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Anno XVII N° 2 Febbraio 2006 | |||||||||
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Mensile della UNITRE di Pavia - Redazione: Viale Libertà 8c - Direttore Responsabile: Emilio D'Adamo - Iscrizione Tribunale di Pavia n. 411/92 del 10.12.1992- Spediz. in abbonam. postale - Comma 20/c Legge 662/96 Filiale di Pavia | |||||||||
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TUTTI PAZZI PER LA LETTURA! | |||||||||
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Uno scorcio della Biblioteca dell'UNITRE
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SOMMARIO
La Biblioteca UNITRE...............................................................................................................pag. 2 Contributo a favore dell'UNITRE.............................................................................................. " 3 Andiamo al cinema............................................................................................................................" 3 I tuoi occhiali...................................................................................................................................... " 4 Negozi amici........................................................................................................................................" 4 Visita guidata....................................................................................................................................." 4 Il concerto di Natale........................................................................................................................." 4 Edgarda Ferri all'UNITRE..........................................................................................................." 4 Palazzo Belcredi................................................................................................................................. " 5 Invito alla lettura..............................................................................................................................." 6 Viaggio in Veneto..............................................................................................................................." 7 BLOCK NOTES................................................................................................................................." 8 | |||||||||
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LA BIBLIOTECA UNITRE | ||||||||
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Fra i molti servizi messi a disposizione dalla nostra Associazione, la biblioteca è senza dubbio di notevole importanza, soprattutto perché insito in un messaggio di invito alla lettura, considerando che la nostra biblioteca offre ai suoi utenti una scelta di circa 6.000 volumi coprendo così, di fatto, tutte le possibili esigenze dei lettori. L'attività di questo settore è dovuta all'impegno del Gruppo biblioteche, composto da una coordinatrice e da ventitre volontarie (di cui, per ragioni di spazio, omettiamo i nomi ma che è possibile reperire sul libretto verde) e che si alternano non solo nella nostra Biblioteca di Viale Libertà, ma anche presso le seguenti Biblioteche di Quartiere: - Borgo Ticino - S. Pietro in Verzolo - Nemeton di S. Spirito - Vallone Desideriamo parlare più ampiamente della Biblioteca UNITRE che è ubicata al terzo piano della nostra Sede di Viale Libertà 8/c e che dispone, come già detto, di circa 6.000 volumi. Nella loro composizione troviamo un'alta percentuale di libri di narrativa (romanzi e gialli), sia |
