Anno XVI N° 10 Novembre 2005


Mensile della UNITRE di Pavia - Redazione: Viale Libertà 8c - Direttore Responsabile: Emilio D'Adamo - Iscrizione Tribunale di Pavia n. 411/92 del 10.12.1992- Spediz. in abbonam. postale - Comma 20/c Legge 662/96 Filiale di Pavia


GRANDE PUBBLICO

AI NUOVI CORSI!

"Otto film di cuori" al Cinema Corallo

SOMMARIO

VITA ASSOCIATIVA

I corsi assegnati: soddisfatto il 90%...........................................................................................pag. 2

No ai ritardatari............................................................................................................................" 2

LA PAGINA LETTERARIA

Stajano a Noto e Cremona.......................................................................................................... " 2

LE NOSTRE INIZIATIVE

Merano, la festa dell'emozione..................................................................................................." 4

Il cinema per i soci ..................................................................................................................... " 4

Visita guidata.............................................................................................................................. " 4

Concerto di Natale ..................................................................................................................... " 5

L'ANGOLO DELLA POESIA

Pavia e Paves............................................................................................................................. " 5

INVITO ALLA LETTURA

Questo mese si consiglia............................................................................................................" 6

Leggere sempre il notiziario......................................................................................................" 6

NEGOZI AMICI....................................................................................................................... " 7

BLOCK NOTES........................................................................................................................" 8


VITA ASSOCIATIVA


NO AI RITARDATARI

A pagina 9 del libretto verde è scritto a chiare lettere che il rispetto degli orari dell'inizio delle lezioni è un preciso dovere di ogni studente: i ritardi, anche se giustificati, costituiscono sempre un elemento di disturbo per i docenti e per gli altri partecipanti al corso.

Da anni ripetiamo questo invito, che non è altro che un invito alla buona educazione. Invano. I corsi sono oramai iniziati da alcune settimane, gli orari e le sedi delle lezioni sono noti a tutti gli interessati, non esistono più scuse, ma la processione dei ritardatari non ha mai fine: è proprio così difficile arrivare in orario?

A mali estremi estremi rimedi. Per far cessare questa piaga non resta altro, nostro malgrado, che vietare l'acces-so alle aule quando le lezioni sono già iniziate. Il personale di segreteria è incaricato di far rispettare rigorosamente questa necessaria norma.

I CORSI ASSEGNATI:

SODDISFATTO IL 90%

Terminate le operazioni di ammissione ai corsi programmati nel libretto verde, possiamo ora fare un bilancio di come si presenta l'anno accademico 2005/2006.

Le operazioni di selezione degli aventi diritto si sono rivelate più laboriose del previsto a causa delle scelte "poco convinte" da parte dei nostri soci; citiamo un caso, sicuramente limite, ma emblematico: un iscritto dopo aver compilato scrupolosamente la domanda di ammissione ai corsi indicando cinque preferenze, ha chiesto successivamente a iscrizioni chiuse di cambiare tutti e cinque i corsi prescelti. Malgrado questi contrattempi, a cui vanno aggiunti i ritardi e i disguidi inammissibili del servizio postale, la segreteria ha portato a termine le operazioni di selezione con grande rapidità. Siamo ora fieri di comunicare che delle 5423 richieste di ammissione ai corsi, ben 4868 sono state soddisfatte. Ciò significa che il 90% delle domande è stato assolto. E' un risultato storico che non ha precedenti nella storia dell'UNI-TRE. Il risultato è il frutto di un attento e scrupoloso impegno degli addetti ai lavori che hanno rispettato fedelmente le norme in vigore riportate nel libretto verde e della possibilità di usufruire dei nuovi spazi: l'affitto del cinema Politeama ha rappresentato per le nostre magre finanze un notevole sacrificio, ma siamo certi che ne valesse la pena per accontentare il maggior numero possibile di soci. Ci rammarichiamo per quel 10% di richieste che non ha avuto una risposta positiva: ma qui entrano in gioco cause di forza maggiore.

Per comprensibili esigenze didattiche nei corsi di lingue non è possibile oltrepassare un certo numero di studenti, così come nei laboratori il numero degli ammessi è determinato dalla disponibilità dei posti di lavoro

attrezzati.

