Anno XVIII N° 9 Settembre 2007


Mensile della UNITRE di Pavia - Redazione: Via Porta Pertusi n.6 - Telefono e fax 0382-22830 - Direttore Responsabile: Emilio D'Adamo - Iscrizione Tribunale di Pavia n. 411/92 del 10.12.1992- Spedizione in abbonamento postale - Comma 20/c Legge 662/96 Filiale di Pavia - Indirizzo on-line: http://digilander.libero.it/unitrepavia; e-mail: unitre_pavia@libero.it


L'UNITRE INAUGURA LA NUOVA SEDE...

E ABBIAMO QUASI VENT'ANNI!

La Casa degli Eustachi

SOMMARIO

UNITRE 2007-2008: Inizia una nuova vita......................................................................pag. 2

Segreteria UNITRE................................................. " 2

Inaugurazione anno accademico 2007-2008....................................................................... " 2

Ai nostri lettori......................................................... " 2

La nuova sede dell'UNITRE di Pavia....................................................................... " 3

Stagione di lirica e prosa al Teatro Fraschini.................................................................. " 4

Notizie dai corsi....................................................... " 6

Gita al Castello di Racconigi..................................... " 7

BLOCK NOTES.................................................... " 8


UNITRE 2007-2008

INIZIA UNA NUOVA VITA

SEGRETERIA UNITRE

La segreteria UNITRE nella nuova sede di Casa degli Eustachi (Via Porta Pertusi 6 _ Telefono 0382-530619,

0382-22830, fax 0382-22830 ), dopo le operazioni di trasferimento dell'Associazione, è regolarmente in funzione.

Orario per il pubblico: ore 9,30-12,00, sabato escluso.

Si ricorda che le iscrizioni all'Associazione si ricevono sempre in S. Maria Gualtieri tutte le mattine. Le richieste di ammissione ai corsi, presentate dopo la data del 1° ottobre, vengono accettate con riserva; saranno accolte solo se il numero dei posti disponibili e le esigenze didattiche lo consenti-ranno.

Ci siamo riusciti. A fatica, dopo infinite difficoltà, ma ci siamo riusciti: in attesa dell'inizio dei corsi _ come sempre in programma a novembre _ l'UNITRE pavese si presenta in gran spolvero ai suoi numerosi iscritti. L'offerta didattica è, secondo una consolidata tradizione, diversificata in moltissimi campi del sapere e argomenti, fornita da docenti di riconosciuta disponibilità e competenza; quindi elevato è il livello qualitativo del programma dei corsi riassunto con estrema chiarezza nel mitico libretto verde. Molte conferme, riguardo alle materie più gettonate, purtroppo qualche rinuncia a causa di altri impegni, ma validamente compensata dall'inserimento di nuove discipline che siamo certi risulteranno a voi gradite.

Tutto è pronto per ricominciare, con rinnovato impegno e altrettanto entusiasmo… ma la principale novità per l'anno accademico 2007-2008 è un'altra, parimenti importante: l'UNITRE ha una nuova casa!

La sede ufficiale e operativa della nostra Associazione si trova ora presso la Casa degli Eustachi in Via Porta Pertusi, a ridosso del Lungoticino: un piccolo gioiello architettonico che, dopo anni di abbandono, riprende vita e ritrova il decoro acconcio proprio grazie all'accordo fra il Comune, proprietario del prestigioso edificio d'epoca, e l'infaticabile dirigenza UNITRE, che ne ha ottenuto la disponibilità in affitto per dodici anni. A ridosso del primo ventennale di attività, l'UNITRE ha trovato finalmente una collocazione stabile, dopo i primi tempi trascorsi al Broletto e la permanenza provvisoria all'Istituto San Giorgio: nonostante innumerevoli lungaggini burocratiche e defatiganti ostacoli pratici dovuti alla necessità di allestire da zero la nuova sede nel corso dell'estate, quasi tutto è ormai

