. Che bello vedere uno di questi ragazzini tutti gomma e acciaio piangere come se l'avesse lasciato la fidanzatina. In realtà si scioglie in lacrime di gioia, ride e poi torna a singhiozzare. Tutt'altra cosa la sua moto che di singhiozzi non ne tira manco mezzo. Dovrebbe solo crescere, fisicamente, un altro po' per essere completamente tranquilli del suo futuro. La duemmezzo si piò fare, mentre per la MotoGP cominciano a servire muscoli veri. Alberto Puig, ex pilota e tirannico capogita, piange anche lui, il che è un fatto strano per un dittatore spietato. I ragazzini li sa scegliere, questo gli va riconosciuto, Pedrosa tra tutti era proprio il migliore.

13/10/ Motograndprix.com
La festa di Pedrosa in Malesia ed il commento di Puig sull’intenso fine settimana della squadra

Dopo la grande emozione dimostrata al termine della gara con cui ha vinto il suo primo titolo mondiale, Dani Pedrosa ha dato sfogo a tutta la sua gioia festeggiando con la squadra ed alcuni rappresentanti della stampa che seguono costantemente le gare del mondiale. La festa si è svolta la notte scorsa a Sepang, teatro della sua quinta vittoria stagionale che ha consacrato il suo status di numero uno. Il giovane spagnolo ha stappato lo champagne insieme al suo compagno di squadra Sebastian Porto e al suo team manager Alberto Puig. 
Puig, colui che ha scoperto e fatto crescere il talento di Pedrosa quando era appena tredicenne, e che ne ha guidato la carriera fin dal campionato spagnolo del 1999, era comprensibilmente entusiasta del risultato del suo pupillo. L’ex pilota, che non è uso a mostrare grandi emozioni in pubblico, ieri non riusciva a nascondere la sua felicità. Dopo la gara ha raccontato a motograndprix.com il suo fine settimana che si è chiuso con la conquista della corona della 125cc per la Spagna: 
“Penso che per questa gara abbiamo fatto un ottimo lavoro. Dani se ne è praticamente andato poco dopo la partenza. 
Cosa posso dire, tutto è andato a meraviglia, lui ha vinto il mondiale e se lo è meritato. Da parte mia devo ringraziare tutte le aziende che hanno preso parte a questo progetto. La Telefónica, la Repsol, la Dorna, che ci hanno sostenuto in questo programma. Sono davvero felice ”. 
Parlando del fine settimana di Sepang nel suo complesso il capo del Telefónica Movistar Jr. Team ha sottolineato: “E’ stato parecchio complicato perché abbiamo avuto dei problemi a sistemare la moto. Però devo dire che si può davvero contare su un pilota come Dani per risolvere queste cose. La sua categoria è durissima e lo ha aiutato tantissimo a crescere. Sono l’uomo più felice della terra ed assolutamente entusiasta per lui”. 

13/10/ Motograndprix.com
Pedrosa celebra su triunfo en Malasia y Puig y comenta el intenso fin de semana en Sepang 

Tras la emoción del final de la carrera, Dani Pedrosa dio rienda suelta a la alegría en la fiesta que celebró con todo su equipo, allegados y diversos representantes de los medios de comunicación que siguen habitualmente los Grandes Premios. Fue anoche en Malasia, como remate a su jornada más triunfal, en la que se aseguró el título de Campeón del Mundo de 125cc tras ganar arrolladoramente en el circuito de Sepang. En el hotel vecino al aeropuerto internacional de Kuala Lumpur, el joven piloto barcelonés brindó con cava junto a su compañero de equipo Sebastián Porto y su descubridor y director de equipo Alberto Puig. 
Puig, el hombre que adivinó el potencial de Pedrosa con apenas 13 años y el que ha guiado su carrera deportiva desde que le hizo debutar en la Copa Movistar, en 1999, se declaraba un hombre feliz. El ex piloto, poco dado a expansiones emotivas, no ocultaba ayer su satisfacción por el éxito de su pupilo. Después de la carrera comentó con motograndprix. 
com los avatares de un fin de semana que ha culminado con un triunfo histórico para el motociclismo español: 
`Creo que hemos planteado muy bien esta carrera, Dani sabía que tenía que tirar desde el principio. No puedo decir mucho, lo que ha hecho es muy bueno, ha ganado el Mundial y se lo merece. Por mi parte quiero dar las gracias a todas las empresas que nos han ayudado en nuestro programa. Telefónica, Repsol, Dorna, que han estado desde los inicios en este proyecto. Estoy muy contento´, explicó Puig.
Sobre el decisivo fin de semana en Sepang, el responsable del Telefónica Movistar Jr. Team afirmó: `Se nos ha complicado mucho porque hemos tenido algunos problemas con la moto, pero cuando cuentas con un piloto como Dani tienes mucho ganado. Es un superclase y nos ha ayudado muchísimo. Yo soy el hombre más feliz del mundo y me alegro muchísimo por él´.