nazionale che estera. Oltre a quanto sopra detto, è possibile reperire sugli scaffali anche libri di biografie, opere di storia, nonché una sezione specifica dedicata a Pavia e alla Lombardia. Per chi lo desiderasse, si fa presente che sono disponibili volumi in lingua straniera. Recentemente la Biblioteca si è arricchita di circa 30 libri in lingua originale inglese, di recente pubblicazione. Per coloro che non hanno ancora utilizzato questo servizio, sotto-lineiamo che l'iscrizione alla Biblioteca UNITRE è gratuita e che offre a ogni socio la possibilità di prendere in prestito fino a tre libri per volta, per un periodo massimo di 60 giorni. I soci iscritti alla Biblioteca sono attualmente più di 500 e i volumi movimentati lo scorso anno sono stati circa 2.000. Si ricorda che la nostra Biblioteca è riservata ai soli soci UNITRE. La nostra Associazione ha lo scopo di aggiornare costan-temente la dotazione dei libri e mette a disposizione ogni anno un budget per l'acquisto di volumi di recente pubblicazione, nonché |
dei libri utilizzati durante il corso Il piacere di leggere insieme. Inoltre la Biblioteca si arricchisce anche grazie alle donazioni, più o meno consistenti, dei soci UNITRE. Per il decimo anniversario della sua creazione, e quest'anno è la ricorrenza, sono previsti alcuni interessanti incontri: Ciaspole _ Il primo incontro si è svolto il 20 gennaio con notevole successo , tanto che è stato deciso un secondo incontro venerdì 24 marzo. Chiara Bonfatti _ Verrà presentato il suo ultimo libro Il cinema, un diario _ venerdì 3 marzo, come già comunicato sul notiziario di gennaio. Edgarda Ferri _ nota giornalista/scrittrice, sarà con noi, al Politeama, giovedì 16 marzo. Vi è indubbiamente una note-vole mole di lavoro svolto dalle volontarie UNITRE, Gruppo biblioteche (UNITRE e Quartiere) che consiste nell'attenta selezione dei nuovi arrivi, donazioni in par-ticolare e nella loro catalogazione. Infine è doveroso esprimere un vivo ringraziamento alle nostre volontarie che, con tanta passione e competenza, dedicano il loro tempo libero al successo di questa importante iniziativa! | ||||||
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LA SCRITTRICE EDGARDA FERRI ALL'UNITRE Un importante appuntamento attende a breve i Soci del-l'UNITRE, in particolare quelli appassionati di buone letture: nell'ambito dei consueti Incontri in Biblioteca, sarà nostra ospite, il prossimo venerdì 17 marzo alle ore 16 presso il cinema Politeama, la celebre scrittrice Edgarda Ferri. Nativa di Mantova, vive e lavora da tempo a Milano come redat-trice e inviata prima di Repubblica e ora del Corriere della Sera, per il quale ha realizzato in particolare prestigiosi reportages di argo-mento culturale: fra i tanti ricordiamo una recente inchiesta a puntate dedicata ai capoluoghi di provincia della Lombardia, |
ricca di interessanti rilievi storici, artistici e letterari sulle città della nostra Regione, compresa ovvia-mente la splendida e forse un po' decaduta Pavia.Giornalista, saggista, storica, ha esordito nel mondo della lette-ratura nel 1982 con il romanzo Dov'era il padre, a cui sono seguiti Il perdono e la memoria, che le è valso il Premio Walter Tobagi nel 1988 e numerose biografie di argomento storio-grafico per le quali applica con rigore le regole fondamentali della professione giornalistica: documentarsi, confrontare, attenersi ai fatti. Dopo cinque fortunate biografie, che l'hanno resa la maggiore rappresentante in Italia di questo difficilissimo e raffinato genere storiografico-letterario, è tornata al campo della |
narrativa con il romanzo storico L'alba che aspettavamo, dedicato alla vita quotidiana dei milanesi nei giorni a cavallo dei fatti di Piazzale Loreto dell'aprile 1945, nel quale si intrecciano perso-naggi di pura invenzione e perso-nalità note specie della scena politica di quei tempi ricchi nel contempo di violenza e speranza: da Benito Mussolini al Sindaco Antonio Greppi, dal Cardinale Ildefonso Schuster all'attrice Franca Valeri, dal regista Gillo Pontecorvo all'invalido repubbli-chino Carlo Borsani.Un appuntamento prestigioso che riempie d'orgoglio la nostra UNITRE pavese per la possibilità di ospitare una tale celebrità del mondo letterario italiano, al quale ci auguriamo che interverrete numerosi. | ||||||
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VITA ASSOCIATIVA: IMPORTANTISSIMO!!! | ||||||||
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CONTRIBUTO A FAVORE DELL'UNITRE | ||||||||