pronto. Dopo il trasloco, la tinteggiatura, il rifacimento degli impianti, l'adeguamento alle norme di sicurezza e mille altri adempimenti, i nostri soci possono usufruire di un piccolo "mostro" di efficienza e confortevolezza. Al piano terra, la biblioteca, il centro stampa e gli uffici di segreteria; sopra, una sala conferenze da ottanta e più posti e l'aula di informatica. Un grazie di cuore, perciò, a tutti i volontari che si sono prodigati senza risparmio affinché il nuovo anno accademico potesse partire in tempo, lavorando con solerzia proprio solitamente nel periodo dedicato alle vacanze. Da parte nostra cercheremo _ al meglio delle possibilità umane e dei mezzi economici disponibili _ di assicurarvi un'informazione ancor più puntuale e precisa su tutte le attività sociali.

Buon lavoro e buone lezioni a tutti!

E. D.

AI NOSTRI LETTORI

Ci scusiamo con i nostri lettori per il ritardo con cui esce questo numero del NOTIZIARIO UNITRE. Purtroppo le operazioni di trasferimento della sede dal Collegio S. Giorgio alla Casa degli Eustachi si sono protratte oltre ogni ragionevole previsione; difficoltà di ogni tipo, non ultime quelle burocratiche e non sempre dipendenti dalla nostra volontà, ci hanno impedito di rispettare i tempi previsti. Confidiamo oramai di aver superato (o quasi) tutti i contrattempi e quindi di riprendere la pubblicazione del notiziario con la consueta regolarità.

INAUGURAZIONE DEL NUOVO

ANNO ACCADEMICO

Domenica 2 dicembre, presso l'Aula del `400, avrà luogo l'inaugurazione del XIX anno accademico dell'UNITRE.

La prolusione sarà tenuta dal Professor Paolo Mazzarello, docente di Storia della Medicina presso l'Università degli Studi di Pavia, che parlerà sul tema: Sogno e creatività scientifica.


LA NUOVA SEDE DELL'UNITRE DI PAVIA,

OVVERO

LA DOMUS MAGNA DEGLI EUSTACHI

Siamo in via Porta Pertusi, ex contrada di porta Pertusi, denominazione che rimane quindi, anche dopo la decisione, presa nel 1874, di cambiare il nome a tutte le vie e a tutte le piazze.

Perché Pertusi? Secondo i documenti, per la presenza di un pertugium, ovvero piccola apertura nelle mura (oggi scomparse) della città.

Se la si percorre da ovest ad est, passato il voltone alla cui destra c'è la Madonna del Rosario con panorama di Pavia, di Carlo Moroni (immagine sacra molto venerata in questo rione), si vede il palazzo del Popolo, inaugurato il 9 marzo del 1913, su progetto presentato dal Montemartini e redatto da Vincenzo Ciano nel 1912.

A sinistra, una via un po' particolare: via Pezzani o Pessani (storico pavese), in ripida discesa a scalini che portano all'abside di S. Teodoro.

Ed ecco il gioiello di via Pertusi: la domus magna degli Eustachi oggi sede, appunto, dell'UNITRE.

Ma chi sono gli Eustachi? E' una famiglia il cui nome deriva probabilmente da Eustachio, il santo martire del II secolo d.C. (molto diffusa la sua leggenda durante il Medio Evo), una famiglia di origine plebea (non è elencata tra le famiglie nobili nominate nel documento fatto redigere da Gian Galeazzo Visconti nel 1399), radicata nella parrocchia di S. Teodoro, sede dei paratici dei navaroli, dei barcaioli e dei pescatori.

Fenone de Ostachio (periodo di Carlo IV di Boemia) era procuratore del paratico dei pescatori. Da allora, ovvero dalla metà del `300, nei documenti si trovano nominati altri membri della famiglia: Paxelus, Zanino, Bernardo, Pasino, quest'ultimo senz'altro il più importante ed il più famoso.