Statisticamente gli ammessi ai corsi sono rappresentati dalla tabella sottoriportata (tra parentesi il numero dei richiedenti):

AREA ARTISTICA 671 (733)

AREA INFORMATICA 276 (338)

AREA LETTERARIA 932 (988)

AREA LINGUISTICA 653 (752)

AREA SCIENTIFICA 1077 (1111)

AREA SOCIALE 146 (206)

AREA STORICA 779 (851)

LABORATORI 334 (444)

TOTALE 4868 5423

Percentualmente la ripartizione degli ammessi alle diverse aree è data dal seguente grafico:

La suddivisione degli iscritti UNITRE in base ai corsi scelti


LA PAGINA LETTERARIA


Un personaggio un luogo

STAJANO A NOTO E CREMONA

Un libro duplice, questo Patrie smarrite, ultima fatica letteraria di un celebre giornalista e scrittore come Corrado Stajano, che ci ha regalato in altri saggi e reportage precedenti, da Africo a Un eroe borghese, preziosi distillati di passione civile e limpidezza etica che rappresentano rare eccezioni in tempi in cui la moralità sembra coincidere con il puro e semplice interesse particolare.

La stessa passione la ritroviamo in queste pagine che sono duplici in un altrettanto duplice senso, cronologico e spaziale. L'autore narra infatti vicende che si svolgono in due tempi e due luoghi diversi, compenetrati in ogni paragrafo del racconto: gli anni della Seconda Guerra Mondiale e un breve volgere di mesi fra l'estate del 1998 e l'inverno successivo; la città di Noto e quella di Cremona, i luoghi del sangue e dell'anima, essendo Stajano siciliano per parte di padre e lombardo per parte materna. Il pretesto per il ritorno e la conseguente immersione nelle radici di una società e di una nazione è dato dalla ricerca di un acquirente per le residue proprietà di famiglia, di cui è unico erede: da qui ha inizio un'indagine compiuta passo dopo passo, ripercorrendo le vie e le piazze, sostando nei medesimi caffè di gioventù, ascoltando la voce dei ricordi personali soffocati dal tempo. Il presente nelle sue innumerevoli sfaccettature e il passato remoto degli anni più bui fusi in una sola dimensione come cartina di tornasole per capire gli italiani e le loro peculiarità.

Città che nell'arco di mezzo secolo hanno completamente mutato il loro volto originario e tradizionale, il volto della memoria, per reggere il passo dei tempi che cambiano.

Stajano non le riconosce, non le sente più sue a distanza di anni e volge lo sguardo a un passato che coincide con la sua infanzia,

affollata di grandi personaggi e figure minime, quando il contrasto fra le sue tanto diverse radici era fonte di incertezza e disagio. Sentivo quasi fisicamente il conflitto tra l'ordine razionale, la concretezza delle radici materne e l'irrazionalità, l'asprezza, lo smarrimento e il timore della perdita di sé stessi, la fantasia nata dall'esasperazione del particolare delle radici paterne.

Lo splendore acceso e violento di Noto, le sue bellezze barocche, ora assalite dallo scempio edilizio e la tranquillità ovattata dalle nebbie di Cremona, in una Val Padana anch'essa brutalmente abbruttita dall'incuria. Lo sbarco dei soldati angloamericani in

prestigiosi e affollati, la divisione in classi è ancora forte: i subalterni privi di qualsiasi diritto, i signori dell'aristocrazia terriera passano la vita in festa come il Principe di Salina del Gattopardo.

Ora assomiglia ad un cantiere sempre aperto, dopo il terremoto del 1990 e il crollo della cupola del Duomo, autentico gioiello dell'architettura, i palazzi sono in completo degrado, al pari della società civile che spesso ha scelto la strada di comodo dell'omertà e della convivenza. La trascuratezza ha lasciato il segno su tutti i monumenti e i progetti di recupero dei beni culturali spesso nascon-dono la longa manus della speculazione edilizia e mercantile. La terra riarsa e bruciata, i paesaggi desertici, le colture abbandonate a sé stesse da latifondisti disinteressati, tutto contribuisce all'immagine dispe-rata di una città dove solo la morte è madre.

La Bassa padana è infinita-mente distante, la terra qui non sa di fieno e di latte, le zolle non sono morbide, color cioccolato, l'acqua non gorgoglia. In questi giorni lassù deve essere comin-ciato il raccolto del granoturco che ora ha perduto anche il nome, si chiama soltanto mais. Una volta veniva disteso sulle aie che si trasformavano in pianure dorate, adesso la macchina risucchia piante e pannocchie e sputa i chicchi già pronti per l'essic-catoio. Non c'è più finzione di canti, di festa, di voci di bambini, i balli nelle cascine sono soltanto memoria.