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Come i soci certamente sapranno, la legge finanziaria 2006 ha previsto che per l'anno 2006, a titolo iniziale e sperimentale, una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) è destinata, in base alla scelta dei contribuenti, alle seguenti finalità: a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano in particolari settori; b) finanziamento della ricerca scientifica e dell'università; c) finanziamento della ricerca sanitaria; d) attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente. Anche l'UNITRE di Pavia , in quanto organizzazione di volon-tariato, risulta compresa tra i soggetti cui può essere destinata la quota del 5 per mille. Per questo motivo, l'UNITRE ha già avviato le procedure per chiedere l'inserimento tra i soggetti compresi nell'elenco dei possibili destinatari del contri-buto, presentando l'apposita richiesta alla Agenzia delle entrate. L'inserimento nell'elenco sarà definito entro il 10 marzo prossimo, ma fin d'ora si ritiene opportuno segnalare ai soci la possibilità che essi avranno di esprimere la propria scelta anche a favore dell'UNITRE di Pavia. Si segnala che, come per la quota del 8 per mille, la scelta di destinare il 5 per mille della imposta sul reddito pagata da ciascun contribuente non deter- | ||||||||
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mina un maggior pagamento di imposta dovuta, ma anzi consente di decidere autonomamente a quale soggetto devolvere una parte delle proprie imposte pagate, determinando una contribuzione diretta, a carico dello Stato, a favore del soggetto prescelto. Nel caso specifico effettuando la scelta sarà possibile indicare che l'importo corrispondente al 5 per mille delle imposte pagate venga versato direttamente a favore dell'UNITRE di Pavia. La scelta dovrà essere effettuata al momen-to della presentazione della dichiarazione dei redditi per l'anno 2005, utilizzando, a seconda del tipo di dichiarazione presentata da ciascun socio, uno dei seguenti modelli: il modello integrativo CUD 2006; il modello 730/1-bis redditi 2005; il modello Unico persone fisiche 2006. A tale scopo, su tali modelli, oltre ai dati del socio contribuente, dovrà essere apposta la firma nel riquadro relativo alle organiz-zazioni di volontariato e dovrà essere indicato il codice fiscale dell'UNITRE: 96012820187. Considerata l'opportunità che viene offerta dalle nuove disposizioni, si invitano i soci ad utilizzare la possibilità che il 5 per mille delle proprie imposte pagate allo Stato venga destinato, dallo Stato stesso, alla UNITRE e di Pavia. Ciò consentirà alla loro Associazione, che opera esclu-sivamente con il volontariato, di disporre di nuove risorse finanziarie con le quali far fronte alle spese che essa sostiene per le attività svolte a favore dei soci, con la possibilità di ampliare e |
migliorare i servizi offerti. Inoltre la contribuzione ricevuta potrà concorrere alla parziale copertura dei disavanzi che caratterizzano i bilanci dell'Associazione e dei quali si è data comunicazione nel notiziario del mese di gennaio scorso. Nel notiziario del mese di marzo sarà data conferma dell'avvenuto inserimento dell'UNITRE nell'elenco dei destinatari e della possibilità di effettuare la scelta in esame, in tempo utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi 2005. | |||||||
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In un prossimo numero del notiziario pubblicheremo un fac-simile del modello per la dichiarazione dei redditi con le indicazioni precise delle modalità per l'assegnazione del contributo. | ||||||||
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ANDIAMO AL CINEMA
Per gentile concessione della Direzione delle sale Politeama, Corallo e Ritz, i biglietti d'ingresso ai cinema sopracitati ceduti ai nostri soci a prezzi agevolati sono utilizzabili fino al 31 maggio p.v., contrariamente a quanto stampigliato sui biglietti stessi. Si ricorda che tali biglietti, anche se non nominativi, sono cedibili a terzi purché regolarmente iscritti all'UNITRE. Presso le segreterie di S. Maria Gualtieri e di Viale Libertà 8/C è disponibile ancora un esiguo numero di ingressi. Il costo è quello a suo tempo stabilito: quattro ingressi utilizzabili per tutti gli spettacoli (esclusi sabato sera e festivi infra-settimanali) a 15,00. | ||||||||
