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Anno XVI N°11 Dicembre 2005 | ||||||||
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Mensile della UNITRE di Pavia - Redazione: Viale Libertà 8c - Direttore Responsabile: Emilio D'Adamo - Iscrizione Tribunale di Pavia n. 411/92 del 10.12.1992- Spediz. in abbonam. postale - Comma 20/c Legge 662/96 Filiale di Pavia | ||||||||
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NEL PIENO DELLO SVOLGIMENTO I CORSI DELL'ANNO 2005-2006 | ||||||||
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Il Prof. Harari alla prima lezione del corso "Archeologia della valle del Po" | ||||||||
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SOMMARIO
VITA ASSOCIATIVA Un po' di numeri .................................................................pag. 2 INVITO ALLA LETTURA Questo mese si consiglia........................................................... " 4 Intorno alla cucina pavese......................................................... " 5 Dalla Biblioteca........................................................................ " 5 Un incontro sulla neve.............................................................. " 5 UN PERSONAGGIO UN LUOGO....................................... " 6 A Brescia per una bellissima mostra.......................................... " 7 Rassegna delle corali pavesi..................................................... " 7 BLOCK NOTES.................................................................... " 8 | ||||||||
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VITA ASSOCIATIVA | ||||||||
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UN PO' DI NUMERI
Le statistiche, pur nella loro aridità, servono a qualcosa, se non altro a conoscerci meglio: quanti siamo, chi siamo, come eravamo. Il primo dato che balza agli occhi rispetto all'anno accademico precedente è il lieve calo del numero degli iscritti. Ma non è per il momento preoccupante perché si tratta di un calo fisiologico che si verifica puntualmente in tutte le sedi delle UNITRE italiane quando superano i 12-15 anni di vita. Basti pensare che dei 543 iscritti dell'anno 1989, oggi ne sono rimasti solo 123; gli anni passano e le matricole non rimpiazzano sempre coloro che non hanno rinnovato l'iscrizione.
DISTRIBUZIONE PER FASCE D'ETA' L'età media è di 64, 69 anni: siamo dunque mediamente ancora giovani, dato che la scienza ufficiale considera l'inizio della terza età a 65 anni.
Fasce d'età N° 2005/2006
Da 30 a 39 26 1.37% Da 40 a 49 75 3.97% Da 50 a 59 417 22.05% Da 60 a 69 764 40.40% Da 70 a 79 477 25.22% > 80 132 6.98% Totale 1891
Ci congratuliamo con i numerosi ultraottantenni che hanno rinnovato la loro adesione all'UNITRE.
DISTRIBUZIONE PER SESSO Le donne hanno ripreso il netto sopravvento; la tendenza degli ultimi anni che dava gli uomini in crescita si è fermata.
Sesso N° 2005/2006
Donne 1397 73.88% Uomini 494 26.12% Totale 1891 | ||||||||
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DISTRIBUZIONE PER PROFESSIONE ATTUALE
Non si verificano sensibili variazioni rispetto alle statistiche degli anni precedenti. Prof. attuale N° 2005/2006 Occupati 414 21.89% Casalinghe 453 23.96% Pensionati 1024 54.15% Totale 1891
DISTRIBUZIONE PER PROFESSIONE PASSATA Gli impiegati rappresentano quasi la metà degli iscritti; buona la rappresentanza degli insegnanti.
