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Anno XVIII N°3 Marzo 2007 | ||||||||
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Mensile della UNITRE di Pavia - Redazione: Viale Libertà 8c - Telefono e fax 0382-530619 - Direttore Responsabile: Emilio D'Adamo - Iscrizione Tribunale di Pavia n. 411/92 del 10.12.1992- Spedizione in abbonamento postale - Comma 20/c Legge 662/96 Filiale di Pavia - Indirizzo on-line: http://digilander.libero.it/unitrepavia; e-mail: unitre_pavia@libero.it | ||||||||
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9-11 MAGGIO: TUTTI NELLE MARCHE | ||||||||
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Veduta di Urbino | ||||||||
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SOMMARIO
Convocazione dell'Assemblea dei Soci fondatori, ordinari e onorari............................. pag. 2 Rino Zucca, Cavaliere della Repubblica........................................................................ " 2 Viaggio nelle Marche.................................................................................................... " 3 Mostra di de Chirico a Padova..................................................................................... " 5 Invito alla lettura........................................................................................................... " 6 Convenzione con le Terme di Salice.............................................................................. ". 7 Block notes................................................................................................................... " 8 | ||||||||
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CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI FONDATORI , ONORARI E ORDINARI REVISIONE DELLO STATUTO |
RINO ZUCCA CAVALIERE DELLA REPUBBLICA | |||||||||
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Fra gli ultimi atti ufficiali compiuti dal Prefetto di Pavia, Cosimo Vincenzo Macrì, purtroppo immaturamente scomparso poche settimane fa, ce n'è uno particolarmente gradito a noi dell'UNITRE: una lettera in cui si comunicava la consegna di un'importante onorificenza a carattere nazionale, a beneficio di un nostro caro amico e collaboratore. Si tratta del noto poeta dialettale Rino Zucca, prolifico e brillante autore sempre presentea tutte le manifestazioni culturali della nostra città: con decreto dello scorso 27 dicembre 2006 l'ultimo cantore delle tradizioni pavesi ha ricevuto la nomina da parte del Presidente della Repubblica a Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. I soci dell'UNITRE di Pavia si complimentano con l'amico Zucca per l'importante riconoscimento ottenuto. Di seguito pubblichiamo una delle sue più belle poesie dedicate alla storia del suo amato Borgo Ticino.
LA LAVANDERA E `LPICA SASS
La fa la lavandera e l'òm al pìca i sàss. La và spegiàs `n dl' àqua a lavà tùt i sò stràss; lù `l fa la risà, al mèta a pòst la strà. Stràch dal laurà al Signùr `l ià ciamà: quand che `n ciel al trona l'è lù cal pìca i sàss e se po dal ciel `l piova l'è le cla stòrgia i stràss! | ||||||||||
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L'UNITRE di Pavia, aderente all'Associazione Nazionale delle Università della Terza Età di Torino, per le finalità che si propone e per le sue caratteristiche statutarie rientra nella categoria delle Associazioni di Promozione Sociale. Il riconoscimento ufficiale di appartenenza a tale categoria è di competenza del Ministero del Lavoro il quale provvede a iscrivere le associazioni nell'apposito albo istituito presso la Presidenza del Consiglio. Tutta la disciplina in materia è regolata dalla legge 383/2000. L'iscrizione all'albo, necessaria per poter usufruire dei benefici fiscali previsti, non può essere richiesta direttamente dal-l'UNITRE di Pavia, ma solo attraverso un'associazione a carattere nazionale, come quella di Torino, la quale si rende garante presso il Ministero competente che nel nostro statuto vengono rispettati i requisiti necessari per ottenere l'iscrizione all'albo. La legge 383, all'art. 3 prevede infatti che nello statuto locale siano precisati espressamente: a) la denominazione; b) l'oggetto sociale; c) l'attribuzione della rappresentanza legale dell'Associazione; d) l'assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi dell'attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forma indiretta; e) l'obbligo di reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste; f) norme sull'ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell'elettività delle cariche associative. In relazione alla particolare natura di talune associazioni, il Ministero per |