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I TUOI OCCHIALI
Visto il successo della precedente iniziativa, siamo stati invitati a ripeterla. Rinnoviamo pertanto l'appello a tutti i nostri soci che dispongono di occhiali inutilizzati a consegnarli alla nostra segreteria. A te non servono più, ma possono aiutare qualcuno a riacquistare la vista. I tuoi vecchi occhiali, dimen-ticati nel cassetto, non sono inservibili, ma semplicemente, li devi cambiare: non gettarli! Regalarli a chi ne ha bisogno, sarà stato il più semplice gesto di solidarietà. Porta i tuoi occhiali alla segreteria dell'UNITRE di Viale Libertà 8/C: provvederemo noi a consegnarli a chi dopo la pulitura e le eventuali riparazioni li distribuirà a chi ne ha bisogno nei Paesi dell'Africa. |
IL CONCERTO DI NATALE
Si è tenuto giovedì 15 dicembre, presso la sala del cinema teatro Corallo, il concerto natalizio dell'UNITRE che ha visto l'esibizione della Corale e del Gruppo orchestrale, rispettivamente diretti dai Maestri G. Buratti e V. Perotti. Al pubblico presente, numerosissimo, la Corale ha presentato il repertorio delle melodie natalizie di sempre, quelle che fanno veramente Natale. Sono stati eseguiti anche alcuni brani non proprio della nostra tradizione: si tratta di una dolcissima nenia polacca, Il canto del fieno, la versione italiana della famosa Mary had a baby americana e di un'Ave Maria molto bella di C. Saint Saëns; è poi stata inserita la Fantasia di canti popolari milanesi assai gradita dal pubblico. A dare un tocco ulteriormente natalizio al concerto è stata la presenza della poetessa Rosa Mazzoleni che, accanto ad alcune note poesie di repertorio, ha presentato, in dialetto pavese, alcune sue Riflessioni poetiche sulle piccole cose che accompagnano le feste: il borsellino che piange, le lenticchie con lo zam-pone, le speranze per un futuro più sereno e, cosa che non guasta, il desiderio di qualche euro in più. Si è poi esibita con grande successo l'Orchestra UNITRE, che ha deliziato il pubblico ese-guendo brani di celebri compositori quali Corelli, Donizetti e Mozart, nonché varie melodie natalizie di Haendel, Gruber, Couperin. Il direttore Maestro Perotti si è anche presentato nell'insolita veste di brillante comico, ottenendo una vera ovazione. Oltre al concerto ufficiale dell'UNITRE, la Corale si è esibita anche nella Casa di Riposo Pertusati, al Palaravizza, nella Basilica di S. Michele e nella Parrocchia di S. Pietro in Verzolo. Un grazie particolarmente affettuoso e riconoscente da parte di tutti va ai Maestri Buratti e Perotti che hanno pazientemente preparato e diretto queste nostre esibizioni. |
CERCANSI VOLONTARI | |||||||||||
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Si informa che la Biblioteca di San Pietro, con sede presso il Comitato di Quartiere di Via Pollaioli, ricerca collaboratori per alcune ore settimanali, precisa-mente il venerdì dalle 15,30 alle 17,30. Chi fosse interessato è pregato di rivolgersi alla sig.ra Delia Folli il lunedì o il martedì dalle 9,30 alle 12,00 presso la Biblioteca UNITRE di Viale Libertà 8/c. | |||||||||||||
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NEGOZI AMICI | |||||||||||||
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L'ANGELO DELLA NOTTE
Udii un frullo d'ali e lo riconobbi. Era lui l'Angelo della notte. Mi disse "Preparati è l'ora". Risposi "Aspetto ancora un poco. Voglio vedere l'alba voglio sentire ancora i raggi del sole. E la sabbia che scotta sulla spiaggia. Ti prego lasciami bagnare nell'acqua azzurra del mare e perdermi nel verde dei prati e giocare con la luce e i colori... E ti prego ancora, lasciami rivedere mio figlio che è lontano". E l'Angelo se ne andò.
Ora tutto si è compiuto. Mio figlio è tornato l'ho visto uomo e felice. Io posso aspettare serena il ritorno dell'Angelo.
