VILNIUS
La capitale lituana (circa 580.000 abitanti) ricorda in qualche modo Roma: sorge su sette colli, è attraversata da un fiume, il Neris, ed è ricchissima di chiese barocche (ci sono quasi 200). Città fortemente cattolica, come del resto l'intera Lituania, appare meno legata alla vita degli affari e del commercio ed è sede della prima Università dei Paesi Baltici, fondata dai Gesuiti. La Vilnius del 16esimo secolo era una delle più importanti città dell'Est Europa. Spicca quindi per le sue bellissime testimonianze artistiche e per un'atmosfera più raccolta, anche se vitale.
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Il cuore della città è la Katedros aikste, situata ai piedi della collina Gediminas. Il monumento più interessante è la Torre di Gedimino, situato sulla collina, dalla quale prende il nome. All’interno della torre si trova un museo. La Cattedrale fu costruita sui resti di un antico tempio pagano, infatti durante gli scavi per le fondamenta, vennero ritrovate alcune statue di bronzo alte 5 metri. All’interno della cattedrale si trova una cappella che fu eretta in onore di St. Casimiro. |
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| La chiesa di San Casimiro, costruita dai gesuiti tra il 1604 e il 1615, è una delle più belle costruzioni barocche di Vilnius. Quando la Lituania entrò a far parte della Russia zarista alla fine del XVIII secolo, l'edificio passò alla Chiesa russo-ortodossa, che vi aggiunse una cupola dalla tradizionale forma a cipolla, propria dell'architettura russa. La cupola fu rimossa nel 1942 e la chiesa, durante il governo sovietico, fu trasformata in un museo dell'ateismo.
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Sant'Anna è una delle chiese più belle di Vilnius e dell'intera Lituania, un vero capolavoro dell'arte gotica. Eretto tra il XV e il XVI secolo con trentatré tipi di mattoni diversi, l'edificio, oggi consacrato alla fede luterana, ha mantenuto l'aspetto originario nonostante i numerosi rifacimenti subiti nel corso dei secoli. Sullo sfondo, la chiesa gotica del convento francescano annesso, costruita tra il 1506 e il 1513 e in seguito restaurata. |
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| Un occhio di riguardo va dato al Museo Nazionale che ospita importanti gioielli che fino al 1985 furono conservati all’interno della Cattedrale. La vecchia città di Vilnius conserva ancora l’Università edificata nel 1579, che vide il suo massimo splendore durante i secoli XVII e XIX. A sud della città c’è la piazza Didysium risalente al XV secolo, dove è posta la chiesa barocca di San Giovanni del XVIII secolo. Oltre al museo Nazionale, è presente il Museo Mickiewicz, chiamato cosi in onore di un prigioniero lituano.
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La Lituania è la più
vicina all'Europa Centrale. Vilnius, la capitale, ha un centro storico fra i
più grandi in Europa, dove diversi stili architettonici, dal gotico al
barocco, convivono in perfetto equilibrio. Nel 1995 il centro storico di Vilnius è stato nominato dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità. Ma vero fiore all’occhiello della città e cuore pulsante in cui si trovano gli alberghi più belli, i ristoranti, e i percorsi d’arte.
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La città vecchia è la parte più interesante, che comprende anche il Palazzo del Presidente, un osservatorio e l'antico quartiere e ghetto ebraico
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Tra i luoghi d'interesse sono da segnalare l'Università di Vilnius.E' la più prestigiosa università dello stato lituano, nata come collegio dei gesuiti nel 1570, e trasformata nel 1579 dal Re Stephen Bathory in Università, legittimata poi da Papa Gregorio XIII. Attualmente conta 22.618 studenti, 12 facoltà, 8 istituti e 93 dipartimenti.
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AUSROS VARTAI-LA PORTA ORIENTALE
Questa porta in stile rinascimentale risale al sedicesimo secolo e contiene una cappella nella quale si trova un'immagine della Madonna considerata miracolosa. Interessante l'arredo interno in stile neo-classico. |
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