la Solidità Sociale, sentito l'Osservatorio nazionale di cui all'art. 11, può consentire deroghe alla presente disposizione; g) i criteri per l'ammissione e l'esclusione degli associati ed i loro diritti e obblighi; h) l'obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari; i) le modalità di scioglimento dell'Associazione; j) l'obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale. Lo Statuto dell'UNITRE di Pavia attualmente in vigore è stato approvato dall'assemblea prima dell'entrata in vigore della legge 383, ma i requisiti richiesti sono già sostanzialmente rispettati salvo qualche precisazione relativa al comma f). Al limite quindi, sarebbe stato sufficiente rivedere un solo articolo dello Statuto, ma il Consiglio Direttivo ha ritenuto opportuno riscriverlo, per uniformarlo con gli altri statuti delle sedi locali UNITRE seguendo la bozza indicata dall'Associazione Nazionale che dovrà approvare il nostro Statuto prima di dare il sua assenso per l'iscrizione all'albo. Per tale motivo è stata convocata per il giorno 26 marzo alle ore 16.30, presso la sede di Viale Libertà, l'Assemblea dei Soci fondatori, onorari e ordinari per l'approvazione del nuovo Statuto. | |||||||||
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VIAGGIO NELLE MARCHEFra Appennino e Adriatico mercoledì 9-venerdì 11 maggio | |||||||||||||||
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Partenza da Pavia, Piazzale della Stazione, alle ore 7,00.Itinerario: Urbino, Jesi, Numana, Recanati, Loreto.
URBINO
Città dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'umanità, celebre meta del turismo d'arte, è un approdo obbligato per vivere una dimensione essenziale della nostra civiltà. Simbolo del Rinascimento italiano, conserva gran parte degli edifici della sua stagione d'oro. Città natale di Bramante e Raffaello, conserva il volto di cinquecento anni fa. Posta su due colli è in gran parte circondata da mura e bastioni. Quattro strade principali collegano i due colli e questi con la pianura. | |||||||||||||||
si specchiano i Monti Petralata e Paganucco, creando uno scenario naturale di particolare bellezza, con la diga sbarra il corso del fiume e la galleria romana, rimasta intatta e scavata nella roccia.
JESI |
Marche.Patria di numerosi uomini illustri, conserva importanti monumenti, palazzi, chiese e musei.
LORETO
Il Santuario mariano di Loreto, custodendo la Santa Casa di Nazareth, è meta internazionale di pellegrinaggio. Intorno alla piccola casa, priva di fondamenta e poggiante su di una pubblica via, nacque e si sviluppò sin dal XIII secolo il culto mariano. Nel 1469, su impulso di Papa Giulio II, si iniziarono i lavori di costruzione dell'attuale Basilica che assunse inizialmente forme gotiche per poi essere completata nei secoli successivi seguendo lo stile rinascimen-tale.
PROGRAMMA
1° giorno _ mercoledì 9 maggio Partenza da Pavia e arrivo a Urbino, sistemazione in Hotel**** per il pranzo. Nel pomeriggio incontro con la guida per la visita della città e di Palazzo Ducale, all'interno del quale è ospitata la Galleria nazionale delle Marche, dove si possono ammirare alcuni dei capolavori | ||||||||||||||
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Jesi - Veduta con la chiesa di S. Floriano | |||||||||||||||
Jesi raccoglie e dispensa un patrimonio di arte, cultura ed enogastronomia, che ne fanno una delle vetrine più belle nel panorama turistico dell'Italia centrale.Visitare Jesi vuol dire compiere un viaggio nell'arte, percorrendo il suo centro storico magnificamente conservato.
