La valle dei mulini
(Le notizie le abbiamo sapute dal papà di
Luisa che è venuto a scuola l'1.12.2003)
Una volta a Temù c'erano 2 mulini per la farina e 2 fucine per lavorare il
ferro.
Una volta i mulini funzionavano ad acqua mentre adesso funzionano con l'
elettricità.
I mulini per la farina funzionavano perché bisognava macinare il grano.
Adesso non funzionano più perché non bisogna più macinare il grano.
Una volta c'erano 2 mulini a Temù e l a Villa.
A Bienno il mulino funziona ancora.
Nel mulino si macinava la segale e l'orzo.
Nelle fucine l'unica che aveva il maglio era quella del papà di Luisa.
L'acqua faceva l'aria per lavorare.
Per fare i buchi serviva la spina.
Se si rompeva la ruota il proprietario la doveva aggiustare.
Gli attrezzi che facevano di più erano quelli di campagna.
Il maglio pesava circa 200 kg.
Il bastone del maglio era lungo circa 2 m.
Lo strumento più importante era la forgia dove si faceva il fuoco.
Gli attrezzi che usavano erano fatti di ferro.
Lavorare in una fucina era molto difficile.
Intervista al papà di Luisa
Una volta a Temù c'erano due mulini e due
fucine.
Non ci sono tanti mulini però adesso quelli che sono rimasti funzionano a
elettricità. Viene più comodo and
are a prendere in negozio la farina. Non è più in
funzione il mulino di Temù perché non raccolgono più frumento e orzo.
Nel mulino si macina il grano e dove si lavora il ferro è la fucina e
quando è una segheria si segano i tronchi. Il mulino era molto usato.
Le ruote erano rotonde con delle palette che uscivano e facevano rotolare
l'acqua e poi si sarebbe ricollegata al fiume.
Venivano da Pezzo, Ponte, Villa a fare macinare la segale e il frumento. Le
ruote del mulino erano di pietra. Vista dall' alto, dentro la ruota c'era
un albero che la faceva girare. Quando venivano macinati il frumento e
l'orzo li separavano e si mangiava solo il contenuto e la pellicina la
buttavano via. Poi il mugnaio la farina la metteva in un sacco e venivano
le persone a prenderlo.
Il maglio era tipo un martello e poi c'era la ruota con tre palette e
quando passavano il martello andava su e giù. Questa ruota funzionava ad
acqua. Per fare il buco del martello dove ci sta il manico usavano una
specie di cuneo e si usava anche per fare i ferri di cavallo. Con la
paratoia sceglievi se fare entrare tanta acqua, poca acqua oppure niente.
Se si rompeva la ruota deviavano l'acqua con la paratoia e l'aggiustavano.
Gli attrezzi che fabbricavano li vendevano. Poi c'era un tipo di mestolo che si
usava per fondere il piombo e lo stagno. Gli attrezzi più fabbricati erano
quelli dei contadini. Per fare i coltelli si usava una ruota. La ruota di
diametro era di 2 metri e mezzo. Gli spuntoni della ruota erano lunghi 2
centimetri. Il bastone del maglio era lungo 2 metri. Sotto il bastone c'era
un paletto portatile che quando lo volevano fermare lo fermavano. Il fuoco
era molto importante e la "forgia" era l'attrezzo principale. Gli
attrezzi usati erano di ferro. Le tenaglie si usavano a tagliare il ferro
ma spesso le usavano a tirar fuori i chiodi, dei ferretti a uncino. Si
facevano anche le chiavi delle serrature. Lavorare alla fucina era
faticoso. Anche nella segheria c'era la ruota. C'era il tronco e sopra
c'era la sega.
Come funzionano il mulino e la fucina.
Le ruote possono essere nel fiume o fuori; per funzionare fuori ci deve
essere un tubo di legno in pendenza, così l'acqua andando contro le pale
le fa girare e funzionano i meccanismi.
Per funzionare nel fiume bastava che l'acqua fosse molto impetuosa e la
ruota può girare.
La ruota idraulica poteva servire per macinare la farina, per lavorare il
ferro (fucina), per la falegnameria e adesso per produrre elettricità.
Il mulino funzionava così: c'era la ruota che faceva girare una macina che
faceva la farina. Dove cadeva la farina c'era un mantice che separava la
farina dalla pellicina, poi i mugnai la mettevano nei sacchi.
Nella fucina c'era il maglio, un martello molto grande, una ruota per
affilare i coltelli e la forgia, uno strumento per far diventare rosso il
ferro, alimentato a carbone.
1)mestolo per fondere lo stagn o2)tenaglie 3)martelli
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