M. Sullo | |||||||||||||
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All'elenco dei Negozi Amici (cioè quelli che offrono agevolazioni ai nostri soci per l'anno 2006) allegato al notiziario dello scorso novembre, abbiamo il piacere di aggiungere il negozio:
QUINTA ESSENZA Prodotti di Erboristeria di Daniela Piazzoli Viale Cremona, 8 _ Pavia tel/fax 0382-470006 | |||||||||||||
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VISITA GUIDATA
Informiamo i nostri soci che il prossimo lunedì 27 febbraio alle ore 10.00 la professoressa Mara Zaldini organizzerà una visita guidata al Collegio Cairoli. Il ritrovo è fissato alla medesima ora nella Piazza del Collegio al n.1. | |||||||||||||
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PALAZZO BELCREDI Via Luigi Porta n. 14 (ex contrada di S. Mostiola) di Mara Zaldini (prima parte) | ||||||
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Siamo in via Luigi Porta (anatomo del XIX secolo, che ha inventato la cartella clinica), ex contrada di S. Mostiola per la presenza della chiesa dedicata a S. Mustiola (santa di Chiusi, III secolo d. C., morta fustigata) e relativo monastero di Vergini (soppresso a fine '700, restano la chiesa, ma privata e sede di magazzino e la torre, mozzata nel 1814 il cui materiale ottenuto dall'abbassamento e dallo svuotamento fu usato per bonificare terreni nei Corpi Santi vicino al Ticino). Il palazzo, locato qui, non fu il solo appartenente alla famiglia Belcredi, ma furono anche quello situato alla fine di via Teodolinda, angolo via Frank, sede dell'Ac-cademia degli Affidati e quello in corso Carlo Alberto, quale sede dell'Istituto elemosiniere di fronte all'Ospedale, oggi sede dell'ASM, quindi molto rimaneggiato. Fuori città i Belcredi avevano possedimenti a Volpara, S. Giuletta, Golferenzo, Robbio, Mornico Losana, Montecalvo Versiggia e a Montalto Pavese, dove il castello, diventato residenza signorile nella seconda metà del '700 (ai lavori di sistemazione aveva partecipato Antonio Veneroni, l'architetto del Mezzabarba), sede di riunioni dei soci dell'Accademia degli Affidati, è tra i più significativi della Lombardia per le sale, l'arredamento e i giardini (uno all'italiana ed uno all'inglese). La famiglia è antichissima. Un Belcredi, notaio, stipula il contratto di nozze tra Valentina Visconti (figlia di Gian Galeazzo e di Isabelle de Valois) e Louis d'Orléans: siamo nel XIV secolo. Francesco, a fine '600, riesce ad ottenere la demolizione di strutture per creare la piazzetta che, a suo dire, sarà da ornamento e grandezza piuttosto che a detrimento della città. Dei Belcredi, proprietari del palazzo fino al 1832, ricordo Filiberto, noto orientalista, |
vescovo di Tortona; Francesco, primo marchese, giureconsulto e decurione di Pavia; Gaetano, della Congregazione Somasca, che, dopo aver insegnato a Ferrara, Napoli, Venezia, Milano, ha esercitato il ministero nella cattedrale di Pavia nel 1796: un libretto raccoglie odi, sonetti, madrigali in suo onore per le efficaci prediche da lui tenute. Giuseppe Gaspare, fratello di Gaetano, professore di diritto medievale a Pavia, istituì nella propria casa l'Accademia degli Affidati. Fu rettore all'Università e fu capo della città nel periodo dei tumulti del 1797-98 (il suo nome è riportato nell'elenco dei primi cittadini sulla grande lapide apposta alla parete di sinistra del portico d'entrata di palazzo Mezzabarba ed è il primo scritto in italiano, i precedenti sono scritti in latino): fatto prigioniero e portato a Milano, si ritirò dalla vita politica, continuando, comunque, le riunioni accademiche sia a Pavia sia a Montalto dove c'è il quadro di famiglia (lui, moglie e figlie) realizzato da Paolo Borroni di Voghera. La facciata del nostro palazzo, già Profili, già Germani, dà sul piazzolo che apparteneva di diritto ai Germani (c'è la lastra con la scritta GERMANI tra le due trottatoie che conducono all'entrata): le otto colonnette segnano forse gli antichi limiti dell'immunità. A nord il muro del giardino confina col muro del giardino di palazzo Bottigella. A sud c'è la Torre. Diamo un'occhiata alla parete sud che si snoda lungo vicolo S. Colom-bano (per la chiesa, sconsacrata, ora sede di abitazione, di S. Colombano Maggiore, dove per un certo periodo di tempo era stato conservato il corpo di San Colombano, monaco irlandese che, dopo quella breve parentesi, riposa a Bobbio). Nella parte dello zoccolo l'intonaco nasconde il materiale che è stato |
