11/02/03




Il Trentino è in Internet all'indirizzo: www.trentinocorrierealpi.it


" La regione ci restituisca potere"
Riforma dei comuni, sindaci solidali con Gios
Ma nessuno dei primi cittadini si farà «giustizia» da sè come Vallarsa: si aspetterà Trento


VALLAGARINA. Tanto Geremia Gios è temerario quanto i suoi colleghi sindaci sono, invece, attendisti. Se infatti tutti plaudono all'iniziativa del primo cittadino di Vallarsa in merito alla riforma dei comuni, in pochi sarebbero pronti a prendersi il rischio di fare altrettanto. Preferiscono, invece, attendere i tempi - che definire geologici non sarebbe una forzatura - del legislatore regionale.
In Vallagarina sono parecchi i comuni che contano meno di tremila abitanti per i quali la riforma dei comuni - quella che, per capirci, delega le funzioni gestionali non più alla giunta ma ai funzionari amministrativi - ha creato qualche problema. E un po' tutti attendono che la regione recepisca la deroga alla riforma per i comuni sotto i 3 mila abitanti. Deroga già approvata da tempo a livello nazionale ma che a Trento stenta a decollare. E per questo Geremia Gios si è limitato ad applicarla - scavalcando in qualche modo l'immobilità della Regione - semplicemente con un ordine del giorno votato dal consiglio comunale.
«I motivi che hanno spinto Gios ad agire così sono validissimi, ma avrei preferito che fosse stata la Regione, a muoversi - commenta Danilo Gerola, sindaco di Terragnolo che esclude l'idea di imitare il collega - per fortuna noi non siamo nella situazione in cui è Vallarsa, con i problemi noti con il segretario comunale, ma non escludo che possa capitare anche a noi. Per questo auspico un intervento del Consorzio dei comuni: è inammissibile che la Regione non abbia ancora messo mano alla norma». «Gios anticipa sempre i tempi ed è sempre molto provocatorio. Ma ne capisco le ragioni - osserva Zolin, primo cittadino di Nomi - non so cosa faremo noi, ne discuteremo all'interno della giunta e del consiglio comunale».
Secondo Carlo Rossi, invece, la riforma pur con qualche problema non è neppure da buttar via. E quindi sicuramente non seguirà le orme di Gios: «Noi aspettavamo un intervento della regione che non è arrivato e quindi ci siamo adeguati - spiega il sindaco di Isera - Pur piccoli, abbiamo cercato di agire come i comuni grandi: ora tanti atti non passano più dalla giunta, c'è uno snellimento nelle procedure. Servono sicuramente dei correttivi, ma noi non pensiamo ad una marcia indietro».
Chi invece applaude il temerario Geremia Gios è Marco Giordani, sindaco di Nogaredo: «L'iniziativa mi sembra giuridicamente ineccepibile - osserva - non ho deciso cosa faremo da noi, anche perché la riforma ha degli aspetti positivi da non dimenticare, anche se servono dei contrappesi adeguati. Sicuramente il rischio che tanti comuni trentino seguano l'esempio di Gios c'è. Il che sarebbe giuridicamente ineccepibile. Ma preferirei che fosse la regione a mettere mano alla cosa. I comuni trentini sono tanti, serve un coordinamento adeguato».


Chiara Zomer

Pagina precedente