Antenne ed Elettrosmog: quali danni? - 23-12-01 - Giovanni Forgione |
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Servizio di Giovanni Forgione Fonti delle notizie riportate:
FOCUS: Il Paesaggio italiano è ormai una giungla di cavi e di piloni. Si stima che nel nostro Paese ci siano oltre 50mila antenne in 5mila siti diversi: 38mila in più di quelle sufficienti a ricoprire tutti gli USA. A queste bisogna aggiungere oltre un milione di Km di linee elettriche (compresi 464 tralicci in prossimità di asili e scuole). Senza contare le 55mila antenne in fase di installazione per il sistema di telefoni cellulari Umts (il nuovo standard previsto per il 2002). E' ovvio che questa invasione stia creando ovunque timori.
Forgione: Come è ricorrente nel nostro Paese, si esce spesso dai confini della legalità. Molte antenne già installate e funzionanti in Italia sono fuori norma. E' il governo stesso che nel proprio sito internet elenca in modo preciso la localizzazione di queste antenne illegali: www.governo.it/sez_dossier/elettrosmog/mappa.html
FOCUS: Cosa sono le onde elettromagnetiche? Qualsiasi apparecchio elettrico ne genera (forni a microonde, pc, rasoi, asciugacapelli...) ma siamo sottoposti a loro dappertutto. I raggi cosmici, la radioattività di rocce e gas, persino i raggi del sole sono infatti fenomeni elettromagnetici. Due gruppi. A seconda che possano o meno alterare i legami chimici delle molecole organiche, le radiazioni si dividono in 2 gruppi: ionizzanti e non ionizzanti. Le prime (raggi ultravioletti, X e gamma) hanno frequenza superiore ai 10 milioni di GHz, unità di misura che indica le oscillazioni nel tempo (un Hertz è un oscillazione al secondo). Alle non ionizzanti appartengono tutte le altre. Scala. In una scala delle frequenze, prima vengono luce visibile e infrarossi (10 milioni-300GHz). Poi i campi elettromagnetici generati da sorgenti artificiali: - microonde (cellulari e forni; 300 GHz-300MHz) - radiofrequenze (televisioni ed emittenti radio; 300 MHz-300Hz) - basse frequenze (l'energia elettrica nelle case e gli elettrodomestici; 300-0Hz Non solo frequenza. La diminuzione della frequenza però non significa che il campo sia più debole. La differenza tra campi di origine naturale (come quello terrestre) e artificiale, dipende infatti anche dall'intensità (la potenza media che attraversa una superficie si misura in watt per m2) e dall'induzione magnetica, che ad alti livelli può provocare riscaldamento (si misura in tesla).
Forgione: A parte questa chiara lezione di elettromagnetismo, a noi interessa sapere se corriamo rischi nei pressi dei trasmettitori e, in special modo, nei pressi delle antenne per telefonini, così frequenti e così vicine alle abitazioni. Da una illustrazione sulla rivista FOCUS presa in esame, risulta che le antenne dei telefonini hanno potenze da 10 a 100 volte inferiori a quella degli impianti televisivi. Inoltre, si chiarisce che queste antenne per cellulari trasmettono con una ampiezza orizzontale di 50-60°. Le case distanti più di 100 metri non hanno problemi, così come quelle che le hanno sul tetto. Ma, in definitiva le onde elettromagnetiche fanno male o no? Vediamo cosa dice l'autorevole rivista scientifica.
FOCUS: Fanno male oppure no? 25 anni di studi e ancora nessuna prova. L'Organizzazione mondiale della sanità classifica le onde elettromagnetiche tra i possibili cancerogeni; "possibili" vuol dire che non ci sono ancora prove. "Se ci fosse un rischio concreto e significativo" - obietta Carlo La Vecchia, docente di statistica all'Università di Milano ed epidemiologo dell'Istituto Mario Negri - "la mole di studi eseguiti in questi 25 anni l'avrebbe evidenziato. E non è successo. Ma la prova indiretta non basta a tranquillizzare la popolazione"
Forgione: Anche se non è dimostrato che l'esposizione alle onde elettromagnetiche procuri un danno alla salute, è meglio prevenire il problema ed evitare l'esposizione alle fonti di onde. Da una foto a doppia pagina presente nel servizio di FOCUS risulta che gli elettrodomestici emettono queste intensità:
Ma, occhio alla durata! Se, infatti si prende in considerazione il valore di attenzione di 0,5 microtesla, si può vedere che, dal rasoio al forno gran parte degli elettrodomestici lo superano abbondantemente. Oltre all'intensità dell'emissione, comunque, non bisogna dimenticare la distanza dalla fonte e soprattutto la durata dell'esposizione: la lavatrice inquina molto di più ma si usa solo per qualche minuto, mentre davanti al computer si passano interi giorni, così come accanto alla radiosveglia si passano intere notti.
FOCUS: Gli italiani esposti a campi sopra 0,4 microtesla sono secondo le stime dell'ISS, circa 200 mila, di cui 20 mila bambini ed il rischio massimo calcolato è di 1,3 casi di leucemia l'anno. Viviamo sommersi nel campo magnetico statico della terra che è di circa 50 microtesla, cioè centinaia di volte superiore a quello della corrente di casa. I due più grandi studi pubblicati dagli UNITED KINGDOM CHILDHOOD CANCER STUDI INVESTIGATOR nel 1999 e dai ricercatori del NATIONAL CANCER INSTITUTE di BETHESDA nel MARYLAND nel 1997, si sono conclusi senza trovare associazioni tra le onde elettromagnetiche e qualsiasi tipo di tumore.
Per saperne di più: http://utenti.tripod.it/Elettrosmog/ http://www.verdinrete.it/ondakiller/ http://www.salutelink.com/elettrosmog.html http://www.elettrosmog.rm.it/home.html
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