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recensioni 2002            

RECENSIONI

Conferenza sul riciclaggio Sarieula n° 1 Tchalland de mai

ALLA RISCOPERTA DEI NOSTRI SENTIERI

Sentiero “Vencorère” a “Lè Grandzette”.

 

       
 

 

 

 

 

 

ALLA RISCOPERTA DEI NOSTRI SENTIERI      Sentiero “Vencorère” a “Lè Grandzette”.

PASSEGGIATE SU SENTIERI RURALI CON ACCOMPAGNATORI LOCALIsentierivescoz01.JPG (23130 byte)

Lo scorso 10 agosto come da programma si è svolta la passeggiata esplorativa di un sentiero del nostro Comune a pochi ormai noto.Una cinquantina di persone si sono trovate all'appuntamento nei pressi dell'abitato di Vencorere. Per chi non conoscesse la zona, Vencorere e uno  dei villaggi di Verrayes situato più in alto ( circa 1650 mt.) .

Si giunge con l'auto svoltando a sinistra appena giunti nel' abitato di gran Villa, si prosegue per circa 3 km.superando la frazione di Vieille fino al termine della strada che conclude proprio nel piazzale di Vencorere. Da questa posizione si gode di un favoloso colpo d'occhio su Verrayes e sulla valle centrale Attorniata dalle montagne.

Altro motivo per giungere fino a qui sta nel fatto che Vencorere è il primo villaggio che è stato interamente riabilitato grazie ad un progetto di recupero  Regionale.Tornando alla nostra gita ,dopo una prima presentazione geologica storica e geografica da parte della Professoressa Cerruti , ci siamo incamminati attraversando la frazione nelle sue graziose viette restaurate.

sentierivescoz03.JPG (28268 byte)Stavo per scordare di presentare la nostra Guida : La Professoressa Cerruti, Glaciologa e geologa esperta delle evoluzioni climatiche e ambientali in particolare studiosa della mutazione dei ghiacciai. Hanno aderito alla gita anche un gruppo di studenti universitari  giunti da varie parti dell'Europa per un soggiorno nel nostro Comune.

Usciti dall'abitato di Vencorere in prossimità delle ultime casa si prende una  strada interpoderale che scende verso il basso costeggiando il villaggio e dopo soli 500 mt. ci troviamo subito nel bosco. Qui si incontra subito una antica costruzione in pietra in disuso. Si tratta di un vecchio mulino dove si macinava il grano. Come poi ci spiegherà la nostra guida infatti in epoche remote il clima più mite permetteva la coltivazione del grano a queste altitudini ne porta anche riferimento la meta della nostra gita "Le grandzette " (luogo dove si lavora il grano).Da qui, un piccolo sentiero (perlopiù una traccia ) di difficile visualizzazione situato alla sommità del prato che si trova alle spalle del mulino, ci permette di incamminarci verso il costone della montagna . sentierivescoz02.JPG (16995 byte)Si nota subito che non si tratta di una via molto battuta e bisogna di tanto in tanto scostare rami e arbusti al nostro passaggio.Ma la marcia è abbastanza pianeggiante e di tanto in tanto in prossimità di qualche cucuzzolo si scorge una fantastica vista sulla piana di Verrayes. La marcia prosegue lungo il sentiero del bosco con dei piccoli saliscendi fino ad intersecarsi con un sentiero di più facile percoribilità costruito per accedere alla realizzazione delle vasche di raccolta dell'acqua del canale di Joux. infatti poco più avanti incontriamo una vasca di carico dell'acqua.

Da questa zona infatti giunge l'acqua che dalla valle di St. Barthelemy  che poi viene distribuita sul territorio di Verrayes per l'irrigazione dei prati. In questi luoghi si può notare, in modo evidente, la differenza di vegetazione coltivazione  che ha portato la canalizzazione dell'acqua a Verrayes. sentierivescoz05.JPG (19111 byte)I prati verdi serviti dall'irrigazione che si trovano a valle contrastano con quelli che incontriamo al nostro passaggio ormai incolti e con l'erba bruciata dal sole. Si può ben pensare ai sacrifici delle persone che abitavano questi luoghi in tempi in cui non c'erano l'acqua per irrigare la campagna. Resti di mura di sostegno  o vecchie strade di campagna assieme a qualche muro di abitazione rimangono a unica testimonianza di un sistema di vita ormai sparito.