RECANATI
Recanati si estende sulla dorsale di un lungo e tortuoso colle a 296 metri sul livello del mare. La città si affaccia come un balcone sul mare con vedute panoramiche, anche verso l'Appennino, che sono fra le più pittoresche delle | |||||||||||||||
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Piero della Francesca - Ritratto di Federico da Montefeltro, Duca di Urbino | |||||||||||||||
Precisa e omogenea la fisionomia, con i quartieri medioevali addossati alle chiese, i vicoli stretti e ripidi lastricati di mattoni, le case e i palazzi in cotto.
IL MONTEFELTRO
Spettacolare la suggestiva gola del Furlo, splendida spaccatura naturale tra le rocce e attraversata dal fiume Consigliano nel quale | |||||||||||||||
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Raffaello Sanzio - Ritratto di gentildonna detta "La Muta" | |||||||||||||||
più significativi del rinascimento italiano: Fra essi figurano: La città ideale e La flagellazione di Piero della Francesca, La profanazione dell'Ostia di Paolo Uccello e La Muta di Raffaello. | |||||||||||||||
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Recanati - Piazza Leopardi | |||||||||||||||
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Incontro con la guida per un breve giro di Recanati, proseguimento per Loreto per la visita al Santuario della Santa Casa.L'interno della Basilica è di forme tardogotiche, mentre l'esterno esibisce un'armoniosa concezione rinascimentale ed è caratterizzato dalla cupola di Giuliano da Sangallo, dal camminamento di ronda nelle absidi, dalla facciata tardocinquecentesca e dal campanile tardobarocco del Vanvitelli. Numerose opere d'arte rinasci-mentali impreziosiscono l'interno della chiesa: i rilievi marmorei con Storie della Vergine di Andrea Sansovino, gli affreschi delle sagrestie di Melozzo da Forlì e di Luca Signorelli. Al termine della visita rientro in hotel a Numana per il pranzo. | ||||||||||||||||||
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Jesi - Un tratto delle mura orientali | |||||||||||||||||||
Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.
2° giorno _ giovedì 10 maggio Prima colazione in hotel e partenza per Jesi con pranzo in ristorante. |
a Numana (Riviera del Conero) per la cena e il pernottamento in hotel***. | ||||||||||||||||||
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Veduta di Loreto | |||||||||||||||||||
3° giorno _ venerdì 11 maggioPrima colazione in hotel e partenza per Recanati e Loreto. |
Nel pomeriggio partenza per il rientro a Pavia.
Condizioni di partecipazione
La quota di partecipazione è di Euro 290,00 (a raggiungimento di almeno 40 partecipanti) e comprende la pensione completa dei giorni 9 e 10 maggio, il pranzo del giorno 11 e tutte le bevande ai pasti, l'assistenza delle guide, l'ingresso ai monumenti (dove previsto) e il trasporto in pullman. Supplemento camera singola Euro 20,00.
Le prenotazioni saranno accolte presso l'Ufficio informazioni di S. Maria Gualtieri a partire dalle ore 9,00 di mercoledì 18 aprile mediante il versamento dell'intera quota. | ||||||||||||||||||
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Lorenzo Lotto -S. Lucia davanti al giudice Pascasio | |||||||||||||||||||
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Nel pomeriggio incontro con la guida per la visita della città: il Palazzo della Signoria, il Duomo e la Pinacoteca di Palazzo Pianetti con un nucleo consistente di opere di Lorenzo Lotto.Nel tardo pomeriggio trasferimento | |||||||||||||||||||
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Loreto, Sacrestia di S. Marco: Melozzo da Forlì - Angelo con la colonna | |||||||||||||||||||
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Recanati - Palazzo Leopardi | |||||||||||||||||||
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DE CHIRICO Padova _ Palazzo Zabarella giovedì 26 aprile 2007 | ||||||||||||||
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Nato a Volo, in Grecia, nel 1888 e morto a Roma nel 1978, Giorgio de Chirico, inventore della pittura metafisica, è stato l'artista italiano che ha avuto più influenza sull'arte moderna. Egli chiamò Metafisica l'arte che rivela i misteri e gli enigmi della realtà che ci circonda. Osservare il mondo come un enorme museo di stranezze e guardare tutto come chi vede per la prima volta, sono le regole che governano la sua pittura e con le quali egli muove alla scoperta di ciò che sta oltre la materia visibile. De Chirico si pose infatti come obbiettivo di dipingere ciò che |
rassegna affidandone la cura ai due massimi conoscitori e storici dell'opera di de Chirico: Paolo Baldacci e Gerd Roos, affiancati da un comitato scientifico composto da specialisti inter-nazionali. La mostra presenterà una selezione di più di 100 capolavori dell'artista, in un percorso volto a spiegare al pubblico come e perché de Chirico abbia rivoluzionato la pittura del Novecento, alla scoperta degli enigmi celati nelle sue tele, con cui anticipò molti aspetti del Dadaismo, del Surrealismo, agendo in modo determinante anche sul linguaggio della Pop Art. |
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Giorgio de Chirico - Malinconia | ||||||||||||||
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centro città e per una visita al Santo.