usato per la costruzione: il mattone. Dopo il rimaneggiamento settecentesco, sono rimasti visibili resti di archi, di due finestre gotiche e di quattro finestre ad arco scemo. Si noti che da via Porta a via Morazzone si sale leggermente: il corpo centrale dell'edificio è a quattro piani, le due parti laterali a tre. L'intonaco sul prospetto occidentale che dà su via Morazzone (ex-vicolo di volta rabbiosa per la sua particolare configurazione) lascia intravedere resti in cotto di archi a sesto acuto e di finestrella a tutto sesto: visibili sono anche i mattoni attorno al trecentesco portale d'entrata. Tre sono i piani, belli i due poggiolini. Torniamo in via Porta. Il semplice portale d'entrata è sovrastato dal balcone con balaustra a pilastrini. Visibili le tamponature di aperture precedenti alle attuali, normali finestre rettangolari. A sinistra del portone verrà apposta una targa per ricordare che qui aveva abitato Mons. Cesare Angelini dal 1961 al 1970. L'atrio intonacato, acciottolato con trottatoie, presenta cinque campate con volte a crociera costolonate e semicapitelli dorici alle pareti. Due pilastri (in cima, un vaso con fiamma) sono ai lati del cancello in legno. Due statue femminili allegoriche dai vestiti svolazzanti (una con muso di leone come copricapo) su alti piedistalli panciuti introducono allo scalone. Andiamo nel cortile d'onore che è acciottolato: due strisce di ciottoli bianchi si incrociano al centro. Sui prospetti est e sud in mattoni si notano ancora aperture precedenti tamponate. Il portico chiude ad ovest il cortile: quattro colonne tuscaniche in granito, cinque campate, soffitto con volte a vela verso gli archi. Una ghiera di pozzo e... un mortaio (?) fanno bella mostra di sé. | ||||
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(Fine della prima parte) | ||||||
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INVITO ALLA LETTURA Questo mese si consiglia... | ||||||||||||||
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Elena FerranteI giorni dell'abbandono Edizioni e/o | ||||||||||||||
pulisce la casa, non prepara il pranzo per i figli, addirittura sembra inerte di fronte alla malattia di uno di essi e la piccola Ilaria la deve sostituire come sa, sgomenta davanti a una madre che non riconosce nemmeno se stessa.L'assale l'angoscia di non essere più né giovane né bella, di avere sprecato per un uomo indegno tutte le sue potenzialità di persona, di non poter recuperare il tempo trascorso, accettando anche l'avventura con un vicino di casa fino allora ignorato, nel tentativo disperato di darsi conferma di una ancora viva capacità di seduzione. E' un quadro angosciante e veritiero che la scrittrice riesce a tratteggiare con grande abilità, rivelando non solo una profonda conoscenza dell'animo femminile ma anche dei meccanismi che l'abbandono determina nella coppia, gravando soprattutto su uno dei suoi componenti. In questo caso è, per la donna, una drammatica perdita di contatto con la realtà che la rende simile ad un fantasma, incapace di ascoltare la voce dei bambini, estranea alla città che la circonda, straniera nel gruppo degli amici. Finché la vita ritrova il suo equilibrio grazie alla morte dolorosa del cane che le restituisce la dimensione delle cose, la percezione delle proprie possi-bilità, la vergogna di una dispe-razione sterile e la consapevolezza di non amare più il marito. Con fatica e con ricadute frequenti ma con pazienza e anche un po' di allegria tutto torna nella normalità: si può ricominciare a vivere, ad incontrare il marito e la nuova compagna senza abbandonarsi a scenate clamo-rose, si può cercare di essere se stessi per vedere cosa restava di me, una volta tolto lui, si può infine accettare, anche senza grande passione, il rapporto con un altro uomo con cui amarsi, quietamente. Un bel romanzo: ci auguriamo che il film sia riuscito a cogliere senza retorica il dolore che lo caratterizza e il suo messaggio di riscatto.