Dopo circa 3/4 d'ora dalla nostra partenza giungiamo a scorgere i tetti del villaggio di Grandzette, meta della nostra passeggiata. sentierivescoz04.JPG (21600 byte)

Tre case, situate su un pendio in pieno sole circondate da prati bruciati dal sole e ormai non più coltivati, fanno da cornice ad un panorama che spazia su tutta la valle centrale.Una stada giunge dal comune di Nus . Adibita più all'accesso alla manutenzione del canale dell'acqua che al villaggio semi abbandonato se non per un campo di patate ben irrigato che traspare in confronto al restante della campagna arida.Delle tre case una restaurata tiene in vita ancora in vita questo luogo.

sentierivescoz06.JPG (23965 byte)La nostra comitiva esausta dal gran caldo trova sollievo e riparo all'ombra delle case e si ristora con le vivande che preventivamente ci eravamo portati negli zaini. Da ricordarsi infatti di non rimanere senza acqua perché la zona è sprovvista di fontane o sorgenti. La nostra sosta ristoratrice è accompagnata dalla gradevole chiacchierata con la sentierivescoz07.JPG (17601 byte)Professoressa Cerruti che ci intrattiene con storie e usanze delle popolazioni locali dettate anche alle condizioni ambientali e climatiche.

Curiosità aneddoti fanno trascorrere in compagnia il pomeriggio e alla fine ci scappa anche l'intonazione a qualche cantosentierivescoz08.JPG (23358 byte) popolare.

Nel primo pomeriggio, dopo aver riassettato e ripulito l'ambiente come l'avevamo trovato, riprendiamo la via del ritorno. Ripercorrendo la strada fatta felici di aver scoperto un angolo del nostro sentierivescoz09.JPG (25041 byte)Comune legato alla nostra storia e ormai dimenticato. Chissà se un giorno si ripopoleranno questi villaggi se, come ci spiegava la nostra guida, i cambiamenti climatici e le variazione morfologiche ci indurranno a ripopolare ambienti che oggi giorno ci sembrano solo degni di una scampagnata per goderci la frescura e il panorama.

Vi aspettiamo alla riscoperta del prossimo sentiero.

Cl.   

 

 

 

 

 

Tchalland de mai  24 maggio 2003 tchalan de mai2003.JPG (50563 byte)

Dedicato ai bambini che hanno partecipato con grande entusiasmo.

 

Ciao e arriveredci al prossimo anno !

 

 

 

 

 

Sarieula n° 1 -2003Excombat2.JPG (132218 byte)

Dans le n° 1 , année 3 , mois de mars 2002 de Sarieula , avait paru la photo de plus de 70 anciens combattants .Avec votre aide , nous avons mis un nom sur la plupart des visages.Nous vous présentons dans ce n° de Sarieula , le résultat de nos recherches .

Si certaines erreurs se sont glissées sur l’identité de ces personnes aidez-nous à les corriger

La foto in dimensioni piu grandi la trovate sotto Recensioni vescoz 2002

1- LETTRY Bernardo

2- NAVILLOD Vittorio

3- FOUDON Désiré

4- LORROZ Emilio

5- PHILIPPOT Emile

6- FOUDON Davide

7- JACCOD Alberto

8- PHILIPPOT François

9- ZENON giuseppe

10- PETEY Giuseppe

11-

12- LILLAZ Giovanni

13- CHAPELLU Téodulo

14- PETEY Bruno

15- CHAPELLU Innocenzo

16-

17- MONTERIN Alberto

18- VALLET Daniel

19-

20- FOUDON Elia

21- MARQUIS Adrien

22- HUGONIN Emile

23- LILLAZ Emeric ?