Prof. passata N° 2005/2006
Operai 88 4.65% Impiegati 928 49.07% Insegnanti 306 16.18% Professionisti 138 7.30% Commercianti/Artigiani 81 4.28% Casalinghe 207 10.95% Varie 143 7.56% Totale 1891 | ||||||||
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DISTRIBUZIONE PER TITOLO DI STUDIO
Titolo di studio N° 2005/2006 Laureati 444 23.48% Diplomati 769 40.67% Licenza media 626 33.10% Licenza elementare 52 2.75% Totale 1891 | |||||||||||
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DISTRIBUZIONE PER STATO CIVILE
Circa i due terzi sono coniugati. Stato civile N° 2005/2006 Coniugati 1304 68.96% Single 587 31.04% Totale 1891 | |||||||||||
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I NOSTRI SOCI IMPARANO LE NUOVE TECNOLOGIE | |||||||||||
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Il "Primo giorno di scuola" degli allievi UNITRE che frequentano uno dei molti corsi di informatica | ||||||||||
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Un'immagine dell'aula in cui si svolgono i corsi di computer, al 3° piano dell'Istituto S. Giorgio |
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INVITO ALLA LETTURA | ||||||||||
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Questo mese si consiglia... | ||||||||||
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Amos Oz D'un tratto nel folto del boscoFeltrinelli |
Nico Orengo Di viole e di liquiriziaEinaudi
Già dal titolo questo romanzo profuma di buono: a sapere di viola e di liquirizia, ma anche di susina matura, di leggera tostatura e speziatura e cuoio animale è un grande vino, un Barbaresco d'annata che il protagonista deve riconoscere al gusto e all'olfatto, durante una sfida all'ultimo bicchiere. Non ce ne meravigliamo poiché sappiamo che egli è un famoso sommelier francese, giunto nelle Langhe per una serie di lezioni di degusta-zione e conoscenza dei vini. Così la storia potrebbe sembrare banale se non entrassero in gioco ben altri personaggi: Amalia, la padrona del Tastevin dove si tengono gli incontri, che porta nel cuore un | |||||||||
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né un pesce nel torrente: ai bambini solo la maestra tenta di spiegare com'era il mondo di prima ma viene ascoltata poco, anzi presa in giro, poiché gli altri adulti preferiscono non parlarne, come di un argomento irrilevante e, in ogni caso, sgradevole. Che cosa è successo, dunque, di tanto terribile da far sparire gli animali? Chi è Nehi, il demone dei monti che abita oltre il bosco, sulle alte cime, e scende a spiare gli uomini di notte, quando il villaggio è chiuso nella sua paura e nelle case buie? Se lo chiedono Mati e Maya, i più curiosi dei bimbi del paese, senza mai ottenere una risposta né avere il coraggio di rivelare che loro hanno intravisto, una volta, un pesciolino in una polla del torrente e hanno udito in lontananza strani latrati, che forse, però, erano solo la voce del vento tra i rami Sono curiosi, abbiamo detto, ma sono anche i più capaci di ragionare con indipendenza dal comune ordine delle cose e scopriranno la verità, una verità che non fa onore a tanti, neanche a noi adulti che leggiamo, e che non vi raccontiamo per non togliervi il gusto di scoprirla da soli. Il finale è meno scontato di quanto si potrebbe pensare: la vendetta ha un dolce sapore, ma come sempre saranno i bambini a salvare il mondo, dimostrando maggiore saggezza e un cuore più generoso di coloro che credono di saper gestire la vita. | ||||||||||
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Natale: è tempo di regali, ma regalare un libro è sempre difficile se non si conoscono più che bene le preferenze del destinatario. Noi abbiamo trovato un breve romanzo o piuttosto un racconto lungo che può piacere a tutti, grandi e piccoli, per svariati motivi. L'autore è il grande scrittore israeliano Amos Oz e questo ci assicura che l'opera sia scritta bene e abbia quella sufficiente originalità da attirare i lettori, la trama è abbastanza seria da interessare gli adulti, con riferimenti a situazioni reali e occasioni di riflettere su se stessi e il prossimo (e questo, soprattutto a Natale, è un sano esercizio). I protagonisti, poi, sono dei bambini e così la narrazione assume un tono da favola che non può che affascinare i più piccoli, se sapremo raccontargliela col tono e l'incanto giusti. Essi si troveranno immersi, all'inizio, in un mondo angosciante, da cui sono scomparsi tutti gli animali: non c'è più un cane né una gatta coi suoi micini nei cortili delle case né una farfalla o un uccellino nel bosco | ||||||||||