Pasino di Rolino è al servizio di G. Galeazzo Visconti e succes-sivamente di Filippo Maria. Deve ispezionare i trenta porti lungo il

Po dal Monferrato al Mantovano, dirigere i cantieri navali, interessarsi degli approvvigionamenti, ha il comando della flotta viscontea (più di 60 galeoni, oltre a navette, galeoncelli, redeguardi, ecc.), comando che terrà fino alla morte. Uomo del suo tempo, è mercante, finanziere, imprenditore. Ha una sua flotta da carico per il commercio di legname, calce, mattoni, pesci, coltiva il lavaggio delle sabbie aurifere del Ticino e del Po, compera terre da coltivare, fa debiti e accorda crediti. Se non riesce a far tutto da solo, prende con sé i figli Antonio e Bernardo ai quali fornisce i capitali per iniziare le loro attività che sono, in linea di massima, quelle da lui intraprese. Alla sua morte, 1445, essi troveranno un patrimonio che supera i 238.000 fiorini, ovvero più di 420 chili d'oro fino.

In S. Teodoro la famiglia aveva una cappella. Era rimasta una lapide, che era tombale, dalle caratteristiche simili a quelle dei Bottigella: scudo con elmo da cui esce mezzo leone rampante che stringe una bandiera a strisce orizzontali e sigla P A e con piccolo scudo diviso orizzontal-mente in tre parti dove, dall'alto verso il basso, campeggiano l'aquila, mezzo leone rampante, tre stelle ad otto punte. Tale lapide (ora al castello sforzesco di Milano), è stata venduta a fine `800, la foto che la riprende è pubblicata sul testo "Stemmario delle famiglie nobili di Pavia e del principato" di Carlo Marozzi.

Ed in parrocchia di S. Teodoro è rimasta, appunto, la domus magna che, oggi, è tra le più belle case di Pavia, dopo l'acquisto da parte del Comune ed il restauro Aschieri anni '60 che l'ha liberata anche da una casupola addossata sul fianco destro. La palazzina, prima metà del `400, in mattoni rossi naturalmente, ha due corpi disposti a L (lato più lungo ad ovest, più corto a nord), strutture sotterranee, pianterreno, portico, cortile, primo piano.

Il portale, dalla ghiera a sesto

acuto, in cotto, decorata con motivi vegetali, (rosette entro cerchi intrecciati), è sormontato da una formella quadrata dove, forse, c'era lo stemma della famiglia. A sinistra, dall'apertura a tutto sesto si percorre uno stretto corridoio che porta nel cortile. Le finestre sembrano non rispettare leggi di posizione o di allineamento, ma solo esigenze di illuminazione e di aerazione dei locali interni: al piano terra, due a sesto ribassato; al primo piano, due ogivali legate da un unico davanzale con motivo a dentelli.

Gli ambienti interni, che erano suddivisi in spazi invernali e spazi estivi secondo le regole di Leon Battista Alberti, hanno il soffitto a cassettoni.

Varcato il portale decorato, ci si trova nella camera da cui si accede al portico e, a destra, a una sala dove, alla parete ovest, per la mancanza d'intonaco, si possono vedere i materiali usati per la costruzione: mattoni e ciottoli.

Il portico, che fa da filtro tra strada, casa e cortile, come la loggia per il primo piano, è a due campate rette da due semipilastri e da un pilastro con capitello cubico e collarino a treccia. Alla parete ovest l'Annunciazione, affresco cinquecentesco, è ancora visibile ma non più leggibile. Alla parete sud resta un lacerto di affresco. Oggi il lato ovest del portico è chiuso da una vetrata.

Il pozzo domina nel cortile su cui si affaccia la bella finestra ogivale, in origine bifora, che dà luce alla terza sala del pianterreno.