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Chiara Bonfatti Il cinema, un diario Edizioni Cardano | |||||||||||||
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All'uscita del film che da esso ha tratto ispirazione, ci è tornato alla memoria il bel romanzo della Ferrante che ci aveva coinvolti non poco all'epoca della sua pubblicazione nel 2002. Come dice il titolo, è la storia di un abbandono: Olga, che vive una vita serena di donna e di madre, non solo scopre all'improvviso il tradimento del marito con una ragazza molto più giovane che ha frequentato la loro casa, ma si ritrova del tutto impreparata ad affrontare la solitudine in cui egli la lascia. In realtà la protagonista non è sola, perché con lei vivono i due figli, ma neppure essi sono sufficienti a darle la forza di affrontare la nuova situazione; così a poco a poco sprofonda in una disperazione che diventa una distorta percezione di sé e del mondo che la circonda. E' una discesa agli Inferi, in cui trovano spazio la gelosia, una sconosciuta, fino ad allora, estraneità a se stessa, un'insofferenza mai provata verso le necessità dei figli, persino un oscuro disamore nei confronti del cane Otto.E mentre nei rari incontri col marito (vuole vedere i bambini, deve ritirare dei libri ) egli le appare più giovane, più curato nell'aspetto, persino più riposato e deve dolorosamente constatare che nel suo corpo, nel viso, non c'era traccia della nostra mancanza, Olga si lascia sopraffare dalla abulia più totale: non si lava, non si cura, non |
Il dovere della memoria è un filo conduttore che ha ispirato alcune delle più belle pagine della letteratura e della saggistica italiana, sia ai giorni nostri che in tempi più remoti: basti pensare a volumi di eccezionale rilievo e di enorme impatto emotivo come i Cattivi pensieri di Luigi Firpo, il Diario di un giudice di Dante Troisi o l'Inventario della casa di campagna di Piero Calamandrei.Allo stesso modo il tema del viaggio, sia nel tempo che nello spazio, è stato motivo ispiratore di opere di straordinario rilievo. A questi due temi, la memoria e il viaggio, in questo caso lungo le esperienze e gli incontri che hanno segnato un'intera vita, è dedicato l'ultimo libro della nostra docente UNITRE Chiara Bonfatti, che già da anni è divenuta una presenza importante nel mondo della parola scritta. Con eccezionale versati-lità, dopo le prove poetiche di Pavia e altri luoghi, ecco giun-gere sugli scaffali delle librerie il nuovo Il cinema, un diario, che è nel contempo racconto di vita vissuta, inventario di personaggi che hanno accompagnato l'esistenza dell'autrice, ricordo di vicende personali, il tutto prendendo come stella polare i film che di volta in volta hanno scandito le tappe principali di questo accattivante romanzo di formazione in veste di diario. La scrittrice sarà ospite al-l'UNITRE di Pavia, il prossimo venerdì 3 marzo alle ore 16 presso l'Aula 7 del Collegio San Giorgio. | |||||||||||||
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Viaggio in Veneto TREVISO, ASOLO, MASER martedì 11-mercoledì 12 aprile | |||||||||||
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Programma
martedì 11 aprile Partenza da Pavia per Treviso, con una breve sosta a Bassano del Grappa. Arrivo a Treviso, sistemazione in albergo e pranzo. Nel pomeriggio visita alla mostra: La Via della Seta e la Civiltà Cinese alla Casa dei Carraresi.