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VISITA GUIDATA
Informiamo i nostri soci che il prossimo martedì 31 gennaio alle ore 10,00 la prof.ssa Mara Zaldini organizzerà una visita guidata al palazzo della Biblioteca Civica C. Bonetta. Il ritrovo è fissato alla medesima ora in Piazza Petrarca. | ||||||||||
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segreto rimorso, un fratello balordo capace di perdere al gioco una vigna prestigiosa ma semi abbandonata, un cane trovatello, una figlia poco più che adolescente che ha fatto uso di droga e soprattutto Luciano, l'autista che porta l'ospite | ||||||||||
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straniero lungo le strade delle colline e che conosce tutto e tutti. Dalle sue parole, dal racconto di fatti recenti e passati, nasce allora la storia delle Langhe, delle aspre e ridenti colline dove maturano i vini più famosi, dove ancora si può incontrare una cucina fatta con amore e rispetto per le cose ma dove la modernità di fabbriche, supermercati e discoteche assedia con colori sgradevoli e baccano inopportuno la dolcezza del paesaggio, il silenzio delle notti stellate, la morigeratezza di costumi antichi ancora radicati in pochi abitanti. |
Infatti, al di là dei protagonisti, è proprio la conoscenza dei luoghi che fa da supporto a tutto il romanzo: Orengo dimentica per una volta la sua Liguria e si volge a un'altra terra abbastanza simile, capace di conservare tra le pieghe dei colli e la tortuosità delle strade che li percorrono, la vita segreta di uomini e donne, con i loro rimpianti, i desideri del cuore, i sogni del domani. E' una terra dura, quella delle Langhe, e la sua gente conosce la fatica e l'orgoglio del lavoro ben fatto: per questo poco spazio si vuol lasciare a chi tenta di |
derubarti di ciò che ti appartiene, non solo della terra ma soprattutto dei ricordi e del senso di appar-tenenza. Perciò non si trarrà indietro Daniel, il grande conoscitore di vini francese, quando si tratterà di salvare dalle mani avide e profanatrici di un padrone inde-gno la vigna di Amalia, di cui forse è innamorato o forse no, ma ciò che importa è che ancora per un poco la vita abbia amore, speranza e gioia. Non per nulla l'ultima battuta del romanzo è una richiesta di felicità: Vuoi che balliamo? | |||||||||
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UNA STRENNA NATALIZIA Intorno alla cucina pavese | |||||||||||
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È Natale, tempo di strenne. A chi non è capitato di ricordarsi all'ultimo momento di aver dimenticato un regaluccio per un amico? L'UNITRE viene in vostro soccorso: abbiamo ancora disponibili alcune copie del volume Intorno alla cucina pavese. Sono oltre cento ricette che Luigia Favalli, docente dell'Università di Pavia ha raccolto, in anni di ricerche. È nato così un libro (non un ricettario) vivace, allegro, intel-ligente dove la gastronomia si fonde con la storia, la tradizione, | |||||||||||
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la filologia e la leggenda in un libro che invoglia alla lettura anche chi non ha intenzione di cimentarsi tra i fornelli. Le sapide vignette di Enrico Ferri e i suggerimenti enologici dei coniugi Borghi, esperti di vini pavesi, completano il volume. Sicuramente il libro costituirà una strenna gradita alle amiche, e perché no? agli amici. Le copie della seconda edizione (la prima si è esaurita in pochis-simo tempo) sono disponibili presso la Segreteria di Viale Libertà 8/C. | ||||||||||
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UN INCONTRO SULLA NEVE | |||||||||||
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DALLA BIBLIOTECA
Queste le ultime acquisizioni:
Melania Mazzucco, Un giorno perfetto _ Rizzoli Dan Brown, La verità del ghiaccio _ Mondadori Pino Cacucci, Nahui _ Feltrinelli Benedetta Craveri, Amanti e regine _ Adelphi Antonio Tabucchi, Notturno indiano _ SIE Ernesto Che Guevara, Latinoamericana _ Feltrinelli Nadeem Aslam, Mappe per amanti smarriti - Feltrinelli Paola Capriolo, Una luce nerissima _ Mondadori Alessandro Baricco, Questa storia _ Fandango Joanne Harris, Il fante di cuori e la dama di picche - Garzanti
La Biblioteca UNITRE è aperta da lunedì a venerdì dalle ore 9.30 alle 12.00. |
Venerdì 20 gennaio 2006 alle ore 16.00 presso l'aula 7 dell'UNITRE in viale Libertà n. 8/C sarà presentata ai soci UNI-TRE la guida escursionistica CIASPOLE, dodici itinerari sulla neve tra pianura e mare _ Gianni Iuculano Editore. Nel corso dell'incontro saranno proiettate suggestive immagini dell'Oltrepò Montano Pavese. Le fotografie sono state realizzate dagli stessi autori, Giuseppe Pireddu e Pier Vittorio Chierico, durante il periodo di preparazione della guida percor-rendo con le racchette da neve gli itinerari descritti. | ||||||||||
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UN PERSONAGGIO UN LUOGO Barbaro ai Ronchi | ||||||||
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Partire è un po' morire, recita un adagio popolare, perché si ha la certezza anticipata di quel che si lascia e potremmo non più ritrovare al nostro ritorno. Il maglio implacabile del tempo corrode senza posa i punti fermi dell'esperienza, scompaginando a passo lento e deciso il panorama degli uomini e delle cose che ritenevamo immutabili. Amicizie nate in anni lontani e cresciute assieme a noi, il tenore rassicurante della famiglia, l'ardore soffocato dei primi amori inconfessati, il profilo di un paesaggio abituale, le insegne delle botteghe, i rumori e i colori delle strade e delle piazze: l'intero sfondo della nostra esperienza vanificato e dissolto come i castelli di sabbia abbattuti dalle onde sul litorale. Il ritorno è una sensazione ambivalente, che si nutre di stupore per quanto nel frattempo è mutato, soddisfazione per il poco che è rimasto eguale a prima, vertiginoso disorienta-mento di fronte alle novità, appagante sicurezza al cospetto delle certezze ritrovate, in una miscellanea di sentimenti e istinti le cui proporzioni sono variabili di volta in volta. Un centinaio di pagine dedicate al culto della memoria che si leggono d'un fiato, senza posare lo sguardo altrove tanto sono accattivanti, le troviamo nel saggio-racconto breve di Paolo Barbaro, ingegnere e scrittore, il paese ritrovato, sottotitolo Ritorno ai Ronchi, luogo della nascita e della giovinezza dell'autore. Una giornata di immersione nel passato, alla ricerca, passeggiando per il paese come si presenta oggi, di luoghi e persone del tempo perduto, di un tempo a lungo custodito nella mente, cristal-lizzato, senza la possibilità di essere sottoposto a verifica, se abbia resistito o meno. Nel brevissimo trascorrere di poche ore, si presentano sotto gli occhi del lettore due località completamente diverse, unite solo dalla toponomastica e dal sottile filo dell'esperienza di un uomo |
che racconta, i Ronchi di ieri e quelli odierni, presi a campione di quanto potrebbe accadere a ciascuno di noi, se si apprestasse ad un analogo tuffo comparativo nel passato, in qualsiasi paese, in qualsiasi città. Un viaggio lungo le strade, i campi, i volti; lungo i mesi e gli anni, nello spazio e nel tempo, per verificare quanta parte della memoria sia rimasta in vita e quanta sia stata soffocata dai rumori dell'oggi, demolita per far posto a costruzioni avveniristiche e lasciare il passo al progresso, sepolta sotto metri di terra, inevitabilmente, senza pietà, senza rispetto. Ma il legame con il tempo vissuto in un passato lontano si è spezzato, il ricordo si scontra con una realtà trasformata sino alle radici e rende il ritorno doloroso e lacerante perché nulla è più come prima. Una volta nella vita bisogna pure ritornare ma se si torna, tutto quel che si ricordava, che ci pareva di ricordare perfino con precisione, diventa nebbia, va in fumo. Anche certe pietre, perfino le pietre più dure, vanno in polvere, a contatto