24- MARQUIS Jean

25- HUGONIN Pio

26- NAVILLOD Jean

27- AGUETTAZ Camillo

28- MICHELET Mario

29- LILLAZ Desiderato ? ou CHAPELLU Désiré ?

30-

31-

32-

33- LOMBARD Médé

34- AGUETTAZ Célestin ?

35- PHILIPPOT Bernardo

36-

37- HUGONIN Emile

38- HUGONIN Adolfo

39- DINAN Francesco

40- DINAN Samuele

41-

42- VALLET Nepomucène

43- LOMBARD Edouard

44- LOMBARD Zeffirin

45- BESENVAL Vittorio

46- USANZO Giuseppe

47- LILLAZ Luca

48- FOUDON Symphorien

49- PETEY Romano

50- FOUDON Samuele

51- AGUETTAZ Adolphe

52-

53- CHAPELLU Daniele

54- LOMBARD Octave

55- CHAPELLU Feliciano

56-

57- PHILIPPOT Giuseppe

58- PETEY Alessandro

59-

60- LAVEVAZ Giuseppe

61- NAVILLOD Auguste

62-

63- CULAT Amato

64- LILLAZ Martin

65- PHILIPPOT Umberto

66- LOMBARD Augusto

67- NEYROZ Amato

68- USANZO Louis

69- AGUETTAZ Giuseppe

70- CAVORSIN Emile

71- CHAPELLU Dositeo

72-

73- FLORENT Aldo

74- MATHAMEL Tobia

Curiosité :verrayes052a.JPG (34293 byte)

Une photo datant de 1825 et exposée pendant une période au-dessus de la cheminée de la salle de Rapy a éveillé la curiosité de plus d’un Verrayon .

Elle représente une vue de Verrayes prise du côté est ce qui est plutôt rare . La route n’est pas encore arrivée à Verrayes ; Le bar de Lili n’est pas reconstruit ; deux personnes n’appartenant visiblement pas à la population locale regardent une femme occupée par le travail de la campagne et aidée de 2 jeunes garçons . Qui sont ces 5 personnes ?

D’après les renseignements recueillis auprès de la mère de Rino Lillaz, l’homme et la femme viennent de Turin . Lui , est chasseur et confie ses chiens au grand-père de Rino . Ces chasseurs qui venaient de Turin furent sans doute les premiers touristes de Verrayes.

La paysanne pourrait être Valérie Foudon , la grand-mère de Luca Lombard , d’après l’emplacement des prés .

 

 

 

Conferenze dibattito: educazione ambientale ; lo smaltimento dei rifiuti

Sabato 28 marzo poche persone hanno partecipato a questo interessante dibattito, il che rispecchia la sensibilità della nostra comunità verso il problema dello smaltimento dei rifiuti. Il dibattito anche se poco affollato era un' occasione per confrontarsi con gli esperti del settore intervenuti. Durante la serata è messo in luce la situazione comunale e le problematiche della raccolta differenziata in territori come quello del nostro Comune. La discussione poi è proseguita con approfondimenti sulle metodologie della raccolta differenziata.

In conclusione per essere pratici e concisi:  se da una parte le varie amministrazioni pubbliche si adoperano a legiferare soluzioni di compromesso tra una raccolta differenziata che non urti le tasche del contribuente anche se a detta dei costi di smaltimento ben presto la tariffa aumenterà considerevolmente.

dall'altra se non ci sarà un cambiamento culturale radicale verso il modo con cui generiamo rifiuti  e a come li abbandoniamo ben presto la nostra Valle verde sarà fatta da colline verdi si ma con i nostri rifiuti ( vedi la verde collina del compattatore di Brissogne) .

Personalmente penso che ognuno possa fare piccole scelte a partire dalla propria spesa per ridurre gli involucri ed evitare i contenitori non biodegradabili o riciclabili.

Da notare : mediamente ogni valdostano produce 500 kg. di rifiuti all'anno

 

 

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Associazione Culturale P.L. Vescoz    C/o Municipio     P.za Vescoz 1   11024 Verravyes (AO)