La Via della Seta si apre nel II secolo a.C., quando gli amba-sciatori dell'imperatore cinese toccarono la Mesopotamia e la Persia recando doni che compren-devano anche sontuosi manufatti di seta. La mostra parte proprio da quel-le carovane che da Xian, la | |||||||||||
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La città conserva un suggestivo aspetto medioevale, raccolta entro le antiche mura e dominata dalla Rocca. Molto caratteristiche sono le vie affiancate dai portici ad arco gotico degli an-tichi palazzi e delle case, sulle cui facciate, coperte da affre- |
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s chi, si aprono svelte bifore, trifore e armo-niosi balconi. Pranzo libero. Trasferimento a Maser per visitare Villa Barbaro. Villa Barbaro è considerata uno dei vertici artistici assoluti dell'architettura del secolo XVI. Qui sono unite la profonda sapienza architettonica del |
Panorama di Asolo | ||||||||||
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Condizioni di partecipazione La quota di partecipazione è di 140,00 (a raggiungimento di almeno 40 partecipanti) e comprende il trasporto in pullman, la pensione del giorno 11, la prima colazione del giorno 12, l'ingresso alla mostra di | |||||||||||
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capitale imperiale dove regnava la dinastia Qin, si spinsero sino alle coste del Mediterraneo orientale. Correva l'anno 221 a.C., data che segna la fondazione del Celeste Impero. L'esposizione presenta oltre 200 reperti di straordinaria bellezza, molti dei quali considerati Tesori di Stato, mai presentati e abitualmente conservati nei caveaux di oltre 60 musei cinesi: statue di terracotta, raffinatissime sete del II secolo a.C., sculture religiose e piccoli altari in oro, opere in bronzo, affreschi e ceramiche. Cena e pernottamento in hotel.
mercoledì 12 aprile Prima colazione in hotel e partenza per Asolo. Asolo: La Città dai cento orizzonti. Letterati, poeti e artisti visitarono e amarono questa città: da Lorenzo Lotto, Giorgione, Palladio, Canova, fino a Giosuè Carducci, Ada Negri ed Eleonora Duse. |
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Villa Barbaro | |||||||||||
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Palladio, il genio di Paolo Veronese per la decorazione pittorica e l'abilità di Alessan- dro Vittoria per la decorazione plastica. La villa fu realizzata intorno al 1560 alle pendici dei colli asolani per i fratelli veneziani Daniele e Marcantonio Barbaro. Infine, partenza per il rientro a Pavia. |
Treviso con l'assistenza delle guide, la visita guidata di Asolo e l'ingresso a Villa Barbaro. Non comprende le bevande ai pasti e il pranzo del giorno 12. Supplemento camera singola 20,00. Le prenotazioni saranno accolte presso l'Ufficio informazioni di S. Maria Gualtieri a partire dalle ore 9,00 di mercoledì 8 marzo. | ||||||||||
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BLOCK NOTES | ||||||||||
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FEBBRAIO
venerdì 24 _ Gita a Forlì per la mostra di Marco Palmezzano (vedi notiziario genn. pag. 5) lunedì 27 _ Visita guidata al Collegio Cairoli (pag. 4) martedì 28 _ Festa di Carnevale al Seven (vedi notiziario gennaio pag. 7)
MARZO
venerdì 3 _ La scrittrice Chiara Bonfatti presenta il suo ultimo libro (pag. 6) lunedì 13/domenica 19 _ Viaggio in Sicilia centro-occidentale (vedi notiziario genn. pag. 3) giovedì 16 _ Incontro con la giornalista/scrittrice Edgarda Ferri (pag. 4) venerdì 17 _ Di nuovo a Brescia per la mostra di Gauguin e van Gogh (vedi notiziario genn. p. 5)
APRILE
martedì 11/mercoledì 12 _ Viaggio in Veneto (pag. 7) | ||||||||||
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RICORDIAMO AI NOSTRI SOCI CHE IL NOTIZIARIO E' DISPONIBILE ANCHE ON-LINE ALL'INDIRIZZO: http://digilander.libero.it/unitrepavia | ||||||||||
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UNITRE notizie | ||||||||||
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Anno XVII n° 2 - Febbraio 2006 Direttore responsabile: Emilio D'Adamo Comitato di redazione: Laura Allora Crocetti, Luisa Bisoni, Luigi Burtulla, Lillina Cassani, Anita Diener, Gian Paolo Parmini Hanno collaborato a questo numero: Per le illustrazioni: Angelo Bruni, Enrico Ferri Per la composizione: Silvia Grandi, Leonide Leoni, Giuseppina Zibardi Per la stampa: Giuseppe Alini, Franco Scotti | ||||||||||
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