delle mani o degli occhi. Si ricorda se si sta lontani. La tradizione si sfarina senza rimedio di fronte all'incalzare del nuovo, che produce una deformazione continua di quanto sembrava immutabile, rivela la fragilità della memoria alla prese con la forza del progresso. La memoria che resiste finché si nutre di assenza, di una lontananza che la protegge dal pericolo esiziale del confronto. Il paese à cambiato da capo a piedi, sono cambiati i suoi abitanti, i suoi luoghi caratteristici e le immagini fissate nella mente dell'autore divengono fantasmi di un mondo perduto, sostituito da un altro mondo che del precedente conserva tracce infinitesimali. Il viaggio di Barbaro a cavallo fra due tempi diversi dello stesso paese, articolato in tre diversi momenti della stessa giornata _ mattino, mezzogiorno e sera _ è tutto una sorpresa e un disincanto: |
condomini anonimi al posto delle vecchie abitazioni, una specie di capannone invece dell'antica chiesa, un caffé asettico invece dell'animata e vociante osteria, il nuovo Municipio, i fiumi deturpati e spossati dell'inqui-namento e dall'incuria, le sirene delle fabbriche cresciute a dismisura nelle campagne, la zona industriale che ha soppiantato la tradizionale agricoltura. Il Nord-Est tecnologico e meccanizzato, con la sua crescita esplosiva ha scompaginato gli equilibri millenari di una regione. Compaiono all'orizzonte nuove forme, nuove attività, nuove parole, figure, lavori umani: è il mondo moderno che preme; i nomi, le persone, il paesaggio, nulla è più ricono-scibile perché sta nascendo, sulle ceneri di quello della memoria, un nuovo mondo, con il suo benessere a portata di mano e le sue inevitabili storture. Anche le acque soffrono degli assalti del tempo e si fatica a ritrovarne le origini: i fossi portano in giro grosse macchie da fogna, i fiumi rimescolano schiume schifose, evaporano scarichi giallastri, torbidi di acidi _ è difficile col bacchet-tìn"sentire" un'acqua che non è più acqua, un semiliquido fetente. Altri, per fortuna, portano ancora come morose sul filo della corrente lunghe erbe acquatiche, ninfee bianche e rosa: percorse da fulminei "siluri", abitate da tiepide tinche In circa centodieci pagine scritte con spigliatezza e buon ritmo, scopriamo la descrizione in presa diretta del cambiamento avvenuto ai Ronchi e una costante compa-razione tra due dimensioni, quella del ricordo e quella del-l'oggi, dove la componente soggettiva dell'esperienza individuale e la fedele raffi-gurazione della realtà si fondono in una narrazione che coinvolge ed emoziona per la sua sincerità, fra tristezze e speranze, senza cedimenti ad una malin-conia di maniera. | ||||||
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Emilio D'Adamo | ||||||||
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Inauguriamo il 2006 con una gita a Brescia per visitare una mostra che si preannuncia estremamente interessante:
GAUGUIN e VAN GOGH
L'avventura del colore nuovo Si tratta certamente di una tra le mostre più belle e colme di capolavori ed emozioni che mai si siano svolte in Italia. A essere prese in considerazione sono le vite, intere, di Paul Gauguin e Vincent van Gogh, comprendendo naturalmente i due mesi passati assieme ad Arles sul finire del 1888. Centocinquanta opere
RASSEGNA DELLE CORALI PAVESI domenica 18 dicembre 2005 Nel pomeriggio di domenica 18 dicembre, presso il Palaravizza di Pavia in Via Treves, si svolgerà la terza edizione della Rassegna delle Corali Pavesi. La corale UNITRE parteciperà, come gli scorsi anni, alla bella e importante manifestazione con alcuni brani del proprio repertorio, anche natalizi. Verranno eseguiti i seguenti brani: - Canto del fieno, tradizione polacca - Tu scendi dalle stelle, M. de' Liguori - Ave Maria, C.Saint-Saëns - Prima fantasia brani popolari milanesi, Molfino Seguirà, come al solito e per tutti,un rinfresco offerto dall'Amministrazione Comunale, Sosteneteci, partecipando numerosi! |
A BRESCIA PER UNA BELLISSIMA MOSTRA
Museo di Santa Giulia giovedì 12 gennaio
complessive che giungono da musei e collezioni di tutto
il mondo, per un percorso ricchissimo e articolato in nove diverse sezioni.
