1957/66
Nel ciclismo, dunque, per qualche anno si concentrò l'attività degli sportivi di Calcinelli, capitanati dal D.S. Berardi Bruno, con la collaborazione di Piero Angelucci ed altri, che continuarono fino al 1962 ad organizzare, annualmente, il "Gran Premio Flaminio" che vide tra i suoi partecipanti e vincitori i più forti corridori del tempo come il defunto e sempre ricordato Catullo Ciacci, Paoletti Enrico, Pazzaglia, Arcangeletti, Polidori e Enrico Paolini, il Pesarese tre volte Campione d'Italia dei Professionisti su strada.

GRAN PREMIO FLAMINIO 1958
L'U.S. Metaurense acquistò prestigio presso gli Organi Federali Ciclistici tanto
da vedersi assegnata, per ben tre volte, l'organizzazione di prove ufficiali
valide per il Campionato Regionale, che espletò sempre encomiabilmente. Oltre al
ciclismo l'attività della U.S. Metaurense si dedicò anche allo sviluppo dello
sport delle "Bocce", una disciplina che nel tempo diede non poche soddisfazioni
ai partecipanti che giunsero sino a vincere una gara Internazionale a Fano. Fra
i giocatori che si misero in particolare evidenza ricordiamo: i defunti Giorgio
Muratori, Goliardo Mariotti e Antonino Renzoni oltre a Febo Farabini,
trasferitosi a Torino e Guerrino Amadori, ancora in attività nel Nuovo
Bocciodromo Comunale.

GRAN PREMIO FLAMINIO 1958
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in piedi da sinistra :
FEDRIGHELLI, PASQUINI, PATERNIANI, FULVI, NORI, BACCHIOCCHI, CECCHI, FARABINI.
accosciati :
CECCARELLI, DE ANGELIS, ROSATI, RENZONI, PIERPAOLI.

in piedi da sinistra :
AMADORI, FEDRIGHELLI, DEL VECCHIO, NARDI, PAOLINI, CECCARELLI G., BARTOLUCCI,
SORA, CICOLI.
accosciati :
MURATORI, MEA, CECCARELLI F., MANNA, VITORIETTI.
Nel 1962 al fine di rivivificare l'attività della U.S. locale, specialmente nel calcio, fu ricostituito un nuovo Consiglio, come verbalizzato il 15 marzo 1962, quando si decise, fra l'altro, di curare in modo particolare i giovani delle varie discipline sportive, per avviarli allo sport praticato; il che avvenne immediatamente e fu particolarmente ripresa l'attività calcistica, che interessò specialmente il settore giovanile. Fu in quel periodo che un gruppo di ragazzi formò l'indimenticata "Perla Verde" con presidente Tullio Renzoni, per partecipare a tornei estivi tra comuni della provincia. Il campo di gioco rimase sempre nei pressi della linea ferroviaria, ma spostato più vicino al centro del paese, nella zona attualmente occupata dalla "Piazza Donatori di Sangue". Uno dei promotori di questo risveglio fu Umberto Serafini, che con la sua originale mimica ricorda come lui stesso tagliò una pianta di "fico" che si trovava al centro dell'area e perciò intralciava il gioco.. In questo campo polveroso tiravano i primi calci molti ragazzi, allenati dai compianti e indimenticati Serafini Ferruccio e Olvino Bacchiocchi, che diventarono in seguito abili giocatori militanti nei vari campionati di Seconda e Terza categoria, e successivamente di promozione regionale. Nel 1966 l'U.S. Metaurense, consolidata l'attività giovanile, venne ammessa al campionato di Seconda categoria e le partite vennero giocate nel campo sportivo della vicina Lucrezia, non essendo ancora pronto l'attuale stadio che l'Amministrazione Comunale di Saltara stava costruendo. L'U.S. Metaurense vinse il girone imbattuta con giovani locali, la regia di D'Errico Vittorio e Mazzanti Dino, le prestigiose parate di Darderi Claudio e la partecipazione dei Militari Coppi Adriano di Modena e Germani di Porto S. Giorgio. Per il passaggio in prima categoria perse lo spareggio col Cupramontana soltanto con la "monetina" (sorteggio). Fra gli sportivi ancora oggi è vivo il ricordo di quando a Calcinelli, in Piazza Pio Franco de' Cavalieri, mentre si disputava una gara di go-kart, l'altoparlante annunciò il risultato negativo che creò grande delusione. Successivamente l'U.S. Metaurense venne ammessa ugualmente alla serie superiore per meriti sportivi acquisiti.