Condizioni di partecipazione - La quota di partecipazione è di 35,00 e comprende il trasporto e l'ingresso alla mostra con l'assistenza della guida. - La partenza avverrà alle ore 7.00 dal Piazzale della Stazione.
Prenotazioni Le prenotazioni saranno accolte presso l'Ufficio informazioni di S. Maria Gualtieri a partire dalle ore 9.00 di venerdì 30 marzo. | ||||||||||||||
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Giorgio de Chirico - Le rêve transformé | ||||||||||||||
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non si può vedere e ottenne il suo scopo accostando le immagini in modo da creare sensazioni insolite e profonde emozioni poetiche, capaci di indurre nello spettatore l'intuizione di quell'inafferrabile non senso che governa il mondo: non un mistero divino situato nell'alto dei cieli, ma un mistero laico annunciato dalle cose comuni di tutti i giorni, osservate con spirito nuovo. Nonostante de Chirico sia tra le personalità più influenti ed innovative del XX secolo, fino ad oggi non gli era stata dedicata nessuna grande esposizione che coprisse tutti i periodi della sua vasta e complessa produzione pittorica. Nell'intento di colmare questa lacuna Palazzo Zabarella ha elaborato il progetto di questa |
Anni di lavoro hanno permesso di riunire sia dipinti pro-venienti dai mag-giori musei del mondo,che eccezio-nali prestiti di collezioni private, alcuni visibili al pubblico per la prima volta e solo per questa mostra. Arrivo previsto a Padova ore 11.00-11.30. Pranzo libe-ro, orario della mo-stra ore 13.30 _ 13.45. (Durata della visita guidata 90 minuti). Al termine della mostra, rimane il |
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tempo per un giro in |
Giorgio de Chirico - Paesaggio romano | |||||||||||||
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INVITO ALLA LETTURA Questo mese si consiglia... | ||||||||||
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W. G. SEBALD AusterlizAdelphi | ||||||||||
di argomenti, a raccontare la sua storia. Benché allevato in Inghilterra, si è sempre sentito un alieno cogliendo nella propria vita una stonatura di cui ignorava la causa e l'origine: la famiglia che lo ha allevato (composta da un predicatore afflitto dall'ansia delle prediche domenicali e da sua moglie ossessionata dall'ordine e dalla pulizia della casa) gli sono sempre parsi degli estranei, senza che tuttavia mai si chiedesse il motivo di tale sensazione, dal momento che ne portava il cognome - Elias - e che, quindi, dovessero apparirgli come i genitori. Eppure quando, per frequentare le scuole superiori deve allontanarsi da loro, prova soltanto un senso di sollievo e di liberazione.Solo quando il Direttore della scuola gli offre la possibilità di concorrere ad un borsa di studio scopre di non essere quello che è sempre stato: il predicatore e la moglie lo avevano accolto piccolo bambino durante la guerra, in fuga dall'Europa continentale, il suo nome non è quello che ha sempre portato, ma è Jacques Austerliz, e dunque non sa assolutamente chi sia né da dove venga. Impiegherà anni a decidere di ritrovare il proprio passato, attraversando la tragedia della non identità, vivendo una non vita, compiendo studi di cui percepisce l'inutilità e che fa sparire in un'ansia di autodistruzione. Ma un giorno, capitato per caso nella sala d'aspetto abbandonata di una stazione in fase di ricostruzione, rivedrà se stesso nell'atto di essere accolto dal predicatore, percepirà la sua solitudine di bimbo, e l'infelicità della vita successiva sarà per la prima volta riconosciuta e identificata. Austerliz trova finalmente la forza e la volontà di indagare il suo passato e, recatosi a Praga, inizia le ricerche dei veri genitori, se mai siano ancora rintracciabili.È chiaro il messaggio che l'Autore ci vuole far giungere: il |