Utili a segnare la L'ANGOLO DELLA POESIA Al presèpi
in cà mia gh'è un pendisi, la mè dona, ben o mal, la tra in pé al presèpi
cun la lus a intermitensa al bo e l'asin visin al bambin i Re Mag in luntanansa
la smova avanti e indré la par una balerina cl'è adré a fa al caschè
vori cumbinà un quai cos e cul presèpi illuminà la s'incorgia di me mos
da lasà perd al visi e uramai da cuntentam da guardà dumà al presèpi |
vivacità di due vicende che dagli anni di apprendistato trascorsi rispetti-vamente a Parigi e in Olanda conducono fino alle celeberrime opere di Tahiti per il primo e della Pro-venza e di Auvers per il secondo. Inutile dire che una mostra tanto sontuosa non sarebbe in alcun modo stata possibile senza la fondamentale colla-borazione del Van Gogh Museum di Amsterdam e del Kröller-Müller Museum di Otterlo, che insieme prestano il numero incredibile di 31 quadri di van Gogh, dimo-strando in questo modo una significativa fiducia verso le Istituzioni che promuovono e organizzano l'esposizione bre-sciana. Che non è unicamente una parata di capolavori, ma un intreccio ben disegnato di relazioni e confronti non solo tra i due artisti ma con l'ambiente culturale del tempo. La partenza dal Piazzale della Stazione è prevista alle ore 8.00. La quota di partecipazione è di Euro 35,00 e comprende il trasporto in pullman e l'ingresso alla mostra con l'assistenza delle guide. Pranzo libero. Le prenotazioni saranno accolte presso l'Ufficio informazioni
di S. Maria Gualtieri a partire dalle ore 9.00 di martedì 20 dicembre.
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BLOCK NOTES | |||||||||||
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DICEMBRE
domenica 18 - Rassegna delle corali pavesi (pag. 7) giovedì 22 - Visita guidata del palazzo storico dell'Università (vedi notiziario novembre pag.4)
GENNAIO
giovedì 12 - A Brescia per la mostra di Gauguin e van Gogh (pag. 7) venerdì 20 - Presentazione della guida escursionistica Ciaspoli (pag. 5) martedì 31 - Visita guidata del palazzo della Biblioteca Civica C. Bonetta (pag. 4) | |||||||||||
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La strenna del Presidente a tutti i soci:
è attivo il seguente sito dell'UNITRE di Pavia
http://digilander.libero.it/unitrepavia
il nostro notiziario da ora sarà anche on line.
Visitateci e fateci visitare.
Buon Natale e Buon Anno | |||||||||||
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UNITRE notizie | |||||||||||
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Anno XVI N°11 - Dicembre 2005 Direttore responsabile: Emilio D'Adamo Comitato di redazione: Laura Allora Crocetti, Luisa Bisoni, Luigi Burtulla, Lillina Cassani, Anita Diener, Gian Paolo Parmini Hanno collaborato a questo numero: Per le illustrazioni: Angelo Bruni, Enrico Ferri Per la composizione: Silvia Grandi, Leonide Leoni, Giuseppina Zibardi Per la stampa: Giuseppe Alini, Franco Scotti | |||||||||||
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