25/02/04




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L´associazione «Il Tucul» della Vallarsa è scesa in Africa con l´assessore provinciale Iva Berasi
Dieci anni di solidarietà festeggiati in Eritrea

«Sono felice di avere accettato questo invito e di essere qui in Eritrea. Sono stata molto colpita dalla generosità dei volontari della Vallarsa, dall´amicizia che hanno costruito in questi dieci anni con la popolazione locale. Questi tre giorni sono stati una grande lezione di vita e vedendo le opere realizzate dall´associazione "Il Tucul" non posso che dire di sentirmi orgogliosa di essere trentina». Con queste parole domenica l´assessore provinciale alla solidarietà internazionale Iva Berasi si è rivolta alle tante persone riunite attorno ai cinque nuovi edifici - dei tucul, appunto, ovvero le tipiche costruzioni di pietra, a pianta rotonda e con il tetto di paglia del Centro Nord dell´Eritrea - inaugurati dai volontari trentini in occasione del decennale della loro presenza nel paese africano.
Cinque costruzioni - realizzate con tecniche moderne e in parte con il legno della Vallarsa (in Eritrea il legno è prezioso e raro) - che costituiscono la nuova scuola di Bsgdirà e che accoglieranno oltre 200 studenti.
Emozione anche nella voce di Paolo Stoffella, presidente dell´associazione. «Sono stati 10 anni entusiasmanti - ha detto - a fianco delle suore che per prime avevano richiesto il nostro impegno, attraverso l´indimenticabile "nonno Gino", da cui tutto è partito, e a fianco di questo splendido popolo. Si può dire che davvero siamo cresciuti assieme, noi e la gente dei villaggi dove abbiamo operato».
In Eritrea l´associazione «Il Tucul» ha fatto veramente di tutto: ha portato l´acqua, l´energia elettrica, il pane, le scuole, gli ospedali, gli ambulatori, la coltivazione di vigneti e agrumeti, materiale didattico per bambini.




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