21/01/03




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Stregati dalla luna, sette dispersi a Ometto
Tornavano dal rifugio Campogrosso, recuperati al mattino dal soccorso alpino


ROVERETO. Complice la luna piena (che, trovandosi nella posizione più vicina alla Terra, garantisce luminosità eccezionale), la frequentazione notturna delle montagne è in questi giorni favorita. Ma con il calare dell'oscurità può risultare più difficile far fronte all'inesperienza e alla scarsa conoscenza dei luoghi: si spiega così, a pochi giorni dall'episodio simile che ha visto coinvolti due fratelli veronesi, la disavventura vissuta nella notte tra domenica e lunedì da un gruppo di sette escursionisti vicentini. Disavventura ancora una volta a lieto fine, grazie anche all'intervento di tre operatori della Stazione di Soccorso Alpino roveretana e dei Vigili del Fuoco di Vallarsa. Racconta il vice-responsabile della Stazione, Michele Righi: «I sette si erano diretti nella serata di domenica verso il rifugio Campogrosso, dove hanno cenato dopo aver lasciato l'auto al passo Pian delle Fugazze. A cena conclusa intendevano raggiungere l'auto scendendo dalla classica strada delle Sette Fontane. In verità, il gruppo si è diretto in direzione di Ometto, lungo la strada che costeggia il massiccio del Carega». Giunti a poche centinaia di metri dall'abitato, i sette hanno però capito di aver sbagliato strada e... sono tornati sui propri passi. Ma a causa della scarsa preparazione fisica e dell'insufficiente attrezzatura hanno alla fine desistito; e alle 5 del mattino, infreddoliti, raggiunta malga Siebe hanno forzato la serratura trovando riparo per qualche ora. Una volta sorto il sole, poi, hanno chiamato i soccorsi con il telefono cellulare e sono stati recuperati con l'ausilio di un fuoristrada del Soccorso Alpino. «Da sottolineare - fa presente Righi - che il punto dove i ragazzi sono stati recuperati dista 3 km di strada agevole in discesa dall'abitato di Ometto e 5 km in leggera salita dal rifugio Campogrosso e che le condizioni di innevamento non creano particolari problemi nella progressione a piedi».




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