Lettere 018

SECONDA LETTERA AI CORINTI (1)

 

1

Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione. (2Cor. 1,3)

 

2

Dio ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio. (2Cor. 1,4)

 

3

Come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione. (2Cor. 1,5)

 

4

Il Figlio di Dio, Gesù Cristo che abbiamo predicato tra voi, io, Silvano e Timoteo, non fu "sì" e "no", ma in lui c'è stato il "sì". E in realtà tutte le promesse di Dio in lui sono divenute "sì". (2Cor.1, 19-20)

 

5

Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi. (1Cor. 1, 24)

 

6

Siano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza nel mondo intero! (2Cor. 2,14)

 

7

Dio ci ha resi ministri adatti di una Nuova Alleanza, non della lettera ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito dà  vita. (2Cor. 3,6)

 

8

Il Signore è lo Spirito e dove c'è lo Spirito del Signore c'è libertà. (2Cor. 3,17)

 

9

Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore; quanto a noi, siamo i vostri servitori per amore di Gesù. (2Cor. 4,5)

 

10

Noi abbiamo questo tesoro (il ministero della predicazione) in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. (2Cor. 4,7)

 

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