Risalendo la penisola, anche la Cremona dei ricordi di giovinezza appare completamente trasfor-mata, la città natale divenuta irriconoscibile è fonte di continue delusioni: la campagna è stata invasa da capannoni, ipermercati e villette a schiera come in una squallida periferia americana; il

La confluenza del Po con il Ticino

Sicilia nel 1943, secondo le testimonianze di due cronisti improvvisati, un bibliotecario e un canonico dell'epoca, e la parabola del famigerato ras fascista Roberto Farinacci visti nell'ottica di un uomo che cerca di riannodare le fila del proprio passato e ovunque si sente straniero, scissa com'è la sua anima fra tanto diverse appar-tenenze.

La città siciliana, rivissuta nei lieti momenti delle vacanze estive e in quelli tristi della guerra, è fiorente nelle sue redditizie attività agricole, le tonnare sono la principale industria, i caffè

(continua a pag. 8)


LE NOSTRE INIZIATIVE


MERANO, LA FESTA DELL'EMOZIONE

12 e 13 dicembre

IL CINEMA PER I SOCI

Sicuramente non è stata prestata da parte dei nostri soci la dovuta attenzione alla notizia dell'ac-cordo raggiunto con la Multisala Politeama o, probabilmente, non ne è stato dato il giusto risalto nel numero di ottobre del notiziario.

Riproponiamo ora l'offerta: si tratta di poter accedere a tre note sale cinematografiche (Politeama, Ritz, Corallo) per assistere ai film in programmazione.

È sufficiente sottoscrivere un abbonamento a prezzo partico-larmente vantaggioso; l'abbona-mento consiste in quattro tagliandi, non nominativi (validi per 4 spettacoli o per 4 persone) al costo complessivo di € 15,00.

I biglietti sono validi per tutti gli spettacoli dal lunedì alla domenica sera (esclusi solamente i giorni festivi infrasettimanali del 25, 26 dicembre e del 1° gennaio e tutti i sabato sera).

La validità degli abbonamenti è stata prorogata al 31 gennaio 2006.

I biglietti sono cedibili ad altri soci dell'UNITRE: occorre infatti presentare la tessera dell'Associa-zione in regola per l'anno accademico 2005-2006.

Gli abbonamenti sono disponibili presso le segreterie dell'UNITRE di Viale Libertà 8/c e S. Maria Gualtieri nelle ore d'ufficio.

Il mercatino di Natale con i suoi 70 espositori offre una grande varietà di idee per regali natalizi, addobbi e oggetti in ceramica, tessuti tradizionali, statue in legno, giocattoli e pasticceria tipica.

Merano e il suo centro storico vestito a festa per l'occasione, saprà affascinare chiunque e non vi sarà quindi difficile immer-

centro storico e alle bancarelle del mercatino.

Ore 16.00 partenza per Pavia.

La quota di partecipazione è di Euro 120,00 e comprende la pensione del giorno 12, la prima colazione del giorno 13 e le bevande ai pasti, il trasporto in pullman.

Non comprende il pranzo del giorno 13.

Supplemento camera singola Euro 20,00.

(A raggiungimento di almeno 40 partecipanti).

Le prenotazioni saranno accolte presso l'Ufficio informazioni di S. Maria Gualtieri a partire dalle ore 9.00 di lunedì 28 novembre.

Magica atmosfera meranese

gervi nell'allegra e festosa atmosfera del Natale.

PROGRAMMA

lunedì 12 dicembre

ore 7.00 _ partenza dal Piazzale della Stazione

ore 11.30 _ arrivo a Merano, sistemazione in hotel nelle camere riservate

ore 12.30 - pranzo

nel pomeriggio visita della città e sosta tra le bancarelle

ore 19.30 _ cena in hotel e pernottamento

martedì 13 dicembre

ore 8.30 prima colazione e mattinata in giro per Merano

ore 11.30 _ trasferimento a Bolzano. Pranzo libero e visita al

VISITA GUIDATA

La professoressa Mara Zaldini, con il consueto impegno e professionalità, il giorno giovedì 22 dicembre _ accompagnerà i nostri soci a visitare il palazzo storico dell'Università di Pavia. Ritrovo alle ore 10.00 all'ingresso principale _ Strada Nuova n. 65.

Ricordiamo che i soci interessati dovranno dare la loro adesione all'Ufficio informazioni di S. Maria Gualtieri. Si consiglia di sincerarsi telefonicamente circa l'esecuzione della visita due giorni prima (tel. 0382-23856).

