Scuola Media Statale "via Petrarca" - Udine - sede "via Torino" (ex Marconi)


"Cittadini silenziosi"

 

IL 20 aprile noi della 1 h ci siamo recati presso un museo cittadino per visitare una mostra sulla botanica denominata "Cittadini silenziosi". Siamo stati accolti da due simpatiche esperte botaniche, entusiaste e disponibili, Annamaria e Barbara.
Siamo, poi stati divisi in sei gruppi, ad ognuno dei quali è stato assegnato il compito di analizzare attraverso vista, odorato e tatto, le caratteristiche di alcune piante, inserite in zone delimitate da un quadrato di legno di nome U.G.O. (unità, geografica, operativa). Anche i biologi hanno fatto il nostro stesso lavoro: hanno diviso la città in quadrati e le hanno studiato. In questo modo hanno scoperto con che modalità si distribuiscono le piante nel territorio. In una sala abbiamo seguito una interessante proiezione su tutto ciò che può influenzare la vita delle piante: le fonti energetiche (sole e uomo), la temperatura, le precipitazioni, i nutrienti.
Abbiamo parlato della funzione più importante delle piante attraverso la quale ci forniscono l'ossigeno necessario per la vita: la fotosintesi clorofilliana. I botanici hanno suddiviso la città in vari settori e in questo modo hanno stabilito una certa anagrafe anche per le piante (in quale zona ogni specie è più diffusa è più diffusa e meglio si ambienta). Si è parlato anche dell'effetto disastroso dei diserbanti.
Ci sono piante urbanofobe cioè che temono la città, piante urbafile o urbano neutrali, cioè piante che vivono in modo ottimale in città e piante archeofili come il papavero e il fiordaliso. Poi ci sono le neofile che sono arrivate da noi in tempi recenti attraverso i corridoi di penetrazione ( rogge e ferrovie). Le piante sono provviste di straordinarie strategie di sopravvivenza. Le fioriture plurime producono molti semi, le sostanze tossiche nelle radici tengono lontane le infestanti; la super produzione di polline viene affidata al vento (piante anomofini).
Abbiamo visitato la mostra. Erano presenti molti erbari e due ricostruzioni fedeli: della roggia e dei magredi del Cormor.
A conclusione abbiamo fatto un gioco sul riconoscimento delle piante


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