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14/10 Motosprint

Pedrosa mondiale

Gara e titolo per lo spagnolo, che precede al traguardo Kallio e Lorenzo.

di Stefano Saragoni

[...] A Sepang c'è stata gloria solo per Pedrosa, - il miglior pilota della 125 - secondo Valentino Rossi, uno che se ne intende.

[...] Pedrosa ha chiuso il primo giro con un secondo di margine, il secondo con due, poi diventati due e mezzo... Lo spagnolo è arrivato a sei prima di prendersela comoda nelle fasi finali, con vittoria e titolo ormai al sicuro e qualche goccia di pioggia arrivata a bagnare la visiera del casco. [...].

Attenzione:

Alla pagina delle news troverete tutte le notizie sull'incidente di Daniel.

 

Atenciòn:

A la pàgina news todas las noticias sobre lo accidente de Daniel.

 

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La pagella - Dani Pedrosa 10

E' diventato campione da... grande campione, vincendo gara e titolo. Gli sarebbe bastato molto meno per assicurarsi il numero uno.

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14/10 Motosprint

Al traguardo ho pianto

Sepang - Piange come una fontana Dani Pedrosa. Le lacrime hanno cominciato a sgorgare nel momento in cui ha tagliato il traguardo e non è stato più capace di fermarle.

-Fino all'ultima curva sono rimasto assolutamente concentrato sulla guida, anche perché quando mancavano tre giri all'arrivo ha cominciato a piovere. Ero in testa, toccava a me alzare la mano e non sapevo se farlo o meno. Avendo un buon vantaggio ho deciso di rallentare un po' e tirare dritto. Siamo riusciti ad arrivare fino in fondo. In quel momento è venuto fuori tutto quello che avevo dentro-.

Cosa?

-Emozione. Un miscuglio di emozioni che che non so raccontare-.

Un sogno realizzato?

-Ho cominciato a desiderare di fare il pilota quando ero ancora molto piccolo e volevo essere un buon pilota, di quelli che vincono le gare. Ma da qui a diventare campione del mondo ne passa-.

La gara l'hai vinta, il titolo pure.

-Ci tenevo a vincere la gara. Negli ultimi Gp ho guidato molto bene, dando sempre il cento per cento, ma non sono stato ricompensato con i risultati che meritavo. Qui in prova ho avuto qualche problema con la moto, che non andava al meglio, ma non ho rinunciato a puntare al successo-.

Cosa hai pensato quando hai visto il cartello "Perugini out"?

-Dio ci sta dando una mano-.

E questa mattina, quando pioveva?

-Ero nervoso. perché sul bagnato ho qualche difficoltà. E poi se piove deve piovere, la via di mezzo tra bagnato e asciutto non sai mai come interpretarla-.

Cosa farà il prossimo anno il campione del mondo della 125?

-Il mio obiettivo era vincere il titolo e poi cambiare categoria. e la cosa più difficile era la prima... Nei prossimi giorni definiremo i modi del passaggio alla 250-.

Ti senti pronto?

-Sì. Quest'anno sono maturato molto, come pilota e come persona-.

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