Tre scorci caratteristici di Merano


LE NOSTRE INIZIATIVE


CONCERTO DI NATALE

Giovedì 15 dicembre alle ore 15.30 al Cinema Corallo Ritz via Bossolaro n. 15, la Corale e l'Orchestra UNITRE eseguiranno un concerto natalizio per offrire ai nostri soci i migliori auguri.

Sotto la direzione dei Maestri Giovanni Battista Buratti e Vittorio Perotti verranno pre-sentati vari brani, alcuni molto conosciuti, ispirati al S. Natale, unitamente ad alcune compo-sizioni di celebri autori non legate alle festività natalizie.

Ci sarà anche un intermezzo letterario, con la lettura di poesie

dialettali, presentate dall'autore.

Il programma è il seguente:

Corale

Tu scendi dalle stelle

Dormi, dormi

Astro del ciel

Viene il Bambino Gesù

Nacque il Suo Bambino

Al tuo presepe

In notte placida

Gli angeli nelle campagne

Canto del fieno

Ave Maria (di Saint-Saën)

Prima fantasia canzoni popolari milanesi

Seduti sulla riva

Nei campi e nelle selve

Orchestra

Arcangelo Corelli _ Concerto Grosso op. 6 n. 1

Gaetano Donizetti _ Concerto in Si bemolle per clarinetto e orchestra

Wolfgang Amadeus Mozart _ Andante per clarinetto ed archi K. 315

Haendel-Gruber-Couperin _ Varie melodie natalizie

Vi aspettiamo numerosi!


L'ANGOLO DELLA POESIA

PAVIA E PAVES

A num paves

Ne giuin ne veg

Ogni tant as vegna in ment

Da ricurdà post e gent

Ch'esistivan in cità

Circa qualche an fà:

Al vul long al Tesin

L'ufisi leva a taca al casin

Al Kursal, al Muntagnè

I gerô, la baja dal rè

I lavander dal burg a bas

La strà di maram e di sas

Gigi Patona, l'inguriè

La Barcela, al giasè

La piasa dal marcà

La marcia di suldà

Al tram, al ponte elevatoi

La Sabrona e Madoi

Al camion di rudè

Al cinema Pulè…

Am devan perdunà

Quai c'ho no numinà

Ma l'è la fantasia

Ca cumpleta la me puesia

GI-PA `94

Giancarlo Painelli


INVITO ALLA LETTURA

Questo mese si consiglia...

Paola Capriolo

Una luce nerissima

Mondadori

Immaginate una città distesa ai piedi di un colle, sul colle si erge un castello cinto da mura inviolabili in cui vive la Maestà Imperiale circondato da corti-giani, maghi, astrologi e alchimisti ai quali spera di strappare il segreto di un potere infinito. Nella piana, percorsa da un fiume impetuoso, che scorre violento sotto le arcate di un ponte, si innalzano i palazzi sontuosi e i giardini segreti dei ricchi; al di là del fiume, invece, stanno le case misere e cadenti dei contadini e dei mercanti. In mezzo ad esse si trova il Ghetto, fatto di vicoli bui e contorti su cui incombono le case alte e sbi-lenche: lo spazio è tanto poco che sono cresciute su se stesse, appoggiandosi le une alle altre per non cadere. Solo la sinagoga si distingue per il suo alto tetto di legno.

Qui, una notte, lungo il fiume minaccioso, il rabbino che un po' sa di magia e tanta sapienza trae dalle Scritture, col fango dà forma a una creatura che proprio un uomo non è, anche se in parte gli assomiglia: ha corpo tozzo, mani pesanti, ciechi occhi d'argilla ma il rabbino lo chiama ad una specie di vita, non con un soffio divino (come potrebbe?) ma ponendogli sotto la lingua un cartiglio su cui ha scritto uno dei nomi di Dio che gli uomini non possono pro-nunciare.

Così inizia la storia di Yossel, il Golem che la Capriolo rievoca dalle antiche leggende ebraiche per raccontare la nascita di una sorta di coscienza con la percezione dell'io, con l'obbe-dienza al Maestro, con il vago sentore della bellezza della natura e della luce, con l'inconsapevole attrazione dei sensi davanti alla ingenua e pericolosa provo-cazione della servetta Miriam.