Una scala permette di scendere alla due stanze cantinate, un'altra permette di salire al primo piano dove sono due camerini, la stanza che prende luce dalle due finestre ogivali di via Pertusi ed il salone, dove resta ancora il camino in pietra grigia con decorazione e cartiglio in cui è inserito uno stemma composito tripartito (aquila coronata ad ali spiegate che sovrasta chiavi incrociate e gigli di Francia ed un albero).

Mara Zaldini


STAGIONE DI LIRICA E PROSA

AL TEATRO FRASCHINI

Anche per la stagione 2007-2008 la Direzione del Teatro Fraschini ha riservato all'UNITRE alcuni abbonamenti a prezzi particolarmente vantaggiosi sia per la lirica che per la prosa.

STAGIONE DI LIRICA

Il cartellone è il seguente:

Domenica 28 ottobre 2007, ore 15,30 (turno B)

LUCIA DI LAMMERMOOR

dramma tragico in tre atti

Musica di Gaetano Donizetti

Libretto di Salvatore Cammarano,

dal romanzoThe Bride of Lammermoor di Walter Scott

Direttore Manlio Benzi

Regia Dieter Kaegi

Orchestra lirica I Pomeriggi Musicali di Milano

Coro As.Li.Co del Circuito Lirico Lombardo

Domenica 11 novembre 2007, ore 15,30 (turno B)

MADAMA BUTTERFLY

tragedia giapponese in tre atti

Musica di Giacomo Puccini

Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa

Dal dramma Madame Butterfly di David Belasco

Direttore Pietro Mianiti

regia Hiroki Ihara

orchestra lirica I Pomeriggi Musicali di Milano

coro As.Li.Co. del Circuito Lirico Lombardo

Sabato 24 novembre 2007, ore 20,30 (turno B)

COSI' FAN TUTTE

ossia la scuola degli amanti

dramma giocoso in due atti KV 588

musica di Wolfgang Amadeus Mozart

libretto di Lorenzo Da Ponte

direttore Diego Fasolis

regia Mariano Dammacco

orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano

coro As.Li.Co. del Circuito Lirico Lombardo

Martedì 11 dicembre 2007, ore 20,30 (turno B)

MACBETH

melodramma in quattro parti

di Francesco Maria Piave

dall'omonima tragedia di William Shakespeare

musica di Giuseppe Verdi

direttore Antonio Pirolli

regia Andrea De Rosa

orchestra lirica I Pomeriggi Musicali di Milano

coro As.Li.Co. del Circuito Lirico Lombardo

Domenica 17 febbraio 2008, ore 15,30 (turno B)

THE TURN OF THE SCREW

(Il giro di vite)

opera in un prologo e due atti

di Myfanwy Piper

dal racconto omonimo di Henry James

musica di Benjamin Britten

direttore Jonathan Webb

regia Elio De Capitani

orchestra Ensemble Strumentale

del Circuito Lirico Lombardo

Gli abbonamenti disponibili sono in numero limitato; è riservato un diritto di prelazione ai soci che avevano sottoscritto l'abbonamento lo scorso anno, ma abbiamo ottenuto di aumentare il numero dei posti a noi riservati, compatibilmente con le esigenze del Teatro Fraschini.

Le condizioni sono le seguenti:

- Abbonamento per 5 spettacoli in platea settore 1, a € 142,00 anziché € 187,00 (il risparmio consente di ricuperare la quota d'iscrizione all'UNITRE!).