palazzo dell'archivio dove Austerliz si reca per trovare tracce del suo cognome è un vero, labirintico girone infernale, non sprofondato nella terra bensì elevato verso il cielo, ma non per questo meno allucinante e allucinato, in cui il protagonista si muove stordito e sperduto, a indicare la tortuosità di un recente passato che si può leggere solo con orrore. Perché noi ormai sappiamo che Austerliz è ebreo, che, bimbo, è stato messo su un treno e mandato in Inghilterra per essere salvato, e tutti gli altri, come gli racconterà una vecchia amica di casa ritrovata inaspettatamente, sono scomparsi nel nulla delle deportazioni.Drammaticamente Austerliz ritrova la sua identità, ne risentirà nel corpo e nello spirito e non potrà mai più essere un uomo come tutti gli altri, ma quasi l'ombra di un passato che non c'è mai stato e che tuttavia incombe come una condanna. Racconto ricchissimo di sfumature raffinate, il romanzo si avvale di una scrittura piuttosto complessa: non c'è divisione in capitoli, i dialoghi sono rari e brevissimi, tanto da richiamare alla mente certo Saramago, le riflessioni sono continuamente rivolte verso l'intimità a cercare nell'animo il perché dell'esistenza e del suo non senso. Dunque la lettura richiede un atto di buona volontà e di pazienza per lasciare che la storia si dipani secondo un ritmo lento, apparentemente confuso, che ben rispecchia il disorientamento sia dell'autore che ascolta sia del protagonista che narra. E noi siamo in mezzo a loro e quando siamo giunti alla fine di questo splendido romanzo ci coglie il desiderio di ricominciare a leggerlo dalla prima pagina per capire meglio, per immedesimarci di più, per essere compagni più consapevoli di tanti pensieri e paure e sconvolgenti rivelazioni. Per un libro non è poco. | |||||||||
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Chissà quanti dei nostri lettori, leggendo il titolo dell'opera proposta questo mese, hanno pensato: "Napoleone! Ancora!" preparandosi a saltare a piè pari la pagina. E invece, no: l'Impe-ratore non c'entra nulla né questo è un romanzo che parla di campi di battaglia, di vittorie o di sconfitte anche se il titolo, per antichi ricordi scolastici un po' sbiaditi, sembra rievocarli.È un romanzo in cui, a dire la verità, si parla anche di guerra ma vedremo insieme in che modo e in quali termini. È invece la storia di un uomo che si racconta allo scrittore (o, se volete, a noi che leggiamo) e nel raccontarsi si rivela a noi ma soprattutto a se stesso, perché la sua storia non è proprio comune anche se purtroppo ha segnato la vita di molti. Quest'uomo solitario, chiuso, che non ha amici, di mezza età, non più giovane ma non ancora vecchio, viaggia abbastanza spesso: è uno studioso di architettura, persona colta che frequenta le biblioteche e per uno strano volere del destino incontra nei luoghi più inaspettati e lontani tra loro, a distanza di anni, lo scrittore. Si riconoscono, quasi che ciascuno non potesse dimenticare l'altro, e a poco a poco il protagonista riesce, tra mille reticenze e infinite variazioni | ||||||||||
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CONVENZIONE CON LE TERME DI SALICE | |||||||||||||
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Le Terme di Salice hanno riaperto con nuova gestione lo scorso febbraio 2007. Siamo lieti di informare i nostri soci che l'UNITRE ha ottenuto dalla Direzione delle Terme, il rinnovo della convenzione già in atto a condizioni di particolare favore. Qui di seguito riassumiamo i punti principali della convenzione: TERME DI SALICE · Sconto del 10% su tutte le tariffe in vigore pubblicate sull'apposito listino ad esclusione dei massaggi, dei trattamenti con terapista e di eventuali |
pacchetti già scontati. · Ingresso da 30 minuti in piscina termale con postazioni idromassaggio (acqua salsobromoiodica e acqua sulfurea): gratuito; · Visita medica di ammissione: gratuita. · Assistenza medica durante il ciclo delle cure:gratuita.