Il mondo rappresentato nel romanzo è un mondo arcano: il mistero o l'incanto pervadono

ogni episodio ed ogni luogo, ma non per questo non assomiglia al nostro perché vi si trova l'odio mai sopito contro gli ebrei, l'eco di antichi e recenti pogrom nell'incendio del ghetto, l'avidità e la codardia del potere, la disperazione di chi non riesce a dominare la propria miseria (anche se in questo caso è la forza smisurata e incontrollabile delle proprie membra) e può salvarsi solo autodistruggendosi, ma anche l'amore (o la superbia?) di chi è incapace di rinnegare la propria creatura e deciso a sottrarla alla giustizia umana perché ha peccato per innocenza,

LEGGERE SEMPRE

IL NOTIZIARIO

È un invito che rivolgiamo a tutti i nostri soci.

Perché dobbiamo leggere sempre UNITRE PAVIA Notizie? Sappiamo benissimo che non è una lettura amena paragonabile a quella di qualche magazine di alcuni quotidiani; né carta patinata, né foto a colori: sarebbe bello ma rappresenterebbe un costo altissimo per noi inso-stenibile. Ma pur nella loro modesta veste editoriale, le notizie pubblicate sono utili e importanti per la nostra vita associativa. UNITRE Informa è l'unico mezzo a disposizione per informare contemporaneamente i soci su tutte le nostre iniziative e sullo svolgimento dei corsi; quanto spreco di tempo si eviterebbe agli iscritti (e quanto invece ne risparmierebbe la segreteria) se il nostro mensile fosse oggetto di una attenta lettura. Un esempio: in queste ultime settimane i volontari della segreteria sono stati sommersi da telefonate che avevamo un unico scopo, quello di informarsi sui corsi ancora disponibili; bastava leggere quanto pubblicato a pag. 8 dell'ultimo numero del notiziario.

A tutti è stato comunque cortesemente risposto, ma perché proprio non volete aiutarci, nel vostro interesse, a svolgere meglio il nostro lavoro risparmiandoci domande inutili?

non per malvagità.

I luoghi che ci erano apparsi all'inizio ridenti e pieni di vita sono trasformati, alla fine, in una plaga di fango che però attende già, inconsapevole, i semi portati dal vento per essere fecondato e Yossel, l'assassino, un attimo prima di ridiventare polvere, riesce a scorgere il trono di Dio.

Una scrittura tersa e tesa guida tutto il racconto, scrittura alta come si conviene a storie che vengono da tanto lontano, che si muovono tra cielo e terra e rinarrano agli uomini la loro storia perché non dimentichino mai di essere nulla ai piedi del Santo e non vogliano tentarne la potenza con le loro povere arti.

DALLA BIBLIOTECA UNITRE

Nel mese di gennaio, nel-l'ambito delle iniziative legate alla nostra Biblioteca, si terrà una proiezione di diapositive sulle dorsali innevate dell'Oltrepo Montano Pavese e la presenta-zione di una Guida di itinerari sulla neve dal titolo curioso Ciaspole (racchette da neve), autori V. Chierico e G. Pireddu. Nel prossimo numero vi comuni-cheremo la data dell'incontro.


NEGOZI AMICI

anno 2005-2006

L'Accademia di Umanità segnala i negozi che offrono agevolazioni ai nostri soci che presentano la tessera UNITRE

ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI

FERRETTI Maglieria

Mercato coperto, P.zza Vittoria

tel. 0382 26356

MACCABRUNI-Confezioni uomo

Corso Cairoli 6

tel. 0382 22109

RINO SPORT

Corso Garibaldi, 4

tel. 0382 28343-26976

TAVERNA

Strada Nuova, 24

tel. 0382 24692

ALIMENTAZIONE

NESSI GIULIETTA

negozio Talmone

Strada Nuova, 37

tel. 0382 21134

PEPE VERDE _Alimentaz. naturale

Corso Garibaldi, 34

tel 0382 25014

ALTHEA _ Erboristeria

Via Porta Nuova

tel. 0382 32247

ARTICOLI DA REGALO

ARTE FIORENTINA

Corso Cavour 14

tel. 0382 23682

Cartoleria SNOOPY

Via Olevano, 78

tel. 0382 467947

Oreficeria POZZOLI

Corso Cavour, 46/48

tel. 0382 26042

Oreficeria ANGOLO DELL'ORO

Via Teodolinda, 6

tel. 0382 539634

AUTORIPARAZIONI/

ELETTRAUTO

GARAGE ITALIA

V.le Campari 80

OFFICINA AUT. RENAULT

Longhi Maurizio

V.le Libertà 79

tel. 0382 304854

CASA

CARBONI CENTRO COLORI

Via Turati 24 _ S.Martino Sicc.

tel. 0382 498629

Colorificio F.LLI CARBONI

V.le Montegrappa 2

tel. 0382 463402

CULTURA

Libreria IL DELFINO

Piazza Vittoria, 11/A

tel. 0382 539384

Libreria VOLTA PAGINA

Corso Mazzini, 3

tel. 0382 538508

Libreria C. L. U.

