Treviglio Notte del 24 Dicembre 2013 In questo periodo della mia vita, in cui nulla ha un senso, cerco invano un sogno da rincorrere, per poter credere in qualcosa più grande di me, ora mi guardo attorno e so se io guardo tutti scopro ogni loro difetto, ogni loro pregio respirando a malapena il loro odore percependo il loro umore, beh io so che nessuno guarderà me, che nessuno percepirà la mia solitudine il mio dolore ribelle urlandolo nella folla, che nessuno mi ascolterà, credo di parlare ma in fondo io bisbiglio perché nessuno mi sente, perché io mi sento solo, triste infelice come non lo sono mai stato, qualsiasi cosa vedo il mio futuro è da solo, mi manca la vicinanza di qualcuno, vivo e mi proteggo dal freddo dalla fame dalla vita da dietro una vetrina guardo la vita scorrere, mi appartiene ma non posso averla, fa male questa vita, che passa e non si cura di me, mi ignora... ma chi sono io mi chiedo, mi cerco attorno e non mi vedo, un suono una luce la vita, poi entro nel buio di questa miniera...temo il silenzio questa notte, l'assenza di luce che vado cercando, se non terra e terra forse nascosta qua sotto, vorrei raccontare chi sono la vita che ho dentro, la gioia infinita che muore ogni giorno che mai vedrà la luce... tornando nel mondo di nuovo nel buio... un buio diverso, freddo, voglio raccontare...mi guardo intorno non vedo nessuno, di nuovo son solo tutto riposa,neve un fuoco una lamiera sul capo come riparo, un tegame acqua con niente dentro...chi sono mi chiedo, sono solo io...come una volta, fisso gli occhi disperato...tutto come una volta, cosa mi manca...spesso il male di vivere ho incontrato che schiude la divina indifferenza, nel caso non si sappia di questo è fatta la vita di momenti e se chiudo gli occhi...e viaggio a ritroso ricordo la grande voglia di andare tra le stelle spiavo il domani oppure i ricordi cercavo nel mare. finché un giorno sospinto dal vento mi accorgo, che ecco,è giunto il presente quello che conta che conta davvero, che succede ora non m’importa, cos’era ieri, e non so che vorrò o che sarà domani Treviglio vigilia del mio Natale Mario Luigi. Treviglio .. 25 Dicembre 2013 (Quelli sono semplicemente follemente vuoti) Vorrei essere uno che si faccia beffa delle avversità, vivendo la vita che sia se stesso, uno a cui non frega niente di bagnarsi i capelli se piove, o apparire stupido in mezzo alla gente, uno che sappia ancora alzare gli occhi al cielo e sognare, uno che sappia vedere sempre il lato positivo delle cose, qulunque esse siano, che sia sicuro, ma anche insicuro, uno a cui piaccia viaggiare, cantare, leggere, bere… ASCOLTARE. Uno che abbia la vita dura come il suo sguardo, che sia tenero come la sua anima, uno che semplifichi la somma di tutti i brutti momenti della sua esistenza, con un solo momento di gioia, senza bisogno di stupide leggi matematiche. Ci sono giorni in cui vorrei, vorrei essere immerso nella natura, con l’anima in sintonia con tutto il resto, ci sono giorni in cui starei immerso nella lettura tutto il giorno, spesso i libri ci portano più lontano di quanto non possiamo immaginare. ci sono giorni in cui vorrei stare solo a dormire, spesso sognare è meglio che vivere la realtà che è la vita, ci sono giorni in cui vorrei mollare tutto e andarmene a vivere il mondo, la vita è troppo breve per essere vissuta in un solo posto, ci sono giorni in cui sento che sto per crollare e arrendermi, la vita spesso non ci da respiro, ci sono giorni in cui non vorrei mai andare a dormire, non c’è niente di più bello che vedere le stelle scomparire all’alba di un freddo mattino di Febbraio, ci sono giorni in cui desidero il caldo abbraccio di una donna innamorata, quando sei giù, l’amore è la miglior cura, ci sono giorni in cui vorrei che certi momenti non finissero mai, i migliori sono sempre i più brevi e spesso non li apprezzi a fondo mentre li vivi, ci sono giorni in cui mi chiedo dove io trovi la forza per fare tutto quello che faccio, senza mai cedere, ci sono giorni in cui mi domando il perchè di tutto questo, ma se lo sapessi non sarei qui a scrivere tutto questo, ci sono giorni in cui non vorrei vedere nessuno e, stare con me stesso, a volte desidero altro che la mia compagnia. Treviglio 18 Febbraio 2014 Ho visto chiese con arazzi d'oro terreni e case di meraviglia e poi la carità a chi non ha denari tra lasciti e ceri accesi, né corteccia o linfa o foglie tra le zolle s'avvolge l'uomo che per creare si vende l'anima e l'onore, colui che del miracolo, c'è del vero o le bugie create ad arte, ecco l'uomo lo trovo tra gli emarginati e non nei circoli per pochi prediletti, ho visto crinali e roccia nei tratti scavati nella pelle....tra coste frastagliate queste mie carezze, ne anello che segna il dito, e mentre si cola nell'abisso, strappo le catene cercando il respiro, a noi che siamo freddi e duri sassi nel rancore sul filo di una lama...corre la mia vita e a volte neanche mi ritrovo e tu anima che sei il mio segreto fine ti sogno e lotto per non trasparire quel timore, aiutami anima a morire tra le tue braccia,  camminando sul selciato non arretrerò alle promesse e come barca al vento sarò tuo all'infinito. 23 Novembre 2015 25 Dicembre 2015 L'ultimo giorno Giornata fosca non soffia vento, l'unica decisione che mai avrei voluto guardando da lontano, come muore un uomo... strano nessuno ci mai pensato, pure la morte ognuno la guadagna, la mia morte che è mia e di nessun altro. Eppure le mie mani scriveranno questa mia ultima pagina. L'ultimo giorno della luna l'ultimo giorno dei capelli e poi chiudere gli occhi e cadere, si spengono tutti I colori il mosaico del mondo sulla sabbia si spengono il vento che non soffia e muove ogni granello e infine quando il vento che tace il cielo stellato ultimo l'ultimo giorno del sole di un poeta la fine dei tramonti... il vuoto lo scricchiolio il vociare lo so mi mancherà già gli anni passano sono dall'altra parte del muro sperduto ad un incrocio di possibilità e tutta questa vita non mancherà. Strano giorno con una verità poco nota scivola scorre perduto inseguito incredulo la mente che si posa sui ricordi e poi deporre le armi... rassegnato questa è la cruda verità lunga o corta che sia qui tutto ha una fine guerre, abusi sopprusi a tutte le violenze questo ho visto, quel lasciarsi andare, quel cedere alla rassegnazione se non a un pressante bisogno di riposo verso una felicità cosi difficile da raggiongere ma che, nonostante tutto ci vuole raggiungere, e mi ritrovo nel deserto di un anima stanca ho cercato la salvezza... ஜ۩۞۩ஜ l'ultimo giorno ஜ۩۞۩ஜ▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬ ▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