CENTRO BENESSERE TERME DI SALICE · Sconto 10% su tutti i |
trattamenti presso il centro benessere ad esclusione dei trattamenti di estetica manuale, dei massaggi e dei pacchetti già scontati. PUNTO COSMESI · Sconto del 10% sul prezzo di listino sulla linea di prodotti a composizione naturale Gli elementi delle Terme di Salice:
Maggiori informazioni potranno essere richieste direttamente alla Segreteria dell'UNITRE oppure sul sito internet www.termedisalice.it | |||||||||||
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L'ANGOLO DELLA POESIA | |||||||||||||
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Tabula rasa?
E' sera qualunque traversata da tram semivuoti in corsa a dissetarsi di vento. Mi vedi avanzare come sai nei quartieri senza ricordo? Ho una cravatta crema, un vecchio peso di desideri attendo solo la morte di ogni cosa che doveva toccarmi. Luciano Erba |
La notte lava la mente
La notte lava la mente.
Poco dopo si è qui come sai bene, fila d'anime lungo la cornice, chi pronto al balzo, chi quasi in catene.
Qualcuno sulla pagina del mare traccia un segno di vita, figge un punto. Raramente qualche gabbiano appare. Mario Luzi | ||||||||||||
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A TUTTI I NOSTRI SOCI I MIGLIORI AUGURI PER UNA FELICE PASQUA | |||||||||||||
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DALLA BIBLIOTECA | ||||||||
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Venerdì 11 maggio, ore 16,30 - Aula 7 Istituto San Giorgio | ||||||||
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Si invitano i soci a partecipare numerosi all'incontro con lo scrittore e nostro socio Lino Veneroni che presenterà il suo ultimo libro dal titolo IL SUONO DI UN'IDEA Leggende di Mariano Dallapè e della sua fisarmonica - Prefazione di Paolo Conte | ||||||||
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Ne parleranno con noi i signori: Prof. Angelo Stella - Università di Pavia - Rappresentante dell'Università presso l'UNITRE Dott. Pierangela Fiorani - Direttore de La Provincia Pavese Prof. Laura Allora Crocetti - Responsabile Area artistico-letteraria Commissione didattica UNITRE | ||||||||
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La Direzione della Biblioteca comunica inoltre le nostre ultime acquisizioni:
Lino Veneroni, Il suono di un'idea - Eumeswil Jan Robinson, In Mongolia - Tea Sergio Ramazzotti, Afrozapping - Feltrinelli Paolo Rumiz, E' Oriente - Feltrinelli Stefano Zuffi, Lo specchio infranto -Longanesi Francesco Mari, Veleni: Intrighi e delitti... - Le Lettere | ||||||||
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BLOCK NOTES | ||||||||
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MARZO venerdì 23 - Visita al Centro Studi Manzoniani di Milano (vedi notiziario febbr. pag. 7) lunedì 26 - Assemblea dei Soci fondatori, ordinari e onorari (pag. 2) mercoledì 28/giovedì 29 - Viaggio a Lucca (vedi notiziario febbr. pag. 6)
APRILE giovedì 12/mercoledì 18 - Viaggio in Sicilia orientale (vedi notiziario febbr. pag. 4) giovedì 26 - A Padova per la mostra di de Chirico (pag. 5)
MAGGIO mercoledì 9/ venerdì 11 - Viaggio nelle Marche (pag. 3) venerdì 11 - Presentazione del libro di Lino Veneroni (pag. 8) | ||||||||