Via S. Fermo, 3/A

tel. 0382 35473

Libreria LA CIVETTA

Via XX Settembre 21

tel. 0382 33154

Cartoleria MARTINELLI

Viale Libertà, 21/D, tel. 0382 29535

Via Menocchio, 13, tel. 0382 25283

FIORI E PIANTE

CHINOSI Team Flor Service

Piazza Petrarca 29

tel. 0382 22777

FOTOGRAFIA

ALADINO

(solo sviluppo e stampa)

Corso Cavour, 16/A

tel. 0382 33866

CASTELLOTTI FOTOCOLORE

V.le Libertà 43

tel. 0382 23740

GOMMISTA

TAGLIETTI GOMME

Via Brambilla 28

tel. 0382 422124

OTTICA

Ottica FRA

Strada Nuova 33

tel. 0382 21067

Ottica EVO

di Toledo & C.

Strada Nuova 76/A

tel. 0382 25620

Ottica MORGAN

Corso Cavour, 27

tel. 0382 24071

ACCONCIATURE

"SI"

di Silvana

Viale Libertà 10/A

tel. 0382 32222

PELLICCERIA

ANNABELLA

corso Cavour 1

tel. 0382 21122 - 21761

RISTORAZIONE

Azienda Agrituristica

SULLA VIA DEL SALE

Pian di Lesima - Corbesassi

Brallo di Pregola

tel. 0383 500669

SALUTE

ORTOPEDIA SANITARIA

Successori Passoni

Via Lombroso, 12

tel. 0382 525811

VIAGGI

FLY & ENJOY

di F. Grignani

Via Aselli 2

tel. 0382 528969


centro storico ha perso la vitalità originaria, si è spento in un pervasivo anonimato che ha soffocato quell'orgoglioso sentimento di appartenenza nato nei secoli remoti dei liberi Comuni; il grande padre Po, un portatore di pane o una minaccia per gli abitanti rivieraschi, è inquinato e mefitico, le attività che vi si svolgevano sono scomparse, dalla pesca alla balneazione ai trasporti fluviali.

Neppure l'orgoglio di essere stata una patria elettiva della libertà nei tempi antichi, neppure una lunga tradizione democratica hanno salvato però Cremona dal

virus della violenza e della persecuzione, con l'ascesa nei primi anni Venti di uno dei ras fascisti più beceri e razzisti, Roberto Farinacci, volto terribile e brutale del regime. Distrutte le opposizioni cattolica e socialista che pure avevano fatto numerosi proseliti, annientato lo spirito civile, il fascismo oltranzista aveva trionfato anche grazie al sostegno della borghesia cittadina e soprattutto rurale che ne aveva finanziato le squadre d'azioni, convinta che una fase autoritaria potesse rinsaldare le sue posizioni di dominio sociale e arrestare le rivendicazioni popolari.

L'ambiguità, la connivenza, l'opportunismo come uno dei tratti negativamente distintivi dell'essere italiani a prescindere dalla latitudine, a difesa dell'inte-resse particolare, delle posizioni di potere e di privilegio, del semplice quieto vivere: questa è la denuncia che l'autore affida alle pagine del suo libro nel mentre rivisita i luoghi della sua formazione, le sue patrie smarrite e mai più ritrovate.

Qual'è la vera patria, in queste terre annuvolate dalle nebbie o in quel mare color del vino?

Emilio D'Adamo

BLOCK NOTES


DICEMBRE

lunedì 12/martedì 13 - Gita a Merano per i mercatini di Natale (pag. 4)

giovedì 15 - Concerto di Natale UNITRE (pag. 5)

giovedì 22 - Visita guidata del palazzo storico dell'Università (pag. 4)


UNITRE notizie

Anno XVI N°10 - Novembre 2005

Direttore responsabile: Emilio D'Adamo

Comitato di redazione: Laura Allora Crocetti, Luisa Bisoni, Luigi Burtulla, Lillina Cassani, Anita Diener, Gian Paolo Parmini

Hanno collaborato a questo numero:

Per le illustrazioni: Angelo Bruni, Enrico Ferri

Per la composizione: Silvia Grandi, Leonide Leoni, Giuseppina Zibardi

Per la stampa: Giuseppe Alini, Franco Scotti