Gli interessati sono invitati a rivolgersi con cortese urgenza alla segreteria di Casa degli Eustachi (via Porta Pertusi 6) dove potranno essere richieste ulteriori informazioni.
STAGIONE DI PROSA

Il cartellone è il seguente:

Domenica 18 novembre 2007, ore 21,00


OTELLO

Sicilia Teatro

di William Shakespeare

regia di Roberto Guicciardini

con Sebastiano Lo Monaco, Massimiliano Vado, Maria Rosaria Carli

Giovedì 20 dicembre 2007, ore 21,00

IL SOGNO DEL PRINCIPE DI SALINA: L'ULTIMO GATTOPARDO

Luca Barbareschi - Mariano Anagni - Palazzo della Cultura di Latina - Taormina Arte - Teatro Manzoni di Milano

di Andrea Battistini liberamente ispirato agli appunti e alle lettere di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

con Luca Barbareschi, Bianca Guaccero, Manuela Maletta

regia di Andrea Battistini

Domenica 13 gennaio 2008, ore 16,00

SINFONIA D'AUTUNNO

Argot Produzioni

di Ingmar Bergman

con Rossella Falk, Maddalena Crippa

regia di Maurizio Panici

Giovedì 24 gennaio 2008, ore 21,00

LA PAROLA AI GIURATI (TWELVE ANGRY MEN)

Teatro Stabile d'Abruzzo _ Società per Attori

di Reginald Rose

regia di Alessandro Gassman

Domenica 3 febbraio 2008, ore 16,00

SOLA ME NE VO'

Ballandi entertainment S.p.A.

di Vincenzo Cerami, Riccardo Cassini, Mariangela Melato, Giampiero Solari

con Mariangela Melato

regia di Giampiero Solari

Domenica 10 febbraio 2008, ore 21,00

IL SINDACO DEL RIONE SANITA'

Diana Oris

di Eduardo De Filippo

con Carlo Giuffré

regia di Carlo Giuffré

Sabato 23 febbraio 2008, ore 16,00

I GEMELLI VENEZIANI

Noctivagus Produzioni Teatrali _ Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia

di Carlo Goldoni

con Massimo Dapporto

regia di Antonio Calenda

Domenica 9 marzo 2008, ore 16,00

TRILOGIA DELLA VILLEGGIATURA

Piccolo Teatro di Milano _ Teatro d'Europa/Teatri Uniti

di Carlo Goldoni

con Andrea Renzi, Toni Servillo, Paolo Graziosi, Gigio Morra

regia di Toni Servillo

Domenica 16 marzo 2008, ore 16,00

FAUST

Compagnia Mauri Sturno

di Johann Wolfgang Goethe

con Glauco Mauri, Roberto Sturno, Cristina Arnone, Dora Romano, Mino Manni, Simone Pieroni, Marco Blanch

regia di Glauco Mauri

Venerdì 18 aprile 2008, ore 21,00

SEI BRILLANTI

Produzioni Teatrali Paolo Poli- Associazione Culturale

di Paolo Poli, da Mura, Massino, Brin, Cederna, Aspesi, Belotti

con Paolo Poli

regia di Paolo Poli

Valgono le considerazioni espresse per la stagione lirica. Diritto di prelazione per i soci che avevano sottoscritto l'abbonamento lo scorso anno.

Condizioni:

- Abbonamento per 8 spettacoli settore 2, turno C: € 121,00 anziché € 152,00.

Rivolgersi alla segreteria di Casa degli Eustachi nelle ore d'ufficio.

Come già annunciato in altra parte di questo notiziario, è nostra intenzione programmare nel salone della nostra sede una serie d'incontri a carattere culturale e ricreativo. Il primo di questi incontri sarà riservato proprio al Teatro Fraschini. Il Vice-presidente vicario della Fondazione, dottor Antonio Sacchi, e il Direttore artistico dottor Grassi, si sono già impegnati ad illustrare ai nostri soci alcuni aspetti particolari della stagione teatrale. La data dell'incontro verrà precisata su Internet oppure rivolgendosi direttamente alla segreteria.

Appuntamento d'autunno per la gita enogastronomica

Ritorniamo nelle Langhe con la visita al

CASTELLO DI RACCONIGI

giovedì 8 novembre

Partenza da Pavia alla volta del Castello di Racconigi, dove troveremo le guide che ci accompagneranno nella visita.