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UNITRE notizie | ||||||||
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Anno XVIII n° 3 - Marzo 2007 Direttore responsabile: Emilio D'Adamo Comitato di redazione: Laura Allora Crocetti, Luisa Bisoni, Luigi Burtulla, Lillina Cassani, Anita Diener, Gian Paolo Parmini Hanno collaborato a questo numero: Per le illustrazioni: Angelo Bruni, Enrico Ferri Per la composizione: Silvia Grandi, Leonide Leoni, Giuseppina Zibardi Per la stampa: Giuseppe Alini, Franco Scotti | ||||||||
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| LA POSTA DEI LETTORI | ||
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| MAROCCO | ||
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Alle 14.15 ora locale di sabato 3 febbraio atteriamo all'aeroporto di Casablanca, quello del bacio Humphrey Bogart _ Ingrid Bergman e inizia il tour delle città imperiali nel regno di Maometto VI. La maestosa incredibile moschea Hassan II strappata all'oceano nella mastodontica caotica città, fiabesche fontane, immensi viali, caffettani, acquaioli, vetrate policrome della Chiesa di Notre Dame de Lourdes. La più pacata eppur imponente Rabat, il cambio della guardia al palazzo reale dell'amatissimo monarca, il mausoleo di suo nonno Maometto V, la moschea incompiuta, la casba bianca e blu. Quaranta ettari di rovine romane tra gli ulivi di Volubilis, il decumano, l'arco di trionfo, i mosaici della case patrizie, l'enigmatica città santa di Moulay Idriss. Anche l'Islam ha i suoi santi. La magnifica porta Bab al Mansour a Meknes, la Piccola Versailles, l'immensa piazza del mercato che gli sta di fronte, granaio, scuderie degli ottocento cavalli del Moulay. E l'esotica Fes emersa da un medioevo islamico, la prima università forse del mondo, ci hanno insegnato Avicenna e Averroè, un hotel cinque stelle, le magiche madrasse che non sono proprio scuole coraniche, la moschea Andalusa, la piccola sinagoga Mechvè, l'incredibile impenetrabile medina, teste di dromedari penzolanti sui turisti, il celebre inferno dei conciatori, splendenti mausolei, la Porta Blu e il quartiere dei vasai. La berbera città rossa di Marrakech, gli sterminati palmeti quasi al tramonto sulla terra rossa, Jemaà el Fna immensa famosa piazza, incantatori di serpenti, mangiatori di vetro e ancora casbe, medine, danze del ventre col couscous, la guida tuareg vestita di blu. La dolce valle berbera di Ourika ai piedi del Grande Atlante, rossi monti, le scarpate, i tappeti alle finestre e sulla strada, l'ospitalità della casa contadina, forse per i turisti, un primordiale tè alla menta con pane olio e burro. Il lurido sublime suk del venerdì di Diemaà Di Aghmat, il parcheggio di asini e muli. Pranzo all'aperto sotto una lunga tenda addossata al muro sui bordi di una splendida piscina, un cielo terso. Atterriamo alle 18.00 ora locale di sabato 10 febbraio alla Malpensa, emersi da un'insolita realtà con sapienti guide che ci hanno trasmesso frammenti di storia, cultura, teologia islamica. Non dimenticheremo tanto presto questo splendido viaggio in Marocco.
Adalberto Piazzoli | ||