S.O.S. acqua
Ieri è venuto un ragazzo dal Senegal di
nome Baifal.
Lui ci ha raccontato come si vive nel suo villaggio: da mangiare non c'è
molto. Le case sono costruite di mattoni, cemento alcune di paglia e
argilla. Le porte erano di lamiera.
La cosa più importante però è l' acqua; dovete sapere che da loro l'
acqua è una cosa molto difficile da trovare. La mattina le femmine si
svegliano presto per andare al pozzo più vicino, ma i pozzi non sono così
vicini al
villaggio, per andare ci impiegano 20' e per ritornare circa una trentina
di minuti perchè in testa hanno dei recipienti pieni d'acqua. Di solito
vanno sempre in compagnia a prendere l'acqua così chiacchierando
dimenticano un po' la lunghezza della strada e la fatica.
C'è anche un altro modo per prendere l' acqua ma costa e si tratta di una
fontana gestita da un' anziana che è la padrona della fontana la quale
vende l'acqua a quelli che possono pagarla.
Un altro modo per rifornirsi d'acqua è quello di prendere un carretto con
due ruote tirato da un asino, andare al pozzo dopo aver caricato due
bidoni, riempirli d'acqua e andare a venderli ai poveri.
L'acqua serve anche per lavarsi ed è tradizione lavarsi e risciacquarsi la
bocca prima di ogni cosa.
L' acqua usata per lavarsi, viene data dopo agli animali per bere perchè
niente deve essere sprecato.
Anche per le coltivazioni l' acqua cercavano di non sprecarla. Qualche
volta mentre si lavavano, annaffiavano anche le piante. Si raccoglie anche
l'acqua piovana in grandi contenitori simili a pozzi e si usa l'acqua per
irrigare le coltivazioni che si bagnano buttando l'acqua con la mano sulle
radici perché non venga sprecata. Anche a scuola ci sono regole molto diverse dalle
nostre: non possono andare in bagno o a bere perché nella scuola non ci
sono servizi e l'acqua viene portata solo a turno ad ogni classe una volta
alla settimana dagli alunni anziani che vanno al pozzo. A scuola sono molto
numerosi; nel villaggio di Baifal ci sono classi di 60 bambini con un solo
maestro.
Al termine dell'incontro ci ha fatto danzare al ritmo di una canzone: i
movimenti ricordavano i gesti legati all'acqua come i pescatori che calano
e ritirano le reti, le donne che spargono l'acqua negli orti, il movimento
per tirare su dal pozzo l'acqua, le gocce di pioggia che cadono e
l'incontro tra amici che si salutano e si scambiano un po' d'acqua perché
offrire l'acqua è un gesto d'amicizia.


pescatori


tirare la corda
con il secchio
su dal pozzo


festa con gli amici
bagnare la verdura