Le prime notizie riguardanti il Castello di Racconigi risalgono al Medioevo e testimoniano la presenza di un'antica casaforte munita di torri. Nel XIII secolo Manfredo II, marchese di Saluzzo,

dell'architettura seicentesca, e il salone centrale con l'imponente torrione innalzato al centro del palazzo sul preesistente cortile interno.

Dopo la morte di Emanuele Filiberto, avvenuta nel 1709, vi fu un'interruzione degli interventi sul castello. Si dovette attendere la metà del Settecento per la ripresa dei lavori e per il completamento

le lunghe villeggiature estive, che lasciarono il posto a visite fugaci. Solo dopo la morte di Umberto I, nel 1900, la residenza riprese vitalità per iniziativa della nuova coppia reale. Il castello tornò ad essere una dimora di villeggiatura frequentata abitualmente quasi ogni anno da Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro. Nel 1904 nacque in questa residenza l'ultimo re d'Italia, Umberto II, che lo ricevette come dono di nozze nel 1930 e qui raggruppò la quadreria dei ritratti di famiglia (circa 3.000 quadri) e tutte le notizie sulla Sindone. Fra i ritratti di famiglia vi sono quelli delle più nobili dinastie d'Italia come gli Armagnac, i Carmagnola, gli Aglié, i Calvi e i Cicogna.

Al termine della visita raggiungeremo un ristorante tipico per un lauto pranzo.

Nel tardo pomeriggio rientro a Pavia.

La facciata del Castello di Racconigi

della parte meridionale dell'edificio.

Autore della seconda fase di trasformazione fu il quarto principe di Carignano, Ludovico Luigi Vittorio, che a partire dal 1755 affidò a Giovan Battista Barra la ricostruzione in stile neoclassico della facciata verso l'abitato, che venne abbellita con una scalinata inserita in uno splendido pronao con colonne ioniche

e un timpano triangolare. In questo periodo furono anche modificati e riarredati gran parte degli appartamenti e delle sale in stile neoclassico, secondo il gusto dell'epoca.

Il grande artefice della trasformazione ottocentesca del Castello di Racconigi fu Carlo Alberto, settimo principe di Carignano e poi re di Sardegna, in quanto nel ramo principale della famiglia reale mancava una diretta discendenza maschile. Nel 1832 Carlo Alberto iscrisse questa dimora nel novero delle Reali villeggiature.

Dopo la morte di Carlo Alberto, la dimora venne visitata dai principi

meno frequentemente: si ridussero

A tutti i partecipanti, che speriamo numerosi, i nostri auguri di buon viaggio.

fece innalzare un nuovo castello di pianta quadrata, provvisto di un cortile interno, torri angolari e fossato, che divenne uno dei luoghi fortificati di difesa del Marchesato di Saluzzo. Nella seconda metà del XIV secolo il feudo passò dapprima ai Savoia- Acaia, poi ai Savoia-Racconigi, rami laterali della dinastia sabauda.

Estintasi quest'ultima dinastia, nel 1620 il duca Carlo Emanuele I di Savoia volle assegnare Racconigi al figlio cadetto Tommaso, capostipite della linea Savoia-Carignano. Il figlio di questi, Emanuele Filiberto il muto, scelse il Castello come sede della propria villa di delizie affidando

Condizioni di partecipazione

La quota di partecipazione è di € 55,00 comprensiva di trasporto in pullman, costo della visita al Castello di Racconigi con l'assistenza delle guide e pranzo in ristorante (a raggiungimento di almeno 40 partecipanti).

Le prenotazioni saranno accolte presso l'Ufficio di S. Maria Gualtieri a partire dalle ore 9 di martedì 23 ottobre.

all'architetto modenese Guarino Guarini la progettazione e la ristrutturazione dell'edificio. Del progetto fu rea-lizzata solo la splendida facciata settentrionale verso il parco, capolavoro